I mondeghili

Buongiorno! Come va la settimana? Tutto bene! Dai che oggi vi (ri) propongo un tipicissimo piatto della cucina povera milanese. Uno dei piatti del riciclo che si trova, spesso, come entrèe nei ristoranti della cucina milanese. Io, per non farmi mancar nulla, sono andata a fotografarne la preparazione direttamente nella cucina del Ratanà. Sarò anche di parte, ma tra tutti quelli che ho assaggiato, questi restano i miei preferiti. 

Ma perchè i Mondeghili fanno parte della cucina povera? Molto semplicemente perchè venivano, e vengono ancora, preparati utilizzando gli avanzi della carne bollita per il brodo. Il classico lesso. Non sempre la carne veniva consumata completamente e, notoriamente, i pezzi usati per il brodo tendono ad “asciugare”. Quindi, quale sistema migliore che non tritare insieme tutte le carni e impastarle per poi rifriggerle? Ah, eventualmente si possono utilizzare anche le carni dell’arrosto. Ancora più sapore. Non so se questa mia corrisponda esattamente anche alla ricetta dei Mondeghili del Ratanà, ma questa è la versione che ho imparato e che da sempre delle grandi soddisfazioni. 
400gr di avanzi di carne arrosto o lessata
100gr salsiccia
100gr mortadella di fegato
1 manciata di prezzemolo e uno spicchio d’aglio tritati insieme
50gr parmigiano o grana padano grattuggiati
2 uova
la mollica di un panino bagnato nel latte e strizzato
pangrattato
sale pepe noce moscata qb
burro per friggere
Tritate insieme carne, salsiccia e mortadella di fegato, unite il pane bagnato nel latte e strizzato, poi il trito d’aglio e prezzemolo, le uova ed infine il parmigiano. Mescolate e impastate con pazienza, poi regolate di sale e pepe e date una buona grattatina di noce moscata. Preparate delle polpettine non più grandi di una noce, passatele nel pan grattato e, infine, friggetele nel burro. 
Aggiungerei: “rigorosamente nel burro” perchè sia i mondeghili che la cotoletta alla milanese, hanno bisogno di essere cotti nel burro sfrigolante. Per una volta tanto, dimenticatevi il colesterolo e gustatevi queste chicche deliziose.
Ps: questi mondeghili, che ho immortalato arrivano dalla cucina di Cesare Battisti; la foto è per l’Agenda della Camera di Commercio di Milano, che sta preparando in occasione di  Expo 2015. Per chi ama la cucina milanese, è da tenere d’occhio.

Comments

  1. 3

    says

    Gli ingredienti come prezzemolo, aglio e grana ricordano, piu' o meno, quelle che mangiavo a casa di mamma… ma il trito delle carni no no, questo mix deve essere saporitissimo!

  2. 5

    says

    Ho sempre sentito parlare (bene) di questa ricetta… ma non mi sono mai azzardata,ma la mortadella di fegato a me che non sono Lombarda con cosa la posso sostituire?

  3. 6

    says

    allora dillo. dillo che mi leggi nel cervelletto.<br />a casa ho: pane raffermo, pezzo di arrosto (il catering di mia mamma) che gira in frigo da 2 gg, e poi mi piace tutto ciò che è polpettoso.<br />stasera pensami perchè io lo farò!<br />ah, poi ho il burro #quello buono# e me ne frego massai del colesterlo :D

  4. 7

    says

    Ciao Babs…certo che tu sei sempre di un avanti che fa paura…Ti invidio per essere entrata nella cucina del Ratanà…ma ti faccio i complimenti per il reportage e le splendide foto per l&#39;agenda. Brava. Sul serio<br />simo

  5. 8

    says

    Ah che delirio! Anche io le faccio spessissimo le polpette con l&#39;avanzo del lesso… però ci metto anche una patata e il prosciutto cotto (la mortadella di fegato non l&#39;ho mai vista – e adirla tutta, non è che mi ispiri molto) :D

  6. 12

    says

    andiamo sul classico alla milanese, mi piace la mortedella di fegato negli ingredienti gli da un sapore niente male secondo me :-)

  7. 19

    says

    Le assaggerei proprio volentieri, hanno un aspetto molto appetitoso! E poi mi erano assolutamente sconosciute, considerato anche il nome, così grazioso…Insomma mi piacciono!! Grazie per avermele fatte scoprire, i piatti della cucina povera vanno sempre valorizzati!! Lys

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