venerdì 30 ottobre 2009

I soliti avanzi del frigo si trasformano....... in bontà!



Una floute.....



una decorazione fatta di riccioli candidi.... cioccolato bianco?





l'eleganza arriva in tavola.....
ma cos'è?
cos'è avanzato nel frigo per tirarne fuori queste immagini misteriose?

Nel frigo c'erano aperti:  una confezione di panna freschissima, circa 250gr, una confezione di latte di cocco per altri 250gr, poi una tavoletta di cioccolato bianco da 100gr, ho messo tutto a scaldare con 3 cucchiai colmi di zucchero. Nel frattempo ho ammorbidito in acqua 3 fogli di gelatina, quando la panna, il latte di cocco e il cioccolato, che nel frattempo si è fuso, sono arrivati al punti di ebollizione, fuori dal fuoco ho aggiunto la gelatina, girato bene per scioglierla e ho riempito 4 floute con questo liquido profumato.
Dopo tre ore mi sono ritrovata una delicata panna cotta al profumo di cocco e con sentori di cioccolato bianco. Assolutamente non stucchevole. Tolta dal frigo, prima di servirla, ho tenuto il tono su tono aggiungendi in superficie dei riccioli di cioccolato bianco.
La trovo estremamente elegante e delicata. Provatela e fatemi sapere. Buonissimo Week-end

giovedì 29 ottobre 2009

A chi non piace il pollo???? ..... nessuna risposta!


Buongiorno mondo! Se nessuno mi ha risposto che il pollo (arrosto) non gli piace, un motivo dovrà pur esserci.... forse è uno di quegli alimenti che ci riporta indietro nel tempo, a quando ci piaceva un sacco mangiarlo con le mani per poi leccarsele avidamente.... non ditemi che non l'avete mai fatto!
Mi ricordo che mia nonna diceva sempre "persino la Regina Margherita mangiava il pollo con le dita". Questa cosa che anche sue altezze reali davanti ad un pollastrello non usassero le posate, mi convinceva sempre.
Questo polletto in particolare DEVE essere assaporato con le dita, perchè altrimenti perde metà del suo fascino appicicaticcio!
Se lo cercate in Google come "Sticky lemon chicken", salta fuori la nostra solita Cavoletta in compagnia di Gordon Ramsey, mica male come abbinata!
Io avevo entrambe le versioni che praticamente sono identiche e che vi propongo QUI e QUI  :-) personalmente, per simpatia, prediligo quello di Sigrid!
Cmq sia, dovete provarlo, provarlo, provarlo!

Buonissima giornata a tutti!

martedì 27 ottobre 2009

Voglio una salsina tutta verde! Il Bagnett vert piemontese....



Non è forse questo il periodo in cui ci mettiamo a fare mangiarini caldi e succulenti? A Milano, oltre a tante buonissime ricette, l'autunno/inverno è la stagione del  "lesso" o "bollito", ne trovate costantemente traccia anche nei menù dei migliori ristoranti. Certo, la carne dev'essere buona, mista e accompagnata da verdure che rilasciano un piacevole aroma. Ma soprattutto, nonostante sia originariamente una salsa tipicamente Piemontese, una buona carne bollita va accompagnata con il "bagnet vert" in milanese "salsa verde".
Tempo fa vi scrissi come facevo il "brodo della nonna Teresina", che in questi giorni è apprezzatissimo, la carne che avanza da un siffatto prezioso brodo viene servita proprio con questa salsina.  ....e , con la maionese per quei maionesedipendenti che naturalmente  :-)  sono i miei figli....

lunedì 26 ottobre 2009

Un post...... del cavolo!


Buon 26 ottobre! Soprattutto buonissima giornata a Sigrid Verbert,  la Cavoletta (di Bruxelles) più amata dagli italiani,   oggi, 26 ottobre 2009, esce in vendita suo nuovo libro: "Il libro del Cavolo".
Per festeggiarla un pò, alcune food blogger, capitanate da Sara,  di Meringhe alla Panna,  hanno deciso di dedicarle un post di "in bocca al lupo" utilizzando proprio come elemento base il cavoletto di Bruxelles o, in alternativa, una delle sue mitiche e ineguagliabili ricette.
Questo è il mio tributo a Sigrid. Cavoletti, castagne e pinoli. Vai Sigrid, vola in cima alle classifiche!


La ricetta è molto semplice: fare saltare della pancetta dolce a pezzettini nel burro e salvia, aggiungere le castagne cotte (vanno bene anche quelle già cotte e sbucciate) ed infine i cavoletti precedentemente sbollentati in acqua e sale.
Una mescolata, l'aggiunta di un pizzico di noce moscata, sale e pepe et voilà pronti a servire con un cucchiaino di mascarpone fresco e una maciata di pinoli tostati.
Buon appetito!


Che altro dire ad una ragazza dolce e intelligente com'è Sigrid? Non vedo l'ora di trovarti a Varese o a Milano il prossimo mese e........ sfogliare il libro!!!! Ovviamente firmato :-)
Buonissima giornata Cavoletta! Cerca negli altri blog e troverai tanti post ..... del cavolo, tutti per te!

Ps: c'è anche una mia ricetta nel pic nic dei lettori!!!!!!

domenica 25 ottobre 2009

Menù, ultimo episodio. Il dolce



Buona domenica!
Ecco qua, la settimana tutta dedicata ad un menù "formaggioso" si conclude in bellezza.
o meglio..... in bontà!

Dark Cheese Cake
Frullare 200gr di biscotti digestive con 80 gr di burro e 2 cucchiaini stracolmi di cacao, mettere l'impasto sul fondo di una tortiera apribile (per scrupolo io la fodero di carta forno!) e lasciarla in frigorifero mentre prepariamo la farcitura.
Accendere il forno a 180°.
Montare leggermente 500gr di philadelpia con 150gr di zucchero, 1 cucchiaio di fecola o maizena, un cucchiaio di estratto di vaniglia, 3 uova, 3 tuorli, 150gr di yogurt greco o panna acida, 1 cucchiaino di cacao.
A questa meraviglia di composto dovete unire 175gr di cioccolato fondente sciolto a bagno maria. Mescolare il tutto e versare sopra la base di biscotto.
Avvolgere la teglia, a tutta altezza in uno strato di pellicola per alimenti e, successivamente, in alluminio, questo serve per proteggere da eventuali infiltrazioni di acqua la torta perchè va cotta in forno ma, a bagno maria.
Ci vuole circa un oretta. Deve risultare asciutta ma elastica.
Lasciatela raffreddare bene (il massimo è farla la sera prima e sformarla dopo una notte di frigorifero) mettetela sul piatto di portata e ricopritela di cioccolato fondente sciolto, magari con un cucchiaio di glucosio. Decorate con perline d'argento o con quello che la fantasia suggerisce.




Mousse di mascarpone
Dividere gli albumi dai tuorli di 3 uova di media grandezza, montare i primi con un paio di cucchiaini di succo di limone e dopo qualche minuto, unire qualche cucchiaio di zucchero sino ad ottenere quasi una meringa compatta. Montare i tuorli con tanto zucchero quanto basta ad ottenere una crema liscissima e quasi bianca. A questo punto unire il mascarpone, mescolare bene per amalgamare ed infine versare un bicchierino (da grappa) di rum (meglio se invecchiato).
Assaggiare se il sapore vi sembra ottimale e unire delicatamente gli albumi, mescolando dal basso verso l'alto, senza smontarli.
Tenere rigorosamente in frigorifero.
Questa mousse, è anche la crema base del tiramisù.


Voglio finire con la foto dei cannoli siciliani di Paola, merita veramente perchè buonissimi e perchè me ne ha portato in dono un vassoio domenica. Eccezionali Paola! :-)



Ho lasciato per ultimo, ma non per pensiero o per importanza, un ringraziamento speciale alla mia-nostra amica Laura-Io Milanese, per il mio compleanno ha voluto farmi dono di una splendida cesta da pic-nic, sapete quei modelli molto english che tanto tempo fa dissi che desideravo?
Evidentemente il mio pensiero le è rimasto in memoria e...... il primo pic-nic primaverile sarà dedicato tutto a lei e le foto arriveranno anche a voi. Grazie Laura!

venerdì 23 ottobre 2009

Menù, parte quarta, la degustazione



Cosa devo dirvi?
Davanti ad un tale ben di Dio.... c'è poco da raccontare!

Beh, no, in effetti qualcosina c'è! Quando si prevede una degustazione di formaggi, bisogna tenere conto di almeno una regola, gli assaggi vanno fatti, rigorosamente, dal  più delicato al più intenso, altrimenti rischiamo di mettere il nostro palato ko e non riuscire a percepire i sottili (mica tanto) sentori.

Altra regola, o meglio, consiglio è abbinare un vino liquoroso, il contrasto della dolcezza del vino contro la sapidità dei formaggi è decisamente piacevole e bilanciata.
Il top è un vino passito, meglio se di Pantelleria, ma ovviamente è a discrezione personale.
Io per il Passito di Pantelleria ho una vera predilezione, in particolare un vino di Salvatore Murana, il Martingana, forse mi piace così tanto perchè evoca anche dei ricordi, ma, più probabilmente,  perchè è eccezionale! Non vi dico come se lo beve Camilla.....

Ancora un consiglio, mostarde, gelatine o composte di frutta, mieli aromatici e non, tutto questo si abbina bene con un piatto di formaggi.

Bene, io, giusto perchè avevo ben poco da fare..... domenica mattina alla fine ho deciso cosa combinare con le cotogne per le quali vi chiesi consiglio qualche giorno fa.
Le ho pelate, messe in pentola con il succo di un limone, lo stesso peso di zucchero, cardamomo, cannella, coriandolo e lasciate cuocere. Quando sono diventate molto morbide ho dato qualche giro di minipimer e ho lasciato raffreddare il composto in una ciotolina....... dunque, risultato meraviglioso dal punto di vista olfattivo e gustativo, ma mi sono fatta un sacco di risate perchè al momento di servirla in abbinamento ai formaggi, la composta si era magicamente trasformata in una cotognata velocissimamente! Ergo, l'ho dovuta tagliare a fettine :-)

                

Buona giornata!!!!!
Abbiamo quasi finito :-) a domenica per il dolce!

giovedì 22 ottobre 2009

Menù parte terza, il piatto unico



Buona giornata a voi!
Pronti per la terza fase?

Dunque, il piatto principale del menù di cui parliamo in questi giorni, è a tutti gli effetti un piatto unico, non è una novita di Chez Babs, infatti ve l'avevo già proposto QUI, lo scorso mese di marzo, ma tant'è che  si adattava benissimo al pranzo in programma e allora, "squadra vincente non si cambia!"

Voglio solo segnalarvi che il formaggio ideale per questo ripieno è il Bitto, classico della Valtellina , mentre il vino in abbimento è stato un Barbaresco 2005. Direi ottima scelta vista l'approvazione generale dei commensali!

Approfitto della velocità di questo post per fare quattro chiacchere con voi e darvi una notizia che potrebbe interessarvi:  ormai sapete tutti chi è Stefano Buso e magari qualcuno di voi ha già acquistato o intende acquistare il suo ultimo lavoro "Mangiabbinando-Ghiotte considerazioni". Sono disponibili ancora diverse copie del libro, che viene spedito direttamente al vostro indirizzo in contrassegno, al solo costo delle spese di spedizione di €6,82. Volendo farne un idea regalo, è possibile richiedere anche una dedica personalizzata all'autore. Se volete ordinarlo, cliccate sul titolo in evidenza quassù!!! Buona giornata!



martedì 20 ottobre 2009

Menù, parte seconda, l'antipasto




Eccoci di nuovo insieme. Come promesso procediamo con le ricette del menù di domenica. Dopo l'aperitivo siamo passati all'antipasto, una piccola sfoglia ripiena di porri, mele e brie. Delicata, gustosa e impeccabile servita con la fonduta di taleggio.

Ungere appena o foderare con carta forno degli stampini da muffin poi rivestirli con pasta sfoglia, il diametro dev'èssere un pò superiore alla misura dello stampo, in modo che debordi leggermente.
A parte, affettare 300 gr di porri e cuocerli con del burro e coperti di brodo vegetale sino a farli ammorbidire. A fine cottura grattuggiare direttamente sula verdura una grossa mela granny smith sbucciata, circa 200/250gr. Infine, unire a piccoli pezzettini del brie, privato della sua buonissima crosticina, diluire con un pò di latte, tanto quanto basta a rendere l'impasto morbido ma non liquido. Regolare di sale e pepe e una buona grattuggiata di zenzero fresco, o un cucchiaino di polvere di zenzero.
Riempire la pasta sfoglia con il composto di verdura e formaggio e, se avete degli avanzi di pasta, usarli per creare delle decorazioni da applicare sopra il tutto.
Forno a 180° fino a coloritura .
Consiglio utile. Potete prepararli il giorno prima e conservarli in frigo fino al momento di informare, oppure, cuocerli per 10' la sera precedente, poi raffreddare velocemente i tortini e altri 10' circa al momento di portarli in tavola.

Per la fonduta di taleggio bisogna  infarinare leggermente 200gr di taleggio e metterli a sciogliere in 200gr di panna fresca, quando  arriva ad ebollizione regolare di sale, pepe, aromi per fonduta  o raclette (se li trovate) oppure noce moscata e un bel bicchierino di grappa.
Deve risultare molto fluida ma compatta.

Mettere a specchio la fonduta sul piatto ed appoggiarvi il tortino. Decorare con una fogliolina di salvia fresca.

Questo piatto è stato abbinato ad un Sauternes del 2005 particolarmente profumato. Ve lo consiglio!

Buona giornata a tutti e..... prossimo post, il piatto principale!

lunedì 19 ottobre 2009

Vi racconto la mia domenica di festa?

E' fantastico lavorare per due ore e vedere scomparire da Blogger il proprio lavoro....... sgrunt, sgrunt sbuff!
Buongiorno!!!!
Ricominciamo da capo :-) Ho una bella proposta per voi ! Oggi vi presento il menù del mio compleanno, festeggiato con amici carissimi, una compagnia di golosi tutti intorno al tavolo, risate giocose e tono decisamente allegro e compiaciuto. Credo una delle più belle feste di compleanno che io ricordi!
Visto che il menù è abbastanza elaborato, vi presento una ricetta al giorno, poi sta a voi replicarla, modificarla, inserirla in altri contesti e via discorrendo.
Ma in primis.... GRAZIE....  ho ricevuto decine di messaggi, telefonate, mail, auguri via FaceBook, insomma, mi avete coccolata e festeggiata in un modo veramente inaspettato.
Cinque grazie in particolare: ad Acquaviva, per il post che mi ha dedicato e per il regalo che mi ha fatto ieri.... ora non ho più scuse da inventare per non fare la pasta fresca in casa! Grazie a Chiara, per avermi dedicato un vistuale mazzo di rose sul suo blog,  grazie a San Berny, il caro Livio ha riempito il mio blog e non solo di count down e messaggi di auguri, coinvolgendo anche altri blogger :-), grazie a Paola1, Paola2 e Roberto per il gentile pensiero di ieri e per la bellissima giornata passata insieme. Infine, ma non ultimo nei miei pensieri, un grazie a Stefano Buso, ad una mia richiesta d'aiuto è intervenuto subito dandomi tantissimi consigli. La domanda era "Stefano, ho un menù a base di formaggi, dall'aperitivo al dolce, come li abbino i vini?" Chi meglio dell'autore di Mangia Abbinando poteva aiutarmi? Grazie :-) (poi di lui parleremo nei prossimi giorni). Ora, partiamo col menù?



Aperitivo
Panna cotta al parmigiano reggiano con un velo di mostarda di pere allo zafferano
Piccoli biscotti al caprino e timo
Vino: Prosecco di Valdobbiadene

Entrèe
Cestino di sfoglia con porri, granny smith, brie
su fonduta di taleggio
Vino: Sauternes

Piatto Principale
Sfogline di grano saraceno alla valtellinese
Vino: Barbaresco

Degustazione
Erborinati e dintorni
gorgonzola, gorgonzola di capra,  fromage d'ambert, reblochon, esculentus, capra in vinacce rosse
accompagnati con
pere caramellate al marsala e miele con noci
composta di mele cotogne
mostarda di fichi (le tamerici)
Vino: Passito di Pantelleria

Dessert
Dark Chocolate Cheese Cake
Mousse di mascarpone
Vino: Calycantus



Panna cotta al parmigiano reggiano
Mettere a bagno in acqua 3 fogli di colla di pesce, nel frattempo portare ad ebollizione 160gr di panna e 50 di latte intero, aggiungere, fuori dal fuoco, 50 gr di parmigiano, un pizzico di sale e 25 gr di pecorino romano. Infine unire la gelatina ben strizzata. Filtrare con un colino e dividere in bicchierini modo porzione molto piccoli. Per 10 porzioni ho raddoppiato le dosi.

Dopo qualche ora di frigorifero, ho posto sulla superficie un cucchiaino di mostarda di pere acquistata  QUI personalmente la trovo eccellente. Infine, come accompagnameto i biscottini al caprino e timo, naturalmente li ho trovati dalla regine del finger food la nostra Cavoletta, la ricetta originale, perfetta, è QUI. Raddoppiate la dose, non per necessità. ma per quanto sono buoni!

Allora, cosa ne pensate? Prossimo post ricetta dell'antipasto! Buona settimana a tutti!!!!!





ops..... dimenticavo, mi ha fatto notare Acquaviva i panini.... beh, anche quelli sono con la ricotta nell'impasto!

domenica 18 ottobre 2009

Happy Birthday Barbara!



Happy Birthday to me!
Happy Birthdaty to me!
Happy Birthday to Barbara.......
Happy Birthday tooooooo me!!!!!


Nel caso non si fosse capito, oggi 18 ottobre è il mio compleanno. Mi piace questo giorno,  trovo che tutti abbiamo bisogno di una giornata solo per noi, dove festeggiare, essere festeggiati e coccolati più del solito, quindi, perchè rinunciarvi? Solo perchè dicono che dopo i 40 è meglio evitare?
Ma figuriamoci, anzi, c'è un motivo in più! Ogni anno che passa equivale ad un ulteriore avanzamento della nostra vita, che non dev'essere necessariamente negativo.
Allora, festeggiate con me? Posso offrirvi una fettina di dolcissima, ipercalorica, caramellosa torta gelato? :-)



 Non è completamente farina del mio sacco, anzi, l'idea l'ho rubata a Nigella in una delle sue trasmissioni estive, la cosa già da sola dovrebbe farvi fare il calcolo delle calorie.....
Volete saperne di più? Va bene...... 1) procurarsi 1 kg di ottimo gelato alla crema o al fiordilatte (o al gusto che prediligete); 2) metterlo nella planetaria o in un mixer e dargli una bella amalgamata; 3) aggiungere tutto quello che vi passa per la mente: gocce di cioccolato, biscotti tipo Ringo (io uso gli Ovomaltina) frantumati, mandorle caramellate o caramello a pezzettini, qualche nocciola o della frutta secca a piacere, un paio di cucchiai di Nutella o sciroppo d'acero, dei pezzetti di Mars..... insomma, tutto quanto la fantasia suggerisce, l'importante è che siano pasticci dolcissimi!
4) finito l'impastamento mettere il risultato ottenuto in una teglia apribile, da 20 cm, foderata di pellicola trasparente (serve per sformarla al meglio) e riponete tutto nel freezer fino al momento di servire, ma almeno un paio d'ore.
5) preparate un caramello ipercalorico che andrà rovesciato sulla torta (ovviamente appena raffreddato) al momento di portarla in tavola e, se non bastasse, la decorate con gli avanzi di mandorle caramellate e gocce di cioccolato.
Se poi vi viene un picco di iperglicemia, sappiate che è la naturale conseguenza...... Nigella, ma come fa?????
A parte gli scherzi, è molto buona e singolare, i miei figli impazziscono per questa torta.
Ops, volete anche la ricetta del caramello di Nigella? Siete proprio sicuri? ok, a vostro rischio e pericolo:
2 cucchiai di burro, due di zucchero bianco, due di zucchero di canna (muscovado è meglio), 2 tazzine di sciroppo d'acero o melassa, mettere il tutto in una pentolina e portare ad ebollizione, poi aggiungere dell'estratto di vaniglia e 125 ml di panna freschissima liquida. riportare ad ebollizione per pochi istanti poi spegnere e lasciare raffreddare.
................................................. Vi avevo avvisato, meglio non contare le calorie.........


Vado a dedicarmi alla mia festa!
Oggi ho ospiti a pranzo, saremo una bella compagnia.
Sarà un giorno speciale.
Buon 18 ottobre a tutti voi!
Happy Birthday to me!!!!!

giovedì 15 ottobre 2009

Babs mussaka??? Si grazie!

 Prima di tutto
........
Happy birthday Sigrid!
15 ottobre 2009
Buon compleanno!

Non potevo non farlo, è troppo cara questa cavoletta :-D. Ed ora torniamo a noi.... Cominciando la settimana con un piatto di origini Japan, magari in una versione italianizzata, mi è venuto in mente che avevo anche una mia versione della Mussaka da presentarvi.
Dice Wikipedia: "La Moussaka (in greco: μουσακάς) o Mussaca è un piatto tipico della cucina greca, balcanica e medio-orientale affine alla parmigiana siciliana. La versione greca è la più nota. Si tratta di uno sformato a base di melanzane e carne tritata d'agnello da cuocere in forno, guarnito con una spessa copertura di besciamella gratinata, ma ne esistono numerose varianti con zucchine, patate ed altre verdure a piacimento".
Dice Babs, prendiamo delle belle melanzane e trasformiamole! Il risultato? Eccolo :-)


Niente male.... davvero niente male. Ha un fascino tutto suo questa stratificazione di elementi, sapori, colori ed odori che si mischiano alla perfezione. Mi ha veramente affascinato. Fra gli innumerevoli vantaggi di questo piatto è che, se per caso prevedete ospiti, potete prepararlo il giorno prima, lasciarlo riposare (e assicuro è molto più buono) ed infornarlo il giorno dopo. Niente stress, è un piatto unico, direi che accompagnato da una fresca insalata è l'ottimo e se volete aggiungere un dolce, a base di frutta non appesantisce, ma il must, per stare in tema, è una bella coppetta di yogurt greco al naturale (fage) con giusto un filo di miele.

Ma voi volete la ricetta immagino....

Preparate un buon ragù di carne, se volete seguire la tradizione greca dovrete procurarvi del macinato d'agnello, io ho optato per il solito trio di carni, manzo, vitello, maiale. Ognuno ha nel proprio ragù il segreto personale, non sta a me darvi traccia, sono sicura che il vostro sarà eccellente :-).  Ma tassativamente, la spezia del ragù dev'essere l'aneto! E' indispensabile per dare quella fragranza originale che ha la Mussaka. Tenete il ragù da parte mentre fare friggere, o grigliare, io ho scelto la seconda opzione, delle sottili fette di melanzane. Tenete anche queste da parte. Infine preparate una morbida besciamella, senza noce moscata, semplice. Passati questi tre step, non dovete far altro che assemblare la Mussaka. Porre sul fondo di una teglia del ragù e a seguire strati di melanzane, pasta fresca per lasagne, besciamella,  spolverata di pecorino grattuggiato, aneto, ricominciare col ragù e via discorrendo... Finire con la besciamella su cui avrete grattuggiato abbondante pecorino e distribuito parecchio aneto. Ultima operazione, cottura in forno, o meglio, doratura, perchè, a parte la pasta, gli ingredienti son già tutti cotti!
Direi che 30' in forno a 200° siano sufficienti per ottenere questa meraviglia!


Fame vero?
già
..........
Buonissima giornata!



Ricordatelo,  oggi è il compleanno di Sigrid! Tanti auguri cavoletta!!!!

martedì 13 ottobre 2009

Cos'è la soba?

Buongiorno a tutti. Prima di tutto voglio ringraziarvi tutte per le risposte e le idee che mi avete dato per utilizare le cotogne. Appena possibile vi farò  sapere cosa ne ho fatto!
Oggi voglio assolutamente parlarvi di un piatto che non è usuale trovare nella mia cucina. Mangio di tutto un pò, naturalmente anche io e la mia famiglia abbiamo le nostra idiosincrasie alimentari, ad esempio soltanto a me e Camilla piace la cucina cinese e giapponese, mentre tutti adoriamo il messicano; io non sopporto due piatti tipici della cucina milanese (la cassouela e la trippa) mentre mio marito li ama incondizionatamente. E va a mangiarli altrove!!!!!! A tutti piace moltissimo la cucina francese e troviamo molto buona ma anche un "cicinin" pesante quella inglese e via discorrendo.....
Raccontato questo piccolo frammento di casa Babs, porto la mente indietro di qualche tempo, alla conoscenza di Acquaviva. Lei fusion convinta e amante della buona cucina nipponica, in un girovagare per negozi di specialità etniche/orientali, mi aveva fatto notare dei pacchettini di soba.

Ma cos'è questa soba di cui avevo tanto letto in rete? Beh, in pratica non è nient'altro che una tagliatella di grano saraceno (molto fotogenica), ma non confondiamola con i nosttri pizzoccheri! Wikipedia vi darà tutte le informazioni del caso, basta cliccare QUI! Ad ogni modo, la soba è un piatto che, nonostante sia decisamente Japan, ha messo d'accordo tutti i commensali. Certo, alla fine mi hanno detto che una carbonara la prediligono senza alcun dubbio, ma ogni tanto, queste tagliatelline, da mangiare rigorosamente con i bastoncini, fanno capolino sulla nostra tavola.
Fra le ricette che viaggiano in rete, una in particolare mi aveva colpito,  è di Sigrid, del 2005, Soba con tonno al sesamo. Tra i vari esperimenti, devo dire che questo è stato molto convincente. Non sto a riscrivervi la ricetta perchè vi basta cliccare sul titolo evidenziato per trovare l'originale, Vi propongo di provarla. A me è riuscita così! Bella vero?




Probabilmente l'unica differenza sta nell'averla servita con dei petali di zenzero marinato, quello che si usa anche per il sushi e che è facilissimo da reperire. Per il resto, ricetta semplice, veloce da eseguire e con un risultato, anche visivo, interessante. La prossima volta proverò a farle la soba tradizionalmente col brodino e le verdurine. Buonissima "jap" giornata a tutti!

lunedì 12 ottobre 2009

Mele cotogne, cosa farne?


Ho trovato queste bellissime mele cotogne. Qualcuno ha voglia di darmi un suggerimento nuovo? Certo, è rapido trasformarle in confettura, tradizionale farne una cotognata..... ma la compagnia dei food blogger che consiglia? Forza, aspetto idee e spunti!


Grazie e buona settimana a tutti!

domenica 11 ottobre 2009

Verrine au cassis (cronaca di una domenica mattina)

Domenica mattina (27 settembre scorso), giornata di festa, in tutti i sensi, si festeggia il compleanno del papi, alias mio marito, già da qualche giorno razzolo per la casa in cerca di un idea nuova da proporre a fine pranzo, fa ancora caldo, voglia di accendere il forno per una torta.... poca, pochissima.
Apro e chiudo il frigorifero nella speranza di un'illuminazione.
Faccio un raid anche al mobile che contiene i liquori, qui siamo praticamente astemi, ma il mobiletto è sempre ben organizzato (non si sa mai! metti un ospite a cui piaccia qualcosa di alcoolico!!!).
Sposto qualche bottiglia e fra un buonissimo rum invecchiato, una bottiglia di Pedro Ximenez Murillo (da centellinare), un ottimo cognac e altre (tante!) amenità, sul fondo scopro che avevo completamente dimenticato una bottiglia di cassis, sicuramente comperata in Francia nell'ultimo viaggio.
Fulmine a ciel sereno, in frigo ho dei mirtilli..... mumble mumble mumble, senti come lavorano le celluline grigie? (Hercule Poirot docet)
Ho trovato il mio dessert. Una verrine al cassis :-)
Bella vero? Buonissima, molto meglio di quanto avevo immaginato. Provatela, sicuramente vi stupirà!


Ingredienti:


150 ml cassis
50 acqua
2 cucchiaini zucchero
2 fogli gelatina ben strizzata
yogurt greco (fage) miscelato a 2 cucchiaini di miele
2 confezioni di mirtilli freschissimi lavati e messi a macerare con del cassis
e un cucchiaino di zucchero

Ho messo i fogli di gelatina ad ammorbidire in acqua, nel frattempo ho scaldato il liquore diluendolo con l'acqua. Poi ho unito la gelatina ben strizzata e diviso il liquido in 4 bicchierini.
Lascio raffreddare e tengo in frigorifero per circa 15/20'.
Nel frattempo lavoro, semplicemente al cucchiaio, lo yogurt, 2 confezioni, con il miele. Riprendo i bicchierini, controllo che la gelatina sia stabile e copro con qualche cucchiaiata di yogurt.
Infine, dopo aver lasciato una decina di minuti in frigorifero il tutto a stabilizzare, ricopro la superficie con i mirtilli che ho lavato e lasciato ad insaporire con qualche cucchiaio di cassis e un pò di zucchero.

Velocissimo, d'effetto e molto gradevole. Da rifare sicuramente!

venerdì 9 ottobre 2009

Una focaccia "svuotafrigo"


Ricetta svuotafrigo, dedicata alla mia amica Babuska!

Per la serie: è venerdì sera, il frigorifero langue in attesa della spesa dell'indomani, persino sugli scaffali degli armadietti c'è poco di consolatorio, ma una cosa non manca mai, la farina. Anzi, tanti mucchietti di farina da finire. E nel frigo? Una confezione di sfilacci di cavallo, una busta di rucola già aperta, un vasetto di olive verdi... dei vari pezzettini di formaggio che aspettano una nuova dimora..... Ok, mettiamoci a fare una focaccia!

Per questo impasto ho dato fondo alle varie farine che avevo già aperte, in proporzione variabile, kamut, manitoba, farina oo, farina di farro, farina di grano duro. Poi olio, acqua, lievito, sale, zucchero e un bel lavorio nella planetaria (col gancio).

Ho lasciato lievitare l'impasto un ora, in forno caldo ma spento. Poi, a lievitazione ultimata l'ho diviso in due parti, la prima l'ho tirata e messa sul fondo di una teglia da pizza rivestita di carta forno. Unta leggermente, ricoperta di pezzettini di formaggio, poi gli sfilacci di cavallo, la rucola, ancora formaggio e la seconda porzione di impasto.

Ho bucherellato la superficie e l'ho unta con olio evo, poi una spolverata di origano e rosmarino tritati, infine l'ho ricoperta di olive verdi denocciolate e cosparsa con del fior di sale.

Forno a 200° et voilà! Una bontà insperata. La felicità di tutta la famiglia e un ottimo sistema per "spazzolare" gli avanzi!

Buonissimo venerdì a tutti :-)

mercoledì 7 ottobre 2009

Crocchette di pesce (squisitissime)!


"State per entrare nel girone dei golosi"
"molto golosi"
...........


Ingredienti:
1 kg di filetti di pesce (io ho usato il merluzzo)
due/tre ft di pan carrè ammorbidito in latte
due uova intere
una spruzzata di succo di lime e la buccia grattuggiata di un limone
una presa di fior di sale
2 cm di zenzero grattuggiato
un cucchiaino di curry
un cucchiaino di erbe di provenza
sale e pepe qb
pan grattato (se serve)

Cuocere rapidamente il pesce in pochissimo olio evo, un pizzico di sale e una spruzzata di lime, quando si è raffreddato, controllare che non ci siano eventuali spine e metterlo nel mixer con tutti gli altri ingredienti. Frullare sino ad ottenere un composto omogeneo e consistente, tanto da riuscire a farne delle crocchette. Se serve, per uniformare meglio l'impasto, unire qualche cucchiaio di pan grattato, altrimenti fare le crocchette e rotolarle appena nel pan grattato.
Friggerle in abbondante olio di semi "bollente". Servire accompagnate da insalatina fresca.

FINISCONO SUBITO!

Non ho scritto altri commenti perchè queste foto parlano da sole e, vorrei sentire i vostri pensieri...... ma prima di lasciarvi, una piccola segnalazione.
Vi ricordate di Stefano Buso vero? Avevo già avuto occasione di dirvi che persona incredibile sia, beh, me lo ha confermato con un generoso pensiero per Chez Babs pubblicato proprio QUI, su L'Espresso Blog nel suo spazio Mangia e Abbina. Fateci un giro!  Già che ci siete, soffermatevi a leggere anche i vari articoli precedenti di Mangia e Abbina, ne vale la pena. Buonissima giornata!

lunedì 5 ottobre 2009

Farfalle ai cinque sapori....... forse sei!

Buon lunedì e buona settimana,
cominciamo bene..... ironicamente..... perchè come mia abitudine, creo un piatto, lo fotografo, lo trovo eccezionale e...... mi dimentico di come l'ho fatto......
Ma voi tenete il blocchetto degli appunti accanto ai fornelli?
Perchè io cucinando tutto "ad occhio" e con gli ingredienti che girano fra gli scaffali e il frigo, proprio non riesco mai a segnare cosa bolle in pentola!

A questo punto voi direte: "scusa, ma perchè hai pubblicato queste foto allora????"...... ma perchè mi piacevano un sacco!!!! Mi piace lo sfondo, mi piacciono i colori e persino l'inquadratura, non potevo tenerle solo per me. E poi.... sto tornando a ritroso sui miei passi e una traccia posso anche tentare di lasciarvela :-)


Allora, in una pentola grande ho messo olio evo, aglio, cipolla rossa, cipolla bionda, scalogno, il tutto a sfrigolare, poi ho unito del concentrato di pomodoro, una cucchiaiata di erbe di provenza, sfumato con pochissimo sherry, aggiunto una manciata di capperi ed infine ho fatto saltare la pasta nel sughetto. Regolato di sale, pepe e olio a crudo, ho concluso con una cucchiaiata di pinoli e decorato con timo ed origano freschi.
Vediamo, uno, due, tre, 4, 5, 6, 7, 8......... in effetti mi risultano più di cinque sapori.....
Avrò sbagliato qualcosa?
Se tentate questa via, fatemi sapere com'è andata! Quella in foto è stata decisamente un gran successo, non ne è rimasta neppure una farfalla!
Ciao!

sabato 3 ottobre 2009

Tomini con sorpresa!

A questo punto, direi che con oggi si conclude una settimana dedicata al formaggio! E' partita con il risotto mantecato al golden gel, poi il tortino di melanzane, oggi il colpo di grazia.... tomini con sorpresa.
Quando la mitica Alex a maggio fece un post "caprino al forno con sorpresa" devo dire che mi mandò in visibilio. Già io e i formaggi siamo un tutt'uno, poi mi piacciono molto "caldi", avvolti in foglie di verdura, arrotolati nello speck, accompagnati da varie composte..... ma non avevo mai pensato di unirli "a panino" e avvolgerli nella pancetta per poi cuocere il tutto al forno.
Lei li fece con i lamponi, ma in fondo al post scrisse "secondo me ci stanno bene anche le albicocche secche"... mai idea fu più galeotta carissima Alex, perchè devi sapere che io sono golosissima di albicocche secche e, naturalmente, la tua idea è stata realizzata con un successo trionfale!
Dunque dunque, QUI la ricetta di Alex, correre a vedere, soprattutto la foto che merita un plauso!
Mentre in una riga, vi scrivo la mia:
Prendere dei tomini, meglio se di capra, se sono alti tagliarli in due orizzontalmente, se sono bassi unirli a mo di panino, in entrambi i casi mettere fra uno strato e l'altro delle albicocche secche, dopodichè "legare" il fagottino con della pancetta tesa dolce, o dello speck.
In forno a 200° per pochissimo, il tempo che ci mette la pancetta a sfrigolare.
Sedersi a tavola e gustare ogni singolo boccone.
Thank you very much Alex!



Buon week-end a tutti!

giovedì 1 ottobre 2009

Pollo tandoori

Ma quanto è bello? No dico, non vi pare che il colore del pollo tandoori sia veramente ipnotizzante? Oltre ad essere stimolante e a mettere tanta allegria solo a guardarlo è anche tanto buono! Certo, vi debbono piacere i gusti speziati, i profumi penetranti e i colori insoliti.
Ma qui, mi sa che siam tutti ottime forchette!

Prima di tutto per un buon pollo tandoori servirebbe la miscela di spezie rossa appunto il "rouge tandoori", io l'ho comperata in Francia, ma penso che da un buon speziale si trovi senza problemi, probabilmente anche in rete. Credo che il nome derivi dal forno originale in cui veniva cotto il pollo, ma possiamo permetterci la comodità del nostro forno di casa!
Dunque, prendere del petto di pollo e, se vi piacciono, anche delle cosce o sovracosce; metteteli in una bacinella capiente e a parte preparate la marinatura:

yogurt bianco 500gr
2 spicchi d'aglio grattuggiati finemente
la spremuta di 2 lime e la buccia grattuggiata degli stessi
un pizzico di sale
un cucchiaio abbondante di olio di semi
e due/tre cucchiai di "rouge tandooori"

se non lo trovate utilizzate:
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di garam masala
1/2 cucchiaino di peperoncino
1/2 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di coriandolo
e, per dare colore, qualche goccia di colorante alimentare rosso

Tagliate a fettine o a pezzetti la carne e ricopritela con questa salsa colorata, lasciate macerare per almeno 3/4 ore, passato tale tempo, disporre il pollo, con tutta la sua marinatura, su una placca da forno e infornare a 200° per circa 25/30'.
Servite ben caldo con un insalatina croccante e, se vi piace, con un cubetto (ho usato un coppa pasta quadrato) di riso selvaggio semplicemente bollito e condito con olio succo e scorza grattuggiata di lime.


Buon 1° ottobre!
Che bello!!!! Entriamo nel mese del mio compleanno!!

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