lunedì 30 novembre 2009

Un dolce per Sandra col burro 1889!




Di burro e zucchero ... un dolcetto strabiliante!
Arrivo, arrivo Sandra..... eccomi, seconda ricetta tutta per il tuo contest, dolce, morbida, burrosa, coccolosa e che altro???? Ah, si, buonissima! Arrivo sul filo di lana, perchè  oggi è l'ultimo giorno utile per partecipare! Piccoli muffin dove la farina integrale sposa la copertura di un ottimo Burro 1889 Fattorie Fiandino trasformato in crema.... mmmmmmm....... siete pronti? Siete sicuri???? :-D



Ingredienti secchi:
240gr farina integrale (per me Molino Rossetto)
80 gr fiocchi d'avena
60gr zucchero canna grezzo
50 gr nocciole spellate intere
50gr noci pecan
1/2 bustina di lievito
1/2 cucchiaino di fior di sale

Ingredienti liquidi:
200gr yogurt (per me Muller bianco)
120gr olio di soia
75gr latte intero
60gr miele d'acacia
3 uova
250gr di marmellata di banane (ricetta qui)

Copertura:
Burro 1889 delle Fattorie Fiandino a pomata
lavorato con zucchero a velo
qualche noce pecan

Scaldare il forno a 180°. In una ciotola riunire e mescolare gli ingredienti secchi,, lasciando intere le nocciole e rompendo a pezzi grossi le noci pecan;  in un altra unirequelli liquidi. Una volta miscelati entrambi, unirli e lavorarli insieme il minimo indispensabile, come sempre, meno gli impasti per muffin (e cupcake) si lavorano, più soffici rimangono a fine cottura.
Riempire fino a metà dei pirottini da muffin e infornare per circa 20/25' in forno già a temperatura.
Mentre cuociono, lavorare con una spatola o con la frusta della planetaria il burro fino a renderlo cremoso, aggiungere dello zucchero a velo, tanto quanto basta a rendere il composto stabile ma spalmabile.
Controllare la cottura dei muffin, sformare e raffreddare su una griglia.
Quando saranno ben freddi, coprirli con la crema di burro e zucchero e spolverarli di zucchero a velo. Decorateli con una mezza noce pecan.

Sono eccezionali, mooooolto nutrienti ed estremamente ricchi di fibre e sali minerali. La copertura al burro addolcisce la naturale ruvidità di un composto molto "country" creando un contrasto veramente notevole.

Non vi resta che provarli e poi farmi sapere! Ciao! Buona settimana!



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in collaborazione con:

 

domenica 29 novembre 2009

Sfogliando con gusto - I soufflè di Ernst Knam



E' ancora una buona domenica! La scorsa settimana ho avuto un sacco di consensi, mi ha fatto molto piacere che l'idea della rubrica "Sfogliando con gusto" vi sia piaciuta tanto!
Vi ricordo che sarà on line a domeniche alterne!
L'ho inserita in un giorno di riposo (di regola)  proprio perchè la lettura di un buon libro è sinonimo di relax e, molto spesso, noi mamme/donne che corriamo dalla mattina alla sera fra lavoro, figli, scuole, spesa, palestre ecc ecc.... a volte riusciamo a dedicarci al divano e libro, magari accompagnato con un'ottima tazza di the, solo la domenica (forse....).
Cmq, veniamo alla lettura di oggi, Soufflè Mignon, di Ernst Knam. Lui è un personaggio, gentile e particolare, lo conobbi qualche anno fa direttamente al suo negozio di Milano.  Il ricordo più buono che ho, era una sua pralina al cioccolato fondente e peperoncino......  ora, se all'ascolto ci fosse ancora qualche milanese che non è mai stato a "L'antica Arte del Dolce" di Via Anfossi 10, Milano, consiglio caldamente di farci un giro, soprattutto ora, che ci avviciniamo a grandi passi al Natale e da Knam troverete idee notevoli......

Ma torniamo a questo libro. Soufflè, gioia e dolore per ogni cuoco. O hai un buon rapporto col soufflè, o li odi perchè si afflosciano tutti..... il faccio parte della seconda categoria, ma con qualche eccezione, ogni tanto stanno in piedi!



Quelli presentati nel libro, decisamente non hanno avuto problemi di sorta! Ma mi piacerebbe chiedere a Knam quanti tentativi ha fatto prima di riuscire a farli così bene! Quasi, quasi vado a trovarlo :-) oppure mi studio attentamente le prime 6  pagine del libro, ad alta densità di consigli, chissà mai che a Natale non mi riesca di portare a tavola una qualche meraviglia! Sono molto intrigata dal classico "soufflè pere e cioccolato"
e da quello "cocco con salsa al the verde".

Anche in questo libro le fotografie, superbe, sono a cura di Claudia Castaldi, finirà che due chiacchere anche con lei dovrò scambiarle, quando guardo il suo lavoro, mi ci perdo dentro.... Brava Claudia!

Dunque, come il precedente, questa preziosa e imperdibile lettura fa parte della collezione "cartoline dalla cucina" di  Bibliotheca Culinaria, potete trovarlo in vendita direttamente sul sito (scontato!!!!) QUI o nelle migliori librerie! E vi dirò di più. Bibliotheca Culinaria ha delle promozioni assolutamente interessanti per il prossimo Natale, andate di corsa a sbirciare QUI, confezioni regalo che oltre ai libri hanno anche...... no,  non ve lo dico... andate a guardare!

Ora, divano, libro, tisana alle more, una fettina di panettone di Dario Loison, opterei per quello ai fichi e..... buona domenica!


Soufflè Mignon - Ernst Knam - Ed. Bibliotheca Culinaria - ISBN  978-88-95056-50-0

venerdì 27 novembre 2009

Per favore, non chiamatele polpette! I mondeghili (ancora Milano!)


Giorno.... no, non mi ha preso un raptus patriotico verso la mia città, ma mentre scrivevo del Risotto con l'ossobuco, mi è venuto in mente che avevo appena fatto anche un altro tradizionalissimo piattino "milanes", anche questo trovato qua e la, ma soprattutto ancora nel libro sulla cucina milanese.
Se digitate in Google "mondeghili" troverete un sacco di informazioni, io li ho fatti casualmente e se bisogna essere sinceri, queste foto non rendono loro giustizia (sorry), dicevo, casualmente. Ho preparato il brodo di carne e, come sempre, la carne che avanza pare che nessuno la voglia mangiare, generalmente insisto un pò, preparo il bagnett vert o la maionese e riesco a far miracoli, questa volta, i tre moschettieri si sono messi d'accordo che,  gli avanzi del "bollito",  proprio non li vogliamo...... ecchè cavolo!
Però, però.... visto che non si butta via nulla e che non posso trasformare il gatto in una pantera cicciona (già pesa 7 kg e rotti....) mi è venuto in mente che tanto tempo fa avevo letto, sentito, trovato una ricetta moooolto particolare. Tant'è che dalla più nobile tradizione, sono saltati fuori questi "mondeghili" meravigliosi. Non ci credevo neppure io! Ho fatto una variante in corso d'opera, semplicemente perchè non avevo in casa la mortadella di fegato ed ho usato quella di Bologna Dop, ma il risultato è stato cmq strabiliante. Ricetta:


"quattr'etti de carna a rost o a less vanzada e triada......!"


Dimenticavo una cosa importante, prima di augurarvi un buonissimo we, per i milanesi e limitrofi ricordo che sabato e domenica a Milano, ci sarà la festa del panettone artigianale, qui la locandina ufficiale. Fateci un giro, troverete anche il buonissimo panettone Loison, credetemi vale l'assaggio :-)


Ultimissimo avviso, a chi ancora non lo sapesse, stasera la nostra Cavoletta Sigrid sarà a Varese per un'altra tappa del tour di presentazione del suo ultimo libro, la troverete, dopo le ore 18 presso lo show room De Bortoli Arredamenti, io ci sarò, anche il mio pane, le focacce e tant'altro, ci raggiungete? Altre blogger ci terranno compagnia e tante "delicatessen" sono previste....... dai, venite anche voi!


Buonissimo week-end!

mercoledì 25 novembre 2009

Milanese Doc!


Ne vogliamo veramente parlare? Buongiorno! Ho la certezza matematica che almeno una persona, in this moment, stia per mangiarsi il monitor! Ciao Laura.milanese :-) questo risotto con l'ossobuco è tutto per te!

Non perchè sia svogliata o particolarmente impigrita, ma la ricetta originale (per quanto ne so), quella che faccio da sempre, l'ho trovata su un vecchissimo libro scritto in tre lingue, italiano, inglese e.... milanese! Visto che è veramente un'idea carina, vi allego direttamente le pagine!



"Fa palpà el buter e la panscetta in d'un tegam bell largh, strusa denter, in la farina, ma legger, i oss bus e pogì giò in del tegamm.........."

Mi sembra di sentire la mia nonna...... :-)  Leggerlo in milanese è davvero un'esperienza! Buona giornata!
Ps: i celiaci sostituiscano la farina con fecola o maizena e potranno gustare un magnifico piatto!

martedì 24 novembre 2009

Integrale..... ma originale!

"Chi va al mulino, s'infarina"
ricetta n° 2


Buonissimo martedì a tutti!
Com'è andata la scorsa settimana la rubrica del mulino? Vi è piaciuta? Vi è sembrata interessante? I vostri pareri e i vostri consigli mi sono utilissimi, anche le vostre critiche. Mica sono perfetta e tanto meno uno chef, quindi, aspetto i vostri riscontri per indirizzare al meglio questa rubica! Grazie :-)

Oggi staremo sull'integrale e il naturale, vi va l'idea? Fatevela piacere perchè non si mangia tutti i giorni una focaccia così gustosa, credo che sia ai vertici della classifica delle mie migliori invenzioni! Ok, vado di ricetta!

Focaccia integrale con zucchine e brie

500gr farina Integrale 
250gr di farina Manitoba
1 busta di preparato per purè in fiocchi
1 1/2 bustina di lievito Mastro Fornaio
1 kg di zucchine trombetta
400gr mozzarella
250gr brie
sale, pepe qb
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di miele
olio evo
circa 500ml acqua tiepida


Lavorare l'impasto RIGOROSAMENTE a mano. Unire le tre farine in una ciotola e miscelarle, aggiungervi lo zucchero, il miele,  3 cucchiaini di sale e mezzo bicchiere di olio evo. Amalgamare gli ingredienti con una forchetta poi aggiungere il lievito e l'acqua,  fino ad ottenere una pasta molto morbida, quasi una densa pastella. Lasciate riposare una ventina di minuti al caldo. La farina assorbirà da sola l'acqua in eccedenza. Rovesciare il composto in una teglia rivestita di carta forno e cercare di stendete l'impasto con le dita.
L'impasto è molto appiccicoso, ma non modificatelo assolutamente! A questo punto, lasciare lievitare per un oretta al caldo ricordando di ungere la superficie con qualche pennalleta di olio evo. Noterete che la superficie tenderà ad asciugare. Va bene così! Nel frattempo, con un pelapatate, tagliate a strice sottili delle zucchine trombetta, ma se non le trovate, vanno benissimo anche quelle normali. Recuperiamo l'impasto ormai lievitato e con le fette di zucchina componiamo una griglia. Salare, pepare, un filo d'olio e in forno a 180° per una ventina di minuti, controlliamo sia cotta. Togliamo un attimo la teglia dal forno, giusto il tempo di ricoprirla con le fettine di brie e mozzarella, ancora una spolveratina di pepe, di nuovo un filo d'olio e rimettetela in forno  spento fino a scioglimento dei formaggi.
Calda è un ottimo pasto. Fredda uno snack favoloso! :-)


Al prossimo martedì!

domenica 22 novembre 2009

Sfogliando con gusto (prima puntata). Bruno Barbieri



Ma buona domenica a tutti! Come state? Tranquilli, rilassati placidamente sul divano tra una tazza di the e una cioccolata fumante? Beh, il periodo è questo......
Bella gente, oggi prende il via la seconda rubrica annunciata, quella dedicata ai libri, alle letture, allo spazio che dedichiamo alla nostra curiosità e, essendo questo un blog quasi totalmente dedicato alla cucina, non possono mancare proprio i libri specifici da tenere in zona fornelli! Intanto vi comunico che alla fine il titolo della rubrica sarà "Sfogliando con Gusto" e di questo ringrazio la mitica Juls che mi ha suggerito un titolo che mi è piaciuto all'istante! Poi comincio con fare una simpatica riverenza  (si!!! come quelle di una volta!) al Sig. Zazzera, eh si, visto che qualche parola gentile ce la siamo scambiata al telefono, mi pare giusto nominarlo nella prima puntata, soprattutto perchè il libro esce fresco fresco proprio dalla sua "Bibliotheca Culinaria".
Dunque, la rubrica avrà sempre lo spazio domenicale e ambisce a presentarvi alcune letture che mi capitano fra le mani e ritengo possano piacervi o interessarvi, andiamo ad incominciare? Yes!

E cominciamo bene, niente meno che Bruno Barbieri. Giusto qualche giorno fa, alla presentazione dell'ultimo libro di Roberta Schira a Milano (Mondadori-Marghera), un amico ha esordito dicendomi "Bruno Barbieri è un genio!", che devo dire..... io personalmente non ho ancora avuto l'onore di conoscerlo, ma ho letto qualcosina di suo, sino ad  arrivare a questo ultimo nato e..... beh, direi che le sue creazioni sono decisamente interessanti!

Se Bruno Barbieri fosse all'ascolto, a questo punto gli tocca invitarmi ad assaggiare i suoi celebratissimi piatti!
Eh si..... ad un certo punto scatta la curiosità (anche quella delle papille gustative!)

Già un libro con un titolo così "CIPOLLE, buone da far piangere", non puoi non sfogliarlo, poi cominci a leggerlo, infine ti accorgi di aver imparato qualcosa di più , anzi.... tanto, sulle cipolle e sulle  sue eventuali cotture. Ultimo, ma non per questo meno importante, ti viene voglia di replicare i suoi consigli. Compri un sacchetto di cipolle e ti metti ai fornelli.  E, già che ci sei, pensi alle foto fatte da Claudia Castaldi e ti domandi: ma un corso accellerato anche a me???? :-) Claudia se sei on line..... grazie!

In particolare ho scelto una ricetta (poi due....) che, da subito, ha colpito la mia attenzione facendomi immaginare i vari scenari in cui l'avrei potuta presentare: Confettura di cipolle al balsamico...... ma anche..... Millefoglie di cipolle e baccalà......
Che altro dirvi, avrei voluto presentarvi il mio rifacimento di una delle ricette, ma questa settimana proprio non ci sono riuscita, promesso però che appena possibile, ve la presento, Quindi, consiglio del giorno: se amate la cipolla e vi è simpatico Barbieri, o vi fate un giro su Bibliotheca Culinaria e acquistate on line il libro (che in più è anche scontato!) oppure, vi fiondate nella più vicina libreria e ve lo andate a cercare!
Per i più fortunati, anzi, fortunatissimi, troverete Bruno Barbieri proprio QUI!
 
Io intanto, continuo a leggere...... buona domenica!

(Cipolle, buone da far piangere - Bruno Barbieri - Edizioni Biblioteca Culinaria - ISBN 978-88-95056-46-3)

venerdì 20 novembre 2009

Un cioccolatino?


In previsione di un pigro week-end, cosa offrirvi per addolcire la giornata? Un cioccolatino anzi, un cuore di cioccolato! Un gianduiotto col retrogusto di rosa.
Tempo fa trovai una ricetta velocissima per produrre cioccolatini deliziosi e, avendo in casa uno stampo Silikomart particolarmente bello, ho voluto tentare.


Non sono perfettissimissimi, devo riprovare e capire come renderli lucidi e affascinanti, però sono buoni! Quindi..... posso offrirvene uno? Ricetta per cioccolatini da Tuki, proprio QUI, piccola variante, 10 gr in meno di pasta di nocciole, sostituita da qualche goccia d'acqua di rose!
Penso che andrò a leggermi uno dei libri di Bibliotheca Culinaria, forse proprio quello di Barbieri, così ve ne parlo. A proposito, sondaggio, come la chiamiamo la nuova rubrica?????
Buon week-end!


giovedì 19 novembre 2009

Un insolito "tartufo" dolce/salato....


Io lo so che questo piatto vi conquisterà e, spero, faccia lo stesso con Lelio Bottero e Mario Fiandino delle Fattorie Fiandino e,  Sandra di "Un tocco di zenzero", perchè con questa ricetta voglio partecipare al contest "più morbido" del web.
E' un piatto nato per puro caso domenica sera. A pranzo ho fatto cuocere un "eccesso" di polenta bianca da accompagnare a dei moscardini, ma questo ve lo racconterò un'altra volta. Una parte di questa polenta è finita in uno stampo da cake pronta ad essere affettata e grigliata, un'altra,  negli stampini a cupola della Silikomart proprio in previsione di accompagnare le cupolette a qualche piatto. Si, certo, finchè son stata fulminata  da un' idea che si è rivelata eccezionale.


Alor, fate la polenta che preferite, io ho scelto la Polenta Bianca  Molino Rossetto,  qualità  altissima,  a fine cottura ho mantecato con un bel pezzo (parecchio) di Burro 1889 delle Fattorie Fiandino e , prima di impiattare ho riempito gli stampi. Se non avete degli stampini in silicone, potete metterla, ancora caldissima e morbida, in ciotoline in vetro appena unte di olio o bagnate con acqua.
Raffreddandosi le cupole di polenta sono diventate ben compatte, ho quindi tagliato il fondo della polenta e svuotato leggermente l'interno, scavando con un cucchiaino, poi ho riempito la cavità con del Gorgonzola Doc morbido. Richiusa la polenta l'ho posizionata al centro di un piatto.
Mentre la formina con sorpresa attendeva un futuro interessante, ho preparato una fonduta al taleggio: pari peso di taleggio e panna a fondere sul fuoco (250gr + 250gr) una grattata di pepe al mulinello, un pizzico di noce moscata, 1/2 bicchierino di grappa e due cucchiaini di farina. Ho lasciato cuocere per qualche istante mescolando continuamente con la frusta per evitare grumi. Alla fine un paio di cucchiai di Burro 1889 Fiandino   l'hanno resa perfetta.
Ho scaldato al microonde per 2 minuti la polenta ripiena, poi l'ho ricoperta di fonduta bollente, ho aggiunto delle noci spezzate e, infine, un bel giro di miele di castagno.
Se vi dico che è un piatto eccezionale e che ha superato ogni mia più rosea aspettativa? Credeteci!
Non ve lo chiedo mai , ma questa volta faccio un eccezione..... provatela :-)


Buonissima giornata!
Alla prossima!





martedì 17 novembre 2009

Sarà pane o focaccia? Mah..... Le stecche di Jim!


Buon martedì!
Oggi parte la nuova rubrica di Babs!
"Chi va al mulino s'infarina!"
Sempre il martedì, sempre su questo blog :-)

Fine della pubblicità!!!!! Che bello, la prima puntata della nuova rubrica.... ho pensato spesso a quale ricetta pubblicare per prima e avevo già fatto una scaletta. Però è saltata, perchè in rete in questi giorni ho trovato un pane meraviglioso che HO DOVUTO assolutamente provare a fare e..... ha avuto un successo incredibile! E' talmente buono che non sono ancora sicura se sia un pane od una focaccia. Quindi, ho deciso, of course, che con questa meraviglia avrei aperto la pagina di oggi.
La ricetta di Jim Lahey arriva direttamente dal sito:  http://www.onegirlinthekitchen.com/  passando da Diletta nel suo  http://losciefscientifico.blogspot.com e atterrando qui da noi con una variazione, piccolissima, sul tema!
Trovate QUI la ricetta originale di Jim e QUI la variazione al rosmarino di Diletta.

Per 4 stecche

460g Farina  (di cui  230gr di Farina di Manitoba  e 230gr di Farina 0)
350g Acqua
1 cubetto di lievito
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino e mezzo di origano
olio evo
sale grosso
farina extra per spolverare e impastare

(copio e incollo la ricetta di Diletta, con e mie piccolissime modifiche, perchè l'ho trovata perfetta, anche nella spiegazione)

Sciogliere bene il lievito nell'acqua tiepida con lo zucchero,  poi ho messo nella planetaria , col gancio, il resto degli ingredienti e ho lasciato mescolare per qualche istante per amalgamare farine e origano (a mano: ingredienti in una ciotola e mescolare con un cucchiaio di legno in modo da distribuire bene il'origano). Aggiungere l'acqua con il lievito e lo zucchero e mescolare per pochi sencondi fino a quando si forma una "palla" rugosa. Coprire con pellicola e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 12-18 ore fino a quando è raddoppiato e la superficie è ricoperta di bolle.
- Probabilmente non avendo usato il lievito madre, come consiglia Diletta, ma un cubetto i lievito comune, a me le bolle non le ha fatte, ma la lievitazione è stata straordinaria. -
Infarinare molto bene il piano di lavoro, rovesciarvi l'impasto e piegarlo su se stesso un paio di volte (serve per dare forza al glutine) formando un palla (l'impasto è davvero molto mordibo quindi non preoccupatevi se la palla si appiattisce subito). Infarinare bene un panno di cotone pulito e appoggiarvi l'impasto facendo attenzione ad avere la chiusura sotto. Spennellare con l'olio di oliva, cospargere con un po' di sale grosso, chiudere il panno e lasciare lievitare per 1-2 ore, comunque fino al raddoppio. Prova dito: in un punto nascosto affondare delicatamente un polpastrello e se l'impronta lasciata non torna indietro, l'impasto è pronto.
Circa una mezz'oretta prima della fine della seconda lievitazione, accende il forno a 250°C. Riprendere l'impasto, tagliarlo in 4 pezzi e allungandoli trasferirli in una teglia unta di olio o rivestita di carta forno distanziandoli di un paio di centimetri. L'impasto è così elastico che si allunga da solo semplicemente facendo il traferimento dal panno alla teglia. Spennellare di olio, cospargere di sale grosso e infornare per 20-25'. Riposare 5 minuti nella teglia e poi trasfrire le stecche su una gratella per farle raffreddare.

A questo punto vi gusterete un pane veramente incredibile, non vi dico quanto sia perfetto con del formaggio......   Ragazzi, tutti al forno!

lunedì 16 novembre 2009

Loison, pasticceri dal 1938



Buon lunedì!
Avete passato un bel fine settimana? Lo spero proprio, mica vorrete presentarvi all'appello del lunedì stanchi e svogliati!!!! Su, tutti svegli che devo parlarvi di una persona veramente particolare. Dario Loison.
Conoscete la ditta Loison? No? Davvero? E allora devo presentarvi!

"Lavorazione artigianale, altissima qualità, inconfondibile passione, personalizzazione delle confezioni, efficienza nel servizio, ma anche cultura della buona tavola ed esportazione del made in Italy: tutto questo vuole essere la Loison Pasticceri dal 1938....."

Direttamente dal sito  www.loison.com   queste prime parole di presentazione già ci parlano di un vero artigiano del gusto.
Io ho conosciuto, virtualmente, il Sig. Loison mentre curiosavo sulla produzione della sua pasticceria  e, chiedendo informazioni ho scoperto la sua gentilezza e disponibilità, devo essere sincera, non conoscevo la  pasticceria  Loison ed è stata una scoperta sorprendente .
Due motivi in particolare mi hanno colpito e, credo, valga la pena informarvi, non tanto perchè ci stiamo avvicinando a grandi passi al Natale, anzi, tutt'altro, proprio perchè la produzione Loison ambisce ad uscire dal binomio Natale-Panettone/Pandoro e ci propone una scelta per ogni giorno dell'anno.

Una gamma di prodotti per tutti i gusti, fatti con materie prime eccellenti: panna, latte, burro freschissimi, vaniglia del Madagascar, lievitazione naturale, e poi cedro e arancio candito, uvetta.... questi gli ingredienti base del panettone classico, ma a questo si aggiungono un prezioso panettone al Chinotto di Savona, prodotto tipico (agrume) e d'eccellenza, poi il Panettone al Fico di Calabria, sono prodotti tutelati da Slow Food, si uniscono ai primi il Panettone alle Amarene, all'Amaretto, Mandorlato, al Cioccolato, alla Crema, al Caffè,  al Marron Glacè, ai Cereali, al Limoncino, allo Zabaione, senza canditi..... vi rendete conto? Prodotti d'alta classe che possono uscire solo da un laboratorio artigiano!


(immagine dal sito Loison)

Come se non bastasse una così ricca produzione e delle confezioni curatissime, Dario Loison ci propone anche una sfida,  creare ricette per tutti i giorni dell'anno utilizzando il panettone in maniera "insolita", magari per un crumble che ha come base un formaggio di capra,  oppure delle alici gratinate al panettone e ancora una millefoglie di foie gras d'anatra e panettone........ stupiti vero? Anch'io!




Ora io vado ad assaggiare i panettoni che Dario Loison mi ha inviato in degustazione,  penso che comincerò da quello ai Fichi..... mmmmmm..... già immagino la bontà! Poi passerò al Classico, a quello al Chinotto, forse poi il Panettone al Prosecco e farò assaggiare ai nonni quello alle Amarene e infine, quello al Mandarino, che, fra l'altro, ha una bellissima confezione in scatola rigida..... non so se resisterò a tenerne qualcuno per Natale!

Spero che queste informazioni possano avervi incuriosito! Trovare altre parole su Loison QUI, da Lenny e QUI da Gatto Goloso.  Buonissima e golosa settimana a tutti!



sabato 14 novembre 2009

Coppa all'amaretto



Rieccomi!
dopo la festa per il blogversario, le infinite mail ricevute di complimenti e apprezzamenti e..... già che c'era poco caos..... l'influenza che mi ha letteralmente steso, finalmente riesco a mettere insieme un paio di neuroni per scrivere qualcosa di buono e anche bello.

Intanto vi comunico che sono incasinatissima a programmare le nuove rubriche, è tutto nuovo, tutto affascinante, tutto da gestire! E' che parliamo non solo delle due rubriche, alle quali voglio dedicare il tempo che meritano, ma anche di alcune news e argomenti che ho lasciato in sospeso mentre rifacevo con Sara il look al blog. Mannaggia a me...... mi perdonerete vero se sarò un pò distratta? Dopo Golosaria 2009 sono sucesse tante altre belle cose, ho anche una grande, grossa, fantastica notizia da raccontarvi ma....... no, adesso non posso :-D che carogna che sono!!!!!!

Dunque, andiamo per ordine, partiamo da questo dolce al cucchiaio che riscuote i miei favori del momento, è morbido, avvolgente, delicato ma con un certo non so che e, soprattutto, che non guasta, è velocissimo da fare ed assicura una perfetta ed elegante chiusura di un pasto.

Di mascarpone e amaretti

500gr di mascarpone
3 uova freschissime
zucchero semolato qb
un cucchiaino di succo di limone
una confezione di amaretti (di Saronno sarebbe meglio)
Amaretto di Saronno

Dividete i tuorli dagli albumi. Montate a neve fermissima gli albumi, per aiutarli io aggiungo un cucchiaino di succo di limone mentre cominciano a montare, tenere in frigo a neve avvenuta.
Montare i tuorli con lo zucchero, io non vi ho dato indicazioni riguardo al peso perchè in effetti è variabile dai gusti, fate conto che con i tre tuorli, aggiungo zucchero sino a quando non mi ritrovo una crema soffice, spumosa, quasi bianca. A questo punto unisco un bicchierino di Amaretto di Saronno e lascio frullare ancora qualche istante, infine il mascarpone. Ciò che ottengo e assaggio è una crema non troppo dolce con un ottimo retrogusto di liquore, siccome è molto soggettivo il risultato che vogliamo ottenere, vi consiglio di assaggiare più volte e, se necessario, aggiungere zucchero e/o liquore.
Come ultimo step per la crema, l'aggiunta dei bianchi montati a neve. Delicatamente, dal basso verso l'alto, senza fretta. Questa crema può essere preparata anche il giorno prima, se è perfettamente montata non rischiate assolutamente che si rovino. Naturalmente deve rigorosamente rimanere in frigo ben protetta e coperta. A questo punto dovete solo comporre il bicchiere a vostro piacimento. Io rompo, con le mani, tre amaretti da mettere sul fondo del bicchiere, poi unisco la crema, ancora tre amaretti rotti, di nuovo crema ed infine, in superficie degli amaretti inzuppati nel liquore. Basta. Stop. Finito.
Il dolce perfetto che non stressa la padrona di casa! Vi piace? A me tantissimo :-) Ve lo consiglio per il week-end. Buonissimo fine settimana a tutti!



giovedì 12 novembre 2009

Il primo compleanno di Chez Babs

Buon compleanno a te!
Buon compleanno a te!
Buon compleanno Chez Babs!
Buon compleanno a te!!!!!!!


Oggi è il primo compleanno di questo blog, compleanno importante, festeggiato anche con questo post che neanche a farlo apposta è un bel numero tondo, il 250° e, con una carrellata di dolci per voi. Ma sono tantissimi, non me ne ero resa conto fino ad oggi (e non sono neppure tutti!).
Non male quello che è diventato Chez Babs in un anno di lavoro e di dedizione. Come un bambino è cresciuto e ha mosso i suoi primi passi, a volte barcollando, ma poi con più sicurezza e, finalmente, a distanza di un anno esatto dal 12 novembre 2008, posso dire che Chez Babs ha imparato a camminare.

Giusto per festeggiare degnamente la giornata, abbiamo deciso di rifarci il look, fresco, minimal, leggero ma invitante. Vi piace? Spero proprio di si, perchè ho fatto letteralmente impazzire Sara, la nostra bravissima Salsa di Sapa, con le mie continue variazioni e indecisioni :-) ora abbiamo una Santa Sara in più nel calendario! A proposito, oggi è anche il suo compleanno.... tanti auguri Sara!!! Che questa doppia festa ci porti tanta fortuna!

Allora, al giro di boa del primo anno di vita di Chez Babs, voglio annunciarvi che ci saranno diverse novità.
Un paio di rubriche fisse, la prima, studiata da mesi di lavoro e idee, sarà in collaborazione con il Molino Rossetto di Padova e si chiamerà "CHI VA AL MULINO, S'INFARINA!", in questa rubrica che cadrà il martedì vi parlerò di pane, dolci e dintorni in pratica tutto quello che si può fare con una farina eccellente com'è quella targata Molino Rossetto.

 

La seconda rubrica sarà invece in collaborazione con "Bibliotheca Culinaria", dopo uno scambio di mail ed una bella telefonata fatta con il Sig. Zazzera di Bibliotheca Culinaria, abbiamo pensato di iniziare questa collaborazione che spero porterà, a voi tanti spunti e nuove idee e a me una rubrica che su questo blog mancava. Come potremmo chiamarla? "SSSSSTH... OGGI SI LEGGE" che ne pensate? Dai, aiutatemi a trovare un titolo per questa rubrica che sarà bimensile, nei prossimi giorni vi dirò bene come mi sarò organizzata.



Altre news e altri banner spunteranno a breve,  ho diversi nuovi compagni d'avventura  da presentarvi, consigli per gli acquisti (si, proprio alla Maurizio Costanzo!!!!) nuove collaborazioni.... ma tutto a tempo debito, iniziamo per gradi col farvi assaporare questa nuova immagine di  Chez Babs.

Con tutto questo entusiasmo mi stavo dimenticando di una cosa..... andate a leggere QUI!!!!!  Una strizzatina d'occhio a Lelio Bottero ;-)

Veniamo adesso a ciò che ritengo doveroso fare,  un ringraziamento globale a voi che mi seguite, chi fin dal primo giorno sino agli ultimi arrivati in questo spazio. Nonostante la mia/nostra amica Acquaviva dirà l'esatto opposto :-)  so benissimo che senza di voi, senza il vostro appoggio ed affetto, fin qui non ci sarei arrivata e da qui non sarei partita per nuove mete. GRAZIE.
Che dite? Brindiamo? Dai, stappiamo la bottiglia! Buon compleanno Chez Babs!

Da me a voi
un abbraccio 
con affetto sincero

Barbara 

martedì 10 novembre 2009

Golosaria 2009 - parte seconda

Buon martedì, allora, dove vi avevo lasciato? Ah, si.... nel girone dei golosi!

Riprendo oggi a raccontarvi di Golosaria 2009, ho lasciato per ultimi 4 stand e altrettante persone che mi hanno piacevolmente conquistata, in questo modo, possiamo gustarli meglio! Conoscete già il Riso Zaccaria? Io si, ne avevo già sentito parlare, se non sbaglio proprio dalla nostra Cavoletta, quello che non sapevo era ciò che c'è dietro questa produzione, come il Sig. Zaccaria ti racconta del suo riso, delle novità, di come poter utilizzare al meglio questo cereale che personalmente adoro. Un riso che non conoscevo e che ora, sicuramente, testerò, è il Riso Nero di Baraggia. Da quel che mi ha spiegato il Sig. Zaccaria ha delle potenzialità incredibili, fra tante, poter cuocere in 20 minuti nonostante l'integralità del chicco e.... nota non da poco, senza sfaldature ne rotture.



(quest'ultima foto è del sito Zaccaria)
Io ora ho da provare un buonissimo Carnaroli di cui presto sentirete parlare e anche un Riso Nero che voglio sperimentare, invece, voi dovete assolutamente andare a leggere informazioni e ricette sul sito del Sig. Zaccaria:  www.risozaccaria.com   per ogni informazione, inviategli una mail, è disponibilissimo!

lunedì 9 novembre 2009

Golosaria 2009



Domenica pomeriggio a Milano
Golosaria 2009
:-)
Bellissima!!!!!!
Buongiorno a tutti, chi è andato a farsi un giretto a Golosaria 2009? Oltre a me, naturalmente!... Come l'avete trovata? Io moooolto meglio del previsto. Bellissima location (Hotel Melià), personaggi interessanti, assaggi di qualità, profumi che rendevano "appetibile" persino l'aria. E pensare che non sapevo ci fosse, devo ringraziare dell'invito Lelio Bottero delle Fattorie Fiandino. GRAZIE Lelio! e Grazie anche alle Fattorie Fiandino (nei prossimi giorni vi racconterò qualcosa di più). Persone splendide, idee incredibili e... uno spazio latticinoso proprio adatto a me!
Andiamo per gradi, qualche collage fotografico prima di parlarvi di alcune chicche degustate e di persone che meritano qualche parola per la passione che li guida alla ricerca di prodotti sempre migliori da poter portare sulle nostre tavole.





sabato 7 novembre 2009

Dark chocolate cookies.... i biscottazzi di Nigella!




Buonissimo sabato, la nostra iperglicemica settimana del biscotto è arrivata alla sua conclusione, non poteva che farlo con un biscotto cioccolatoso, facile facile, e straordinariamente calorico, come lo sono tutte le ricette di Nigella. Le ho rubato questa ricetta in una delle sue apparizioni sul Gambero Rosso Channel.

Sono molto buoni così soli soletti, ma volendo proprio "versare benzina sul fuoco", possiamo accoppiarli due a due con un cucchiaino di mascarpone leggermente zuccherato che faccia da collante per i due biscotti.

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