sabato 30 gennaio 2010

....piccoli scrigni golosi.....



Non c'è molto da dire
.........
avevo un esubero di alchechengi



metà sono finiti nel cioccolafo fondente 70%
metà nel cioccolato bianco
chi ha vinto?
entrambi!



Il problema è che sono stati peggio, moooolto peggio delle ciliegie! Non uno tira l'altro, ma uno ne tira altri dieci! Volete provare? Comperate una cassetta di alchechengi, sciogliete a bagno maria del cioccolato e cominciate a tuffarceli dentro, sollevando loro le alucce che li faranno somigliare a dei giocattolini. Poi li mettete su un foglio di carta forno e aspettate che il cioccolato solidifichi. Punto. Fine del gioco.

Dopo prevedete delle lunghe passeggiate o dei bei giri di corsa per smaltire tutti gli alchechengi che sarete riusciti a mangiare!  Fatemi sapere..... e buon week-end!

venerdì 29 gennaio 2010

Ogni tanto ci vuole anche l'informazione!




A volte ritornano e a fin di bene. Non è da me pubblicizzare troppo gli eventi, però volevo ricordarvi che sabato 30 gennaio ci saranno in piazza "le arance della salute" che, oltre ad essere buonissime, queste in particolare fanno ancora meglio visto che sono abbinate alla raccolta di fondi per AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro.



 Ma non solo, sempre sabato 30 a Milano anzi, nel salotto di Milano, ci sarà un evento legato ad Identità Golose, 4 chef,  per 4 location,  per un risotto. Il devoluto di questo evento andrà all'associazione PANE QUOTIDIANO, che da anni si occupa di sfamare chi non ha la fortuna di avere ogni giorno un pasto caldo. Direi che partecipare ad entrambe le manifestazioni sarebbe veramente un grande, importantissimo gesto con un piccolo investimento. Vediamo quel che si può fare!  :-)



E poi, finalmente,  prenderà il via domenica 31 gennaio 2010, Identità Golose. Chi si è accreditato per parteciparvi? So per certo che ci saranno Alex (ombra del portico), Virginia (lo spilucchino), Giulia di Made in Kitchen che intervisterà Davide Oldani,   e poi???? Qualcun altro?
Beh, si, io ci sarò :-) anche se il Comune di Milano ha deciso che proprio domenica farà il blocco totale del traffico e devo capire come arrivarci......
Fatemi sapere se qualcun'altro sarà presente, magari si riesce ad organizzare un piccolo incontro fra blogger!
E se non potrete, vorrà dire che vi racconteremo il più possibile!


Nel frattempo....
annunciaziò annunciaziò!
La prossima settimana si parla di carciofi!



giovedì 28 gennaio 2010

Un uovo o.... l'uovo :-)


Ci sono piatti semplicissimi, estremamente economici, ma che ti travolgono per la loro perfezione, per la soddisfazione che si prova a metterli in tavola, perchè basta averli fra le mani per provare quella calda sensazione di tornare indietro nel tempo, dove bastava davvero poco per farci felici.
L'uovo racchiude in se la perfezione, E' ingrediente necessario del buon 80% dei piatti che passano sulle nostre tavole, può essere  "gentile", quando è alla coque, o "aggresivo" quando viene strapazzato e unito al bacon, magari con tanto pepe. Semplice, come un uovo al tegamino (al "cereghin", dicono a Milano) o importante quando diventa un'omelette ben riuscita o una crepes... , caldo, freddo, dolce, salato..... la mia nonna mi faceva il tuorlo d'uvo sbattuto con lo zucchero, lo batteva talmente bene che diventava una leggerissima crema bianca, me lo ricordo come fosse ora, di una bontà infinita...... Ma non sono qui per annoverarvi le varie cotture delle uova,  è che nell'ultimo periodo le uova sono tornate dirompenti  in casa mia. Sarà che la pallavolista di casa quando torna, sfranta dopo gli allenamenti, mi chiede due uova strapazzate e nient'altro, sarà che quando non so cosa mangiare,  un'uovo al tegamino con un bel pezzetto di pane mi fanno felice, sarà qualche altro motivo..... cmq, oggi, ho deciso di regalarvi questo fotogenico uovo al forno!
Dite la verità, non vi sembra faccia la sua bella figura? Un pò vezzoso vero?


Come si fa un uovo al forno? Si pre riscalda il forno a 180°, Si imburrano delle ciotoline o coppette o tazze, quello che preferite, io delle tazzotte da colazione :-)
Si mettono in una teglia coperta fino a metà di acqua calda.
In una ciotola si battono 1 o due uova per persona, con sale, pepe, erba cipollina a gogò,  parmigiano reggiano grattuggiato e un pò di panna fresca.
Si versa il composto nelle ciotoline individuali dividendolo in parti uguali e si inforna per 10/15'.
Servire caldo, senza scottarsi le mani, accompagnato con pane nero, meglio se imburrato......
Se proprio insistete e volete farci un bel pranzetto, potete aggiungere sul fondo delle ciotoline qualche cubetto di patata o carota già cotte o accompagnarlo con verdura fresca. Se è per una bella prima colazione, d'obbligo una spremuta d'arancia e una tazzina di caffè :-)  Buona giornata!



ps: da domenica a martedì ci sarà Identità Golose a Milano, io mi sono accreditata, c'è qualcuno che viene? (Alex di Ombra del Portico so già che sarà presente) Fatemi sapere! Ciao!

ps2: il buon Stefano Buso (grazieeee) a utilizzato per dei suoi articoli delle mie foto, se avete voglia, andate a leggere  QUI E QUI (eddaiiiiii andate a vedere!!!! )

mercoledì 27 gennaio 2010

.....bruscitt col purè (interno tipico lombardo)



Buongiorno mondo! Come ve la passate? ancora al freddo e al gelo immagino....e allora Babs, che vi vuole bene e vi pensa, ha giusto qui il piatto per voi! Tipico piatto lombardo, se lo contendono Milano e Busto Arsizio, i bruscitt sono un esempio classico della cucina "slow", quella proprio da camino, divano, libro, copertina e..... possibilmente un bell'abbinamento con un purè di patate, quello vero, non le bustine. Al limite, ma proprio in extremis, si può accompagnare con la polenta.... io preferisco il purè.

martedì 26 gennaio 2010

..... per una merenda veloce..... o una cenetta golosa!


Buon martedì, oggi per la rubrica "chi va al mulino s'infarina" voglio parlarvi di un prodotto in particolare,  fra i tantissimi. Il preparato per pane.
In pratica dovete aggiungere solamente acqua al preparato e...... lievitazione, forno, pane!
Noi qui siamo tradizionalisti e fare il pane ci piace assai, ma è pur vero che a volte, questi preparati risultano comodissimi e pratici, specialmente se abbiamo poco tempo o ci capita di dover intavolare un pasto improvvisato. Questa volta avevo voglia di fare una focaccia un pò diversa, così, guardo le farine e decido di provare quella al mais e semi di girasole, con una copertura di olio extra vergine doc e i rimasugli dei formaggi che stavano per trasformarsi in qualcosa di anomalo :-)  laggiù nel frigorifero.
Lievitazione perfetta, ho volutamente seguito passo passo le indicazioni sulla confezione, unica variazione ho aggiunto dell'olio all'impasto. Cottura veramente senza problemi, crosticina croccante sotto, morbidissima dentro, filante e gustosa la farcitura, particolare sentire ogni tanto i semi di girasole nell'impasto . Che altro dirvi? E' stata spazzolata via a tempo di record dalle boccucce affamate.....


Ingredienti
olio evo qb
un pizzico di sale
formaggi vari per copertura
(brie, taleggio, fontina)
carciofi saltati in padella  o carciofini sott'olio
origano in superficie

Lavorare la farina come si fa normalmente per un impasto di focaccia, lasciarla lievitare 15' al caldo, poi lavorarla ancora e stenderla in una teglia, lasciarla lievitare un'oretta, farcirla e cuocerla in forno caldo, 200°.
Lasciarla intiepidire per evitare ustioni all'esofago e...... buon appetito!

lunedì 25 gennaio 2010

La Bavaria nel piatto.....

Buon lunedì!
(voglio vedervi sbavare davanti al monitor.....)
Buongiorno! eh si, questa volta ve l'ho combinata bella :-D, presentarvi il lunedì mattina un mega piatto di wurstel, patate arrosto, scalogni in agrodolce, fagioli cannellini al limone e panini Laugenbrot...... dai, prendetela sul ridere! Così la settimana comincia col piede giusto. Quello goloserrimo!


Dunque, per avere un tipico pranzo Bavarese/Tirolese e dintorni , procuratevi una bella tovaglia a quadretti, dei boccali da birra, ovviamente dell'ottima birra fresca, anzi, fredda, dei magnifici wurstel, possibilmente di due o tre tipologie differenti, che io ho acquistato in Alto Adige, una griglia caldissima, senape, cren (rafano), naturalmente dei crauti e un contorno sfizioso. Per noi ci sono state delle patatine saltate in padella con tanti aromi, dei fagioli cannellini semplicemente passati in aglio, olio e limone, scorzetta grattuggiata e succo.... non ci credete? Provateli un pò, sono favolosi e inaspettati! Infine, in diretta dalla Germania, tempo fa trovai questa ricetta degli scalogni da Alex, fatta, rifatta, fatta ancora e ancora.... sono eccellenti!
Non poteva mancare uno dei tipici pani i Laugenbrot, decisamente simili ai più noti Bretzel, sono perfetti per questo piatto.


Volete un assaggio?
:-DDD  :-DDD  :-DDD
risata perfida e satanica
.......
buona giornata!

sabato 23 gennaio 2010

La bibliotheca di Babs

Eh si, lo so che la rubrica la scorsa settimana vi è mancata! Mi sono arrivate notizie :-) ma come??? Ma si che ve lo avevo detto che la nostra biblioteca sarebbe stata a settimane alterne! Beh, nel periodo natalizio ho fatto un'eccezione! Innanzitutto notizie interessanti, Bibliotheca Culinaria ha aumentato gli sconti!!!! Correre a "sfogliare" il catalogo on line! Anche la Feltrinelli On Line ha sconti interessantissimi e zero spese di spedizione, io ho ordinato un sacco di libri in questi giorni.... che esosa!
Dunque, partiamo con una carrellata di libri di cucina, per Bibliotheca Culinaria, vi consiglio (in offertissima!) :



mi piacciono molto i libri della collana "Piccole Golosità", a parte essere ottimamente presentati, hanno delle fotografie superbe, sono decisamente utilissimi e pratici, questo sulle creme l'ho acquistai lo scorso anno e sinceramente mi piace molto aprirlo e sperimentare ogni volta qualcosa di nuovo.... dategli uno sguardo....
Dimenticavo di dirvi che sul sito di Biblioteca Culinaria, oltre ai libri, trovate anche attrezzatura da cucina e.... prodotti enogastronomici di ottima qualità, compresi i prodotti per la cucina molecolare, kit di sferificazione inclusi! Ci farei un pensiero....

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Restiamo in cucina con un libro che già girava nel web, l'ho acquistato alla Feltrinelli on line con gli sconti (andare a vedere!!!) E' un libro Guido Tommasi . Ideale, anzi, perfetto, per tutti. Fotografie a parte, sapienti e azzeccate, questo libro è speciale per chi si avvicina alla cucina con un occhio differente e, perchè no?, dilettante. Ma non solo.



"La filosofia di Julie è semplice ma d’effetto: ogni cosa può diventare un pretesto per cucinare.
L’ispirazione a volte arriva in modo del tutto inaspettato: dal desiderio di rifare una ricetta tradizionale,dalla voglia di sorprendere una persona cara, da un incontro insolito, un viaggio, una discussione, un libro…
La maggior parte delle volte però è l’improvvisazione il vero regista dei fornelli: si mette insieme quello che si ha sottomano, ossia quegli ingredienti base che non possono assolutamente mancare nella dispensa di chi,come Julie, non può concedersi il piacere quotidianodel mercato.
Inutile fare i salti mortali per adattarsi al ruolo della “casalinga perfetta”. Meglio concentrarsi su obiettivi più piacevoli come la preparazione di piatti sani e appetitosi partendo da quel minimo comun denominatore delle nostre cucine costituito da conserve, prodotti surgelati, preconfezionati e sottovuoto.
Per elaborare la propria cucina quotidiana, basta seguire le indicazioni di Julie: si comincia dagli “ingredienti-feticcio”, quelli senza i quali è impossibile improvvisare pranzi fantasiosi e cenette succulente; l’unica regola è che devono essere ingredienti “contorsionisti”, in grado di adattarsi a tutti i gusti e di brillare in tutte le occasioni
."

Mi sono divertita un sacco a sfogliarlo, poi leggerlo, infine scopiazzarne qualche idea. Da tenere in cucina!

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Usciamo dalla cucina e rilassiamoci sul divano, una tazza di the o una tisana ai frutti di bosco, il relax assoluto e il pensiero che va ad un amica dolcissima e gentile che sta in Olanda, è Barbara di Salt and Cocoa, e proprio lei mi ha consigliato di leggere "La metà di niente" di Catherine Dunne.
"Leggilo, sono sicura ti piacerà, la protagonista e la storia mi fanno pensare a te". Barbara aveva ragione, il libro l'ho letteralmente divorato in un pomeriggio, la storia mi ha colpito quasi come il riflesso di uno specchio.



della Tea, trovate la trama del libro QUI. Se non ne avete ancora avuto l'occasione, leggetelo.... Grazie Barbara!

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Come sempre sono contro tendenza, è appena uscito il film (Il riccio) e io ho preferito comperare il libro e leggermi la storia di questo caso letterario che nel 2007 ha stravenduto in Francia. Naturalmente è già polemica sul film, che non so se andrò a vedere, perchè il libro mi è piaciuto moltissimo e non voglio rimanere delusa dall'interpretazione cinematografica. Chiaccheravo proprio con Sigrid su FaceBook quando è uscito il film e lei mi consigliò il libro. Grazie Sigrid, ottimo acquisto :-)
Voi l'avete già letto?



I personaggi principali sono due, Renée e Paloma e ancora adesso non ho ancora capito quale delle due mi sia piaciuta di più, se Renée, che agli occhi di tutti appare sciatta e scorbutica, ma che nasconde il suo essere  estremamente colta e sensibile, o Paloma, una dodicenne fin troppo brillante, lucida e intelligente.... penso che lo rileggerò nuovamente :-) QUI potete trovare qualche traccia della storia. Al cinema la versione "film".

Per oggi la nostra rubrica "Sfogliando con gusto" chiude i battenti e vi da appuntamento fra due settimane. Vi auguro un buonissimo week-end! Ciao.

venerdì 22 gennaio 2010

..... di arance e limoni



Ci facciamo il pieno di vitamina C??? Come? Ma con una torta! Naturalmente buona, pienissima di vitamine, allegra e..... è stato il dolce per la festa di compleanno di mio figlio Michel. 20 anni.... sigh sigh, sembra ieri che era un batuffolino coccoloso....
Ma torniamo a noi, sfruttiamo la risorsa del momento e gettiamo i raffreddori e le influenze dietro questa meraviglia. Una base friabile di frolla o brisèe, lemoncurd home made come crema e tante, tantissime arance e limoni tagliati sottilmente. Un velo di gelatina e qualche alchechengio per decorarla. Più facile di così!


Ingredienti:

Base di frolla o brisèe secondo i vostri gusti
Lemon curd, io seguo QUESTA ricetta
Frutta fresca, meglio se bio, ben lavata e asciugata.
(eventualmente Tortagel)

Fate cuocere la base della torta "in bianco", lasciatela raffreddare bene e poi ricopritela con abbondante lemon curd (se non vi piace va benissimo una crema pasticciera), rivestite completamente la torta di arance e limoni (anche solo arance o solo limoni) tagliati sottilissimamente!
Eventualmente, ve lo consiglio, ricoprire con della gelatina che, oltre a rendere l'effetto lucido e dcorativo, protegge e conserva la frutta. Assaggiare e....... mangiarla avidamente! Ciao!



giovedì 21 gennaio 2010

....qualcosa di confortante.... gli knodel in brodo






Questa volta mi sono venuti perfetti, quasi non ci credevo neppure io...... ma cominciamo dall'inizio... Buongiorno! Tutto bene? Da me si gela, il che non mi da particolarmente fastidio, anzi, mi piace svegliarmi la mattina a vedere i tetti completamente bianchi e i rami degli alberi che sembrano usciti da un dipinto, eh si, preferisco il gelo invernale alla calura estiva, devo dire che anche la mia cucina predilige i cibi "confort" dell'inverno, le lunghe cotture, le polente, le zuppe..... ho in archivio delle meraviglie da raccontarvi!
Ma intanto, partiamo con gli knodel in brodo. Premetto che ho preparato una dose industriale di brodo di ottima carne e l'ho debitamente congelato in modo da averlo sempre pronto all'uso. Poi, memore della raccolta di Vale, ma anche constatando quanti avanzi di pane avevo in giro, ho deciso di rifare gli knodel, ma questa volta in brodo e nella versione tradizionale...... Sono buonissimi e vi regalo un consiglio, se ne fate come me dosi da reggimento, potete tranquillamente congelarli e il giorno in cui vi servono, passarli dal freezer al brodo bollente, avendo solo l'accortezza di farli cuocere qualche minuto in più!


La ricetta l'ho presa dal libro "Canederli" della Athesia, faceva parte dei saccheggiamenti vacanzieri in quel della Val Pusteria :-) , ad ogni modo la ricetta è perfettamente in linea con la tradizione locale.

Ingredienti;
brodo di carne abbondante
150gr pane raffermo
1/2 cipolla
1 cucchiaio di burro
2 cucchiai di farina
80gr di speck a dadini
100ml latte
2 uova
prezzemolo e erba cipollina qb
Tagliare il pane a dadini e tenerlo in una ciotola capiente, stufare nel burro la cipolla affetata sottilmente e versare il tutto sopra il pane, unire lo speck e la farina. Mescolare latte, uova e prezzemolo, salare e pepare e versare il composto nella ciotola del pane, amalgamare bene e lasciare riposare l'impasto una mezz'oretta.
(io ho passato per pochi istanti il tutto al mixer) Formare con l'impasto delle palline grandi quanto piccoli mandarini e cuocerli in brodo bollente e salato per 15'. Impiattare. Spolverizzare con erba cipollina e consumare "bollenti".

Un'accortezza, se siete ai primi esperimenti, formate un paio di canederli e fateli cuocere da soli, in modo da testare la tenuta dell'impasto. Se si spacca o, peggio, sbriciola, occorre unire all'impasto dell'altra farina o pan grattato. Se risultano eccessivamente "compatti" diluire con qualche goccia di latte.

Buona giornata!


martedì 19 gennaio 2010

Una "rosa" alla segale


Eccoci qui all'appuntamento del martedì con le farine e, questa volta,  in compagnia di un altro compagno di viaggio, la Silikomart, già, perchè con il loro stampo a forma di rosa, ho potuto preparare questo pane fragrante e meravigliosamente buono! Una rosa alla segale :-D


350gr farina di segale 
150gr farina tipo 0 
semi di finocchio e cumino
25gr lievito di birra
olio evo
sale, zucchero

Mescolate insieme le farine, unitevi il lievito di birra sciolto in acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero, l'olio, un cucchiaino di sale e i semi di finocchio e cumino, lavorare, formare una palla e lasciare lievitare un paio d'ore. Riprendete l'impasto dopo la lievitazione, lavoratelo ancora un pò e poi  ponetelo, ben unto in uno stampo, io ho scelto quello a rosa in silicone. Lasciate lievitare ancora un paio d'ore e poi infornate a 180/200° senza toglierlo dallo stampo, lasciate cuocere per circa 40'.
Servitelo tiepido, magari accompagnato da buon formaggio cremoso...... mmmmm..... ciao!

lunedì 18 gennaio 2010

Per una buonissima causa e per una compagna di viaggio

Giusto per aggregarmi al discorso che spopola in questi giorni, e all'articolo apparso sul Corriere (qui) voglio ricordarvi l'iniziativa di Vale , del blog "Mangia e Bevi".
La trovo un idea semplicemente "intelligentissima" proporre una raccolta di ricette atte a riciclare il pane che avanziamo. Fra l'altro, la brava Vale ci consente di inviarle anche ricette già postate, oltre naturalmente a quelle nuove che arriveranno.
Abbiamo tempo fino al 15 luglio! Aderiamo? Io sicuramente. Le sto già inviando delle ricette dei vari recuperi, e voi?

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Seconda informazione del giorno, la nostra amica Giada ha indetto il suo primissimo sondaggio proprio in occasione del suo compliblog di  Fiordilatte   tra l'altro si è anche rifatta il look e la trovo particolarmente carina! In pratica, dobbiamo scegliere e comunicarle la ricetta preferita e meno preferita fra quelle che lei ha pubblicato quest'anno.
Non è facile, perchè Giada è veramente in gamba e..... fotografa benissimo!!!!

Allora? Che aspettate a correre???? Buona settimana a tutti!

sabato 16 gennaio 2010

La (simil) Sacher - Babs Version :-)




Buon week-end! Vi pare una buona idea finire la settimana in bellezza? La rubrica "Sfogliando con gusto" ci sarà la prossima settimana (vi ricordate che è a settimane alterne????) quindi, al suo posto, ho deciso di coccolarvi con un dolce buono, ma buono, ma buono....... troppo..... :-)
Doveva essere una Sacher. Non so cosa sia successo, ma aveva pochissimo della Sacher e moltissimo di un fondent completamente ricoperto di ganache al cioccolato extra fondente. Mancava la parte croccante e ho risolto con una manciata di mandorle sfilettate e a granella.


Sono certa che ognuno di voi avrà la sua ricetta della Sacher, se così non fosse, il web ne è pieno, naturalmente la ricetta originale è tenuta sotto chiave, quindi, probabilmente, si tenta di avvivarci per esperimenti. Devo dire che generalmente mi viene particolarmente somigliante alla torta viennese, questa volta devo aver avuto problemi con gli albumi..... ma tutto sommato è andata benissimo, perchè non solo l'apparenza non inganna, ma non vi trasmette neppure lontanamente la prelibatezza che è sinonimo di questa simil-sacher!
Lo so che mi manderete al diavolo perchè non posso darvi la ricetta, ma consolatevi, credo che così non mi verrà mai più! :-)



Visto il grigio e il freddo che all'esterno impera, penso che mi dedicherò un pò alla lettura, ho riscoperto un vecchissimo libro di Fannie Flagg, Mr Zuppa Campbell, il pettirosso e la bambina. L'avevo già letto anni fa, penso che per un pomeriggio uggioso come oggi, sia proprio perfetto.
Buon fine settimana a tutti!

venerdì 15 gennaio 2010

Le tagliatelle al ragù (home made)


Erano li in attesa da un sacco di tempo, e hanno una storia :-), queste sono le mie prime tagliatelle "home made", giuro, le prime in assoluto, e di questo devo ringraziare Acquaviva, che al mio compleanno, ad ottobre, mi regalò la mitica macchinetta di Nonna Papera per tirare la sfoglia in casa. Non sono ancora arrivata alla velocità di chi già la usa da tempo, mi manca la pratica, ma queste tagliatelle sono state veramente un piatto gustato doppiamente e di una bontà inaspettata. Grazie Acquaviva  :-)

giovedì 14 gennaio 2010

L'altro prediletto del momento..... Braciole alla normanna


Diciamoci la verità, solo a vedere questo piatto viene una gran fame.... e ancora non vi ho raccontato gli ingredienti. Cmq, questo è nella pole position dei miei figli, della carnivora in particolare, diciamo che segue immediatamente l'arrosto con le prugne! Cosa stia alla terza posizione è ancora da definire.... ma appena lo scopro ve lo faccio sapere :-) Non ho idea di dove abbia pescato questa ricetta, perchè è scritta da tempo immemorabile nel mio "quaderno" degli appunti, ma credo potrebbe essere stata vista e reinterpretata da una delle puntate della solita Nigella sul GR, o forse era Delia Smith? O Jamie Oliver? mah.... se qualcuno se lo ricorda me lo faccia sapere ;-) grazie! Sicuramente è un piatto di grande effetto, rapido (e qui mi fa pensare proprio a Nigella), molto gustoso e sorprendente.

martedì 12 gennaio 2010

I cantuccini "salati"


Buon giorno! Finito il periodo festivo, rientrati nei ranghi, anche la nostra rubrica settimanale "Chi va al mulino s'infarina" riprende a pieno titolo il suo spazio del martedì.
Oggi vi voglio ingolosire con questi meravigliosi "Cantuccini", ma.... salati! Il che dovrebbe portare il mio audience alla stelle,  almeno per Laura e Acquaviva!
Questa ricetta l'ho ripescata nell'archivio 2007 della nostra Cavoletta, potrete trovarne QUI l'originale, ma naturalmente, qualche piccola variazione sul tema l'ho dovuta fare.... e figurati, altrimenti non mi chiamavo Babs!


Farina Autolievitante 210gr
Parmigiano Reggiano 50gr
Gorgonzola forte 50 gr
1 uovo
mandorle con la pelle 100gr
latte 50/60gr
olio evo 50gr
un pizzico di pepe di cayenna
circa 1 cucchiaino di sale

Fate sciogliere il gorgonzola nel latte caldo e grattuggiate il parmigiano. Ponete nella planetaria (o in una ciotola) la farina, aggiugete sempre impastando uno alla volta tutti gli ingredienti tenendo le mandorle per ultime. Formate due filoncini, metteteli su una teglia rivestita di carta forno, schiacciateli leggermente e infornate a 170° per 35'. Togliere la teglia dal forno e lasciare freddare appena l'impasto, poi tagliate diagonalmente (a fetta di salame) i filoncini, ottenendo dei biscotti. Rimetteteli sulla teglia girati col lato interno all'esterno in modo che anche quella parte prenda un bel color biscotto. Ancora in forno per 10/15', teneteli d'occhio, devono colorire, non bruciare!
Finita la cottura, fate raffreddare su una griglia e servite per un aperitivo, magari con un ottimo prosecco freddo (mooolto freddo), o, per veri buongustai, con un passito, magari di Pantelleria, ma un Passito vero.....  Che dite? Provate vero? :-)

lunedì 11 gennaio 2010

Dov'è finito il dulce de leche??? Negli Alfajores de maicena!



Camilla mi ha detto "che belli che sono!!!" e...... "che buoni!!!"
Avrei voluto farli praticamente perfetti come quelli di Tuki, ma lei sta su un altro pianeta, prima o poi ci arriverò... forse... :-)  intanto mi accontento di questi che sono veramente buonissimi e, il luogo ideale dove mettere il dulce de leche (molecolare!!!) di cui vi ho raccontato nello scorso post.
Era da tempo che  giravo intorno a questi biscottini, ne ho visti diversi on line e il dulce de leche fa parte delle mie "coccole" predilette, finalmente l'altra sera mi sono decisa a farli. Pensavo peggio, invece l'impasto mi è venuto benissimo al primo colpo, anche la cottura nonostante qualche perplessità. Credo che per fare in modo che questi biscottini non subiscano (come i baci di dama) l'effetto "spatasciamento" in cottura, sia meglio, dopo il taglio, lasciarli anche un paio d'ore in frigorifero sulla teglia, perchè nonostante tutto, tendono ad allargarsi e.... teneteli d'occhio, al primo cenno di colore, subito fuori dal forno!


Per la ricetta, io ho seguito passo passo quella di Tuki e la trovate QUI, poi c'è Patricia QUI e Calme et Cacao QUI, ma sono sicurissima che ne troverete molte ancora.
Però....... DOVETE assolutamente provarli, almeno una volta!



Buon inizio settimana!

sabato 9 gennaio 2010

Ritorna la rubrica!!!! (con una ricetta facile facile)

Passate le feste? Tutte? Oh finalmente  :-D ... c'è un qualcosa di tranquillizzante nel riprendere i ritmi consolidati, nel ritrovare la scansione dei giorni della settimana, senza domandarsi "ma oggi che giorno è???", per questo motivo avevo sospeso le rubriche, ma da oggi riprendiamo ufficialmente, a week end alterni ci sarà la nostra Biblioteca on line.
Già addocchiato il titolo? No non sono impazzita improvvisamente per la cucina molecolare,  ma una chiacchierata con Liz, di Bibliotheca Culinaria mi ha fatto incuriosire, mi ha chiesto "ti va di provare a leggere questo libro e magari farci qualcosa?"
Con mia grandissima sorpresa, ho scoperto che qualcosa di molecolare, senza saperlo, già lo cucinavo pure io!!!!! Che cosa? Il dulce de leche ottenuto dal latte condensato!
Vi giuro che sono rimasta basita..... Ci sono processi della cucina molecolare che fanno parte di quella cucina che spesso noi a casa produciamo senza rendercene conto. Altri esempi? Il caramello! Le meringhe.... la cucina molecolare non è solo sferificazione e schiumette (ma neppure io lo sapevo!).
 Chi mi segue da tempo sa che il dulce de leche l'ho preparato più volte secondo i canoni, tradizionali  partendo dal latte fresco, ma in occasione di questa lettura, ho sperimentato la "reazione di Maillard" proprio acquistando un barattolo di latte condensato e lasciandolo, completamente ricoperto d'acqua, a bollire in pentola per circa 3 ore, quando ho aperto la lattina (fredda) mi sono ritrovata davanti questo :-)


Che dire.... è stato facilissimo! Mettiamola così, se abbiamo tempo di dedicarci al dulce in versione tradizionale molto bene, nel caso contrario, questo sistema è comodissimo e infallibile!

Il libro io ve lo consiglio, prima di tutto perchè ha delle foto magnifiche.... arrivassi io a farle così! Poi perchè è tutt'altro che noioso anzi, lo trovo divertente e stimolante, senza stare a dannare nella ricerca di strani ingredienti, possiamo cmq darci all'applicazione della cucina molecolare "home made" divertendoci un pò e allontanandoci per un attimo dal consueto. E volendo, fornisce anche le indicazioni per l'utilizzo di ingredienti e strumenti per far pratica con preparazioni decisamente affascinanti!
Ah si, cosa ho fatto del dulce de leche? ..... ve lo dico la prossima volta e non ne rimarrete delusi!
Buon week-end.

Manuale di cucina Molecolare, Bibliotheca Culinaria, ISBN 9788895056418, acquistando direttamente sul sito lo trovate ad un presso scontato del 15%

venerdì 8 gennaio 2010

Non chiedetemi la ricetta!!!!


No, non è perfetta...
sicuramente è molto carina e scenografica
buona, forse "troppo" dolce per i miei gusti,
ma ieri volevo sperimentare un'idea che mi frullava per la mente
e mi serviva un dolce particolarmente affascinante
per la cenetta d'anniversario
questo il risultato


Pareva un cappellino bon ton
appoggiato su di un alzatina
:-)
o un riccio imbiancato!



Va beh, dai, un'indicazione va la posso anche lasciare
la torta è stata internamente farcita di "crème de marron", crema di castagne
e l'esterno è pasta di zucchero
e ghiaccia reale
:-)
ora me lo dite cosa pensate veramente?????
pls!

giovedì 7 gennaio 2010

Il piatto (quasi) preferito di Camilla :-) - Lonza con le prugne


Vi ho detto più volte che sto crescendo una gourmet in erba, neppure io sono così..... sofisticata.... certo, meglio questo che non avere una figlia Mc Donald dipendente! A dire il vero, Mc D ci vede forse due, tre volte all'anno.... che volete, ogni tanto capita anche a noi di cedere in tentazione! Cmq, tornando alla "bimba" di casa, nonostante per anni abbia detto che si sente vegetariana "inside", oggettivamente è una carnivora mica da ridere! Le piace tutta la carne, forse, dice lei, non le piacciono molto il coniglio e la carne equina, anche se quando le faccio la tartare, con carne di puledro, non ne avanza neppure una briciolina..... e fra l'altro, non da poco, sa riconoscere una buona carne da una di scarsa qualità.

martedì 5 gennaio 2010

Le feste di Babs


Buongiorno, mi sono resa conto che fra gli impegni Natalizi e post Natalizi, l'unica vera festa celebrata a casa Babs è stato proprio il Capodanno, organizzato praticamente in poche ore dopo una telefonata con Acquaviva, lei era libera, noi anche anzi... noi bloccati a casa dalla festa di Camilla e altri 15 ragazzini...., si sono aggiunti Paola e Roberto e magicamente la nostra tavola ha preso forma e vita, fra lumi di candela, melograni e tante, tantissime idee "rubate" proprio a voi compagne di blog.

Il menù di San Silvestro

Mousse di Mortadella di Bologna Dop con pistacchi
Salmone irlandese affumicato con aneto e burro demi-sel

Pancakes salati agli spinaci e funghi con
panna acida (quella vera di Giu) ungherese
e caviale russo (mica quelli finti che ci propongono al supermercato!!)
il tutto è arrivato direttamente dalla cucina di Acquaviva

Carciofi gratinati al foie gras
(sempre donna Acquaviva)


Cotechino (ruspante) e lenticchie eccellenti
(Paola e Roberto)

Panettone  Classico Loison con
la mia mitica crema al mascarpone..... :-)

Alchechengi al cioccolato fondente
e

e giusto per non farsi mancare nulla anche delle spettacolari

solo che quelle le ho dimenticate..... ergo, ce le siamo mangiate il giorno dopo!

Su tutto dell'ottimo prosecco  e per accompagnare le lenticchie un Lambrusco Doc di Sorbara (Donelli) veramente buono!


Beh, per essere un Capodanno improvvisato, tutto sommato non è mancato nulla, la compagnia giusta, l'atmosfera, i cibi buoni, i botti di mezzanotte..... che volere di più?
Buona giornata!


lunedì 4 gennaio 2010

Riciclo di San Silvestro, parte seconda - Minestra di lenticchie


Buon giorno! Non vi avevo forse promesso di riutilizzare anche le lenticchie? Promessa mantenuta, fra l'altro con un piatto che a me piace moltissimo ed è di una facilità incredibile, più veloce a farsi che a raccontarsi!
La minestra di lenticchie è calda e speziata, ci ridà la carica dopo una giornata fredda e uggiosa, importante è avere sottomano delle belle lenticchie, meglio quelle piccoline di  Castelluccio, sono più buone e saporite delle classiche lenticchie grosse.

Quindi, pentola, carota, sedano, cipolla e uno spicchio d'aglio, ovviamente a pezzettini,  a soffriggere in olio evo, quando avranno preso colore unire le lenticchie già cotte e scolate dall'acqua in eccesso, far rosolare qualche istante e coprire con del buon brodo vegetale più una foglia d'alloro, portare ad ebollizione ed unirvi della pasta, io ho preferito i tubetti, ma potete usare qualsiasi formato vi piaccia. Fate cuocere la pasta e a fine cottura togliere l'alloro,  unire un bel cucchiaino pieno di Curry Madras in polvere, regolare di sale e pepe, unire un pizzico di peperoncino e, se vi piace anche mezza bustina di zafferano. Mescolare bene per amalgamare i sapori. Un'abbondante manciata di prezzemolo tritato fresco e un giro d'olio evo. Servire caldissima!


Vero che già sentite il profumo delle spezie e il calore della minestra che vi riscaldano? :-D Buonissima domenica! Ciao!

venerdì 1 gennaio 2010

Bene arrivato 2010!


 

Buon 1° gennaio 2010
Come avete passato il Capodanno? Veglione straordinario? Serata a tutto relax? Feste e bagordi? Comunque sia stato, siamo ufficialmente entrati nel nuovo decennio... avete già fatto i propositi per il nuovo anno? Io si, tanti e tutti importanti, alla fine di questo 2010 vi dirò se e quanti buoni propositi sono riuscita a portare avanti :-)
Ho pensato a cosa potervi proporre subito in questi giorni post grandi banchetti, poi  ho aperto il frigorifero e ho immaginato che,  tutto sommato, prima di addentrarci in novità, sarebbe stato interessante svuotarlo da almeno due avanzi, oggi il cotechino, il prossimo post le lenticchie. C'è qualcuno che è riuscito a non lasciarle in attesa di una sorte migliore???  Vi svelo un segreto, io l'ho avanzato di proposito!

Così, ho trasformato l'avanzo di cotechino in un risotto dal gusto delicato ma corposo, particolare ed assai gustoso,  sicuramente sono stata aiutata anche da un ottimo Riso Carnaroli Zaccaria, Vi ricordate di Carlo Zaccaria? Ve ne avevo parlato in occasione di Golosaria 2009. Il suo riso è veramente eccellente, dovreste provarlo! Ad ogni modo, per questo piatto, se non avete sotto mano il Riso Zaccaria, procuratevi un buon Carnaroli o un Vialone Nano.

Fate rosolare in una padella capiente della cipolla tagliata sottile con del burro, quando avrà preso colore aggiungetevi il riso e fate tostare, sfumate con del vino bianco, io ho scelto un moscato perchè mi piace la nota dolce che contrasta col sapido del cotechino, lasciate sfumare ed aggiungete dell'ottimo brodo di carne (sicuramente fra capponi e galline sarà avanzato anche quello!). A circa metà cottura del riso, una decina di minuti dopo, aggiungete il cotechino tagliato a dadini non troppo piccoli  (non tutto!) e una scatola di ceci, scolati e sciacquati, unite ancora brodo e portate a termine la cottura del riso. Regolate di sale e pepe, mantecate con un'abbondante grattuggiata di parmigiano e un pezzetto di burro fresco.  Impiattate, magari aiutandovi con un coppapasta o un cerchio per fare un bel tondo di riso. Decorate con gli ultimi cubetti di cotechino e una macinata di pepe fresco. Portate in tavola con la soddisfazione di aver ben utilizzato quell'ultimo pezzetto di salame che tanto di ha fatto felici la notte di capodanno e, se accompagnate il riso ad un'insalatina di verdure miste, tutto sommato non avrete di che preoccuparvi! Buon anno a tutti!!! :-D


Ps: prossima ricetta ricicleremo le lenticchie!