domenica 28 febbraio 2010

Week-end in bibliotheca con Babs

Oggi vi voglio far rosicare un pò..... visto che casa ormai strabocca di libri e, francamente, non so più dove metterli, ne ho ammonticchiati ovunque, libreria, comodini, pile vicino al letto, naturalmente in zona fornelli.... poi mi è venuta un'idea folgorante, perchè non riempire un baule che mi hanno regalato a Natale? Prima era pieno di cosine gustose, spazzolate a tempo di record, adesso è stracolmo di libri! Quindi vi omaggio di alcuni scatti fatti al mio ennesimo spazio libri di cucina!

Ma oggi di cosa vi racconto? Che libro/i posso presentarvi? mumble mumble mumble.......


Quasi quasi.... ma si dai, visto che è quello che svetta in cima alla pila, vi parlo di PIC NIC, così approfitto anche per dare il benvenuto al banner qui a lato di Guido Tommasi Editore, che ovviamente tutti noi conosciamo e, in particolare, un sorriso e un grazie ad Alessandra Costa per essere stata così carina e gentile nei miei riguardi, ma anche nei vostri visto che mi offre la possibilità di parlarvi di qualche altro libro fantastico.
Allora, dicevamo PIC NIC, di Isabel Brancq-Lepage , un libro propiziatorio, adatto ad essere letto ora, assimilato totalmente e con calma e.... essere utilizzato nell'imminente cambio di stagione. Certo, primavera ed estate sono il tripudio del PIC NIC. In elenco troverete: insalate, quiche cake & co, tartine e sandwich, arrosti & co, da sgranocchiare, macedonie, crostate e cake dolci e, infine,  da sorseggiare. Non male vero come proposte? Mi pare ben fatto, utile, belle foto, alcuni bianco neri e seppia splendidi, idee originali come il gateau di pomodori conditi al miele.... o la zuppa fredda di cetriolo, latte di cocco e curry....
Allora: PIC NIC, Isabel Branq-Lepage, Guido Tommasi Editore (ISBN 88 86988 83 4) VI PIACERA'!

Vabbè, ormai son partita, per cui, continuo, anche perchè lo so che ho perso una settimana 1) dovevo postare assolutamente la torta per il concorso di Genny.... siete ancora qui???? andare a torteggiare per mandarle la ricetta! :-)
2) ero malata e proprio l'ultimo dei miei pensieri era di fare una recensione di libri.... sorry :-)
Dunque, secondo libro del giorno...... carino! Mi piace un sacco e lo trovo davvero utile, in più costa pochissimo, il che lo rende per fet to per ogni cucina. Come cosa???? Ah, si... questo!

Proprio il quaderno del pane e delle focacce. Semplice, essenziale (mi sembra la pubblicità di Donna Hay....) pratico e assolutamente privo di qualsiasi orpello inutile, è quanto di più valido mi sia capitato di utilizzare con praticanti fornai. In una lingua più comprensibile, è ideale anche per chi non ha mai toccato farina e lievito :-)
Mi piace moltissimo la presentazione di Gabriella Pecchia, l'autrice del quaderno, dove scrive di voler trasmettere il piacere di fare il pane. Grazie Gabriella, ci sei riuscita.
Il quaderno del pane e delle focacce, Gabriella Pecchia, Kellermann Editore (ISBN 978 88 86089 46 3)

Proseguo, sempre fra farine, acqua e....  mattarelli! Sfida al mattarello è il libro delle Sorelle Simili, donne praticamente mitiche, o mitologiche, sono una costante presenza in corsi su pani,  paste fresche e tutto ciò che gravita intorno alla cucina. Quella d'antan, ma non solo.


In questo libro svelano i segreti della sfoglia Bolognese. Se amate fare la pasta in casa e, avete bisogno di qualche consiglio extra, o molto semplicemente volete imparare qualcosa di più professionale, allora questo libricino fa proprio per voi: suggerimenti, cotture, formati, paste al forno, ripiene e fredde, salse sughi e condimenti..... che volere ancora?  Sorelle Simili, Sfida al Mattarello, Vallardi editore (ISBN 978 88 8211 985 0)


Ultimo giro, ultimo libro ma...... fra i miei prediletti, credo di aver fatto tutti, ma proprio tutti i muffin di Bob, anche Vaniglia vero???? So che siamo figlie dello stesso libro :-)
Cioccolato, mirtilli, zucca, banana, carota.... muffin per ogni gusto, tutti da scoprire, tutti da sperimentare!
Dunque, la faccio breve perchè a Bibliotheca Culinaria ci sono ancora gli sconti e, non dovete assolutamente perderveli, quindi, correre a comperare MUFFIN, Le ricette di Bob, collana Piccole Golosità, Bibliotheca Culinaria (ISBN 978 88 95056 19 7) 


Ecco, per quest'oggi  ho finito. Spero che i miei consigli possano esservi utili, che la carrellata vi sia piaciuta e che la rubrica raccolga sempre i vostri consensi. Un bacio a tutti e.... buonissimo Week end!

venerdì 26 febbraio 2010

L'amatriciana!

Si.... è un gran piatto l'amatriciana. Ricco di storia, fatto di tante piccole variazioni familiari, ma sempre una gioia per gli occhi e per il palato.  Dopo il racconto "rosso pomodoro" di ieri, mi sembrava davvero bello rimanere "in tinta" a pubblicare proprio questa ricetta. L'amatriciana tradizionale prevede l'uso del guanciale, poi spesso si utilizza la pancetta.... ma non è la stessa cosa, non da il medesimo risultato. Io vi propongo quella che credo sia l'originale, l'effetto lo vedete, il sapore dovete immaginarlo e non credo sia difficile!
Dunque, cominciate col tagliare a listarelle sottili il guanciale privato della cotenna, metterlo in una padella con un filo d'olio,  uno spicchio d'aglio e del peperoncino. Quando il guanciale diventa trasparente rilasciando il suo grasso naturale, dare una spruzzata di vino bianco, togliere l'aglio e unire la polpa di pomodoro o, se siete fortunati ed è estate, dei pomodori freschi tagliati a dadini. Mentre il sugo amalgama i sapori, far cuocere gli spaghetti, scolardi al dente e tuffarli nella padella facendoli saltare qualche istante perchè si impregnino di sapori. Regolate di sale, pepe nero e.... pecorino romano grattuggiato.


Vi ho messo appetito? Lo spero bene! Allora, tutti ai fornelli.  Buona giornata. Ciao. :-D

giovedì 25 febbraio 2010

Mutti Passion Award 2009-2010

Indovinate chi è andata a far la giuria alla finale del contest indetto dalla MUTTI su invito di  Mik??? 


Yes.... proprio Babs :-) e devo dire che ho trovato il mio lavoro ideale..... assaggiatrice! Giuro, firmerei subito il contratto, voi no? Cmq, visto che sono buona, anche se acciaccata e boicottata da Blogger, problemi anche da Voi ieri? Vi faccio partecipi con qualche foto. Appena possibile vi invierò anche il link per Mik, dove ci sarà la ripresa video ..... ci vedrete mangiare delle cosine buoooone!!!! A proposito, GRAZIE Giulia per avermi invitata a far parte della giuria e, grazie anche al Sig: Mutti (in persona) per la simpatia e per il delizioso dono "pomodoroso" che mi ha fatto :-)  Vai con le immagini:





I tre classificati per il podio, hanno presentato tre ricette davvero gustose. Gianna, con i suoi tagliolini alla rana pescatrice ha avuto un grande successo, purtroppo è stata penalizzata dalla pasta che era troppo sottile, ma il condimento a me è piaciuto moltissimo, un vero profumo di mare.

Poi è stata la volta di Paolo, con la sua "Parmigianau".... l'ho adorata per la semplicità e l'accostamento, in pratica pane frattau (sardo) leggermente inumidito e sovrapposto a melanzane fritte, parmigiano e salsa di pomodoro. una torretta indimenticabile. Un filino troppo saporita ma molto ben eseguita.

Infine Rita. Devo essere sincera, mi ha sorpreso. Le sue "crepes di patate" erano davvero buone. Generalmente nella crepes è molto forte il sentore d'uovo, ovvio, visto che ne è la base, in queste, praticamente un purè molto liquido, non si percepiva l'uovo ma la delicatezza della patata, naturalmente alternata a strati con pomodoro e parmigiano con pecorino, come il contest richiedeva, è risultata molto ben eseguita e altrettanto bilanciata. Non a caso il primo premio!

Brava davvero. Soprattutto perchè non è facile dare il meglio davanti alle telecamere, fotografi, giuria, invitati e in una cucina che non si conosce! Direi che su Rita siamo stati tutti concordi. Tutti chi? Babs, il Sig. Mutti, Giulia di Mik, Marcello di Marcello's Kitchen e Riccardo Mora, chef di Teatro 7. La giuria al gran completo!


Quest'ultima è la mia foto preferita
quasi sento il profumo delle melanzane che friggono!
Ciao mondo, buona giornata, ah.... se cliccate sulle foto le vedrete in tutto il loro splendore.


ooooops, ho dimenticato una cosa, lo sapete che stasera c'è il corso di cucina on line di Mik? in diretta da Teatro 7, in streaming, India e  Sri Lanka ai fornelli, andate QUI per tutte le info e... buona visione!

martedì 23 febbraio 2010

le focaccine!!!


Ben tornati per la rubrica del martedì. Noi che pasticciamo tra fornelli, farine e lieviti, spesso ci ritroviamo ad improvvisare. E' quello che è successo a me un pomeriggio. Volevo preparare delle focaccine per provare una farina ancora inutilizzata e.... ne sono uscite di splendide! Diciamo la verità, più buone che belle :))


In ogni caso, facili da preparare e gustose da mangiare. Se poi vi viene l'idea di servirle con vicino un salame buono buono, una fetta tira l'altra e, ad ogni fettina un boccone di focaccia.... poi diciamo che siamo a dieta..... insomma, avete capito. L'abbinamento è perfetto, la merenda è stata graditissima, la sera poi, SOLO VERDURA, altrimenti ci giochiamo tutti gli pseudo sforzi per recuperare la linea :))

Ingredienti

250gr farina 0
250gr manitoba
olio evo 5/6 cucchiai
1 cubetto di lievito
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
acqua tiepida qb
erbe di Provenza un paio di cucchiai grandi

Sciogliete in un bicchiare d'acqua il lievito. Nella planetaria, o in una ciotola, lavorate tutti gli ingredienti per un paio di minuti, aggiungete il lievito e amalgamate, poi, lentamente, dell'altra acqua tiepida, fino ad avere un impasto liscio ed elastico. Lasciate lievitare sino al raddoppio. Scaldare il forno a 200°. Dividere l'impasto in 6/8 porzioni. Tirarle leggermente con le mani e dargli la forma di una focaccina, imperfetta ma efficace! Se invece volete essere precisi e perfetti, tirate la pasta e tagliatela con un coppa pasta rotondo.
bagnatevi le mani di olio e lavorate la focaccina, aggiungete delle olive, qualche grano di sale grosso, ancora qualche pizzico di erbe di Provenza e disponetele, su un foglio di carta forno, in una teglia.
Infornate sino a coloritura. Mangiare tiepide....... e ancora, ancora, ancora...... :-D


Buona giornata!

lunedì 22 febbraio 2010

....di moscato con salsa al taleggio


Non ricordo chi mi avesse detto "ma tu usi il moscato per i risotti?". Si. Non per tutti naturalmente. La cosa buffa è che ho cominciato ad usare i soliti vini, dolci ma poco significativi, che arrivavano generalmente nei pacchi natalizi, per riciclarli in cotture. Mi spiaceva abbandonarli in cantina senza possibilità di utilizzo, poi ho scoperto che, per alcune carni e per alcuni risotti il connubio era formidabile. Come vi ho già segnalato, nelle carni bianche uso spesso vini dolci, sherry,  sidro,  nei risotti a volte. In questo è d'obbligo. Un tempo andava molto di moda il risotto allo champagne, ve lo ricordate? Credetemi, quello è buono, asciutto, noto. Quello con una buona bottiglia di moscato è indimenticabile. Poi ovviamente io  ho voluto dare il colpo di grazia (o tocco d'arte) servendolo con una salsina al taleggio  non prima di aver passato il riso in un coppa pasta quadrato.
Quindi: fate rosolare della cipolla bianca in poco burro, deve sfrigolare e colorire, aggiungete  il riso, preferibilmente Carnaroli o Vialone Nano, per me Zaccaria, tostate e cominciate a sfumare con il vino.
Non un goccio di vino, ma una mezza bottiglia! il riso deve cuocere quasi completamente nel vino e,si usa del buon brodo solo per portarlo a fine cottura. Tranquilli, non vi faccio ubriacare! Non dimenticatevi di regolare di sale, meglio se fior di sale e pepe al mulinello. Mentre il riso finisce la cottura, in un pentolino fate sciogliere del taleggio in un goccio di latte, un pizzico di pepe e, se serve, mezzo cucchiaino di fecola o maizena. Dovete ottenere una crema setosa e moderatamente fluida. Mantecate il riso con burro e parmigiano e, aiutandovi con un coppa pasta ponetelo al centro di un piatto. Un paio di cucchiai di salsa al taleggio e una foglia di erba salvia completeranno la vostra opera d'arte. Non ci credete? Eheheheheh allora non vi resta che fare una prova! Buon appetito!

domenica 21 febbraio 2010

Dedico la ricetta della torta di Camilla a.......


Allora, a gentile richiesta :-) vi posto la ricetta di una delle torte del compleanno di Camilla, quella che preferisco in assoluto, il cheese cake "senza cottura". Già che ci sono, con questa torta voglio partecipare al contest di Genny  "La torta della bontà", perchè, oltre che farci scattare la semplice molla della competizione e della fantasia, finalmente un contest con delle "vere" finalità. Spero che alla giuria e all'associazione, questo dolce possa piacere, almeno quanto a noi!

Cheese Cake con gocce di cioccolato e praline fondenti


Mettere ad ammorbidire in acqua fredda 3 fogli di gelatina. Nel mixer frullare 250gr di biscotti, meglio se Digestive, ma qualsiasi biscotto va benissimo, direttamente con 150gr di burro a pezzettini, un cucchiaino di cannella in polvere e due cucchiai di zucchero di canna (muscobado). Mixare sino ad ottenere una "sabbia" umida. Utilizzare il composto per ricoprire il fondo di una tortiera da 20cm. Schiacciare bene la base in modo da renderla compatta e uniforme. Tenere in frigorifero. In una ciotola capiente, montare leggermente, con le fruste, 300gr di Philadelpia con 60gr di zucchero a velo, il succo di un lime e la scorzetta grattuggiata. Unire un cucchiaino di estratto di vaniglia e miscelare bene. A questo composto unire 300gr di panna freschissima e ben montata. Poi 100/150gr di gocce di cioccolato fondente. In ultimo, aggiungete la gelatina, che dopo l'ammollo avrete fatto sciogliere in 3/4 cucchiai di panna portata ad ebollizione.
Versare il tutto sulla base della torta. Battere leggermente  la tortiera sul tavolo per livellare il composto e tenere in frigorifero per almeno 3 ore.
Qualche istante prima di servire il dolce, fate sciogliere a bagno maria 100 gr di cioccolato fondente e decorate la superficie della torta. Infine, procuratevi delle praline di cioccolata e finite la torta. 
Servire fredda.


Buona domenica!

sabato 20 febbraio 2010

.....i cenci di Diana, alias, le chiacchere di Babs.....


Voglio dedicare questo post ad una persona a cui voglio molto bene. Diana è una donna davvero speciale, una mamma speciale, una di quelle troppo buone, troppo generose, troppo indulgenti, sotto la maschera dell'americana doc, lei è di New York,  nasconde il più classico dei cuori italiani. La conosco da dieci anni e spesso ho provato ad immedesimarmi in lei e sono certa che non riuscirei  ad emularla, tutt'altro, non ho la sua pazienza...  Sicuramente, e spero che mi legga, merita tanto tanto di più di ciò che ha avuto, perchè è una donna con un  grandissimo valore aggiunto, quello che  a prima vista non si percepisce, ma si svela solo dopo un po' di tempo. Nonostante i giorni che passano, gli acciacchi che incombono e  i mille problemi del quotidiano,  lei continua ad andare avanti , sempre col sorriso , ad offrire tutta se stessa a chi la circonda., che inevitabilmente approfitta della sua bontà (ma questo è un mio pensiero).  Spero che,  prima o poi, chi ha tanto avuto da lei, sappia ricompensarla di tutto il suo affetto e di tutte le sue attenzioni. Ma non è un giudizio il mio, anzi, è ammirazione.
Fra le tante doti Diana, c'è anche il tocco  magico in cucina. Beh, essere figlia di uno chef ha i suoi vantaggi :-) ma bisogna anche saperci fare.... e lei è davvero un'ottima cuoca. Io le seppie ripiene di Diana ancora me le sogno la notte, non sono ne sarò mai capace di farle allo stesso modo (anche molti altri piatti, ma le seppie sono il mio preferito!).
Però ho provato ad eseguire una sua ricetta. I cenci , o le chiacchere per noi milanesi. E oggi a Milano è l'ultimo giorno di carnevale, quindi.... diamoci dentro!


Ingredienti
300gr farina 00
30 gr burro
2 uova
1 bicchierino di rhum
1 pizzico di sale
2 cucchiai di zucchero
latte qb

olio abbondante per friggere
zucchero a velo


Mettere tutti gli ingredienti (tranne olio e zucchero a velo) in una ciotola, amalgamarli e lavorarli fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Dosare il latte un cucchiaio per volta. Lasciare riposare al fresco l'impasto per una decina di minuti. Riprenderlo e stendere una sfoglia (io ho usato la nonna papera!) il più possibile sottile, ritagliarne con la rotella dentellata strisce di 2cm per 10cm circa.
Nel frattempo mettere a scaldare l'olio (arachidi), quando ha raggiunto la temperatura ideale, tuffarvi le strisce di pasta poche alla volta, avendo cura di girarle sotto sopra per dorarle da entrambi i lati.
Scolarle e porle su carta assorbente. Lasciare raffreddare e cospargerle di zucchero a velo.
Assaggiare, gustare e..... via con coriandoli e stelle filanti!

Buon week end e...... grazie Diana!

giovedì 18 febbraio 2010

Selezioni monograno Valentino Felicetti


E' arrivato!!!! Un grandissimo pacco direttamente da Predazzo, non potevo non mostrarvelo,  in primis perchè trovo il pakaging delle Selezioni Monograno Valentino Felicetti davvero molto chic, adattissimo al prezioso contenuto, poi perchè adesso dovete aspettarvi qualche ricettina fantastica fatta con queste paste  di grani selezionati e, non ultimo, perchè voglio ringraziarli di cuore.
Ci siamo incontrati ad Identità Golose dove, la pasta Valentino Felicetti, l'ha fatta da padrone, direi a ragion veduta.... comunque, già al congresso ho provato immediata simpatia per Cristian Deflorian, responsabile commerciale dell'azienda, anzi, devo ringraziare Daniele Savi per avermelo presentato,  poi , al primo assaggio,  è stato davvero amore per questa pasta davvero speciale, quando, infine, mi hanno detto che avrebbero avuto piacere di farmi arrivare una campionatura dei loro prodotti da assaggiare.... mi hanno conquistata. E che meraviglia quando è arrivato il pacco, mi sono sentita come una bimba che trova un regalo a sorpresa sotto l'albero di Natale..... un'incredibile selezione di Kamut, Farro e Matt, dei formati classici e innovativi, potevo non provare subito? Infatti, il primo piatto è nato così, per caso, per un esubero di cavolo nero e la voglia di farci qualcosa con la pasta di farro, secondo me connubio notevole!
E' nata questa minestra. Di ceci, cavolo nero e Ditalini di farro Selezione Molino Felicetti. Piatto semplice ma esaltato dalle ottime materie prime. Caldo, avvolgente, insomma, adattissimo al clime che ancora impera. Ahi, si... volete la ricetta :-)




In una pentola capiente, far rosolare dell'aglio tritato con olio e un pizzico di peperoncino. Unite il cavolo nero tagliato non troppo sottilmente, ma privato della costola centrale che è sempre troppo dura, lasciar insaporire un'attimo e poi coprire con un paio di  mestoli di brodo vegetale ben caldo. Cuocere una decina di minuti, poi unire i ceci, precedentemente cotti in acqua, salata e una foglia d'alloro, fare insaporire, aggiungere altro brodo e portare ad ebollizione. Unire la pasta e darle il tempo di cottura, quando mancano un paio di minuti, spegnere il fuoco, incoperchiare e lasciar riposare. Infine, sale e pepe qb, un giro di olio evo a crudo e un'abbondante manciata di parmigiano grattuggiato o pecorino daranno una sferzata di sapore in più.





Buona vero? Io so che siete curiosi,  quindi fate un giretto sul sito  www.selezionimonograno.it , troverete oltre a tantissime utili informazioni, delle ricette davvero da provare, io mi sono innamorata di "Fusilli di farro con fonduta di Puzzone di Moena, verza brasata e speck croccante". E voi?  Buona giornata!

mercoledì 17 febbraio 2010

I favolosi 15 anni.... Buon Compleanno Camilla!


Eccole, le tre torte per la festa di ieri sera, i 15 anni di Camilla. I favolosi? Spesso non è così per tutti, soprattutto per le ragazze, ma Camilla li sta vivendo davvero bene, è uno splendore sempre in movimento, sempre allegra con tanta voglia di fare e dire, con mille impegni che la tengono lontano dalla sua mamma ma.... appena la intercetta nel raggio d'azione corre ancora a farsi coccolare un po'.
Non sapeva che ieri sera ci sarebbe stata una festa, non sapeva che avevo invitato le sue amiche del cuore, all'improvviso si è emozionata. La felicità dipinta in viso. Proprio come quando era ancora piccolina. Ma per le mamme rimangono piccoline per sempre, vero? Oggi proprio non ho voglia di scrivervi le ricette di queste torte, preferisco lasciarvi solo qualche scatto e qualche indicazione, perchè sono estremamente semplici, nonostante l'aria un po' "impegnativa".


La torta in rosa: è così bella perchè Margherita De Luca, della Decora, mi ha fatto avere queste magnifiche rose di zucchero, tutte fatte a mano, artigiani incredibilmente bravi..., la base della torta è un pan di spagna molto morbido, bagnato con del rhum, tagliato a metà e farcito con ganache al cioccolato bianco e gocce di cioccolato fondente, con la stessa ganache l'ho totalmente ricoperto e tenuto in frigo mezza giornata, infine, con la pasta di zucchero colorata di rosa (doveva essere fucsia) ho fatto una copertura, con della glassa bianca i pois e con le rose ho finito in bellezza. E' stato un peccato tagliarla.... non sono ancora molto brava con queste decorazioni, ma con l'aiuto di Margherita, sto imparando molto e prossimamente vi mostrerò altri lavori!

La torta con le fragole è un cheese cake americano, quello che chiamano chesse cake New York, base di biscotto Digestive e burro, metà Philadelpia e metà ricotta, vaniglia, uova, cottura lenta in forno. Poi qualche ora di frigorifero. Decorato ll'ultimo con della panna leggermente montata, fragole e mirtilli.

L'ultima è un cheese cake a crudo. Solita base biscotto, ma questa volta ho usato dei frollini tradizionali, medesimo peso di  panna montata e Philadelpia, poco zucchero a velo, la spruzzata di succo di lime, gocce di cioccolato, 3 fogli di gelatina (ammorbiditi e sciolti in pochissima panna calda) e qualche ora di frigorifero.
Decorata con cioccolato fondente fuso e 15, ovviamente,  praline di Guido Gobino (spettacolari......)


Buon compleanno cucciola!


**********


Ciao!

martedì 16 febbraio 2010

a fisarmonica??? ..... il pane di oggi


Che fa Babs al martedì? Gioca con la farina   : -D  questa settimana "integrale"!   Tempo fa trovai questo pane ricco e fascinoso sul blog di Antonella, scoprendo poi che era di Manu, copiai la ricetta e non ci pensai più. Quanche giorno fa invece, me la trovo fra le mani e mi dico: "ottima per la rubrica del martedì".  E'  un pane al burro, rispetto all'originale ho utilizzato farina integrale e, di conseguenza, molti più liquidi nell'impasto. E' più difficile da spiegare che a farlo.


Ma visto che Antonella è stata così brava di fotografare ogni istante del lavoro, imentre io mi sono dedicata solo al lavoro finito, vi invio direttamente al post QUI, dove troverete tutte le indicazioni precisissime e aggiungo che 1) con la farina integrale è venuto buonissimo, al limite potete fare metà integrale e metà manitoba;  2) naturalmente la dose di liquido è quasi raddoppiata e su questo dovete andare ad occhio perchè ogni farina "tira" a se un volume differente di liquidi,  il segreto è aggiungerne davvero poche gocce per volta;  3) alla fine ho spennellato la superficie di burro fuso, questo ha fatto si che la crosticina sia risultata profumata e croccante;  4) è un pane morbido e soffice, quasi una brioche, quindi non pensate di trovarlo molto alveolato, non è così;  5) avevo finito il lievito a cubetti ed ho usato quello secco, è venuto cmq molto bene;  6) taleggio ed affettati sono il massimo completamento per questo pane....... :-D   Non vi dico altro. Provateci perchè lo sforzo vale il risultato!


Grazie Antonella e Manu per l'idea!


Ps: oggi è una giornata bellissima, no, non per i tempo, quello fa sempre piangere :-), oggi Camilla compie 15 anni! Già, i favolosi 15.... all'improvviso sembra cresciuta, non so perchè..... cmq, siccome qualcuno si è già ricordato (grazie Laura) per le foto, i racconti e "le torte", arriveranno entro fine settimana. Happy birthday Camy! A proposito, happy birthday anche a Gegè, la pupattola che compie 4 anni domani, la bimba di Babuska!

ULTIME DA BABS