giovedì 31 dicembre 2009

Buon 2010!!!!

Non ho programmi particolari, ma sicuramente in una notte gelata dov'è d'obbligo (o quasi) tirare tardi, si rende necessario qualcosina di molto caldo e confortante. Non sono troppo da cotechino con le lenticchie a mezzanotte, preferisco gustarmele con calma a pranzo del 1° gennaio, certo è che qualcosina servirà pure a riscaldarmi dopo il giro in esterni a vedere i fuochi d'artificio, i botti, i ragazzi che fanno festa giù in taverna (eh si, quest'anno mi tocca!!!!) allora ho deciso per un piatto che mi piace moltissimo e che vi propongo in alternativa alla solita opulenza di San Silvestro. Certo, non ci sarà solo questo, ma.... è già  un buon inizio d'anno!


Zuppa di pollo e funghi con coperchio di sfoglia


Fate soffriggere in una pentola aglio olio, qualche fetta di bacon tagliata a filettini, 150gr di funghi (a vostro gusto), poi unite 250gr di pollo a dadini infarinati. Aggiungere 1/2 cucchiaio di timo essicato, una noce di burro e 400ml di brodo (meglio se di pollo). Cuocere per 5/10' e regolare di sale e pepe.
Distribuire la zuppa in 4 pirofiline che possano andare anche in forno, inumidirne i bordi con acqua e applicarvi un coperchio di pasta sfoglia bucherellato e spennellato di tuorlo d'uovo. Infornare a 220° fin quando la sfoglia si colora, ci vorranno circa 15'. Estrarre dal forno e servire immediatamente.
Scotta!!!!! Attenzione alle mani!!! (scopiazzata spudoratamente da Nigella su GR Channel)
 Il calore e il gusto sono assicurati! E le pirofiline ricoperte di sfoglia, diciamo la verità, fanno la loro bella figura!


Io vi ho lanciato un idea alternativa ma moooolto confortante e riscaldante.
voi passate un fantastico ultimo dell'anno
e che il 2010 porti a tutti noi
esattamente ciò che desideriamo e di cui abbiamo veramente bisogno.

TANTI, TANTISSIMI CARI AUGURI DI CUORE
Barbara

martedì 29 dicembre 2009

Post@ la Past@ - Orecchiette con polpette!



Lydia arrivo....... pant pant, sbuf sbuf...... quasi sul filo di lana eccomi a scrivere la ricetta per partecipare al contest di Lydia, Tzaziki a colazione, in collaborazione con Pasta Garofalo. Ma la scena del film "Lilly e il Vagabondo" ve la ricordate? No????? Ma come??? E' indimenticabile, i due innamorati che si contendono lo spaghetto contornato dalle polpette.....

domenica 27 dicembre 2009

Il mio Natale, preparativi per un battesimo :-)

E' stato certamente alternativo! E ve lo racconto ora che finalmente riesco a rilassarmi un attimo, pensare anche a voi, al blog, decisamente bistrattato ultimamente, al relax, alla mia family e ai miei programmi per il 2010, perchè generalmente, a fine anno si fanno i buoni propositi per quello che sta per nascere.
Ma di questo avremo occasione di parlare, ora vi dico del mio Natale. Dicevo "alternativo", si, perchè ho lavorato tutto il giorno, notte della Vigilia compresa, per il battesimo di Nicolò che sarebbe stato a S. Stefano nel pomeriggio. Acquaviva, zietta di Nicolò e i suoi genitori, mi hanno commissionato la parte "dolce" della festa ed essendo un battesimo, per me è stata una grande responsabilità, mettici anche di mezzo il Natale, chissà com'è tutto si complica. Primo, organizzare la family  a stare fuori per un paio di giorni, Natale tutti dai nonni paterni, S. Stefano tutti dai nonni materni! Fin qui tutto bene, anzi, per una volta non ho dovuto cucinare per le feste! Quasi quasi non è stato così male.... a dire il vero ho cucinato un arrosto con prugne, mele e cipolle da mandare a mia suocera e ho preparato la crema al mascarpone per il panettone (mitico Loison al prosecco!!!) da mandare dai miei! E mentre tutti si sollazzavano a tavola fra banchetti pantagruelici io preparavo tutto quel che serviva per un tea all'inglese in onore di Nicolò.

Stelline "pepparkakor"decorate


Quadretti al matcha    -    Fiorellini al burro e lavanda
Spirali di vaniglia e cioccolato   -    Occhi di bue con confetture


Tortini al limone con glassa e semi di papavero
Dolcetti profumati alle spezie di Natale
Muffin stile torta di carote
Muffin al cioccolato con ghiaccia reale azzurra e decorazione


(I'm sorry... ho solo le foto di quelli decorati!!!!
chiedo venia, li ho finiti alle 05,30 di S. Stefano..... troppo sonno per fare foto!)



(3 torte 50 x 70.... circa 4 kg di peso per singola torta)

Sulla torta qua sopra,  è stata applicata al momento del taglio una bellissima decorazione fatta in pasta di zucchero, un bavaglino ricamato bianco e azzurro della  Decora veramente scenografico e molto elegante, di questo ringrazio Margherita, della Decora,  per l'aiuto fornitomi :-).


Ultime immagini delle torte, bellissime, buonissime e decisamente mooooolto apprezzate
specialmente da Luca e Cristina i genitori di Nicolò.
In carissimo abbraccio a tutti voi :-) e un bacino alle guanciotte paffutelle del piccolo Nicolò

Bene, e con questo reportage ho concluso il racconto del mio lavoro natalizio, ora sapete anche il motivo per cui ho abbandonato un pò il blog proprio nei giorni di frenesia natalizia, durante le apoteosi di dolci e preparativi, ricette e consigli...... ero impegnatissima ad organizzare tutto questo!
Ma da gennaio si riprende il ritmo di Chez Babs a tutti gli effetti!
Ma voi? Che avete combinato? Su, forza, raccontatemi! A prestissimo :-D

AGGIORNAMENTO!!!! ACQUAVIVA MI HA MANDATO LE FOTO MANCANTI!!! ECCOLE :-) 

:-)

mercoledì 23 dicembre 2009

Buon Natale!


Qualche scorcio del Babs Natale
per ringraziarvi di questo anno passato insieme
e augurarvi  di cuore
di passare delle feste stupende

 

magari con tanta tanta neve a fare da contorno perfetto
e irrinunciabile
a questo Natale
:-)


a prestissimo!

Barbara

martedì 22 dicembre 2009

Polenta e funghi (antigelo naturale.....)

Buongiorno, la latitanza continua, un pò è forzata, perchè il pc ha dato forfait e, naturalmente, recuperare il mio lavoro da altri computer non è la stessa cosa, un pò per stanchezza reale e un pò perchè quest'anno proprio il Natale non lo sento affatto, tant'è che non sono riuscita neppure ad inserire una foto o una ricetta Natalizia. Quando passi un'annata pesante come è stato il 2009, ne arrivi alla fine veramente stremata al punto da perdere persino la voglia di applicarti anche nelle tue passioni. Fra l'altro dalla Vigilia a Santo Stefano lavorerò, quindi, anche questo ha contribuito a farmi saltare a piè pari le feste e ad incrementarne il mio disinteresse. E vabbè.... sarà per un altra volta :-) Vorrà dire che quest'anno festeggerò alla befana :-D
La cosa mi preoccupa un pò, perchè neppure l'abbondante nevicata che ci ha sommerso è riuscita a farmi rimettere in pace col periodo, non so da voi, ma qui è tutto candido e perfetto, proprio come piace a me.
Ma dopo il gelo, terribile dei giorni scorsi e questa nevicata, una piccola incursione con il mio confort food adatto all'occasione non potevo non farla! Polenta e funghi!


In effetti non c'è neppure bisogno di dare la ricetta, la polenta gialla, la sappiamo fare tutti, c'è chi la preferisce molto asciutta, chi un pò più morbida, chi ne avanza un pò , (dopo un accompagnamento col gorgonzola) in previsione di altri piatti , poi  la mette negli stampini in silicone, Silikomart, e la presenta in cupoline mono porzione che fanno molto chic :-) ricoperta di funghi chiodini semplicemente trifolati.
Burro, aglio, prezzemolo, un paio di scalogni piccoli, sale, pepe e funghi. Io ho scelto i chiodini, ma potete optare per i funghi che preferite. Quel che è certo è che scalda il cuore, la pancia e anche l'umore, specialmente se mangiando, guardate fuori dalla finestra e fiocchi che scendono bianchi e silenziosi.
Buon martedì.   

lunedì 21 dicembre 2009

out of order

lavori in corso
problemi tecnici sul babs pc
spero di potervi almeno fare gli auguri di natale
i'm sorry
bye
.....
b

sabato 19 dicembre 2009

Ultima chiamata pre Natalizia in libreria!!!!!!



Ecco, siamo arrivati all'ultima domenica prima di Natale, ultime corse al regalo, ultimi preparativi, ultimi momenti congestionati in previsione di quei giorni di folli mangiate e improbabile relax.... stando al clima del momento, mi è balzato agli occhi un libro targato Bibliotheca Culinaria, che è avvolto di magia, proprio come questo freddo periodo dell'anno: Torte Magiche contiene "trenta ricette per dolci squisiti che non richiedono alcun passagio in forno. Impiegando biscotti secchi, frutta, cioccolato e una gamma di farciture cremose, sono facilissimi da preparare, ma di grande effetto. Con decori eleganti e presentazioni ricercate garantiscono un finale memorabile a qualsiasi cena"




L'ho in casa da diverso tempo, ogni tanto lo sfoglio, provo a farne qualche preparazione, confronto le foto con quello che preparo io, naturalmente l'autrice rasenta la perfezione, io un pò meno.... ma penso che si possa anche sognare di migliorare con un titolo così fra le mani.
Ora poi è ancora più scontato! Non avete altre scusanti, fare subito incetta di libri on line sul sito Bibliotheca Culinaria!


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Necessita veramente una presentazione?
Tendenzialmente direi di no


 "La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene è un manuale di cucina scritto dallo scrittore e gastronomo Pellegrino Artusi e pubblicato per la prima volta nel 1881 presso la tipografia di G. Barbera.
Fu poi stampato nuovamente nel 1891 e ancora negli anni successivi presso la tipografia "L'Arte della Stampa", di Salvadore Landi (uno dei tipografi preferiti dall'editore Hoepli, che in principio aveva rifiutato di pubblicare il volume di Artusi che si convinse a pubblicare l'opera a sue spese presso Landi; nella prima edizione in 1.000 copie soltanto).
Ad oggi, l'opera conta 111 edizioni, con oltre un milione di copie vendute. Inizialmente, chi voleva acquistare l'opera doveva scrivere direttamente all'autore e farsene spedire una copia, oppure rivolgersi all'editore Landi (entrambe queste indicazioni erano riportate fedelmente sulla copertina del libro, con tanto di indirizzi).
L'ultima edizione curata direttamente da Artusi (1910), quella che attualmente è in stampa, comprende 790 ricette, che spaziano dagli antipasti (principii) fino ai dolci." (citazione wikipedia)

La mia copia è edita da Vallardi ed è in vendita anche on line QUI

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Di questo libro mi piaceva il titolo, vuoi che non pensassi di leggerlo e di proporvelo? Ovviamente è talmente curioso che voglio stuzzicarvi la fantasia, Delitti e Formaggi, di Giles Milton, è edito da Ponte alle Grazie, non è il solito libro di cucina, ma un romanzo, che con una simile copertina, non passa inosservato!

"Con un naso come quello che si tramanda da generazioni all’interno della sua famiglia – un potente strumento olfattivo che non passa di certo inosservato grazie alla sua forma – poteva Edward Trencom non possedere una prestigiosa e ormai secolare ditta di formaggi conosciuta in tutta Londra e non essere il maggior esperto del settore? Adesso, però, quello stesso straordinario naso sta per giocargli un brutto tiro, proprio come è accaduto ai suoi antenati, morti lontano dall’amata patria in circostanze tragiche. E così, mentre il mistero che avvolge ormai da ben tre secoli i Trencom sembra infittirsi sempre più, il protagonista si lancia in un’impresa che lo condurrà addirittura sulle coste orientali del Mediterraneo e non mancherà di riservare divertenti ma pericolose sorprese fino all’immancabile lieto fine a base, neanche a dirlo, di saporito formaggio. Condendo una puntuale e rigorosa ricostruzione storica con personaggi davvero fuori del comune, ironicamente incalzati da un destino crudele che non accenna a voler mollare la presa, Milton dipinge un mondo dove l’eccentricità regna sovrana e il confine fra tragedia e commedia è più che mai sottile, consegnandoci un gustoso primo romanzo destinato ad appagare il palato dei lettori più golosi". (PaG)

Il tema è gastronomico, ma il libro non racconta ricette, ma ogni tanto, possiamo anche pensare di leggere dell'altro!

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Infine, per proseguire la falsa riga iniziata col precedente titolo, un consiglio spassionato, niente a che vedere con cucina, fornelli, ricette, solo puro divertimento e voglia di rilassarsi con un buon libro. L'ho visto già su qualche altro blog e, per chi ancora non lo conoscesse voglio consogliarvi un acquisto che vi farà certamente sorridere



Edito da Adelphi, Zia Mame è un viaggio itinerante nella storia di Patrick, un ragazzino undicenne che si ritrova all'imrovviso in balia (ma questo è tutto da dimostrare) della sua "strana" e "multisfaccettata" Zia Mame.
Se cercate qualcosa di diverso, di allegro, di fantastico ma a tratti strappalacrime,  orientatevi verso questo libro, io l'ho letto tutto d'un fiato e lo rileggerò ancora, ancora e ancora....... Buona domenica!!!!

giovedì 17 dicembre 2009

La prima neve e una zuppa calda. Di porri e profumi.....

Metti che ieri era una giornata gelida ma bellissima, impeccabile, da alta quota. Cielo terso, sole accecante, perfetta per starsene fuori suoercoperti da maglioni, guanti e cappello :-D, metti che di sera ci fosse una magnifica stellata, tutto faceva presagire un'altra giornata stupenda.
Metti che stamani mi alzo e sento ...... "il silenzio"...... quello che io definisco "il rumore della neve!"
Infatti, guardo fuori e....... IL GIARDINO E' TUTTO IMBIANCATO!!!!!!
No, non è una nevicata in grande stile, ma è arrivata talmente inaspettata da darmi una sana botta di allegria, per capirci, quella che la mattina appena alzata non ho mai... generalmente carburo dopo un paio d'ore!
Allora ho acceso il forno, perchè devo cuocere dei biscottini alla lavanda e degli altri alla paprika da regalare oggi, mi sono fatta una tisana e sono venuta qui a scrivervi di una coccola calda che con la neve ci sta a pennello anzi, ho voluto giocare un pò con la foto e la neve l'ho proprio fatta cadere sopra!



Vellutata di porri e profumi

Fate rosolare in una pentola due o tre porri con olio evo e un paio di scalogni, aggiungete delle patate bianche a tocchetti e amalgamate, aggiungete una foglia di alloro,  coprite con del buon brodo di carne, meglio se di pollo e fate cuocere una ventina di minuti. Controllate la cottura delle patate, devono essere morbidissime, togliete l'alloro e col magico minipimer date una frullata al tutto, se vi sembra troppo solida, allungate con un filo di brodo. Assaggiare e aggiungere sale e pepe, poi timo, salvia in polvere, erbe di provenza e tutti gli odori che la fantasia vi suggerisce, ma non troppi, il porro deve emanare la sua delicata fragranza, non deve essere coperto da un eccesso di sapori. Date ancora un giro di minipimer e unite un pò di panna fresca, tanto quanto basta a donare una consistenza "vellutata".
Servite bollente in ciotole, accompagnata da pane nero tostato, un filo d'olio evo a crudo e........... guardate la neve che scende :-)



Buona giornata!

mercoledì 16 dicembre 2009

Oh mamma che buoni....... Gli Knodel (canederli) in verde



Era da un pò che attendevano quietamente per essere pubblicati, ogni tanto li guardavo e dicevo "si, va, dai, domani vi pubblico!" e intanto il tempo è passato, ma oggi è il giorno giusto :-) frrrreeeeedddddooooo, gelido ma limpido e pulito, proprio come una giornata in montagna!  Quindi non potevo più lasciarli in attesa!

Non è una novità che mi piacciano moltissimo i prodotti alto atesini, gli knodel non fanno eccezione, credo di averli assaggiati in tutte le salse (e non è metafora!).

Ricetta:

Tagliare a fettine sottilissime 300gr di pane raffermo (pane bianco) e coprirlo con circa 1/4 di lt di latte, nel frattempo fate soffriggere una cipolla in burro e aglio, aggiungere 750gr di spinaci lessati (in precedenza) e fate insaporire. Unite la verdura all'impasto di pane, mescolate bene, aggiungete 2 uova sbattute, circa 100gr di pancetta o speck a dadini, 4 cucchiai di parmigiano grattato e un paio di cucchiai di pane grattuggiato e di farina bianca,  regolare di sale e pepe qb. Mescolate il tutto e formate, con le mani umide, delle palline grandi come un mandarino. L'impasto dev'essere morbido ma lavorabile. Mettete a bollire acqua salata o brodo  e fate la prova cottura con uno knodel, deve cuocere lentamente per circa 15' senza sfaldarsi o rompersi completamente. Nel caso accadesse, aggiungete all'impasto ancora un pò di farina o pan grattato e riprovate. A fine cottura lo knodel dev'essere morbido e avvolgente.
Servire con burro fuso e parmigiano reggiano o......... su uno specchio di fonduta di formaggio!
Buona giornata :-)

martedì 15 dicembre 2009

La Calabria sulla focaccia? Eh, si..... :-D

Per la rubrica settimanale "Chi va al mulino, s'infarina", oggi su Chez Babs........ ratatatata (rullo di tamburi)...... una superba, bellissima, buonissima focaccia con le rosse cipolle di Tropea.... lo sentite già il profumo? E l'acquolina è già arrivata? E la voglia di accendere il forno e prepararla subito? :-D e allora forza, andiamo a prepararla!


Ingredienti:

250gr farina Manitoba 
250gr farina 00 
250gr farina di Farro 
250gr farina Integrale 
cipolle rosse di Tropea (dolci) circa un kg
2 bustine lievito secco
3 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di miele
20gr sale
olio evo
100gr latte tiepido
acqua qb, circa 500ml


Setacciare le farine nella ciotola della planetaria, unire lo zucchero, il sale e fare qualche giro di frusta (gancio), unire il lievito, il miele e l'olio, circa 6 cucchiai, amalgamare bene e unire , a filo , prima il latte tiepido, seguito dall'acqua tanta quanto basta a rendere l'impasto elastico, morbido ma non appiccicoso. Formare una palla e porla a lievitare al caldo per qualche ora. Tenete conto che queste dosi sono per una teglia da 90 cm, eventualmente, dividete già l'impasto in due teglie di misura standard. A fine lievitazione riprendere l'impasto e lavorarlo un pò con le mani. Stenderlo nella teglia rivestita di carta forno, ungere molto bene la superficie e ricoprirla con delle cipolle rosse di Tropea, precedentemente tagliate molto sottili e semplicemente saltate in padella per pochi minuto con olio evo, sale e timo. Ricoprire con mozzarella a dadini, un giro d'olio, una spolverata di timo secco e in forno, già caldo, a 200° per una decina di minuti, poi abbassare a 170° e lasciarvela sino a scioglimento del formaggio e a leggera doratura.
Servire calda o tiepida e...... divorarla!


lunedì 14 dicembre 2009

L'artigiano in Fiera (Milano)



(cliccare la foto per ingrandire)

Buongiorno food world! Se state pensando che sono assai latitante e che sto scrivendo poche ricette e tanti consigli per gli acquisti, avete perfettamente ragione sorry.... sono momentaneamente nel caos. Ho montagne di foto per post e ricette da pubblicare, che, come ben sapete , richiedono il loro tempo, e quello, proprio manca. Pensate che volevo proporvi una raccolta di Natale, compresa di premio, invece niet, nein, non ce l'ho fatta.... è già buona se riuscirò a farvi gli auguri!!!!
Oltretutto il piccì ha deciso di dare forfait proprio in questo particolare periodo dell'anno..... Vi prego portate pazienza che appena possibile recupererò tutto e tutti Voi!
Ma non credo sia solo una mia impressione constatare che c'è stato un calo di movimento nei nostri blog, o sbaglio? Forse siamo travolti dall'atmosfera pre natalizia e magari andiamo per mercatini di Natale o fiere dell'artigianato, come quella che proprio ieri si è chiusa a Milano.



Fra un impegno e l'altro sono riuscita a fare 3 raid (di un oretta ciascuno) in fiera, giusto perchè è a dieci minuti da casa mia, altrimenti mi perdevo pure questa..... che dirvi, quest'anno mi è parsa più piccola del solito, con meno affluenza e ancor meno espositori, fonti ben informate mi assicurano che gli espositori sono diminuiti per i costi dell'Ente Fiera Milano, ma anche la morsa critica che ci attanaglia non è che lasciasse tanto spazio agli acquisti, non come gli scorsi anni.

Non ho visto nulla di particolare, di nuovo o diverso, in compenso ho ritrovato le mie amate atmosfere alto atesine da Degust, da Alpeprags, mangiando un bretzel (eccezionale), chiacchierando con Ottilie, la mia ex prof di tedesco che ritrovo sempre alla vendita di pani tradizionali,  poi mi sono fermata da Primitivizia, dove ho scoperto delle antiche erbe confezionate con cura e con nuovo amore; ho acquistato le spezie da Epices and Love nello spazio francese, ormai sono diventata la loro migliore cliente!
Ho assaggiato e comperato le migliori olive ascolane della mia vita, a parte che il ragazzo che me le ha proposte meritava decisamente la visita :-) queste olive, croccanti fuore, piene di gusto dentro, calde..... ragazzi che meraviglia!



Ho notato anche molto colore negli stand del "resto del mondo", ho visto le abili mani dei cesellatori marocchini, ho assaggiato prodotti locali, ho seguito danze e ascoltato musiche.
La fiera ha il potere di raccogliere in un mirco spazio un macro mondo pieno di suoni, colori, odori, sapori d'ogni parte (o quasi) del globo. Io non sono un'amante delle fiere in genere, ma questa sta diventando una piacevolissima consuetudine.


(cliccare la foto per ingrandire)

Mi spiace moltissimo non averla potuta seguire come avrei voluto, spero però che queste foto vi portino un piccolo assaggio di ciò che ho gustato! Buonissima settimana a tutti :-)



domenica 13 dicembre 2009

sssssssth...... sto leggendo!

Buona domenica e ben tornati in libreria con Babs! Oggi la nostra rubrica "Sfogliando con gusto" vi proporrà ancora diversi titoli..... eh si, siamo sotto Natele, le idee non sono mai abbastanza, i libri neppure e, regalare o regalarsi un buon libro, è sempre un'ottima idea!
Partiamo da una chicca di Bibliotheca Culinaria, sempre lui, Ernst Knam, questa volta piroettato sulle Tatin , sia dolci, famosissime, che salate. Quest'uomo è un mito, ho provato a seguire alla lettera un paio di ricette.... beh, appena possibile ve le presenterò.... credetemi è amore a primo assaggio!



Il libro parte moooolto bene, spiega passo passo le basi della Tatin, poi ci sono le ricette, dalle più semplici alle più  creative.

Le mie predilette? "Tatin di banane e zenzero" e Tatin di cipolle".... poi non posso non notare la "Tatin di risotto alla milanese"....... Quindi, direi che alla vostra bibilioteca personale questo libro non deve mancare!

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Sempre di Bibliotheca Culinaria, un altro libro, non è un ultima uscita, ma in questo periodo, dove abbiamo bisogno di spunti e idee originali per le nostre feste  "Piccoli cucchiai" di Josè Marechal ci offre una gran bella gamma di soluzioni interessanti per tutti i gusti.





E' una lettura ricchissima di spunti, dolci e salati, io l'ho acquistato forse un annetto fa e molto spesso lo apro e me lo rileggo in cerca di qualche sfiziosità da portare in tavola! I miei famosi cucchiai con prugne, speck e mousse di mela, casualmente si sono ispirati a questa invitante lettura........ :-)

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Torniamo alla cucina di casa, quella che profuma di pane, di pasta fatta a mano, di tradizione, ecco che Vallardi Editore pubblica 3 libri delle Sorelle Simili, gettonatissimi, da noi food blogger e non solo, sono i loro corsi, la loro esperienza è in queste pubblicazioni: "La buona cucina di casa", "Sfida al mattarello" e "Pane e roba dolce" . Io sto leggendo i primi due titoli, ma presto mi dedicherò anche al terzo. Per chi è alle prime armi, per chi ha voglia di rinfrescarsi le memorie della tradizione, per chi vuole saperne di più sono un'idea regalo più che valida!





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Ultimo libro, ultimo consiglio, non per questo meno interessante, lui è conosciutissimo, parlo dell'autore,  "Allan Bay,  nato a Milano nel 1949. Si è laureato in Economia politica alla Bocconi con una tesi in Storia economica. Si è occupato della vendita di macchine per la produzione di lampadine, di editoria scientifica, tecnica e medica e di produzioni televisive. Dal 1994 è giornalista nel settore enogastronomico. La cucina è sempre stata la sua grande passione, dai grandi ristoranti alla storia dell’alimentazione. Non ama la tradizione ma la commistione di tecniche e prodotti diversi. Ha sempre cucinato, è il suo hobby prediletto. Dal 1995 scrive di cucina sul "Corriere della Sera". Cura la rubrica settimanale dei ristoranti milanesi su "Vivi Milano". Dal 1997 cura una rubrica settimanale di cultura culinaria su "Diario della settimana". Dal 2003 è professore incaricato di cucina presso l’Università di Pavia". Del suo libro "Cuochi si diventa" edito da Feltrinelli, mi parlò tempo fa Babuska come idea regalo, la casualità volle che poi lo ricevessi in dono pure io.



E' un libro diverso dal solito:
1. Considera sempre la nuova offerta degli ingredienti, i prodotti veramente disponibili in un buon negozio o al supermercato.
2. Affronta i passaggi reali legati oggi alla cottura, dall’utilizzo delle basi a tutti i trucchi per semplificare e velocizzare l’esecuzione, migliorando al contempo i risultati. Il metodo contro l’improvvisazione.
3. Tutte le ricette sono ghiotte e interessanti, ma assolutamente semplici, alla portata di qualunque appassionato. Le lavorazioni complesse sono bandite.  (citazione Feltrinelli)
Vi mancano le idee? Con Allan Bay siete sulla buona strada!

E con questi aggiornamenti, anche oggi vi ho dato materiale su cui pensare :-)  fatevi un giro in libreria o sui siti on line delle varie case editrici, poi mi direte cosa pensate di queste proposte. Buona domenica!

venerdì 11 dicembre 2009

Ricetta scaldacuore: i pizzoccheri!



Sarà il freddo pungente di questi giorni, sarà la voglia di cibo "caldo" sotto ogni punto di vista, sarà che mi piacciono tantissimo, sta di fatto che oggi ci sono i pizzoccheri!
I pizzoccheri sono un piatto tipico della tradizione Valtellinese, decisamente conosciuti in Lombardia, si estendono anche in tutto il Nord Italia, probabilmente sono meno conosciuti al  Centro-Sud, per ovvie motivazioni climatiche, culturali e alimentari,  ma la loro bontà, secondo il mio parere, può tranquillamente far decidere qualche foodblogger siciliana che vale la pena abbattere questa barriera e provarli!
Ps: i pizzoccheri sono un tipo si pasta, tipo tagliatella, ma fatta col grano saraceno, ruvidi e saporiti.

Ingredienti:
500gr pizzoccheri
400gr patate a tocchetti
1 verza
2 cipolle bionde
aglio, sale, pepe
burro (Fattorie Fiandino)..... tanto tanto tanto e altrettanta salvia
bitto (formaggio tradizionale) 300gr
(eventualmente altro formaggio stagionato e molto saporito, fontina, casera, asiago)
parmigiano reggiano grattuggiato qb

Pulite le verdure, tagliate a cubetti le patate, a striscioline sottili la verza e mettetele in una pentola molto grande, dovrà contenete anche i pizzoccheri, in acqua fredda salata. Accendere il fuoco, quando l'acqua arriva ad ebollizione, aggiungere i pizzoccheri e far cuocere altri 10 minuti.
Nel frattempo in un pentolino far soffriggere l'aglio e la cipolla in abbondante burro, abbondante significa veramente tanto perchè questo burro , insieme alla salvia, sarà il condimento totale dei pizzoccheri. Aggiungere la salvia, spegnere il fuoco e tenere in caldo. Scolare i pizzoccheri con le verdure, fare uno strato in una teglia, condire col burro fuso , spolverare di parmigiano e aggiungere la metà del bitto a pezzettini. Ripetere il tutto, terminando coi formaggi. Passare a gratinare pochi istanti sotto il grill del forno e servire caldissimi, possibilmente accompagnati da un ottimo vino rosso, meglio se della Valtellina!

Ps2: il must? Provarli col Burro delle Fattorie Fiandino...... 'na squisitezza!





mercoledì 9 dicembre 2009

Spaghetti Latini con cavolo nero, un bell'incontro



Mettono fame solo a guardarli..... persino a me che non sono una fan scatenata del cavolo nero, cioè, mi piace, ma non lo cucinerei tutti i giorni. Fra i vari esperimenti, questo è uno dei meglio riusciti. Ho voluto provarli con la pasta Latini, che ho assaggiato "in purezza" e.....la differenza c'è e si sente......
Da dove arrivi la ricetta non lo so, fa parte degli appunti volanti, i classici post-it giallini, ormai anche ingialliti dal tempo, che ogni tanto rispolvero con successo.
Potremmo inserirla fra i piatti un pò speciali ma semplici e veloci :-)



Ingredienti:
1 cespo di cavolo nero (se piccolo anche due)
500gr tagliolini freschi o spaghetti (per me Latini)
olio evo
aglio
acciughe
pecorino romano

Soffriggere in un tegame ampio aglio in olio evo, aggiungere delle acciughe sfilettate e pulite, lasciare che si sciolgano nel condimento, infine unire il cavolo nero, "sfilato" dalla sua dorsale, tagliato molto sottilmente. Cuocere a fuoco basso, unendo, se serve un pò di acqua o brodo vegetale per ammorbidire il cavolo. Regolare di sale, pepe e un pizzico di peperoncino qb. Far cuocere la pasta scelta, tenerla al dente e farle fare gli ultimi due minuti di cottura in tegame, direttamente col cavolo.  Una bella grattuggiata di pecorino romano e un giro d'olio a crudo vi faranno portare in tavola questa meraviglia di piatto.
Buon appetito!     :-D    Buona settimana a tutti!

martedì 8 dicembre 2009

Muffin alternativo...... che strane farine!


Oggi muffin alternativi! Si, alternativi davvero, perchè la forma è sempre quella del muffin, ma le farine non sono le solite 00!
Eheheheh ma come me le invento?????   Mah, a dirla tutta, non lo so neppure io!  Forse sono stata contagiata dalla grande varietà delle farine che ultimamente trovo in giro, alcune non avrei mai pensato di utilizzarle, invece, c'è sempre da sperimentare :-)   (compreso decorare il muffin qua sotto in versione natalizia...... :-DDDD)


Muffin al cioccolato e kamut

150gr farina di Kamut 
50gr farina di Farro 
100gr farina per Dolci 
1 bustina di lievito vanigliato Bertolini
200gr zucchero
5 cucchiai cacao amaro
la scorza grattuggiata di un arancia

2 cucchiai di Cointreau
150ml panna fresca
150ml latte intero
300ml olio semi di soia
2 uova intere

Philadelpia o Mascarpone
zucchero a velo
essenza di vaiglia 1 cucchiaino
zuccherini colorati o a cuore

Come tutti i muffin, miscelare separatamente ingredienti secchi e umidi, poi unirli mescolandoli appena, riempire per tre quarti i pirottini, questi sono particolarmente grandi, e infornare, a forno già a temperatura 180/200° per 15/20' (prova stuzzicadente asciutto).
Lasciateli raffreddare su una griglia e, nel frattempo, preparate un frosting con Philadelpia o Mascarpone leggermente montati con poco zucchero a velo e dell'essenza di vaniglia. Decorate a piacere!


Come sono? Morbidi, soffici, gustosi e nello stesso tempo leggeri, sapere che le farine sono differenti da quelle usuali li fa apprezzare ancora di più. Restano freschi e soffici anche il giorno dopo, naturalmente ben conservati! Su, provare, forza, in cucina armati di farine!

lunedì 7 dicembre 2009

La ricetta di zia Laura (leggermente modificata...)

La zia Laura in effetti non esiste :-D o meglio, non è "zia",  almeno non mia, ma è la nostra "Laura.iomilanese" che mi ha regalato una sua ricetta dei carciofi anzi, a dirla tutta, mi ha regalato dei magnifici carciofi, "puliti" con le sue manine d'oro e, già che c'era, mi ha insegnato il suo metodo di cottura, che è semplice, buonissimo e..... inevitabilmente alla fine ho modificato!!!!! Scusa Laura :-D ma sapessi che buona!!!!!



Carciofi e patate.... una vellutata sorprendente!

Pari peso di carciofi e patate bianche
aglio
cipolla bionda
olio evo - per me Olio Celso
prezzemolo
peperoncino un pizzico
sale, pepe qb

Pulire i carciofi (grazie Laurina!!!), tagliarli molto sottilmente e tenerli in acqua acidulata con del succo di limone. Sbucciare le patate e tagliarle a cubetti. In una pentola capiente far rosolare dell'aglio con olio evo e peperoncino, aggiungere i carciofi e lasciarli rosolare qualche minuto, unire le patate a cubetti, mescolare bene per far miscelare i sapori, poi coprire con del brodo caldo (meglio se di verdura) e lasciare cuocere finchè sia i carciofi che le patate risultino teneri. A questo punto, regolare di sale e pepe, eventuale olio a crudo e impiattare. Tutto questo se vogliamo seguire la ricetta di zia Laura :-) e gustarci una deliziosa zuppetta di carciofi e patate.

Ma, c'è sempre un ma.... a mio figlio i carciofi "a pezzi" non piacciono, ma apprezza moltissimo la vellutata e il patè di carciofi, quindi, ho allungato ancora un pò il condimento con un altro bicchiere di brodo, poi, con il Minipimer ho dato una bella frullata, assaggiato e deciso sul momento che aggiungendo della panna fresca sarebbe stata una vellutata perfetta, quindi ho diluito, ma non troppo, e poi, per ottenere l'effetto "etereo e satinato" ho ripassato il tutto al vecchio e amato passaverdure manuale, in questo modo, ogni singolo eventuale "filo" del carciofo (resistenti al Minipimer) è stato eliminato.
Infine ho tagliato a cubetti del pane nero altoatesino, passato in burro sfrigolante per tostarlo , l'ho usato come "crostino", una spolverata di prezzemolo, ultimo giro d'Olio Celso a crudo e........ indimenticabile......



Che posso dire, fortuna che c'è Lei, altrimenti la mia poca dimestichezza col carciofo e la pochissima pazienza, non mi avrebbero mai fatto approdare a questa meraviglia.

Ps: se ne fate in abbondanza, potete anche surgelarla, con l'accortezza di utilizzare la panna fresca solo al momento in cui decidete di consumarla.
Ciao Laura! Buona settimana a tutti :-)

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