Proust, la Madeleine e: la variazione salata

Ahhhh le Madeleines…. Proust, i bocconcini delicati, ma quanta storia dietro a queste piccole pepite dorate? E quanto impegno per farle esattamente con la loro gobbettina perfetta, che spesso perfetta non viene, che a volte proprio rimane piatta come una tavola da surf!

Il segreto è “lo shock termico”, questa notizia è rimbalzata da blog in blog per mesi. Perchè come per tanti altri alimenti/ricette, anche la bella Madeleine ha avuto i suoi momenti di gloria e le punte massime di produzione. Un pò come le spume, la cucina molecolare, il dulce de leche, la pasta fatta in casa, la panificazione con il lievito madre…. il matcha! Ooops… Sayuri ha ragione, dimenticavo la mitica fava tonka :)
Perchè noi siam fatte un pò così, andiamo ad ondate e se troviamo il canale giusto, leggi la ricetta che ci piace, dobbiamo provare e riprovare, dobbiamo farla nelle infinite varianti. Dobbiamo essere in grado di replicare e andare oltre. Come i macaron! Ma che vita hanno avuto questi dolcini. Multicolor, multi sapori, dolci, salati, perfetti, stortini….. Ogni tanto mi vien da ridere se guardo, con distacco, al mondo dei blog di cucina. Che non vuol essere una presa in giro, anzi, credo che le migliori ricette e sperimentazioni si trovino proprio qui e non tra le cucine blasonate.
In ogni caso, dopo questo monologo, vi dico che queste Madeleine non sono dolci, ma salate e che potreste utilizzarle, molto tranquillamente per il vostro buffet di capodanno. Io mi salto anche questo. Con la notte del 31 a Teatro, ho fatto la tripletta dei giorni più impegnativi dell’anno passati lontano dai fornelli. Cosa che, per altro, vi consiglio caldamente  di sperimentare….
120gr di farina 00, 80gr grana padano, 80gr burro buono, 2 uova, 1 pizzico di sale, 1 bustina di zafferano, mezzo cucchiaino di curry madras, lievito per dolci, 1/2 bustina
Scaldate il forno a 220° e mantenete la temperatura costante. Lavorate tutti gli ingredienti – il burro fuso precedentemente – sino ad ottenere un impasto morbido. Spennellate con un pò di burro fuso le cavità degli stampi per le Madeleines e riempiteli con l’impasto. Mettete in frigorifero per almeno mezz’ora. Infine passata dal frigo al forno e lasciate cuocere 5 minuti, poi abbassate la temperatura a 180° e finite la cottura. Le Madeleines saranno dorate e gonfie.
Se vi piace, potete aggiungere dei semi di papavero, o nigella, per contrastare un pò la cromia delle Madeleines.
“Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva ? Che senso aveva ? Dove fermarla ? Bevo una seconda sorsata, non ci trovo più nulla della prima, una terza che mi porta ancor meno della seconda. E tempo di smettere, la virtù della bevanda sembra diminuire. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. E’ stata lei a risvegliarla, ma non la conosce, e non può far altro che ripetere indefinitivamente, con la forza sempre crescente, quella medesima testimonianza che non so interpretare e che vorrei almeno essere in grado di richiederle e ritrovare intatta, a mia disposizione ( e proprio ora ), per uno schiarimento decisivo. Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità…retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. Ritrovo il medesimo stato, senza alcuna nuova chiarezza. Chiedo al mio spirito uno sforzo di più…ma mi accorgo della fatica del mio spirito che non riesce; allora lo obbligo a prendersi quella distrazione che gli rifiutavo, a pensare ad altro, a rimettersi in forze prima di un supremo tentativo. Poi, per la seconda volta, fatto il vuoto davanti a lui, gli rimetto innanzi il sapore ancora recente di quella prima sorsata e sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi…All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio….”   Marcel Proust

Comments

  1. 1

    says

    hai dimenticato la fava tonka!! x°D <br />comunque mi hai letta nel pensiero… per natale le ho fatte anche io salate con pistacchi e parmigiano! =)

  2. 2

    says

    adoro le madeleine!!! dovrò provar la tua versione salata con lo stampo nuovo che mi hanno regalato a natale :-)<br />buon anno cara babs!!!

  3. 3

    says

    Io e le madeleines ci adoriamo lo sai? Anzi, a dire il vero sono più io che adoro loro :D La versione salata la trovo perfetta per le cene dei giuorni di festa, quindi non ci resta che metterci all&#39;opera, prima le facciamo, prima le mangiamo ;)<br />Un abbraccio e tantissimi auguri cara babs, di uno splendido 2012. Un bacione. Smackkk

  4. 7

    says

    che meraviglia!io ho provato a farle un miliardo di volte con ricetta di csaba, ma non mi vengono!non si gonfiano!!!che tristezza…non so più che fare…dove sbaglio?forse è colpa del forno….le tue sono meravigliose comunque. e complimenti per il blog, bellissimo!!!

  5. 8

    says

    Mi hai fatto proprio sorridere, è vero che andiamo a mode e momenti…e siamo un po&#39; ridicole ogni tanto ;-) ma come dico sempre ci sono peccati peggiori..<br />Ed ora che mi ci fai riflettere non ho ancora lo stampo adatto per replicare la tua delizia, che razza di foodblogger cialtrona sono???!!!???<br /><br />Un bacione, Babs, che il 2012 ti porti solo cose belle :-)

  6. 9

    says

    Belle, bellissime ma sulle madeleines dovrò arrendermi…ho un vecchio forno a gas quasi centenario e riportare le sue temperature in gradi è sempre una scommessa…cmq grazie per i segreti:è questo il bello dei blog come dei corsi di cucina il momento in cui &#39;si mettono in tavola&#39; i trucchi del mestiere.

  7. 11

    says

    Molto carino il tuo post, babs. E mi ci ritrovo in pieno…anche se spesso ho la sensazione di arrivare da buona ultima alle mode, ai matcha, alle fave tonka and so on… Però le madeleines salate le ho fatte anch&#39;io, per l&#39;aperitivo del 26… Ti abbraccio, cari e affettuosi auguri<br />simo

  8. 12

    says

    che fatica trovare le fave tonka! e il tè matcha? non riesco a farmelo piacere… ma le madeleines le faccio spesso, buonissime! ma mi mancano quelle salate, proverò le tue. Ottima scelta le feste in relax, per capodanno ci sto pensando :-)

  9. 13

    says

    Così di moda e io ancora non ho lo stampo!!! Che food blogger scalcinata che sono! E la storia dello choc termico l&#39;ho letta anche io! Intanto rubo una delle tue e ti faccio tanti auguri per un favoloso 2012! Un abbraccio!

  10. 14

    says

    Ma che belle personcine che mi fanno compagnia oggi! finalmente ho provato una mezza giornata di relax, che non fa mai male giusto? <br />Ho anche programmato i miei auguri a voi per il 31, spero abbiate voglia di fare un giretto a salutarmi! Nel frattempo….. io vi ringrazio, perchè ci siete, perchè mi fate compagnia, perchè riempite il mio piccolo mondo.<br />Vi leggo anche più tardi. Ciao!<br

  11. 16

    says

    Cara Babs, ho per le Madelaines un amore ed una nostalgia che non puoi immaginare. E&#39; stato il primo dolcino assaggiato durante il mio primo viaggio a Parigi, con la scuola, avevo 17 anni. Ero ospite di una famiglia meravigliosa appassionata di musica che al mio arrivo mi attese con ostriche fresche, madelaines ed un biglietto per andare a vedere la Carmen in centro. Non puoi immaginare

  12. 17

    says

    Complimenti per il tuo blog, delizioso e raffinato. Io che tra un dolce ricco e sontuoso e un rustico semplice e spartano, preferisco sempre il secondo, ho molto apprezzato questa tua versione salata di Madelaines. Le proverò con il mio caro e amato Provolone del Monaco dop. Antonietta

  13. 19

    says

    nero di seppia… Grazie per la condivisione! patty… Mi commuovi… Leggerti é sempre un&#39;esperienza incredibile… gio! Ma buon anno mio caro amico! antonietta benvenuta e grazie! Scusate la rapidità&#39; ma vi sto risp col telefonino. Domani mi faccio perdonare. Buona serata.

  14. 20

    says

    cara babs passo di qua per afferrare una bella manciata delle tue madeleines e per farti tantissimi auguri di buon anno!! un bacione grande e che il 2012 ci riservi solo belle sorprese! ale

  15. 21

    says

    proprio ottime, queste madeleines salate, sai che non le ho mai fatte (nemmeno dolci intendo), sono rimasta fuori dal giro di schiaffi delle madeleine. in compenso la fava tonka troneggia fra le mie spezie, ma devo dire che mi piace parecchio. contrariarmente al matcha, di cui non sopporto quel saporino vagamente melmoso. insomma, hai proprio ragione babs, a prenderci in giro, siamo buffi, ma va

  16. 22

    says

    Mai fatte salate, solo dolci e direi che sarebbe l&#39;ora di rimediare!<br /><br />Auguroni di cuore per il nuovo anno Babs, che ti porti tante soddisfazioni e serenità!

  17. 23

    says

    eh eh mi hai fatto ridere e molto ! Babsina ti mando un mare di auguri per un 2012 pieno di felicitá e ci sentiamo prestissimo !!<br />Le madeleines devo farle in versione gluten free…adesso mi applico…

  18. 24

    says

    eccomi, son stata un pò in giro in questi ultimi due giorni, domani ci facciamo gli auguri?<br />lo spero!<br />un bacino e buona serata!

  19. 27

    Anonymous says

    Provate oggi con un pecorino stagionato al posto del grana. Buone, profumate, colorate e leggere. Grazie per la ricetta e auguri per un 2012 all&#39;insegna di quello che più desideri<br />Carla

  20. 28

    Anonymous says

    Le ho provate , buone ma l&#39;impasto è risultato duro ho dovuto impastarlo con le mani, perchè?<br />Laura

  21. 29

    says

    Ciao Laura…. non saprei, a Carla sono venute bene, io non ho mai avuto problemi, sei certa di aver pesato tutti gli ingredienti? Il burro l&#39;hai fatto sciogliere prima di impastare?

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