venerdì 30 aprile 2010

Fragole, latte di cocco, panna...... un cheese cake fantastico


Prima di tutto... annunciaziò, annunciaziò!!!!! Se per qualche giorno non mi leggete, non vi allarmate pls :-) sono incasinatissima (ed è un eufemismo) e non sono certa di riuscire a seguire tutto, men che meno il blog! Però ci provo a lasciarvi qualcosa da leggere..... a partire da questa meraviglia!

No, non è solo bello... è anche buono, sano e.... gluten free! Mi sono accorta di quanti siano i lettori ed i food blogger che si occupano di alimentazione gluten free. Forse perchè non ne ho un problema diretto, non ho mai dato il giusto peso a proporre anche ricette prive di glutine. Poi, tempo fa, quando lessi il libro di Knam, "Dolcemente senza glutine", ci meditai un pò sopra. Qualche informazione e qualche prodotto da sperimentare e così mi son ritrovata con la prima ricetta totalmente dedicata a chi ha problemi di intolleranza al glutine e.... a tutti i golosi all'ascolto! Sono stata aiutata dai prodotti Schaer, non li conoscevo e il mio approccio è stato proprio di scoperta. I primi ad essere testati sono stati dei semplici biscotti, i classici Petite. Miscelandoli a burro,  zucchero di canna e un pizzico di sale  sono diventati la base del mio cheese cake. Chi l'ha assaggiato non ha notato grande differenza con la base di biscotto che ho già usato altre volte. Anche perchè nel cheese cake è la farcia che domina, ma la soddisfazione di aver fatto un dolce che potesse essere gustato anche da chi ha problemi di celiachia, mi ha davvero gratificata. In previsione ho anche da sperimentare le farine. Chissà cosa ne tiro fuori!


Ricetta:
Nel mixer ho messo 250gr di biscotti Petite della Schaer, 150gr burro demi sel, 100gr muscobado, 1 cucchiaino di cannella in polvere e un pizzico di sale. Ho frullato sino ad ottenere delle grosse briciole umide che ho messo sul fondo di una tortiera (24cm) apribile schiacciando bene per creare una base il più possibile omogenea. Il tutto poi l'ho messo in frigorifero mentre preparavo la farcia.
Per un totale di 600 gr di peso ho utilizzato del latte di cocco, del Philadelpia e della panna intera freschissima, tutto nella planetaria con 100gr di zucchero a velo a montare morbidamente. Nel frattempo ho ammorbidito in acqua fredda 3 fogli di gelatina e poi li ho sciolti in pochi cucchiai di panna caldissima. Unito il tutto alla crema montata ho amalgamato bene e aggiunto circa 400gr di fragole a pezzettoni. Infine ho versato la crema ottenuta sopra la base ormai fredda e ho riposto il tutto in frigorifero per tutta la notte.
Al mattino, ho preso le fragole rimanenti e le ho tagliate in verticale e sottilmente, le ho usate per guarnire il bordo della cake e quelle avanzate le ho frullate con zucchero a velo e un goccio di limone per ottenerne una salsa che, filtrata per eliminare le impurità l'ho usata per coprire la base del dolce decorando con 4 fragoline intere e dei ciuffetti di panna.

A parte i miei figli che, golosi come sono, non fanno testo, nel pomeriggio sono passate a trovarmi Acquaviva e la mitica Paola e..... hanno gradito! Spero che anche i miei lettori gluten free possano gustare questa cake come abbiamo fatto noi. Ciao, buona giornata!   Ps: in omaggio a Stefania (Cardamomo & Co) Ps2: Oggi Virginia si sposa...... tanti tanti auguri! (e stavolta nn ho sbagliato la data!)

giovedì 29 aprile 2010

In dedica a Sabrine - Tartufino(one) alla ricotta


Quando ho letto questa ricetta da Sabrine,  fra le tante  intriganti che pubblica, ho deciso immediatamente  che assolutamente dovevo provarla. L'abbinamento dell'invidia alle prugne secche è parso talmente azzeccato che non ho perso tempo. Poi ho anche scoperto che Sabrine ha dedicato uno spazio alle sue ricette cucinate dai lettori.   Ambisco quindi ad entrare nella sua raccolta di lettori golosi. I tartufini in effetti sono stati mangiati prima di poterli fotografare e, ho avuto a disposizione solo questo soggetto, un tortino dall'anima soffice. Gli ingredienti sono semplici, ma trasfrmandoli in sferette o nella forma che preferite,  acquisiscono quel non so che di "very chic".
Trovate la ricetta QUI, ed ecco la lista degli ingredienti:
ricotta: 100 gr
indivia: 1 cespo
scalogno: 1
parmigiano grattugiato: 4 cucchiai
prugne secche denocciolate: 4-5
nocciole tostate: 50 gr
olio extra-vergine di oliva: due cucchiai
sale e pepe macinato fresco
semi di sesamo o semi a piacere


Accompagnate questo piatto con una fresca insalata e del buon pane, meglio se fatto in casa. Ancora meglio se il pane lo fate tostare leggermente.... ciao! buona giornata e buona settimana!

mercoledì 28 aprile 2010

Pollo mughlay (Nigella version)


Per la serie "amore al primo assaggio" ecco a voi il pollo mughlay. O meglio il pollo in versione Nigella, perchè questa donna non finisce mai di stupirmi. Oltretutto stanno replicando di nuovo le puntate del suo programma. A breve saprò a memoria ogni singolo istante e passaggio delle sue ricette :-)
Non ditemi che la detestate!!!!

martedì 27 aprile 2010

Gli scones, per una colazione soffice e allegra

Oggi per la nostra rubrica "chi va al mulino s'infarina", ci spostiamo in Gran Bretagna dove queste focaccine vengono sfornate ogni giorno per tradizione, accompagnate da creme di formaggio e marmellate casalinghe. Gli scones sono perfetti per una colazione o per una merenda, magari se accompagnati da una tazza di the e una buona marmellata. Serviti tiepidi danno il meglio di se. Si possono fare in qualsiasi modo, o meglio, con qualsiasi aggiunta. A me piacciono semplici o con frutta secca, ma anche con i cranberries o le gocce di cioccolato sono semplicemente ottimi.
Essenziali si preparano rapidamente: Impastare a mano o nella planetaria tutti gli ingredienti: 250gr di farina autolievitante, 50gr di burro ammorbidito, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 150gr di latte, un paio di cucchiaini di semi di lino. Con l'impasto formare delle polpettine e deporle su carta forno schiacciandole leggermente con la mano. Spennellare con uovo leggermente sbattuto e, volendo, applicare una noce al centro della focaccina. Infornare a 180° fino a doratura. Servire tiepidi.
Io con una superba marmellata di banane, quella che piace tanto alla Viz!


lunedì 26 aprile 2010

Domenica in fiera

Il 25 aprile c'è una tradizione per chi abita qui dalle mie parti, a Nord Ovest di Milano, farsi un giretto alla Fiera del  bestiame che si svolge ad Origgio, in provincia di Varese, a 500mt in linea d'aria da casa mia.
La fiera si sente già nell'aria dal giovedì, no... non per gli animali... ma per il profumo di salamelle alla griglia che entra in casa dalle finestre aperte.... ti prende allo stomaco :-) Ma chi resiste ad un panino con la salamella ??? Pochi... Il mio velocissimo raid è sempre per salutare Carlo, un produttore di formaggi del Cuneese, che mi porta dei tomini di una bontà irraggiungibile. Ovviamente ne stazionano tre in frigorifero, accompagnati da un ottimo latteria stagionato. 

Ma a parte "le fromages" c'erano tante altre cosine sfiziose e tanti, tanti, tanti animali! Cavalli, mucche, tori, vitelli, pecore e somarelli dolcissimi.....

E approfittando della bellissima e caldissima giornata, vi regalo anche qualche scorcio di natura, quel verde e quei colori che fino a qualche giorno fa erano offuscati dal grigio plumbeo del tempo balordo

 
cliccate sulle foto per vederle in dimensione originale


Vi lascio con quest'ultima immagine, piena di verde e di luce, per augurarvi una buonissima settimana! Ciao, a domani! Buona giornata!

sabato 24 aprile 2010

Sfogliando con gusto!

Eccoci! Buongiorno, buon week end :-) che fate di bello oggi? Tutti a spasso in cerca di raggi di sole?  Oggi e domani ad Origgio (Va),  praticamente dietro casa mia, si tiene l'annuale fiera-sagra del bestiame e dei cavalli.  Io non so se e chi abita vicino a me, nel caso, cliccate QUI e troverete il programma. E' una manifestazione molto seguita, a parte l'asta del bestiame, mucche, tori, vitelli, cavalli, pecore etc, c'è anche il lato enogastronomico che la fa da padrone.... se riesco a trovare il mio produttore di formaggini di Cuneo anche quest'anno, ne faccio incetta! Acquaviva ti interessa vero?
Quest'anno poi ci sono anche diverse manifestazioni equestri, una vera gioia per gli occhi. Se siete in zona, ve la consiglio!

Ma per chi prima di uscire a gustarsi il week end ha voglia di farmi un saluto, lascio qualche indicazione per  la nostra virtual bibliotheca, su due libri  che, spero, vi piaceranno.

 Arrosti, di Stéphane Reynaud. La prima volta che l'ho sfogliato mi ha incuriosito. E' suddiviso per giorni della settimana con delle gran belle fotografie di Frédéric Lucano,  assolutamente pratico e originale. A differenza di molti "manuali" sulla carne, a volte un pò troppo seriosi.
Utile e simpatico iniziare la lettura con i consigli tecnici "fotografati", a prova di mano sinistra, del tipo "come legare un pollo?" o "come cuocere un arrosto di manzo?".
Sembrano scontati, ma in effetti, soprattutto per chi non ha dimestichezza con le carni, vedere i primi passaggi fotografati, aiuta in maniera considerevole.
Le ricette sono ben spiegate e, per ripetermi, ottimamente fotografate, mi piace anche l'odea di aggiungere le salse e i contorni, sempre spiegati molto bene, per completamento ai piatti.
E, non da poco, ultimo spazio del libro è dedicato agli avanzi :-) "la domenica sera gli avanzi".... come recuperare al meglio quel che si è cucinato in settimana.
Arrosti, Stéphane Reynaud, Guido Tommasi Editore ISBN 978-88-95092-881


Una donna, un mito di dolcezza. Trish Deseine, autrice anche di I love Torte, di cui vi ho parlato tempo fa, è riuscita ad inserire in queste pagine il caramello in ogni sua forma. Non solo dolci, ma anche salati, Trish  Deseine interpreta il caramello in un modo ineguagliabile, con delle fotografie, di Marie-Pierre Morel, davvero accattivanti. L'ultima ricetta del libro, forse è quella che in assoluto mi fa gola...... il Camembert al caramello... totalmente ricoperti di frutta secca e caramello ha un'aria talmente peccaminosa e intrigante che è davvero difficile resistere alla tentazione di prepararlo immediatamente.... ma arriverà prossimamente su questo blog :-)
Libro da tenere a portata di mano, specie, se come me, col caramello non ci si azzecca mai :-DDDD
Niente.... ormai l'ho aperto e..... devo andare!
Il caramello delle meraviglie, Trish Deseine, Guido Tomasi Editore, ISBN 978-88-95092-706

Bella gente, vi auguro un buonissimo e bellissimo week-end e, approfittando, faccio un grandissimo abbraccio a Virginia, Lo spilucchino, che oggi si sposa :-) Ciao Virginia! Che questa giornata sia davvero magnifica e indimenticabile :-)




venerdì 23 aprile 2010

Sfogliata di zucchine



































Non c'è nulla da fare, arriva il fine settimana, guardo gli avanzi nel frigo, tiro fuori un rotolo di pasta sfoglia o brisèe e, alla rinfusa, caccio dentro quel che trovo! La ricetta svuotafrigo di questa settimana parla di zucchine. Poverine.... sono finite sul fondo del cassetto della verdura e me le sono scordate. Quando le ho viste avevano un aria del tipo "ti prego fa qualcosa.... una zuppa, una saltatina in padella, strapazzaci con le uova ma fai qualcosa!"    Io ho il cuore tenero... ho dovuto occuparmene :-)
Andiamo in ordine. Srotolare una pasta nella tortiera. Sfoglia, integrale, rustica o brisèe, come volete, viene cmq buona.  Prendere le povere zucchine, lavarle e tagliarle sottili con una mandolina (ho detto le zucchine, non le dita!) e metterle direttamente sulla sfoglia. Poi battere un paio di uova intere con della panna fresca, sale, pepe, aromi - tanti - io ho usato il misto di erbette provenzali che con la dolcezza della zucchina sta proprio bene e una confezione di ricotta. Controllare i formaggi avanzati e aggiungere anche quelli, tagliuzzati, alle zucchine, Date uno sguardo anche nel reparto prosciutti e co. Avanza qualcosa? Se si, buttatela dentro. Si abbina bene del prosciutto cotto, bologna, speck salame dolce... per la serie libera la fantasia che c'è in te!
Coprite col composto di uova e formaggio e mettere in forno sino a quando si formerà una crosticina leggermente dorata. Togliete, lasciate intiepidire e servite. Anche fredda è davvero buona. E' un idea per un pic nic, aggiungete al cestino della frutta e qualcosa da bere e.... il pranzo è pronto! Buona giornata!

giovedì 22 aprile 2010

e finirono in padella..... i galletti!


"Noi quelle cose con zampette o alucce non le mangiamo!" .... è cominciato così un dialogo fra me e i miei figli davanti ad una pentola e 4 galletti. Mio marito si è astenuto, ovviamente non poteva declamare che a lui galletti amburghesi, le quaglie e volatili vari piacciono molto, sarebbe stato subissato di proteste animalistiche.

mercoledì 21 aprile 2010

...gli schupfnudeln


Se non avessi avuto la mitica Viz con me, non li avrei mai scoperti. Gli Scupfnudeln (ci ho messo una settimana ad imparare il nome...) fanno parte degli acquisti fatti alla Coop Svizzera. Per tradurre rapidamente in italiano posso dirvi che sono molto simili ai nostri gnocchi di patate, più consistenti e allungati e, anzichè farli sbollentare e poi condire, vanno fatti saltare direttamente in padella per 5/8 minuti.
Ho trovato questo link su wikipedia QUI , ma le ricette on line sono tutte in tedesco.... e il mio lascia a desiderare! Motivo per cui, se siete in zona vi consiglio una capatina alla Coop per acquistarli già belli e pronti. se invece non lo siete...... che crudeltà farveli assaporare!!!! Dai, non sono così cattiva.... ho trovato un altro link che può essere utile per farli in casa, leggete QUI.
La parte migliore degli Schupfnudeln è il condimento. Quello tradizionale (c'è anche in versione dolce) è semplice e favolosamente gustoso.
Fate scaldare del burro in un'ampia padella, tagliate un paio di cipolle bionde molto sottili e fatele appassire, uniteci dello speck o pancetta a dadini e lasciate rosolare. Togliete il condimento dalla padella e tenetelo al caldo utilizzando il fondo di cottura per rosolarci gli Schupfnudeln per circa 8 minuti. Rimettete anche la cipolla e lo speck, fate saltare e insaporire. regolare di sale e pepe e una buona grattuggiata di formaggio, meglio se tipo Sbrinz. Servire caldi caldi.......... finiscono in meno di due secondi!
Volendo potete anche invertire il procedimento, ovvero, in padella calda mettere speck e pancetta in modo che rilascino il loro grasso naturale, poi la cipolla e poi come prima. In questo modo risparmiate del burro aggiunto. Mah... a voi la scelta! Buon appetito!


martedì 20 aprile 2010

Muffin con fragole .... sempre di farina parliamo!


Buongiorno, visto che, di grazia, oggi c'è straordinariamente un sole che fa pensare alla primavera, anzichè "sfarinare" per del pane, mi sembrava molto più bello regalarvi dei colori e sapori che dovrebbero essere in tema con la stagione. Ergo, dei muffini pieni pieni di fragole profumatissime!
Incredibilmente sono profumate, belle e buone. Difficile riunire i tre componenti in un unico cestino, ma la fortuna, questa volta, ci ha baciato :-)


Questi muffin restano straordinariamente morbidi per via della ricotta presente nell'impasto. Io ve li consiglio abbinati ad un frullatone di latte e fragole. Colazione o merenda imperdibile!
Allora, cominciate ad accendere il forno? Ok 180/190°.

Miscelare insieme gli ingredienti secchi: 200gr di farina integrale (va bene anche quella bianca), 75gr zucchero semolato, 2 cucchiaini di lievito per dolci e un pizzico di sale.
Miscelare, in un'altra ciotola, gli ingredienti umidi: 200gr di ricotta, 50gr olio di arachidi o girasole, 50gr latte fresco, un uovo, albume e tuorlo separato, 200gr di fragole tagliate a pezzetti.
Unire gli ingredienti umidi a quelli secchi, tranne l'albume che monterete a neve e aggiungerete come ultimo ingrediente. Non lavorate mai molto gli impasti dei muffin, resteranno più soffici.
Suddividete il composto nei pirottini infilati nello stampo apposito. Infornate per 15/20'. Controllate la cottura col solito stuzzicadente :-)


Se potete, gustateveli tiepidi..... c'è il liquido della fragola che cola leggermente... come una composta.... mmmmmmmm................ ciao!

lunedì 19 aprile 2010

Tagliatelle di kamut ai funghi

Ho scoperto che il mio freezer è come la caverna di Ali Babà. Non avevo idea di quanti tesori nascosti ci fossero finchè, lo scorso sabato, non ho deciso che era il momento di dare una sistematina e, magari, anche una pulita ai vari cassetti. Ne è uscito di tutto! Da varie creme di verdura che avevo cotto e stipato, a interi sacchetti di lamponi e mirtilli anch'essi lavati, puliti e riposti in attesa di momenti migliori. Dalle foglie di coriandolo già tritate alle olive ascolane.... insomma un vero delirio. In mezzo a tutto ciò, nell'angolino nascosto, mi ritrovo anche un sacchetto di funghi chiodini (i miei preferiti!!) e un suo gemello pieno di porcini a pezzettoni! Ops..... ecco perchè l'ultimo cassetto profumava di funghi!
Beh, che fare, una volta trovate queste delizie ho scrutato all'orizzonte, ho visto che il cielo minacciava l'ennesimo temporale di primavera (primavera??? dove???) e così ho optato per abbinare a delle Tagliatelle di Kamut della Selezione Monograno Valentino Felicetti, un buon sugo di funghi.... delizioso e, manco a dirlo, furbescamente servito nelle coppe da gelato!  A tavola mi hanno guardato con un aria allucinata, ma poi l'idea è passata e le tagliatelle sono state spazzolate in un nano secondo.


Come fare questo sughetto? Prima di tutto mettere a bagno in acqua tiepida una manciata di porcini secchi, o di finferli, servono a dare una sferzata in più di sapore. Nel wok o nella padella scaldate olio evo, aglio, cipollotto tagliato sottilmente e fate dorare. Unite i funghi secchi ormai ammorbiditi e fateli insaporire, per ultimo i chiodini e i porcini, freschi o appena resuscitati dal freezer come i miei...., date una bella mescolata e tenete la fiamma vivace. Se il sughino tende ad asciugarsi, bagnare con l'acqua d'ammollo dei funghi (ben filtrata!). Regolate di sale, pepe al mulinello, un pizzico di peperoncino e tanto tanto prezzemolo freschissimo tritato al momento. 


Certo. è un piatto della tradizione, se vogliamo anche molto settembrino, ma... con questo tempo ci sta benissimo e con le Tagliatelle di Kamut l'abbinamento è davvero perfetto. La pasta al dente, quasi croccante, saltata per qualche istante in padella con i funghi, ha assorbito ogni profumo e tutti gli aromi..... non  la sentite anche voi l'acquolina?
Buona giornata!

sabato 17 aprile 2010

Farfalle e canestrelli


Uffi, quando le cose girano male, finisce sempre che bisogna inventarsi qualcosa per rimediare. Ad esempio mettersi a far biscotti. Tirare fuori i taglia pasta Decora, uno più grazioso dell'altro e optare per delle farfalle. Dovrebbero anche far primavera.... dovrebbero. Oggi ancora grigio uggioso. Alla fine scoppierà il caldo e sarò qui a lamentarmi. Perchè a me il caldo non piace. Sopra i 22/25° comincio a soffrire, ma tutto sto grigiume inizia a stancare pure me.
Torniamo alle farfalle, cosa c'entrano i canestrelli? L'impasto è proprio quello dei canestrelli, solo che io ne ho fatto farfalline (soprattutto perchè, nonostante abbia una scatola piena di taglia pasta, naturalmente quello del canestrello manca...)
Come ricetta io uso questa QUI, mi trovo bene, vengono perfetti, si conservano per un bel pò di giorni in una scatola di latta. Volete provarla?  Magari avete anche il tagliabiscotti giusto :-) e poi è sabato, giorno tranquillo, si può anche pensare di accendere il forno e regalarsi un dolcino!
Buon week end. Ciao!

venerdì 16 aprile 2010

... l'acciughetta sfiziosa


Chiedo venia per la foto, se passa di qui  Alessandro Guerani mi fa un "cazziatone" che me lo ricordo a vita.... sicuramente comincia con "ma allora non ti ho proprio insegnato niente!!!!"  ssssth, voi fate finta di nulla, perchè questa povere foto non sono riuscita a sistemarle a dovere, ma a noi ci interessa l'essenza, cioè il delizioso rotolino fotografato, giusto? Ma mica solo quello! anche il fagottino :-)

Ma prima di tutto, voglio dirvi dei cucchiai di ieri. Siete stati bravi, ci avete preso! Quello giallo era un lemon curd, clementine curd quello arancio e sanguinella curd quello rosso fuoco. In pratica avevo un avanzo industriale di agrumi da consumare!  Nonostante tutto, resto fedele al buon lemon, occasionalmente anche al lime curd, sarà che la loro naturale acidità me li rende più consoni del dolce del mandarino o dell'arancia rossa. In ogni caso, vale la pena provarli tutti, ora poi vedo un pullular di curd d'ogni tipo, quindi.... divertitevi!
Per chi volesse le ricette, lasciatemi ina mail, ve le invio!

Torniamo al fagottino, che non è altro che una sfoglia, con all'interno un pezzettino di fontina un pizzico di peperoncino e un'acciuga. Si chiude a raviolo o a fagottino o come vi sembra meglio. Si passa in forno finchè la sfoglia prende colore e poi si serve per accompagnare qualche bollicina d'aperitivo. Meglio se tiepide. Se le fate giganti, tipo le mie.... sono un delizioso antipasto!
Il rotolino è invece un avanzo di pasta sfoglia che ho pensato bene di ricoprire di acciughe, spennellare con un pò d'olio e arrotolare su se stesso. Tagliare ad anelli e cuocere per pochissimo in forno.
Sono pericolosissimi. uno tira l'altro!


Ma come Babs, tutto qui? Eh si... oggi devo correre, ma questo stimolante "apetizer" dovrebbe farvi felici, è rapido, semplice, economico e.... golosissimo! Ciao :-) Devo correre che ho da organizzarmi per un corso che terrò ad Ivrea! Baci!

giovedì 15 aprile 2010

Cosa ci sarà su questi cucchiai?

Piccolo quiz.... Cosa diamine ha messo Babs su questi cucchiai? Tre colori differenti, tre ingredienti differenti, ma simili.... Dolce o salato? Dai su, vediamo chi indovina! Ok, una dritta posso anche darvela. Dolce. Ma non troppo. Oggi poi un dolce ci voleva, perchè c'è da fare degli auguri di compleanno!

Buon compleanno ad  Alessando Guerani  il nostro  food-fotografo!  Happy Birthday!

Ma voi le avete viste le ultime foto pubblicate sul suo portfolio? No??? E allora andate a curiosare QUI! A me piacciono tantissimo, e voi, cosa ne pensate? Fra l'altro, Alessandro terrà una mostra a Milano nello spazio di Kitchen a brevissimo. Poi vi darò maggiori indicazioni perchè merita uno sguardo.
E adesso.... torniamo a noi e all'argomento del giorno. Avete indovinato??? Voglio proprio leggere i vostri pareri :-) :-) :-) Domani vi dirò se qualcuno ci ha azzeccato! Ciao, buona giornata


mercoledì 14 aprile 2010

... e rabarbaro fu (finalmente!!!)

E' stato subito amore...... Sono andata a fare la spesa in Svizzera, ogni tanto ci faccio un giretto per comperare quelle cosine sfiziose che in Italia non trovo e qualche articolo diverso. L'ultima incursione risale a quando c'era a Milano Viz, tant'è che l'avevo coinvolta. Questo giro ha riempito il mio carrello di ... pane d'ogni tipo (quello svizzero è burrosissimissimo), burro , ovviamente, formaggi vari, un mix di panne (panna leggera, intera, doppia crema, panna acida..... ma quante ne hanno?), latticello, fragole spettacolari, delle super paste frolle, sucrèe, brisèe che davvero fanno concorrenza a quelle fatte a mano, io penso sia proprio per la qualità degli ingredienti. Poi carne, spezie ..... frutta essicata.... insomma, un bel carrellino :-) mentre mi avvicendavo alla cassa un fulmine a ciel sereno. Una cesta immensa strapiena di quel che somigliava vagamente a del sedano, ma fucsia! Mente locale.... E' RABARBARO!!!! Che emozione :-) l'ho cercato tanto lo scorso anno, senza successo, come le patate viola. E li, una cesta piena??? Non sapendo se mai mi sarebbe piaciuto ho preferito non prenderne troppo, un chilo mi pareva una buona idea. Così, sono tornata a casa col mio ricco bottino e pronta a saggiarne il sapore. Prima però ho chiamato Viz e le ho detto "Tesorooooooo ho trovato il rabarbaroooo!!!! ehm... cosa ne faccio???" e lei "crumble e composta!". Così, oltre al rapido passaggio su internet, naturalmente in zona Alex, ho anche scoperto che nel libro di Jamie Olivier "La mia cucina naturale" e in "Kitchen", avevo diverse idee. Detto fatto :-)
Questo bellissimo "fusto" fucsia si è trasformato in tempo record....., farlo saltare nel wok con lo zucchero non richiede più di 5 minuti, in un "rabarbaro in coppa" e in un "crumble".

Per queste coppette dovete prendere 500gr di rabarbaro, lavato e tagliato a tocchetti, ha i fili come il sedano, quindi, se preferite, toglieteli, poi mettete i pezzetti un una padellina o nel wok, coprite con 100gr di zucchero, unite i semi di un bacello di vaniglia e la spremita di mezza arancia. Lasciate cuocere 5/10 minuti a fiamma vivace, otterrete in un attimo una morbida e profumata composta. Lasciate raffreddare.
Poi prendete uno yogurt greco, circa 250gr e miscelatelo a pari peso di panna montata leggermente con un paio di cucchiai di zucchero a velo vanigliato.  4 verrine e qualche cucchiaio di cereali integrali croccanti completeranno il tutto. Non dovete far altro che stratificare: rabarbaro, yogurt e panna, cereali croccanti, ancora rabarbaro e via dicendo. terminate con la panna. Semplice, versatile, fresco e buonissimo!


Per il "crumble" ci vuole solo un momento di più di attenzione a pazienza. Cominciate con l'accendere il forno a 180°. In una ciotola tagliate 500gr di rabarbaro, 1 grossa mela verde sbucciata,  una banana, qualche fragola intera, dei fichi secchi. Coprite tutto con 50gr di zucchero bianco e il succo di mezza arancia. Mescolate e trasferite in una pirofilina da forno. Nel mixer, o a mano, unite 60gr farina 00, 90gr zucchero di canna, 100gr mandorle tritate, 3/4 cucchiai di burro e lavorare finchè sembrerà sabbia umida. A questo punto prendere queste briciole e coprite completamente la superficie della frutta. Infornate per una trentina di minuti o fino a quando si sarà formata una bella crosticina dorata. Servite tiepido con crema inglese o gelato al fiordilatte. (ricetta originale su Kitchen - Marie Claire pg 384)

Che ne dite, ho fatto buon uso di questo rabarbaro? Sappiate che ho una mezza idea di andare a compararne dell'altro (più o meno una decina di chili!!!!) per farne delle composte e..... aspettate e vedrete! Ciao, buona giornata!

martedì 13 aprile 2010

...di farina di castagne e latticello

Eccole, le treccine di Richard Ploner. Dal suo libro "Il pane delle Dolomiti", direttamente a voi. Con una variazione in corso d'opera.... :-)  Ma si, lo so, non ho resistito! Però sapeste quanto son venute buone!
Non è stata una gran personalizzazione, il pane era proposto con una percentuale di farina di farro che, incredibilmente avevo finito, ma... c'era quella di castagne! E così l'ho sostituita.
Infatti il pane è scuro NON perchè si sia bruciato.... ma per la colorazione della farina di castagne.


Dunque, per queste belle treccine servono: 100gr di farina di castagne (farro in origine), 400gr di farina tipo 0, 50 gr di farina di ceci, 1 cubetto di lievito fresco, 1 cucchiaino di zucchero, 300gr di latticello tiepido, 30gr di burro, 1 cucchiaio di anice macinato (facoltativo, io ne ho messo un pizzico), 10gr di sale.

Sciogliere nel latticello tiepido il burro, lievito e zucchero. Nella planetaria, o in una ciotola, mettere tutti gli ingredienti asciutti. Unire il composto umido e lasciare 15' a maturare.  Poi lavorare sino ad ottenere una massa morbida, farne una palla e spolverizzarla di farina, poi lasciarla lievitare al caldo per almeno 30'. Finchè non triplica di volume. Riprendete l'impasto e dividetelo in sei porzioni. Lavoratene ognuna rotolandola per ottenere dei cordoni di circa 40cm con i quali formare delle trecce (intrecci). Disporle su una teglia rivestita di carta forno e lasciare lievitare nuovamente per un'altra mezz'ora. Nel frattempo scaldate il forno a 220° inserendo una ciotolina d'acqua per umidificare. Questa accortezza serve a mantenere il pane più morbido!
Indine infornate per circa 20', ma tenete sempre la situazione sotto controllo, eventualmente, dovesse colorire troppo, abbassate leggermente la temperatura e/o controllate la cottura, se è pronto, togliete e fate raffreddare.  Vi è piaciuto questo pane? Dai, provatelo, è un successo garantito!

lunedì 12 aprile 2010

La zuppa portoghese - Caldo verde di Viz

Buon lunedì! Voglio cominciare questa settimana, dopo il tour orientaleggiante della scorsa, con un rientro in Europa e, precisamente, vado in Portogallo a trovare Viz (la disperata!).
O meglio, è lei che è venuta a trovarmi carica di chicche portoghesi e, quello che più mi ha colpito è stata la "couve galega". Il cavolo portoghese. C'è alla spalle una piccola storia. Tempo fa, vagando sui canali di viaggi di Sky, mi ero imbattuta su una puntata dedicata a Lisbona, architettura, turismo e cucina. Mi era piaciuto da impazzire il mercato della city e avevo riso a vedere come le donne al mercato si occupavano di preparare e vendere una strana verdura in foglie, affettata sul momento con una specie di machete.... Raccontandolo a Viz mi aveva spiegato che si trattava di una tipica verdura a foglie verdi del Portogallo, buonissima per una zuppa. Evidentemente la nostra conversazione non è stata dimenticata, perchè nella sua ultima visita, insieme a Viz è arrivato il mitico cavolo e l'altro ingrediente. Il Chourico. O Chorizo come lo conosciamo noi in Italia.
La zuppa è di una semplicità estrema, come base:  patate, couve galega e chorizo. Merita davvero il suo nome "caldo verde", perchè riscalda ed è bizzarramente striata di verde. Ma soprattutto... è deliziosa!
Per la ricetta vi rimando al post della Disperata che trovate QUI. Se avete la possibilità di trovare l'ingrediente ve la consiglio, altrimenti, potreste sostituirlo con del cavolo nero, ma non è proprio la stessa cosa. Il Chorizo invece, sono certa lo troverete abbastanza facilmente. Buon lunedì! Ciao Viz!!!!! 



domenica 11 aprile 2010

...il pane e 5 titoli dedicati

Buona domenica! Eccoci alla nostra rubrica/biblioteca on line.
No, non voglio essere mono tematica, ma visto che fare pane ci piace e, considerando che di libri e libretti sul pane ce ne sono tantissimi, ho deciso di radunare in un solo post quelli che ho sotto mano e che potrebbero tornarvi utili. Oltretutto sono anche edizioni con costi accessibilissimi per chi è spinto dalla curiosità del momento. Primo titolo: Il pane fatto in casa, ricette e segreti, Gribaudo Tempo libero, della serie I quaderni di Clara. E diviso in ricette salate e dolci, pani tradizionali e particolari, c'è anche il pane azimo, la crescentina e il panettone! Piccino picciò fa decisamente bene il suo lavoro!

Della serie Ricettario, di Giunti Demetra, Il libro del pane, tutti i segreti per farlo, pratico e veloce, racconta la storia del pane, le ricette base, i pani regionali, quelli del mondo, le focacce e le ricette "con" il pane. E' abbastanza completo per chi vuole prendere mano con la panificazione

Ancora della Gribaudo, questa volta della serie "Protagonisti in cucina", PANE, agli aromi, con le verdure, ai cereali, ai formaggi, dolce. Un titolo una garanzia. Belle foto, valide spiegazioni, ricette particolari. I bocconcini all'aneto sono i miei prediletti.... prossimamente su questo blog!

Di questo quadermo vi ho già parlato. Della Kellermann editore è stato il mio primo "libricino" sul pane. Ricette a prova di inesperto totale. Qui ho appreso le prime nozioni degli impasti base. E' davvero un quaderno semplicissimo da tenere a portata di mano.
L'ho lasciato per ultimo, ma è il mio preferito. Il pane delle dolomiti di Richard Ploner della Athesia è davvero un libro ricco di idee e consigli, spiega come ottenere una pasta acida, un impasto base e l'utilizzo delle farine "scure" così amate in Alto Adige e nel nord Europa. Il pane alle nocciole, quello al latticello, quello ai pistacchi, alle castagne, sono alcuni dei miei prediletti (coming soon on line). E' imperdibile!

Ooooops! devo fare un'aggiunta in corsa e un'invito. Ho appena letto QUI che il buon Dario Brassanini, alias meringa man, alias il grande Dario, esce con questo libro, che casualmente cade a fagiolo proprio con il tema della rubrica di oggi:  "Pane e Bugie", la verità su ciò che mangiamo.

Sarà, tra le altre date che leggerete QUI, a Milano alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires il 27 aprile. Chi viene con me???? Fatemi sapere!

Dopo questa carrellata, che spero sia utile e dilettevole per voi, vado a farmi.... un panino! Buona domenica!

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