giovedì 29 gennaio 2009

L'ora del the

Finalmente il sole brilla anche nel milanese, ma ieri è stata un altra giornata bigia bigia e per coccolarmi un pò, avendo il pomeriggio a disposizione, ne ho approfittato per fare alcune cose in sospeso, finire di leggere un libro, guardare un film che avevo dimenticato e fare una torta per l'ora del the.
Libro e film mi sono stati ispirati da Twostella, dalla sua passione per il the pomeridiano, dalle citazioni sul suo sito.

Libro questo:


Molto "english style", mi è piaciuto veramente molto, interessanti le ricette per un perfetto the all'inglese, comprese torte, biscotti e tramezzini, soprattutto gli ultimi meritano una rivisitazione!Ovviamente, condotta anche dalle citazioni sul libro, non potevo esimermi dal rivedere il bellissimo "L'importanza di chiamarsi Ernest", tratto dal famosissimo libro di Oscar Wilde, due parole sulla trama:

"Londra, fine dell’800. Jack Worthing, nonostante i suoi dubbi natali (è stato trovato dentro una borsa da un ricco benefattore) è divenuto un gentiluomo irreprensibile e un perfetto tutore di Cecily, nipote di chi l’aveva adottato. L’incontro con Gwendolen, ragazza dell’alta società, e il conseguente innamoramento darebbero una svolta alla sua vita. Ma la ragazza ha la ferma intenzione di sposarsi solo con qualcuno che si chiami Ernest, nonostante sua madre – la gelida e vittoriana lady Bracknell – abbia progetti ben diversi. Il bello è che anche Cecily ha la stessa fissazione, e il suo spasimante Algenorn è costretto a ricorrere allo stesso trucco di Jack. Vale a dire fingere di chiamarsi Ernest. Ma la cosa darà il via ad una serie sempre più scatenata di equivoci e a una incredibile rivelazione finale… "


In tutto il loro splendore troviamo Colin Firth e l'arcinoto Rupert Everett, ma anche una severissima Judy Dench.... insomma, se non vi è mai capitato di vederlo, procuratevelo per un pomeriggio di relax :-)

Dopo tutto questo, potevo forse rinunciare al rito del the? No, infatti, accompagnando un Earl Grey, ho gustato questa torta all'arancia, meravigliosamente buona, soffice e delicata, la cui ricetta trovate qui


Questo dolce di mangia con gli occhi vero? Semplice e profumatissimo ve lo consiglio!

A la prochaine...... Babs

mercoledì 28 gennaio 2009

Andiamo sul leggero

Certo che dopo un Tiramisù in coppa è difficile competere e proporvi il menù del giorno in versione light.... ma ne anche troppo.....
Come buona parte delle mie ricettine, spesso cado su prodotti facili da reperire e rapidi da cucinare, ma devono avere un pizzico di bontà in più e, possibilmente, essere anche belli da vedere, la scelta è ricaduta su dei tranci di salmone freschissimi con una salsina all'erba cipollina, il tutto accompagnato da patatine al burro e rosmarino..... in effetti comincio a vederci il lato meno light della proposta di oggi :-D
Prendete dei tranci di salmone freschi, metteteli a marinare con un pò di limone, pepe ed erba cipollina, nel frattempo, pelare delle patatine, meglio se novelle (se proprio non avete tempo o voglia, vanno bene anche le patate novelle surgelate.... e con questa i puristi mi avranno cacciato per sempre dalle loro liste :-D), sciacquarle in acqua fredda e asciugarle bene, fare fondere una noce di burro in una pentola e mettere a cuocere le patate a fuoco vivace per qualche minuto, quando saranno colorite da ogni lato, abbassare il fuoco e lasciare cuocere per circa 15'.
Riprendete il salmone, scolatelo dalla marinatura e ponetelo in una pentola antiaderente ben calda e appena unta d'olio evo, sfrigoleranno bene lasciando andare anche un pò di liquido.
Il pesce cuoce rapidamente, tenetelo d'occhio :-D
A cottura ultimata, tenere il salmone su un piatto al caldo e nel suo fondo di cottura sciogliere una bella noce di burro, tagliare dell'erba cipollina e spruzzare con del limone, del quale grattuggiamo anche un pò di buccia (volendo, usate il lime, tutto un altro gusto!) e addensare la salsa con un filo di maizena o fecola o farina. Sale e pepe qb!
Servite molto caldo accompagnato dalle patatine alle quali, a fine cottura potrete aggiungere un pò di rosmarino e, con un insalata verde.
Bon Apetit!


lunedì 26 gennaio 2009

Tiramisù

Io mi dico, ma se in casa non "beve" nessuno, a cosa diavolo mi servono i bicchieri da Martini? o quelli da vino rosso imprtante? o, ancora, altri svariati bicchieri di forme e fogge strane???
Ovvio, a metterci dell'altro, almeno finchè impera la moda di mettere tante belle, e buone, cosine dentro altrettanti simpatici bicchieri, così mi son detta, mettiamo il Tiramisù nel bicchiere del Martini e vediamo che effetto fa.... secondo voi?
Vi dico l'effetto sui viandanti di casa? :-D :-D :-D ..... no, ve lo lascio immaginare !

TIRAMISU
500gr di mascarpone freschissimo
5 uova, altrettanto fresche
zucchero (a gusto e ad occhio)
rhum
caffè
savoiardi qb
cacao amaro
Separo i tuorli dagli albumi e li monto in due ciotole differenti, prima gli albumi, a neve fermissima, con la planetaria vengono una "sciccheria", e li tengo al freddo in frigorifero, poi, i tuorli li monto con lo zucchero, che aggiungo piano piano, sino ad ottenere una crema soffice, quasi bianca, alla quale aggiungo del rhum, ovviamente, sia per lo zucchero che per il rhum, non so darvi indicazioni precise, io non amo troppo il dolce stucchevole, per cui le mie dosi di zucchero sono abbastanza contenute, mentre, nonostante le premesse, amo molto il profumo del rhum nella crema, per cui, ad occhio ne metto un 150ml, forse meno... si, lo so, non è molto confortante come unità di misura questa spiegazione :-( chiedo venia .... ma voi assaggiate, questo è il trucco, fidarsi del proprio gusto personale e aggiungere pochi ingredienti per volta, fino a raggiungere quello che soggettivamente è il sapore migliore.
Tornando alla crema, montate le uova, incorporo il mascarpone nella ciotola dei tuorli e, con le fruste, amalgamo bene il tutto, infine, delicatamente e a mano, con una spatola, unisco anche i bianchi montati a neve, lentamente per non smontare tutta la crema, che alla fine risulterà gonfia e spumosa, quasi una mousse.
Fatto questo, tengo la crema in frigo mentre preparo il caffè e lo lascio a raffreddare in una ciotola, la dose del caffè dev'essere proporzionale al numero di savoiardi che intendete utilizzare, per questi bicchieri, 6, era sufficiente una moka da 3 tazze in quanto i biscotti sono veramente pochini pochini....
Crema pronta, caffè raffreddato, savoiardi a disposizione, c'è tutto per comporre il dolce, classico a strati, partendo da una base di crema, su cui mettiamo i savoiardi leggermente inzuppati, poi crema, poi biscotti etc etc finendo con la crema.
Naturalmente, componendo dei bicchieri si procede allo stesso modo, con la differenza che lo strato di biscotti è uno solamente, massimo due se i bicchieri sono molto capienti.
Lasciare qualche ora tutto in frigorifero e, prima di servire, un'abbondante spolverata di cacao amaro chiude in bellezza e, in bontà, il nostro Tiramisù.

Ci vediamo al prossimo bicchiere? ho già in serbo una cosina veramente molto buona e assai bella.... ciao!

domenica 25 gennaio 2009

Briseè trevigiano e brie

Cosa mi risolve rapidamente una cena o uno spuntino veloce? La torta salata, una quiche o dei mini tortini (mono dose). Il segreto (eretico) è tenere sempre in frigorifero un paio di rotoli di pasta sfoglia e pasta briseè già tirati.... all'interno ci mettete tutto quello che la vostra fantasia suggerisce, ieri la mia ha deciso che era buona cosa guardare cosa c'era nel cassetto delle verdure da utilizzare e, giusto 4 cespi di radicchio, per cui, facciamola semplice e veloce.

In senso orario (collage sopra), srotolare un foglio di briseè in una teglia tonda, se serve, tirarla un attimo col mattarello, ricoprirla con del radicchio tagliato grosso e sciacquato abbondantemente, pestare una discreta quantità di pepe, verde, bianco, nero, rosa, qualche bacca di coriandolo e una piccola presa di fiordisale.
Mettere la miscela ottenuta sul radicchio e fare un giro d'olio evo, infine, coprire con abbondante brie tagliato a striscioline non troppo sottili, ancora un pò di spezie e olio e in forno a 200°.



Dopo circa 20' minuti di forno, ma controllate ogni tanto, il risultato è sorprendente e buonissimo!
Buon appetito :-D

Vi regalo il tramonto di oggi

Ciao, da un paio di giorni, ogni tanto fa capolino un pò di sole, nonostante nella mia zona la neve scesa alla Befana resista ancora, ne ho approfittato per fare qualche foto, ma queste, sono di oggi mentre rientravo a casa e da casa, un tramonto che veramente vale la pena di guardare, buona serata....... :-D Babs

sabato 24 gennaio 2009

Week-end di lettura

No, non mi sono dimenticata che vi avrei tenuto al corrente sul continuo delle mie letture ma, questa volta, visto che non si vive di solo cibo, voglio finire di leggermi durante il w-e un paio di libri che mi tengono allegra, il primo, questo quaggiù ..... beh.... necessita presentazioni? Cominci a ridere prima ancora di averlo aperto :-D

Io adoro Luciana Littizzetto, credo che sia una delle pochissime donne che riescono a farti ridere veramente di cuore, anche quando ti sta dando la peggiore notizia del mondo, tant'è che dall'uscita del suo primissimo libro, non ne ho mancato mai uno.... in famiglia poi è un epidemia, perchè lo leggo io, poi mio figlio, poi mio marito ed ora persino la piccina (??? una volta forse....)
di casa :-D
Se pensate di acquistarlo, perchè magari ancora non ne avete avuto il tempo o non ci avete pensato, FATELO!!!!! Vi regalerà qualche ora di risate assolute e delle news che solo la brava Litti sa trovare, un titolo a caso? "Il water doppio" o ... "La supposta effervescente"..... poi mi direte.
L'altro elemento di risate, ma più serie, è il bravo Marco Travaglio, premetto che io di politica non ne capisco un tubo, non mi schiero da nessuna parte e non voglio neppure parlarne, ma lui, Marco, mi affascina e mi fa anche sorridere.
Ma l'avete sentito parlare? Ti ipnotizza... e quante ne sa???? E' incredibile, ultimamente me lo vado anche a rivedere su You Tube perchè è un vero spettacolo.
Quando leggo i suoi scritti o lo sento parlare, mi vergogno dell'ignoranza che dilaga, a partire da me, che di ciò che afferma e conferma credo di conoscerne dorse la decima parte.
Ma nonostante la serietà dei suoi discorsi, riesce comunque a farti fare qualche sana risata.

Per cui.... ora vi lascio e mi immergo nella metà del libro qua sopra che ancora non ho letto e vi auguro un gran bel week-end!

venerdì 23 gennaio 2009

La pizza di Babs

Eccomi!
Buon giorno!
Fame? bene, molto bene, perchè una pizza è proprio quello che ci vuole :-) . L'altra sera, la mia amica Simo mi ha chiesto di insegnarle a fare la pasta della pizza, per cui, blocco degli appunti alla mano, ci siam messe a lavorare e devo dire che, il risultato finale è stato veramente strepitoso!!!

Allora, l'abbiamo fatta in due modi, anzi, tre, impastata con la planetaria una pallina da 500gr col cubetto di lievito, quello da banco frigo e una pallina, sempre stesso peso, col lievito Mastro Fornaio (quello in bustina). L'ultimo impasto l'abbiamo preparato a mano, col lievito in bustina.

Risultato al palato? a lei è piaciuta in assoluto di più quella fatta a mano, in effetti, la differenza fra i tre impasti si è notato eccome!

Il primo è lievitato moderatamente durante il periodo di riposo e un pò più degli altri nel forno.
Il secondo impasto si è gonfiato parecchio durante il periodo di lievitazione e meno nel forno.
L'impasto fatto a mano, ha lievitato bene e nel forno non è più cresciuto in modo particolare.

Comunque, tutte tre erano veramente soffici e buone.

300 gr farina manitoba 200gr farina 00
3/4 cucchiai olio evo
2 cucchiaini zucchero

1 cucchiaino sale
acqua qb tiepida
lievito a cubetti fresco o 1 bustina di lievito secco

queste sono le indicazione che io uso per la pasta base
circa mezz'ora di lievitazione a "palla" e poi 3/4 d'ora direttamente in teglia
io ungo sempre la superfice d'olio, così non asciuga

come farcitura, poi è a vostro gusto, io ne ho fatte tre differenti, la classica mozzarella e pomodoro, poi acciughe, capperi e olive taggiasche ed infine prosciutto, funghetti chiodini, olive nere e carciofini...... molto molto golosa :-D

E fuori dal forno?...... Un successone!

giovedì 22 gennaio 2009

S.O.S

Buongiorno a tutti,
come ogni mattina, o quasi, faccio un giretto sui blog aggiornati per leggere qualche novità, qualche ricetta nuova, l'idea o l'informazione del giorno. Stamattina mi sono imbattuta in una cosa che ho ritenuto doveroso riportarvi, anche se questo esula dalla "leggerezza dell'essere" di quest blog.
Foto qua sotto, la riconosciamo tutte vero? dai, piccolo sforzo..... ok, si, è lei, una delle isole Italiane col mare più bello, Lampedusa.
La Lampedusa che conosciamo per il turismo.
per il mare meraviglioso dalle infinite sfumature, per essere riserva naturale.......

..... delle tartarughe..... già queste simpaticissime tartarughe vanno a depositare le uova proprio li e credo che tutti abbiamo visto, almeno una volta, gli speciali che la televisione manda in onda sulla nascita delle tartarughine a Lampedusa....
Io, personalmente, a Lampedusa non ci sono ancora stata, ma è una delle mete che mi sono prefissata per un prossimo futuro, motivo per cui, leggendo stamane le righe pubblicate da Alex, di Cuoche dell'altro mondo, ho deciso che fosse utile e importante linkarvi il suo articolo e, anche quello di Giovanna.
Leggete e se potete, divulgate, Lampedusa a quanto pare, non è solo mare, sole e turismo chic.
Ora torno in cucina, a dopo.
Babs

mercoledì 21 gennaio 2009

Mini Cake al Cardamomo

E ci risiamo, direte voi.... il pallino del "cardamomo" e delle spezie varie, proprio non glielo leva nessuno.... :-D Avete ragione, ma anche questi piccoli Cake hanno la loro ragione d'essere qui.
A casa di Sigrid, certo, il suo sito è un pò la sua casa, avevo trovato tempo fa una ricetta per una torta classica, di quelle da the del pomeriggio, pistacchio, yogurt e cardamomo, siccome l'idea mi intrigava, sulla sua base ho fatto qualche piccola modifica e direi con un discreto successo, per cui son nati questi cosini, verdognoli, morbidi e umidi all'interno e con una bella crosticina dorata all'esterno.
Li ho trovati talmente carini che.... un set fotografico mi è scappato tutto :-D

E chissà per quale strano motivo, anche le ricettine più semplici o tradizionali, messe in un contesto diverso, fanno sempre un'altra figura.... perchè anche l'occhio vuole la sua parte, direte voi e, lo dico anche io, ma..... non saprei, credo che se la medesima ricetta l'avessi sviluppata in una classica tortiera, piuttosto che nello stampo unico da cake, non mi sarebbe sembrata così simpatica.... e voi, miei indispensabili consulenti, che ne dite?

Volete la ricetta vero? ehhhhh vabbè, ve la scrivo, così voi la provate e poi mi dite com'è andata:

farina autolievitante 200g
zucchero 200g
pistacchi non salati 150g
burro 180g
yogurt greco 150g
uova 3
cardamomo in polvere 2 cucchiaini

Frullare nel robot o mixer da cucina i pistacchi con lo zucchero e il cardamomo, unire la farina, il burro (sciolto), le uova intere ed infine lo yogurt. Ungere gli stampini da mini cake e infarinarli, in modo da rendere più semplice l'uscita del dolce a cottura ultimata, suddividere nei vari stampi l'impasto (a me ne sono venuti 8) per non oltre 3/4 dell'altezza (il cake tende ad aumentare parecchio) e infornare, in forno già caldo a 180° per 15/20'. Controllateli comunque, perchè nelle mono porzioni cuociono veramente in fretta. A cottura ultimata, lasciare raffreddare e poi togliere dagli stampi. Spolverare con un filo di zucchero a velo e.....

..... se siete proprio golosi come me, servitelo con un paio di palline di gelato alla vaniglia, sarà un successone garantito! Bon apètit.......

martedì 20 gennaio 2009

ssssssshhhh..... sto leggendo......

Si, lo so, sono un momento in stand by, ma ho una buona motivazione, domenica sera ho fatto una scappata alla Feltrinelli e ho preso dei libri, fra cui, questo qua sotto, KITCHEN, Marie Claire, Luxury Books....... è bellissimo e, anche un pò scomodo, pesa tantissimo!
Ma dai, scherzo, è un librone enorme, pare un enciclopedia, ora lo peso e vi dico.... mom pls.....
1,998 Kg!!!! per ben 400 pagine di carta patinata con fotografie meravigliose.
Sarà mica che pesa così tanto perchè in copertina hanno fotografato la "mitica" KA? Certo, anche lei in peso non scherza nulla..... a proposito, donnine del gruppo KA, come va il rapporto con la bimba?
Beh, torniamo al librone, vi ho messo copertina e retro, giusto per avere un idea di cosa ci sia all'interno... dice, corso pratico di cucina + 600 ricette.... giustissimo, pratico, interessante, alla portata anche dei principianti che hanno voglia di stupire.
La formula intelligente di questo libro, secondo il mio modestissimo parere, è che anzichè essere diviso per sezioni tipo, pasta, riso, carni etc etc, è diviso per pasti, dalla colazione alla cena, con tutto, pa proprio tutto quello che si può proporre in un pasto.



Facciamo un esempio, la colazione: non ci si accontenta delle classiche uova al bacon o del muesli, si passa dal cous cous dolce per andare in zona pane/pani per divagare sui "drink" adatti ad una colazione ed arrivare ai frullati/smoothie (ho già individuato un "lassi" alla banana e cardamomo che farà prestissimo capolino nella mia cucina...) e poi via per uova in ogni modo e frutta e muffin e....... volete un consiglio? Fate l'investimento! Poi mi ringrazierete :-)

Intanto continuo a leggere........ a prestissimo!

Ps: ho comprato altri 3 libri, ma ve li racconto la prossima volta!

sabato 17 gennaio 2009

Il classico fra i classici

Si, direi che ci sono diversi "classici" dalle nostre parti, il "brasato al Barolo" fa parte di questa meravigliosa branca della cucina italiana.
Premetto, se qualche chef on line (Luigi????? :-D) ha la ricetta originale che diverge, o complementa, la mia, sono ben lieta di fare le variazioni del caso.
Dunque, il freddo impera, almeno nel milanese e, viene proprio voglia di mangiarini a lunga cottura, quelle pietanze che ti scaldano anche le ossa infreddolite, così, ieri sera, mentre ero a fare la spesa mi son detta, ma perchè no un buon brasato, saranno anni che non lo preparo......
E, a questo punto, perchè non prepararlo bene????
Per ottenere un buonissimo brasato, tutto comincia la sera prima, si prende la carne (cappello del prete, manzo) e la si pone in una ciotola di vetro o di coccio e la si ricopre, letteralmente con:
. cipolle tagliate in quattro
. scalogni
. sedano abbondante tagliato a pezzettini
. carote..... parecchie
. prezzemolo fresco
. una manciata di foglie d'alloro
. chiodi di garofano (importantissimi per l'inconfondibile aroma)
. pepe bianco, nero, rosa in grani
. bacche di coriandolo
. una bottiglia o più di vino rosso, il "must" ovviamente sarebbe il Barolo
il vino deve ricoprire tutto, carne e verdura, dopodichè, con della pellicola sigillate la vostra ciotola e lasciate a marinare tutta la notte........

La mattina dopo, prendete una pentola capiente, io, personalmente, uso la pentola a pressione e garantisco un ottimo risultato, ma se vogliamo rimanere in tema di classici, una pentola in coccio molto ampia va benissimo; ricominciamo a pelar un paio di cipolle e tre spicchi d'aglio, olio evo e lasciamo soffriggere, aggiungendo del timo e ancora del coriandolo in bacche, lasciamo dorare

Uniamo la carne, che con una notte in ammollo nel vino, avra un gran bel colore violaceo! Lasciamola colorire da tutti i lati.......

..... ed aggiungiamo tutta la verdura che c'era nel vino a macerare con la nostra carne, rosoliamo il tutto per qualche istante.... anche la verdura sarà di un interessante colore :-D

Infine, senza la necessità di filtrare, si unisce tutto il vino rimasto nella ciotola, con le varie bacche e spezie che erano finite sul fondo!

Beh, a questo punto, una lieve regolata di sale e, io che utilizzo la pentola a pressione, sigillo il tutto e faccio cuocere per un paio d'ore dal "fischio", per chi invece è meno eretico di me... munirsi di tanta pazienza, di fuoco basso e almeno un tre ore o più (dipende anche dalla grandezza della carne) di cottura.

Passato il tempo di cottura, la carne deve assolutamente risultare morbidissima, e la verdura quasi sfatta. Togliere la carne dalla pentola e mettere il fondo di cottura (verdure e vino) nel frullatore, se vi pare troppo liquido cominciate a frullare solo le verdure e le spezie togliendole dalla pentola poco per volta con un mestolino, aggiungendo poi l'eventuale vino per rendere morbida, ma non liquida, la vostra salsa di copertura per la carne, regolate, se serve in sale, pepe e, a vostro gusto, anche con un pezzettino di burro.
Tagliate la carne a fette sottili, con la salsa ricoprite il fondo di una nuova pentola, mettetevi la carne, poi ancora salsa e via così, finendo con abbondante salsa.
Servite "caldissimo" accompagnato da un purè di patate o della polenta e..... naturalmente un calice di Barolo :-D
ps: va a ruba........ calcolatene qualche porzione in più!

venerdì 16 gennaio 2009

Torta di pane (seconda versione)

Ve la ricordate la mia torta di pane, l'idea di riutilizzare il pane avanzato facendone un dolce vi era piaciuta moltissimo, ne ho sperimantata un altra versione, perchè nei giorni scorsi, mi son ritrovata dìcon parecchi panini ammonticchiati in dispensa (????) e così su due piedi ho deciso, faccio la torta, metto a bagno il pane nel latte e poi...... si, e poi?
E poi mi mancavano le uova!!!! e l'uvetta sultanina!
Accidenti a me che il pane l'ho comunque messo ad ammorbidirsi nel latte.
Ma basta guardarsi intorno, o meglio, negli armadietti della cucina.....
Eureka!
La facciamo alternativa!!!!!



Quindi prendo il mio pane ormai morbido e bagnato di latte e lo metto nel mixer per frullarlo, aggiungendo, il solito zucchero, il cacao amaro, parecchio, ho fatto sciogliere del cioccolato fondente con un pò di burro e l'ho aggiunto all'impasto, poi la genialata.... una mezza busta di cocco disidratato che avevo dimenticato ed una confezione di latte di cocco (250ml) che tenevo nel frigorifero.
Assaggio il tutto e mi pare che il retrogusto di cocco stia veramente bene con pane cioccolatoso, un'ultimo giro di fruste e traslocco l'impasto nella tortiera bassa, quella da crostata (tanto non ha lievito ne uova, mica deve gonfiare!!!!).
Gli diamo un tono con delle mandorle e delle nocciole in superficie e in forno caldo finchè la superfice non tende a frastagliarsi.
Il profumo era ottimo, a freddo una spolveratina di zucchero a velo non guasta mai e..... gnam!



Volete sapere com'era???????? Veramente eccellente! Morbida all'interno come un "molleaux au chocolat" e croccantina all'esterno; l'ennesima riprova che "riciclando" e mescolando gli avanzi di cucina, a volte si ottengono risultati eccellenti :-D
A presto.
Babs

mercoledì 14 gennaio 2009

Dolcemente

Fortunatamente sono finiti i "bagordi golosi". Durante le feste natalizie, complice il gelo e la bellezza di starsene in casa a guardare come nevicava fuori, mi son data a dolci e dolcezze, ora, prima di cominciare con insalatine sanissime, pesci grigliati e macedonie di frutta, vi lascio una carrellata di foto che rendono onore alle cosine buone che ho preparato:

TARTUFI CIOCCOLATO FONDENTE

TARTUFI CIOCCOLATO BIANCO AL MATCHA

BISCOTTI AL CIOCCOLATO
CUORICINI AL PISTACCHIO DI BRONTE
CHOCOLATE CRINCKLE COOKIES


PICCOLE PASTE DI MANDORLE ALL'ACQUA DI ROSE

e non vi ho ancora "postato" tutto..... diciamo che vi lascio in sospeso qualcosina di interessante da raccontarvi prossimamente.

Per vostra curiosità e per le ricette:

Tartufi al cioccolato fondente: trovate nel mio blog la ricetta originale

Tartufi al cioccolato bianco e matcha:

http://cuochedellaltromondo.blogspot.com

I biscotti al cioccolato migliori del mondo:

http://www.ilpranzodibabette.com/

Chocolate crinkle cookies: http://www.cavolettodibruxelles.it/

I cuoricini al pistacchio di Bronte e le piccole paste di mandorle aromatizzate all'acqua di rose...... beh..... aspettate e arriveranno prossimamente le ricettine direttamente da Babs!

lunedì 12 gennaio 2009

La zuppa della nonna



Il freddo imperversa e a volte, il piacere di una zuppa o del più classico dei minestroni ti scalda anche solo al pensiero di gustarlo.

Le minestre per me sono anche legate a dei ricordi, la mia nonna le preparava e un piatto povero e semplice, diventava una vera bontà.
Così, io con i ricordi alla mano e un pizzico di modernita, spesso la sera replico cercando di scaldarci nonostante tutto il freddo, il ghiaccio e la neve che ci avvolgono.
Questa minestra di riso è decisamente lombarda, una rivisitazione del buon "riso e prezzemolo"....
Prendete un paio di scalogni e una cipolla, tagliate sottili sottili e mettete in pentola a dorare con un pò di olio evo, nel frattempo sbucciate delle patate bianche e tagliatele a dadini, unite nella pentola e fate dorare, poi ricoprite di brodo vegetale o di pollo, quando è in ebollizione, gettatevi il riso (vialone nano o riso per minestre), salate e lasciate cuocere 15/20 minuti a fuoco medio.
A fine cottura, spegnete il fuoco e lasciate riposare qualche minuto, regolare di sale, pepe, peperoncino, un pizzico di curry o massalè, prezzemolo e coriandolo freschi tritati e una buona dose di olio evo.

Piccantino e corroborante al punto giusto :-D




Soufflè au chocolat

Questa volta non vi racconto nulla, è troppo buono per spenderci parole, è solo da provare, per cui, dosi e tempi e.......... provare, provare, provare...... :-)


dosi per 6/8 soufflè individuali
oppure
1 piccola tortiera col bordo apribile
250 gr cioccolato fondente 70%
125 gr burro
6 uova (4 albumi, 4 tuorli, 2 intere)
100 gr zucchero + 5 cucchiai
vaniglia o rum o Cointreau o scorza d'arancia gratuggiata
500 gr panna
3/4 cucchiai zucchero a velo
cannella in polvere o cacao amaro
Sciogliere insieme burro e cioccolato (anche al microonde), nel frattempo, montare a neve fermissima gli albumi con i 100gr di zucchero e tenerli al fresco in frigorifero.
Montare i 4 tuorli e le 2 uova intere con i 5 cucchiai di zucchero, fino a renderli spumosi e soffici, unirvi, a piacere dell'estratto di vaniglia o del rum, io ho preferito il Cointreau, lascia un ottimo retrogusto asciutto di arancia.
Unire al composto il cioccolato sciolto nel burro e continuare a montare fino ad ottenere una crema lucida ed omogenea.
Infine, unire al tutto gli albumi, delicatamente, con una spatola, girando dal basso verso l'alto in modo da non smontare la "neve".
Imburrare 6/8 ciotoline da forno o una teglia apribile e versarci il composto.
Forno già caldo a 180°, 45' se scegliete la tortiera, 15/20 se optate per le monodosi.
A cottura ultimata, lasciare raffreddare (ovviamente di abbasserà un pò....), servire coperto con un abbondante panna freschissima che avrete montato con dello zucchero a velo e spolverizzate con cannella o cacao a piacere.
Diciamo che, se serve, vi rimette in armonia con il mondo......... Bon Apétit :-D

domenica 11 gennaio 2009

Pera allo zafferano


C'è un dessert a prova di voglia improvvisa.... e ci sono alcuni ingredienti "fondamentali" che tengo sempre nel frigorifero, uno di questi è lo yogurt greco (il fage), risolve un sacco di idee dell'ultimo istante.
Generalmente, in maniera molto semplice, qualche cucchiaiata di yogurt, con del miele a filo, meglio se di lavanda, ma va benissimo anche d'acacia, dei filetti di mandorla o pinoli o pistacchi, leggermente tostati ed avrete un dessert freschissimo e soffice.
Mia figlia invece ama particolarmente questo, la pera allo zafferano su una coppetta di yogurt e miele.
Semplice: sbucciate una pera intera (una per persona se siete in tanti), lasciandogli il picciolo, immergetela in acqua, qualche cucchiaio di zucchero e una bustna di zafferano.
Portate ad ebollizione a fuoco medio e lasciate cuocere finchè la pera non risulta "tenera" (non molle!!!!!).
Toglietela dal fuoco e lasciatela raffreddare su un piatto per qualche minuto, avreta una bellissima pera "giallo zafferano", con il rimanente fondo di cottura, eventualmente riducetelo di volume se è troppo, cercate di farne un caramello, aggiungendo ancora dello zucchero e facendo ridurre a fuoco vivace (a me non riesce quasi mai e non so perchè :-( ).
In una coppetta, mettete un paio di cucchiai di yogurt, un filo di miele e bagnate con il fondo di cottura.
Finito. Stop. Servite e vi arriverà un applauso!




Fusion or not fusion?

Ogni tanto pure io vengo presa dalla curiosità e dalla voglia di assaggiare qualcosa di più internazionale, pensavo "etnico", ma poi la mia Acquapedia personale mi ha suggerito "fusion"... se me lo dice un esperta, ci credo eccome!


Dunque, mi ero comperata al supermercato un pacchettino di "noodles", quella pasta strana, tutta aggrovigliata, generalmente si trova nella zona dei prodotti internazionali, poi però, visto che a parte il tempo di cottura (2 minuti) non c'erano altre indicazioni, cercando qua e la nel web, ho scoperto che, come il riso, i noodles possono essere usati come accompagnamento alla pietanza, al posto del pane (oltre che in brodo...), da qui l'idea.... noodles alle verdure con pollo al sesamo e.... udite udite, panna cotta al lemongrass con un velo di matcha come copertura :-D ...... beh, non male per essere la prima volta!

Allora, tutto facilissimo e, per la serie, come ti riciclo e svuoto il frigo..... prendete due/tre scalogni, una cipolla e un bel pezzo di zenzero, tagliate a striscioline il tutto e fate saltare nel wok (o in padella antiaderente) con un pò di olio evo, aggiungetevi delle zucchine tagliate con la mandolina e rosolate il tutto, quando, dopo una decina di minuti, vi sembra tutto ok, al dente ma non troppo, spolverare con peperoncino, zenzero in polvere, coriandolo fresco, prezzemolo fresco, sale e un goccio di salsa di soia.
Nel frattempo avrete messo a marinare nell'uovo sbattuto con pepe, peperoncino (poco) e un pizzico di curry, un bel petto di pollo tagliato a striscioline (facciamo strisciolone), tolto dall'uovo, passato un una ciotola con semi di sesamo e del pan grattato (50/50 circa), poi, come una bella cotoletta alla milanese, friggete il pollo in olio ben caldo. Tenete i vari pezzetti al caldo, man mano che vengono cotti.
Cuocete i noodles, io l'ho fatto in brodo di pollo salato, per cui risultavano più saporiti, 2 minuti et voilà, son pronti da scolare e far saltare nel wok con le verdure, mentre il tutto si insaporisce, torniamo ai nostri pezzettoni di pollo, li rimettiamo in padella a fuoco alto e spruzziamo con salsa di soia o tamari.
Su una base di noodles con verdure, appoggiamo il nostro pollo, servire caldissimo accompagnato da qualche spicchio di lime.
Tempo di preparazione e cottura???? Massimo 20 minuti.Risultato??? Eccellente :-D tutti soddisfatti e satolli :-DDDD


E per finire in dolcezza, stavo preparando la panna cotta tradizionale, poi mi è venuto in mente di sfruttare una delle magnifiche idee delle Cuoche dell'altro mondo, quindi, metto insieme alla panna 4/5 stecche di lemongrass, tagliate a rondelle, in infusione per circa mezz'ora, in modo che la panna assorba il profumo penetrante del lemongrass. dopodichè, procedo con la solita colla di pesce in fogli e la permanenza in frigo per 2 ore. Tolta dal frigo, spolvero il dolce con un velo di matcha e mi ritrovo con una serie di contrasti veramente da sperimentare, l'amaro del the matcha, il dolce della panna e l'agrumato del lemongrass...... a voi la parola!

giovedì 8 gennaio 2009

"Post" Natale.....

Proprio "post", nel senso di dopo, dopo Natale, dopo le feste, arrivo col fanalino di coda del trenino..... ma ve l'avevo promesso che qualche sprazzo del mio Natale l'avrei fotografato, in qualche modo, visto che la malefica digitale è ancora in riparazione.... mannaggia a lei che va a rompersi proprio quando serve di più... ma, fra telefonini, ben dotati di fotocamera e la reflex, per cui ho dovuto attendere lo sviluppo dei vari rullini, alleluia alleluia, finalmente posso regalarvi qualche scatto rubato qua e la per la tavola......




wow, a guardarle mi vien nostalgia delle feste.... il menù ovviamente ve lo rappresento solo con 3 foto, anche perchè a Natale stavo maluccio e da S. Stefano febbrone, per cui..... brodini e spremute ad oltranza!!!!!


Il tacchino, comunque, dopo 24 ore di marinatura e 2 ore di forno era eccezionale, morbido dentro, croccante fuori, con una salsina caramellata agrodolce, per via delle sezie e dello sherry, stupita invece dal connubio cavoletti di Bruxelles/castagne e pancetta.... veramente buoni!
Grazie per l'idea Nigella :-D

Beh, lei non poteva certo mancare, la crema al mascarpone ha sempre un posto d'onore sulla tavola natalizia e con i biscotti sfornati alla Vigilia, al cioccolato e al burro, è stato puro delirio....
Spero che mi abbiate perdonato il ritardo e, se qualcosa vi intriga particolarmente, chiedete che passo la ricetta al volo!
Ciao
Babs

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