venerdì 30 luglio 2010

I gamberi piccanti di Donna Hay


Buongiorno!!!!! E così siamo arrivati all'ultimo venerdì del mese di luglio..... siete pronti? Avete già fatto i bagagli? organizzate cartine e navigatore? Scelto mari o monti?
Babs..... fatti i fatti tuoi! :-))))) Vi svelo un segreto, io rientro oggi da una settimana passata fra i monti della mia amata Val Pusteria, appena possibile vi racconterò fotograficamente..... Adoro la grande tecnologia che mi permette di non lasciarvi soli soletti anche quando me ne vado a zonzo! Io programmo e vado :-) In ogni caso, come vedrete, anche Babs per agosto chiude i battenti. Troverete tutto scritto nel prossimo post.
Volevo però lasciarvi con una ricettina che mette allegria.
I gamberi spadellati di Donna Hay. Velocissimi e saporiti sanno proprio d'estate!


Scaldate in una padella un pò di olio evo, con aglio e peperoncino. Io ho optato per questi peperoncini "piccantissimi" e freschi.... evitate di fare come mio marito che, senza preavviso, se n'è infilato uno in bocca prima che potessi dirgli "noooooo!!!!"
Vi lascio immaginare..... Sono profumatissimi e lasciano un ottimo profumo nell'olio, ma da mangiare.... meglio di no! Poi fate voi :-D

Ad olio caldo tuffate i gamberi sgusciati e puliti e fate rosolare per un minuto, massimo due. Salate e servite accompagnando da fettine di lime, prezzemolo tritato e magari una fresca insalatina.
Veloce vero? Trovate la ricetta originale su I classici di Donna Hay , Volume 1, pagina 115/116.
Buon venerdì goloso!!!! Ciao :-)

Ps: mi raccomando, il pesce "freschissimo"! Io ho utilizzato delle mazzancolle che erano particolarmente buone, provateci anche voi!

giovedì 29 luglio 2010

Cesar Salad - un mito americano


Il caldo non molla, una tovaglia di lino grezza, naturalmente e volutamente stropicciata, già regala la sensazione del fresco che vorrei.... Poi del pane tostato e un'insalata freschissima e croccante. Un'idea di insalata, una con un nome altisonante. Aggiungete alla verdura delle fettine di bacon passate alla griglia, scaglie di parmigiano reggiano, cubetti di pane nero rosolato nel burro e una fettina di carne di tacchino anch'essa cotta sulla griglia e tagliata a listarelle.... Siamo a buon punto. Una tavolozza fragrante, profumata e ricca di colori.
Resta da fare il dressing. La Cesar Salad ha un condimento particolare, io preferisco comunque il nostro buon olio evo e qualche goccia di balsamico..... perfetta.
Fleur de sel e pepe macinato al momento completano il tutto. Un bicchiere di vino rosso fresco e...... magari più tardi ci stanno bene delle ciliegie. Per il momento gustiamoci questa meraviglia..... Buon appetito!


martedì 27 luglio 2010

oneglass... easy wine


Ma cos'è arrivato a casa di Babs?


Insomma, ve lo devo raccontare perchè la cosa mi ha divertito e incuriosito. Tempo fa mi arrivò un invito a partecipare ad un "testing panel" per una nuova iniziativa riguardante il vino. L'idea è di proporre del buon vino  in confezione easy. Mono dose:  equivalente di un bicchiere, Oneglass ha suscitato la mia curiosità.
Quando poi è arrivato il pacchetto son rimasta basita dall'accuratezza e dalla bellezza del packaging.
Intanto vi dico che, i miei 8 bicchieri di vino sono Pinot Grigio, Vermentino, Sangiovese e Cabernet, una scelta dignitosa per un idea da non trascurare. Certo, come risposto anche al formulario arrivato, c'e una decisa differenza fra lo stappare una bottiglia di ottimo vino e l'aprire una confezione "da pochette". Ma l'idea è comunque valida e non banale come quei cartoncini di tetrapack che troviamo spesso nei supermercati. Mono dose vuol dire anche "occhio alle esagerazioni", praticità in un pic nic, comodità con un pranzo take away, il non spreco per il single,  e molte altre idee ancora.


Sul sito Oneglass troverete molte informazioni degne di nota, quelle più importanti, a mio avviso, riguardano  la riciclabilità della confezione, che per altro è davvero accurata. Una nota divertente: sul fondo della "bottiglia", che sta perfettamente in piedi senza problemi, ci sono delle piccole frasi che spiccano per ironia: "nessun astemio è stato maltrattato durante la produzione",  "versare in contenitore a forma di bicchiere",  "non disperdere vino nell'ambiente"..... carine vero? Insomma, attenzione a 360°.
Sbirciate il sito e, se volete, fate una prova.  Ciao, buona giornata!


lunedì 26 luglio 2010

Le croque monsieur..... divino!!!!


Buon lunedì, buona settimana, buon 26 luglio!
Ho optato per cominciare in maniera spudoratamente golosa. Si, il croque monsieur è uno dei piatti che, in assoluto, prediligo. Quando andavo in Francia, con una certa costanza, cosa che non riesco a fare ultimamente, avevo scoperto, fra i vari centri  turisticamente troppo famosi della Costa Azzurra, in un piccolo villaggio sulla costa, un piccolo bistrot fronte mare, delizioso, dove il menù era sempre uguale ma ugualmente gratificante per la bontà dei piatti. Il mio pranzo prediletto era a base di croque monsieur e gauffre con la chantilly.... vergognosamente calorico, ma poi a smaltire ci si pensava con le lunghissime passeggiate sulla promenade.

Non ho mai pensato di rifarlo a casa, non so se per pigrizia o perchè non fa parte della nostra cucina, fino a quando non mi sono imbattuta nel libro TOAST di Philippe Conticini e, ovviamente, l'ho trovato!
E' riscoppiato l'amore all'improvviso e, con la benedizione di tutta la family ho imbandito un pétitè dejuner da leccarsi le dita :-)
Nel mentre, per stare in tema, sfogliavo Saveurs........ :-)


Croque Monsieur

pane per toast integrale
prosciutto cotto
burro salato
grouyere grattuggiato
panna da cucina o doppia panna fresca 
emmenthal
senape
sale e pepe qb

Mescolare della panna con il grouyere grattuggiato e un cucchiaino di senape, sale e pepe  e tenete al fresco.
Imburrare le fette di pane dal lato che porrete internamente, copritele con un velo di senape, prosciutto e emmenthal tagliato non troppo sottilmente.
Ricoprire con l'altra fetta di pane per formare un toast e sulla superficie porre qualche cucchiaiata del composto di panna e formaggio.
Porre sotto il grill del forno per qualche minuto, fino a far colorire la superficie e colare il formaggio all'interno....

Vi è già venuta l'acquolina? A me si, mi sa che torno in cucina...... ciao!
Buona settimana a tutti!

Ps: in questa settimana potrei essere impossibilitata a rispondere ai vostri commenti, ma se riesco, vi leggo, ovviamente anche i vostri blog!

venerdì 23 luglio 2010

I nove di Felicetti - Spaghetti di farro, pomodorini e zucchine


Buongiorno, vi ricordate un mesetto fa l'avvio del Progetto Pasta di Felicetti ?  (per chi non avesse letto, andate QUI) . Eccoci alla seconda puntata, o meglio, seconda in casa Babs, perchè se ci avete seguito, i post in merito sono stati diversi, il Progetto continua, anzi, sta prendendo forma sempre più. Non si tratta solo di ricette eseguite con un ottimo prodotto, ma anche di studi tecnici, di informazioni e sperimentazioni. Io in effetti non sono molto sperimentale, non per il momento, ma con la ricetta di oggi ho fatto un piccolo passo in avanti sulla cottura.
Spiego meglio:
In una padella larga ho fato rosolare aglio olio e un pizzico di peperoncino, in questo condimento ho fatto rosolare delle zucchine tagliate a tocchettini, appena hanno preso colore, le ho tolte e, nello stesso condimento, ho tuffato i pomodorini ciliegia tagliati in 4 parti. Automaticamente i pomodori, mentre sfrigolano, rilasciano la loro acqua. Il tempo di farli saltare un momento e li ho tolti dalla pentola. Lasciando sempre il fondo di cottura all'interno della padella. Nel frattempo in acqua "non" salata, ho scottato per 5 minuti gli Spaghetti di Farro Monograno Felicetti. Poi, li ho passati a terminare la cottura direttamente nel sughetto della padella, unendo qualche mestolo di acqua di cottura quando ho notato che tendevano ad sciugare troppo e, solo alla fine un pizzico di sale, pepe, timo e origano. Ultimando con le verdure cotte in precedenza . 


Cosa fa la differenza? Intanto, la cottura in acqua non salata amplifica il sapore del farro, non viene mascherato da nulla,  si scopre il suo sapore reale. Poi, la doppia cottura permette alla pasta di assorbire il profumo del condimento, tagliando parecchio la necessità di aggiungere sale. Infine, anche la consistenza della pasta è decisamente più fragrante.
Un piatto simile, con verdure ed erbe aromatiche è in linea col periodo, estate, caldo, leggerezza ma.... tanto sapore! Cosa ne pensate?  Volete fare un tentativo?

Fidatevi sulla parola, è un primo piatto davvero delizioso! In particolare la pasta di farro a me piace parecchio, con questa sua ruvidità naturale,  con l'idea della rusticità, con la possibilità di abbinarla sia a dei sapori delicati che la contrastano, sia a condimenti decisi, come i ragù di carne e di selvaggina.
Negli ultimi anni c'è stata una riscoperta del farro che, grano antichissimo, era stato soppiantato da tutto ciò che le attuali produzioni raffinano. Poi è tornato alla ribalta, in chicco e trafilato.
Oserei dire "fortunatamente", perchè a differenza di altri grani è ricchissimo di fibre, sali minerali, vitamine e tanto, tanto sapore. Mai assaggiato in purezza? Fatene una prova!



giovedì 22 luglio 2010

Ciliegie con la "Ginja" (grazie Viz)


Qualche tempo fa, prima Alessandro e poi Virginia mi stuzzicarono con le loro preparazioni a base di ciliegie e vino.  Se volete curiosare, ve lo consiglio, cliccate sui link rispettivamente QUI e QUI.
Io, naturalmente, davanti ad una cassettina di ciliegie meravigliose, talmente buone da farne scorpacciata, non ho potuto fare a meno di tenerne un paio di grosse manciate per fare questa "zuppetta" rosso intenso.
A differenza delle altre preparazioni,  ho utilizzato come liquido per la cottura, la Ginja, il liquore di ciliegie portoghese che mi regalò  Viz  l'ultima volta che venne in Italia.
Già a me la Ginjia piace da impazzire. Ridotta e accompagnata al frutto è una cosa davvero incredibile.
Visto che non tutti l'avete sotto mano.... utilizzate un buon liquore alla ciliegia o uno sherry. Il risultato è davvero oltre ogni immaginazione.

In pratica: lavate le vostre ciliegie togliendo il picciolo, ma non il nocciolo, meglio cuocerle integre. Ponetele in una casseruola e irroratele con un bicchiere di Ginja (o liquore alle ciliegie) e uno di acqua. Un paio di cucchiai di zucchero e portate ad ebollizione.
Lasciare cuocere finchè il liquido non si sarà ristretto.
Servire tiepide o fredde.

Noi le abbiamo usate per accompagnare un gelato alla crema e dello yogurt greco al naturale..... non vi dico altro. Dovete provare. Buonissima giornata!


mercoledì 21 luglio 2010

Eccola! A Tavola di agosto è in edicola :-)


Buon pomeriggio!
siete pronti per correre in edicola? No???? Come no?

Alzatevi dalla sdraio sulla sabbia, scendete dalla montagna o uscite dall'ufficio e andate a cercare A Tavola di agosto in edicola. La vedete questa copertina? Bella vero? Indovinate di chi è il lavoro e di chi la foto..... si, sempre noi due, ma all'interno, non dovete perdere assolutamente le ricette dedicate ai frutti di bosco, alle sarde (bellissime le sardine fotografate da Alessandro),  quelle dello Chef Coppola  e altro ancora che non voglio svelarvi.

Le foto di Alessandro sono immediatamente riconoscibili e,  lo styling dei piatti... beh, ci sto lavorando e, son sincera, mi piace quel che sto facendo!

Voglio domandarvi dei pareri a tutto tondo, fatemi sapere le vostre opinioni, quel che vi piace, qual che non vi piace, dove dobbiamo migliorare, cosa vi piacerebbe "vedere" e quanto.... nel frattempo noi stiamo lavorando al numero di settembre :-) i vostri giudizi e consigli, possono essere molto utili!
Su, su..... in edicola! A Tavola vi aspetta :-)

martedì 20 luglio 2010

La cecina o farinata. Delizia di ceci


Buon martedì e ben tornati al nostro mulino :-)
La farina del giorno è: FARINA DI CECI.
Mi rendo conto che avrei potuto preparare una ricetta più fantasiosa e maggiormente elaborata, ma ragazzi, avete idea della follia che ho avuto ad avvendere il forno? Credetemi.... va benissimo la farinata! O cecina come la chiamano in Toscana.
Ad altissimo rapporto qualità/tempo/praticità, la cecina spopola nelle varie pizzerie e rosticcerie della costa alto tirrenica. Io non ne andavo pazza, poi ho scoperto che mi piace quella che preparo a casa. Non so se per la farina o per l'olio che utilizzo, certo è che.... non è male!
E' poi di una semplicità estrema, basta fare una pastella con 250gr di farina di ceci (la trovate in tutti i supermercati) e circa 700gr di acqua. Aggiungete un pizzico di sale e un rametto di rosmarino intero e lasciate riposare al fresco un'ora.
Passato il tempo, scaldate il forno a 180° e unite alla pastella tre cucchiai d'olio evo, eliminate il rosmarino. Ungete "abbondantemente" una teglia da forno (tipo pizza) e versatevi la pastella. Fate attenzione a metterla in forno perchè la pastella è liquida e rischiate di versarla ovunque :-DDD
In forno fino a doratura. Resterà morbida ma un pò più consistente di una crepes. Servita calda con una macinata di pepe al mulinello e.... massimo della golosità, fre due fettine di focaccia calda..... almeno così la servono in alcune pizzerie toscane e devo dire che va a ruba. Ci sarà un motivo?
Se vi stuzzica provatela!
Buon martedì! Ciao

lunedì 19 luglio 2010

La colazione del campione (mio figlio) - Frullatone banana-caffè!


Buongiorno mondo! Buon lunedì 19 luglio :-)
Le vacanze sono alle porte? Dai forza.... ci siamo quasi.
Per darvi una botta di vita ho pensato che forse anche a voi serve "la colazione del campione". Il campione in carica è mio figlio Michel, 22 anni, sempre di corsa fra lavoro, amici e fidanzata,  al momento lui è in fase frullato mania. Generalmente esordisce con "mi fai un frullatone che mangio solo quello?"..... voi ci credete? No, infatti... si comincia col frullatone e poi si arriva ad altro! Comunque, questo in  particolare ha avuto un altissimo indice di gradimento.


Solito bicchierone del frullatore, all'interno del quale metterete una banana a pezzetti, due cucchiaini di zucchero di canna, uno di estratto di vaniglia (home made), due di Nescafè (e che cavolo, avevo quello!) un bicchiere di panna liquida e uno di latte intero. Frullate per qualche minuto. Il risultato sarà setoso, morbido, avvolgente, profumato e abbastanza denso. Versate nel bicchierone  (circa 500ml) e spargete sopra qualche cereale, meglio se integrale.

Si, vi da la carica. Ed è fantasticamente buono!!! Provatelo, merita :-)
Ps: anche lui si è caricato e per qualche ora è rimasto lontano dal frigorifero senza borbottare. Ma a 22 anni hanno sempre fame?????  Buona giornata!


venerdì 16 luglio 2010

Semplicemente delicata: la trota


Buon venerdì! Siete pronti a schizzare verso mare e monti per il week-end? Me lo auguro per voi! Prima di partire lasciatemi un salutino, mica vorrete abbandonarmi così che ci rimango male :-DDDDD Scherzo, ovviamente....

Allora, parliamo di pesce:  molti pensano che la trota sia "demodè", io non seguo molto le mode del momento e, se mi portano delle belle trote, comodamente già pulite e sfilettate, non dico certo "no grazie!", anzi, ne faccio saltar fuori un pranzetto delicato e gustoso.
Vi ricordate la famosissima sogliola alla mugnaia? Io facevo anche la trota alla mugnaia, ma con qualche variazione più golosa :-)

Si fa sciogliere un una padella capiente un bel pezzetto di burro, nel frattempo si infarinano i filetti di trota. Quando il burro sfrigola, si mette il pesce a dorare, pochi istanti per ogni lato, poi si tolgono dalla padella e, nel fondo di cottura si aggiungono farina e limone per farne una salsina profumata, poi qualche stelo d'erba cipollina tagliuzzata e, infine, un goccino di vino bianco per diluire un pò la salsa.
Sale e pepe qb e, servite il pesce in tavola con questa salsina. Per un tocco di croccantezza, qualche mandorla sfilettata ci sta benissimo. Come contorno opto per una semplice insalata, ma anche delle patate ci stanno benissimo! Se vi piace, provatela e gustatevi un buonissimo week-end. Buon appetito!


giovedì 15 luglio 2010

Nota, famosissima, tipicamente estiva.... la caprese


Mi sono ritrovata in casa una quantità esagerata di questi pomodorini che adoro in manera incredibile, sono quasi peggio delle ciliegie, li stacchi dal rametto e ti scopri a mangiarne a decine.... sono i Pizzutelli. Carnosi, dolci e saporiti.... hanno sbaragliato la simpatia per i Pachino che, purtroppo, quando li trovo san di poco.... Ad accompagnare questa piantagione in rosso, mi è arrivata a casa una buonissima mozzarella a treccia, fresca di giornata. Ancora con il suo liquido e quel gusto freschissimo.... cosa potevo farne se non una caprese perfetta?


Ovviamente non c'è bisogno ne di una ricetta, ne di fare variazioni in corso d'opera. La caprese è perfetta così com'è. Buon pomodoro, ottima mozzarella, delle profumatissime foglie di basilico e un filo d'olio evo non particolarmente forte. Se gli ingredienti sono buoni, e questi lo erano particolarmente, non serve neppure il sale. Si gustano così, in purezza. E poi..... cosa c'è di meglio con queste giornate?
Ciao! 


martedì 13 luglio 2010

Chi va al mulino, incontra un "crumble" delizioso!


Buon martedì, ben ritrovati alla rubrica "chi va al mulinò s'infarina", oggi, tanto per cambiare un pò, ho giocato con la farina, ma al posto dei soliti lievitati o di qualche torta, vi porto un crumble davvero fantastico.
L'idea l'ho trovata sulla rivista francese "Saveurs", e in meno di un nano secondo era già in forno!
Mi è andata di lusso perchè in casa avevo un sacco di frutti rossi.
Ricettina? Eccola. A mano o nel mixer, impastate velocemente 100gr di burro ben freddo tagliato a pezzettini, 100gr di zucchero di canna (io muscobado) e 125gr di farina bianca fino a formare un'impasto granuloso/sabbioso e umido. In contenitori mono porzione ho posto una manciata di mirtilli, una di lamponi, una di more e qualche ciliegia (un pò di frutti misti per ogni ciotolina). Li ho irrorati con un cucchiaio di miele e ricoperti con il composto granuloso, infine qualche fiocco d'avena e qualche mandorla sfilettata. Direttamente in forno a 180°  fino a doratura. Ci vorranno circa 15'.
Non è necessario imburrare le ciotoline perchè in cottura, la frutta lascia il suo liquido e non attacca nulla.
Serviteli tiepidi, si, anche se fa molto caldo :-D, per gustarli al massimo del loro sapore e, accompagnateli con una pallina di gelato alla vaniglia. Successone assicurato!
Buona giornata!


lunedì 12 luglio 2010

latte e.... (consigli per l'estate)

 (google image)

Mi arriva da Assolatte una mail interessante che, in questo lunedì di luglio ho pensato di "girarvi", avrei voluto fare un copia incolla serio.... ma sua maestà Blogger ha deciso che non accetta la cosa... quindi riduco, taglio e comunque vi passo questi punti di riflessione. Anche se, vista la qualità di chi segue i food blog,  non credo ci sia la necessità di ulteriori istruzioni per l'uso, però.... meglio una nozione in più che una in meno :-)

" In estate aumenta esponenzialmente il consumo di latte e latticini, per evitare sprechi e "danni collaterali" torna utile un decalogo creato appositamente per l'occasione:
1) Acquistare i prodotti latteo caseari in negozi non solo convenienti, ma anche puliti ed ordinati, con i banchi frigorifero funzionanti in maniera perfetta. Meglio il negoziante e la marca di fiducia piuttosto che il consumo di prodotti a latte crudo (almeno per l'estate)
2) munirsi di borsa termica per la spesa,  col caldo torrido, gli sbalzi di temperatura danneggiano gravemente e in pochi istanti il prodotto fresco
3) riporre la nostra spesa in frigorifero rapidamente e, facendo attenzione ai ripiani più indicati per la conservazione, ogni frigorifero ha delle indicazioni ben precise (libretto istruzioni) sulla conservazione degli alimenti
4) le date di scadenza!!!! vanno sempre rispettate, ancor di più con l'alimento già aperto. Il latte fresco pastorizzato, ad esempio, si conserva intatto per circa 7 giorni, se viene aperta la confezione, il tempo d'utilizzo scende a massimo tre giorni. Stessa cosa per il latte Uht, una volta aperto dev'essere consumato rapidamente.... quindi, il latte crudo, ancor più sensibile, dev'essere maneggiato e conservato in maniera impeccabile e, consumato a tempo di record
6) come il latte, i formaggi freschi, se aperti vanno consumati in brevissimo tempo, massimo 4 giorni. Medesimo trattamento va allo yogurt.
7) tenere d'occhio la temperatura del frigorifero, i formaggi a pasta molle (crescenza, mozzarella, ricotta....) devono essere conservati a massimo 3°
8) per non sprecare yogurt o formaggi freschi ancora correttamente sigillati è opportuno sapere che dopo la scadenza, hanno qualche giorno di tolleranza in cui è possibile utilizzarli ancora, meglio se aggiunti in qualche ricetta che prevede cottura
9)  teniemo sotto controllo il frigorifero, senza riempirlo come se ci fosse in atto una guerra imminente (vedi il mio....) ma neppure continuando ad aprirlo per bere davanti all'anta aperta.... tipico dei ragazzi.... ogni apertura dello sportello determina un brusco rialzo della temperatura all'interno del frigo e, di conseguenza, una sofferenza per gli alimenti. 
10) nota sui formaggi: per gustarli al meglio vanno tirati fuori dal frigorifero almeno una mezz'ora prima di servirli. In estate, prediligere pezzature piccole in modo da consumarle totalmente e non rimetterle nuovamente in frigorifero. Il gusto ne guadagna!

Spero tanto di non avervi annoiato, ma questo decalogo è capitato a fagiolo qualche giorno fa, dopo una pessima esperienza con un gelato, preso in gelateria artigianale, evidentemente..... problematico.
Per tutte le altre informazioni e/o curiosità, fatevi un giro su www.assolatte.it

Intanto, buona giornata e buona settimana!




venerdì 9 luglio 2010

... le sardine di Angelo Parodi


Buon venerdì!
visto che la settimana scorsa vi dissi che "venerdì pesce"... me lo sono ricordato e, anche oggi,  vi propongo un piattino interessante. Ancora di più,  perchè con questo post, partecipo (stranamente vero???  lo so, perdonatemi, difficilmente ho il tempo di partecipare ai contest... confesso) al piccolo concorso lanciato dalla bellissima Sonia in collaborazione con Angelo Parodi, marchio storico di conserve ittiche. Avete già letto tutto? No? Allora, se volete partecipare, andate a sbirciare QUI e QUI!
Intanto io vi presento la mia proposta.


E' un'insalatina leggerissima ma molto particolare, un mix di sapori e profumi molto ben combinati, dovete solo provarla, ovviamente io l'ho accompagnata dalle sardine Angelo Parodi che ho avuto in dono da Sonia, grazie So!!!!
Dunque, ecco la ricetta: portate ad ebollizione dell'acqua appena salata, nel frattempo, con un pelaverdura, tagliate a strisce sottili una piccola zucchina e sgranate una manciatina di piselli freschi. Preparate anche una bacinella di acqua e ghiaccio.
Tuffate per pochi istanti le striscioline di zucchina nell'acqua in ebollizione, toglietele quasi subito e mettetele nella bacinella d'acqua ghiacciata. Stessa cosa con i piselli. In gergo tecnico questa operazione si chiama  "sbianchire" la verdura. 
Componete il piatto alternando le zucchine a qualche foglia di rucola fresca, aggiungete i piselli, alcune foglie di basilico e, naturalmente le sardine Angelo Parodi.
Finite il piatto con una fettina di zenzero tagliata al velo e lasciata marinare in agrodolce.
Come condimento ho utilizzato olio evo, sale e un pizzico di wasabi. Il tutto ben miscelato e utilizzato al momento di servire in tavola. Fresca, speziata, leggermente piccante. Davvero molto particolare!


Spero vi sia piaciuta.
A noi moltissimo....
In bocca al lupo ai partecipanti!
Ciao! Buon week-end a tutti


giovedì 8 luglio 2010

Hummus (di ceci!)


Ma buongiorno mondo!
Portate pazienza perchè, vi avviso,  sono nel periodo Donna Hay :-)
Mi sono ritrovata sommersa dai suoi libri e, la voglia di capire come diavolo fa a fare quelle foto praticamente perfette, oltre a rubarle qualche trucchetto culinario, sta diventando un impegno a tempo pieno  (come se le mie giornate fossero già poco cariche,  vero???) 
A fronte di tutto ciò e, presa da una voglia incontrollabile di hummus, l'ho rifatto, ma soprattuto ho rifotografato gli ingredienti e, devo dire che la cosa mi piace.
Come cosa? Fare uno scatto agli ingredienti PRIMA di utilizzarli  per la ricetta o, addirittura, al posto della foto del piatto concluso..... ci sto meditando... penso che ci saranno parecchi cambiamenti a questo indirizzo web :-)
Guardate che vi sento!!! Cos'è quel coro di .... "ancora???!!! cosa diavolo cambierà stavolta???" :-DDDD
Beh, insomma, bisogna sempre migliorarsi, no?
Intanto, per chi se lo fosse perso un annetto fa, QUI  la ricetta dell'hummus , direi che non è cambiato nulla, a parte l'aggiunta di un pizzico di cumino... a me piace molto di più senza, però "degustibus".
Per quelli che ancora non hanno avuto incontri con il soggetto.... rimediare immediatamente.
Unica avvertenza.... crea dipendenza :-) Buona giornata!



martedì 6 luglio 2010

La Bounty Cake! (rivisitazione)


Non mi pare affato male come presentazione di una farina autolievitante per la nostra rubrica del martedì..... e, prima che mi diciate "ma l'hai già presentata!!!" ... no, solo esternamente è uguale... dentro una bella sorpresa. 
Ha pure una storia: la mia cicciola Camilla la scorsa settimana andava a fare una grigliata a casa di amici. Arriva tutta carina e sbattendo le ciglia e mi dice "mamma.... non è che mi faresti un dolcetto da portare alla grigliata? TUTTI i miei amici vogliono che lo faccia tu.... ti prego... dai mamma, fammi qualcosa che abbia sia il cioccolato che il cocco..."
Insomma, davanti alle suppliche e al gran sbattimento di ciglia, m'è toccato accendere il forno.

Cocco e cioccolato. Cioccolato e cocco..... come il Bounty.  Ok Facciamola :-)


In una ciotola metto 250gr di farina autolievitante,  180gr di zucchero, 3 cucchiai di cacao amaro, 150gr di "caviale di cioccolato" Venchi  (vanno benissimo anche le comuni gocce di cioccolato); a parte, in un'altra ciotola ho mescolato insieme 250gr di latte, 200gr di olio di semi,  2 uova e 2 cucchiaini di estratto di vaniglia home made (venuto benissimo).
Unisco gli ingredienti umidi a quelli asciutti e mescolo appena, proprio come per i muffin, solo che l'impasto finisce in una tortiera imburrata e infarinata, da 20cm.
In forno a 180°  per circa una mezz'ora. Prova stuzzicadente d'obbligo :-)

Mentre aspetto che la torta si raffredda preparo la crema con 250gr di mascarpone, 250gr di ricotta, 2 cucchiai di zucchero a velo e due/tre cucchiai di cocco rapè. Monto tutto con le fruste e tengo in frigorifero.
A torta ben fredda, taglio orizzontalmente e ricopro una metà del dolce con abbondante crema. Poi ricolloco l'altra parte di torta e ricopro tutta la superficie, compreso il bordo di crema al cocco. Infine, con santa pazienza, rivesto il tutto con le scaglie di cocco che creano quest'aria molto chic ed inusuale.


Al taglio è molto bello vedere gli strati cioccolatosi fondersi col bianco della crema e con il rivestimento croccante dei petali di cocco... al gusto.... davvero buonissima! Meglio del previsto! La bimba contenta, la mamma soddisfatta. Buon martedì!

lunedì 5 luglio 2010

Un frullato di lamponi ed un iniziativa più che nobile!


Si cambiano i ritmi con questa afa, avete notato?
Personalmente vado a dormire tardissimo, di conseguenza mi alzo.... tardissimo e il mio primo pensiero è un succo di frutta ghiacciato o un bicchiere di latte della stessa temperatura. In pratica sono a rischio congestione... :-)
La cosa positiva dell'afa estiva è che la cucina chiude, o quasi, i battenti, mentre apre a tutti gli effetti il periodo dei frullati. Anche oggi ennesima declinazione dei lamponi.
Buttati alla rinfusa, bel lavati in precedenza, nella tazza del frullatore, in aggiunta ho unito un bel cucchiaio di miele aromatizzato alla lavanda, mezzo bicchiere di panna fresca e un bicchiere di latte. intero Prima frullata e poi.... aggiunta di tre palline di gelato alla vaniglia. Ulteriore vroooom.... e....... dosi per 4 bicchieri! Pranzo perfettamente in linea con la stagione. Se vi viene voglia, fate una prova!

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Voglio approfittare oggi per parlarvi di un iniziativa che avevo già letto da Sonia e anche stamani da Manuela , sui loro blog. ORTO E RICOTTA 2.0 - Parco dei Buoi.
Forse non è il periodo migliore per far decollare le iniziative d'aiuto, ma è pur vero che fra una giornata al mare ed una ai monti, tutti continuamo a fare la spesa. Farla in maniera alternativa e dare una mano a chi ne ha bisogno.... non ha prezzo. Tratto dal loro blog:


"Per un uomo di 85 anni (è nonno Marino, che ci aiuta a coltivare l’orto) che sussurra ad un cingolato FIAT  605 ,  le terre coltivate e gli orti non possono non essere dei giardini.A noi piacerebbe  che questi giardini  rimanessero tali soprattutto ora che continuare a coltivarli è diventato economicamente impossibile:  se continua così nessuno in futuro si sognerà di coltivare terre se non per per l’autoconsumo (e non esagero).
E allora salviamo gli orti d’Italia per evitare l’impoverimento mentale (oltre che economico) che i contadini italiani subiscono cedendo alle più diverse (e suadenti) offerte provenienti dalle sirene dell’Industria. Ad esempio le offerte dei produttori di energie rinnovabili  che usando il termine Parco per una distesa di pannelli fotovoltaici o una piantagione di pale eoliche, pensano possa bastare per farci credere che in fondo, si tratta di energia pulita e che la loro è una nobile impresa.
Il nostro Parco, quello vero (non a caso Parco dei Buoi è appunto il nome dell’orto da cui provengono le nostre cassette) vogliamo continuare a chiamarlo tale: un giardino di olivi, orti e pecore al pascolo (e… no, i Buoi non ci sono, ma è una lunga storia che ti racconterò un’altra volta…).
Ed allora L’obiettivo che quest’anno vogliamo raggiungere coltivando il nostro orto è quello di dimostrare che la produzione di energia dal vento o dal sole, due delle nostre ri-sorse, non possono essere l’unica coltivazione possibile, l’unica possibilità, l’unico modo per impiegare queste Terre."
Ci sono tantissime motivazione per dare una mano a chi è in difficoltà, direi che per questo Orto, ce ne sono tante in più. Hanno bisogno di una cinquantina di nuovi "abbonati", direi che un giretto sul loro spazio web si può anche fare.

Per conoscerli meglio:
L'azienda agricola Parco dei Buoi, dal 2005 condivide con gli abbonati-amici un orto in Molise. L’iniziativa di vendita è la seconda promossa da agrycult http://www.agrycult.com/ . La prima iniziativa è legata alla ricotta. La ricotta del caseificio Mariani, vale a dire Francesco Travaglini e, quindi, l’azienda agricola Parco dei Buoi, in Molise".

Per saperne di più : qui.
Questa  è la loro filosofia:  "l’orto come sempre non sarà bio nel senso commerciale del termine quindi, se malauguratamente le piantine dovessero ammalarsi chiameremo il dottore ed eventualmente nel caso sia inevitabile somministreremo medicine, come faremmo per nostra figlia, senza accanirci e rispettando tempi e modi. Come farebbe un qualsiasi buon padre di famiglia".
Buona settimana

sabato 3 luglio 2010

Tornate indietro..... devo riaprire la biblioteca!

Lo so, lo so, lo so...... avevo chiuso la biblioteca di Babs per ferie, invece rieccomi qui.... che volete che vi dica, questa settimana mi sono arrivati a casa un numero esagerati di libri, alcuni pronti da recensire per settembre, altri invece, devo assolutamente consigliarvi di portarli con voi sotto l'ombrellone.... quindi, in via eccezionale, anche questa settimana vi passo qualche dritta!
Tanto voi non ve la prendete a male no? :-D

Allora, partiamo con due titoli che mi son troppo piaciuti, entrambi editi da Guido Tommasi e che, visto le dimensioni, ci stanno nella borsa da spiaggia o nello zaino da escursione!


English Puddings, scritto da Stefano Arturi, giovane autore poliedrico, è un libro che vuol sfatare il mito che vuole la cucina inglese come "pessima". Personalmente io non la trovo così, dopo aver letto qualche  pagina di questo libro, la mia convinzione è che ogni cucina abbia i suoi lati nascosti e, non è certo il turista che riesce a scoprirne le molteplici possibilità.
Non a caso l'autore, italiano per nascita, ha vissuto diversi anni in Inghilterra, sufficienti a fargli descrivere con passione ed attenzione i dolci più ambiti.
Il libro comincia con un introduzione di Allan Bay, qualche pensiero dell'autore, una buon glossario e, continua, con le ricette che, non solo sono ben spiegate, ma anche raccontate nelle loro storie.
Io lo terrei a portata di mano!

English Pudding - Guido Tommasi Editore - ISBN 88-86988-648

Stessa collana, di Stefania Barzini il titolo "Una casalinga a Hollywood" mi ha incuriosito proprio per questo, e, subito dopo, per aver letto in poche righe la sua idea. Utilizzando lo schema degli americani che scappano in Europa, generalmente in Francia o in Toscana per poi raccontarne storie e ricette, lei, italiana in america, ha pensato bene di scrivere questo libro fra diario e cucina. Dove ci sono anche ricette... a voi decidere se seguirle.
Lei, comunque, Stefania Barzini, ha scritto queste pagine in maniera molto leggera e divertente.
Io ve lo consiglio :-)

Una casalinga a Hollywood - Guido Tommasi Editore - ISBN 88-86988-62-1

Probabilmente sarà meno da borsetta ma deve assolutamente stare nelle vostre cucine, questo titolo di Bibliotheca Culinaria. Per me è stato amore a prima vista e ve ne accorgerete presto.....


che non è una minaccia :-) ma avere a disposizione un libro che raccoglie oltre 20  tipi di pesto che spaziano ben oltre il classico italiano, mi ha rinchiuso in cucina per un paio di giorni a fare esperimenti.... son qui ancora folgorata dalla bontà di alcune ricette. Senza contare l'ispirazione fotografica.... davvero molto ben fatto. Mi conoscete e sapete che le rare volte in cui vi ho detto "fate l'acquisto" è stato davvero per una buona motivazione. In questo caso ve lo dico: compratelo!!!! E' favoloso!
Fra l'altro Bibliotheca Culinaria on line ha gli sconti sui libri, anche sugli ultimi nati, andate a sbirciare sul sito!

Pesto e condimenti veloci - Joshua Clever - Bibliotheca Culinaria - ISBN 978 88950 56 562

Ancora di Bibliotheca Culinaria un libro da considerare. Molto ben fatto, moooolto ben fotografato. Perfetto per un piccolo regalo ma, meglio ancora, per la votra biblioteca personale.


Sarà che io vado pazza per quelle salate. Sarà che quelle dolci hanno scandito alcuni rituali della mia vita, in ogni caso, le madeleines sono un must da tirar fuori nei momenti migliori!
Non so per quale grande casualità, forse il santo delle apprendiste cuochette, la prima volta che le ho fatte mi son venute perfette. Da qui la voglia di avere il libro. Ci son ricette per tutti i gusti! Dolci e salate. Fateci un pensierino!

Mini Madeleine - Sandra Mahut - Bibliotheca Culinaria . ISBN  978 889 5056 524

Avrei ancora molto altro da proporvi, ma preferisco fermarmi qui e farvi trovare tante nuove idee dopo le vacanze. Perchè lo so che voi mi mollerete a lavorare sotto il solleone per sparapanzarvi al sole!!!! Almeno pensatemi un pò!
Ciao! Buonissimo week-end!

venerdì 2 luglio 2010

Diceva la mia nonna: "venerdì pesce!"


Non so se anche voi siete cresciuti col culto che "di venerdì si mangia pesce". La mia nonna era ligissima a questa regola ed ogni venerdì si mangiava "di magro", regolarmente pesce.
Essendo di Saronno (Va) non è che la  nonnetta avesse una predilezione per il pesce di mare, anzi, se non ricordo male il suo preferito in assoluto era il pesce persico, al suo top se servito col risotto.... fra l'altro tipica e buonissima ricetta lombarda, correggetemi se sbaglio ma è proprio un piatto della zona del lago di Como. Tutto sto discorso per dirvi che oggi porto in tavola pesce pure io :-)
Niente di particolarmente complicato o sofisticato, un buon trancio di salmone, servito con agretti al limone e pane nero imburrato.
L'insieme è estremamente delicato, specialmente se sul pesce fate scivolare della "sauce hollandaise" addizionata con erbe provenzali.

Servito in questo modo è un piattino davvero impeccabile. Mi raccomando, il trancio di salmone dev'essere ben sodo e con un bel colore! Con questa premessa partite già avantaggiati, perchè l'unica cosa che dovete fare è cuocerlo sulla griglia o, in mancanza di questa, in una padella antiaderente ben calda e appena unta d'olio evo. Bastano pochi minuti per lato. Rimarrà ben croccante fuori ma tenero all'interno. Se vi piace, dategli una spruzzata di limone in cottura!
Gli agretti, una volta puliti e sciacquati abbondantemente, cuocciono in 30 secondi in un dito d'acqua.
Fatti questi due passaggi, non vi resta che tagliare delle belle fette di pane nero e imburrarle. Condire gli agretti secondo il vostro gusto e rilassarvi.
Tutto su un piatto da portata  con la "sauce" che renderà golosissimo il vostro venerdì.

A tavola! Buon appetito!
E buon fine settimana e tutti! Ciao

giovedì 1 luglio 2010

...troppo caldo.... anche per cucinare!


Io non so come siete messi voi, ma sulla mia Milano è calato quel caldo assolutamente insopportabile, appiccicoso, sudaticcio.... quello che detesto con tutto il cuore! Ieri pomeriggio ero nel centro della city, in serie: da Guido Tommasi Editore, poi da Kitchen, poi ad un impegno very important per il mio futuro e infine..... ta ta ta ta ...sono riuscita a passare da quelle straordinarie donne che hanno organizzato l'aperitivo per food blogger al Demetria Cafè.

La solita brava (e bella) Manu aka FiordiVanilla, la dolcissima Jasmine di Labna hanno pensato all'idea e, son sincera, sono per genetica due ottime padrone di casa :-) e devo ringraziarle per il tempo, anche se poco, passato con loro.
Ho ritrovato la stupenderrima, bellissima, solare Sonia di Sonia nel paese delle stoviglie e lei la mia Catobleppa preferita detta anche Myriam la dolce :-).
Mi ha fatto un piacere grandissimo conoscere in versione live Serena di Fragole e Zafferano, peperina come immaginavo :-), poi Alice - Food Couture la produttrice di quel dolcino infernale al super cioccolato.... terribile questa ragazza.... e Gaietta (Shake e Bake) e, e, e, e.... tante altre belle donne, ma anche begli uomini di cui, scusatemi, ho perso il conto. Mea culpa perchè ero in volatissima!
Ops.... Lydia, di te non mi dimentico!

Insomma, fra il caldo che mi ha devastata facendomi sembrare una mongolfiera :-)  , fra le corse frenetiche e la voglia di infilarmi in un idromassaggio e restarci fino a settembre, ieri è stata anche giornata densa di avvenimenti che, come sempre, da cattiva quale sono vi anticipo ma.... vi confermo a cose fatte.... scaramanzia. Voi, che ormai avete le dita attorcigliate per i troppi incroci fatti per me... continuate a tenerle ancora in posizione :-) grazieeeeee!

Ma in tutto questo, la voglia di cucinare rasenta lo zero cosmico e, complice un piccolo dono avuto da Sonia ed ingrediente principe di un contest che vuol lanciare proprio oggi, mi è balenata un'idea tanto semplice qualto fresca e veloce. Piatto freddo con riso nero, filetti di sardine Angelo Parodi e sgombri, accompagnati da fagioli rossi con cipolla,  olio evo buonerrimo e limone più lime per dare quella freschezza necessaria a far venire appetito alla ciurma di casa. Cosa manca??? Un pizzico di fior di sale di Lisbona della mitica Viz e una bella macinata di pepe al mulinello..... stop!

Nessuna ricetta complicata, solo un'idea al volo. Molto, molto gratificante e gustosa.

Unico neo.... Sonia, le sardine che mi hai donato potrebbero dare assuefazione! :-)
Appena possibile passate dalla creatura a vedere cosa si inventa per questo suo contest!
Buonissima giornata a tutti!

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