Buongiorno e buon lunedì. Come avete passato il vostro fine settimana? Io sicuramente più tranquillamente dello scorso. Lo spavento per l’incidente di mio figlio sta sedimentando, anche se, per la burocrazia, mi sa che ci sarà ancora tanto da attendere. Ma, nel frattempo, visto che sabato mi sono concessa una bella passeggiata mentre, domenica pioveva, ho approfittato per sistemare una buona dose di fotografie e di aggiornare il mio ricettario “pro intolleranze”. Una delle ricette inserite, che mi ha veramente lasciato di sasso perchè non mi aspettavo un risultato così BUONO, è questa: dei tortini di amaranto. Ammetto che ero molto diffidente sull’amaranto, vorrei anche provarlo in versione salata. Ma questa, dolce e cioccolatosa, è stupefacente. Mi ha ispirata Alice, conoscete il suo “Cotto e Crudo“? Lei è ferratissima e mi ha spiegato parecchio chiacchierando in FB. Comunque – more solito – ho messo del mio nella sua proposta e ne sono usciti dei tortini che hanno fatto luccicare gli occhi anche dei “non intolleranti”. Son soddisfazioni, veramente. Credo che però finirò nel tunnel dei “cioccolatodipendenti”, perchè ne sto usando in quantità notevoli. E’ un ingrediente ottimo per sopperire alla mancanza di molti altri. Nei prossimi giorni è in arrivo un’altro dolce: nero e fondente…
Ma veniamo alla ricetta di oggi:
Ingredienti per 8-10 tortine (grandi come un cupcake)
100 g cioccolato fondente almeno al 70% di cacao [io Vivani 71%]100 g amaranto [io Ecor]40 g farina di riso
40 gr farina di castagne
80 g di succo d’agave
1 cucchiaino estratto di vaniglia
1 cucchiaio di zucchero di canna Dulcita
50 ml olio di oliva leggero (o di riso)
crema di marroni [io questa de l’Ardèche]1 pizzico di fleur de sel
Ev. zucchero a velo
Acqua 300 ml + eventuale latte di riso
Fate cuocere l’amaranto, preventivamente risciacquato, in 300 ml acqua con un pizzico di sale per una ventina di minuti (per tenerlo croccante). Assorbirà praticamente tutta la sua acqua. Se necessita, aggiungetene o, aggiungete del latte di riso caldo.
Riscaldate il forno a 180° C.
Fate sciogliere il cioccolato, tagliato in piccoli pezzi, direttamente nell’amaranto caldo, mescolando bene. Unite l’estratto di vaniglia, il succo d’agave, l’olio e mescolate; poi aggiungete la farina di castagne, facendo attenzione a non formare grumi. Infine quella di riso, poco per volta. Il composto deve essere morbido come l’impasto di una torta. ASSAGGIATE, eventualmente regolate di ulteriore zucchero. Trasferite il composto in contenitori per muffin: versatene una parte, livellate e unite un cucchiaino di confettura di castagne, poi la seconda parte e fate cuocere nel forno già caldo per 20-25 minuti. Le tortine si manterranno piuttosto umide. Fate raffreddare leggermente e decorate a piacere.
Io ho optato per una farcitura con “spaghetti” di castagne e con cioccolato fondente fuso, addizionato con sciroppo d’agave per renderlo lucido.
Secondo me, potrebbe essere interessante anche aggiungere delle castagne bollite, rotte grossolanamente nell’impasto e farne un’unica tortina, da servire accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia.
Restano perfetti, morbidi e umidi, anche il giorno successivo, solo con zucchero a velo.
Non vi voglio stressare con questa novità delle “intolleranze” e dei cibi ad hoc. Ma ho notato che l’interesse è davvero alto e, se devo essere sincera, mi sto divertendo a cucinare qualcosa che va fuori dai soliti schemi, che è perfettamente digeribile e saporito. Certo, ho ancora tanto da imparare e non diventerò certo una talebana della cucina, è troppo lontano dal mio essere “pasticciona” :) quindi… se avete voglia di darmi qualche consiglio, son qui. Grazie e buona giornata!





Erica Di Paolo says
28/10/2013 at 11:56Meraviglia!!!!!! Ho apprezzato l'amaranto in versione dolce, nel muesli, e in versione salata, nei crackers. Questa tua proposta mi estasia. Sei grande! Complimenti ^_^
Babs says
28/10/2013 at 20:58allora facciamo uno scambio alla pari: mi passi qualche dritta sull'amaranto in salad version?<br />:)<br />
Francesca says
28/10/2013 at 12:03Babs…premesso che me li mangerei anche ora, io non ho una simpatia per l'amaranto. In compenso ho della quinoa che, secondo me, la ricorda parecchio. Posso sostituirla, secondo te???? Che foto. CHE.FOTO <3
Babs says
28/10/2013 at 20:59mmmmm…. secondo me si, stando attenti ala consistenza, per evitare che divenga troppo asciutta. Prova dai, poi mi dici!<br />baciotti
Roberta | Il senso gusto says
28/10/2013 at 15:45Ho provato ad usare tutti questi semi alternativi ai classici proprio perchè mi piace assaggiare tutto. Di solito leggo le ricette sul portale http://www.promiseland.it/ che trovo fornitissimo di idee, poi le provo, le adatto e le rifaccio.<br />In questo anni ho capito cosa mi piace e cosa non mi piace ma sono convinta che alternare tanti ingredienti (anche se non si hanno allergie) sia una cosa
Babs says
28/10/2013 at 21:01credo molto in questa cosa Roberta. l'alternanza degli alimenti è indispensabile per poter evitare di incorrere nel rischio del "troppo" e unico.<br />non è un caso che la stragrande maggioranza degli intolleranti lo siano a prodotti che fanno parte dell'alimentazione comune italiana: pane, pasta, lievito<br />se le provi, mi dici vero?<br />bacioni
Patty says
28/10/2013 at 15:52Sembrano dei tradizionalissimi moelleux, e poi leggi amaranto e resti con la mascella a mezz'asta. <br />Lo farai anche tu quando ti confesserò che non ho mai preparato l'amaranto. Non so neanche che sapore abbia. Ecco, l'ho detto. Forse è meglio che mi metta in pari, magari cominciando da qui.<br />Un forte abbraccio, Pat
Babs says
28/10/2013 at 21:03recuperiamo la mascella…. facciamo un bel respiro… ok, ci siamo :)<br />Patty si, mi son lanciata per la prima volta con l'amaranto.<br />Vedi, non sei l'unica.<br />E avevo molti dubbi, invece… è buono!<br />Da te mi aspetto cose straordinarie! Baciiiiiii
Noemi says
28/10/2013 at 17:58Amo AMO le tue ricette Babs <3 <br />Una vera delizia sana e cioccolatosa.. hai pensato a me quando preparavi questa ricetta ?? <br />Un abbraccio fortissimo <br /><br />N.
Babs says
28/10/2013 at 21:03Noemi! Ti adoro :)))))))<br />Ma come farei senza di te?<br />Se ci vediamo, ricordami che arrivo con un vassoio di tortini!<br />Un bacio!
Peanut says
28/10/2013 at 19:26Io seguo la vicenda di questi tortini dall'inizio, quindi ero proprio curiosa di sapere come fosse andata poi a finire! ..Direi che non poteva finire meglio, questi hanno ispirato da subito anche me, e penso che col tuo renderli castagnosi tu abbia conferito loro proprio una marcia in più (ma come si fanno i capellini di castagne?!).<br />Anch'io al momento ho della quinoa, quindi aspetti
Babs says
28/10/2013 at 21:05Per la quinoa, leggi su…. su su dalla Francy! :)<br />I capelli di castagne…. a dire il vero il tubetto ha un beccuccio apposito.<br />In mancanza di quello, opterei per lo schiacciapatate classico, sai quello della nonna che non usiamo quasi mai (almeno io) ecco, ci metti le castagne bollite e…. capellini! :) ciao splendida, grazie!
journeycake says
29/10/2013 at 12:35Cara Babs, ti seguo da tempo "da dietro le quinte", oggi di fronte a questi tortini mi fermo e ti faccio un saluto. Sì perché sono spettacolari e mi incuriosiscono molto, uso l'amaranto perché le mie bambine sono intolleranti al glutine, di solito però lo acquisto in chicchi e lo riduco in farina in casa (per evitare contaminazioni). Non ho mai provato a lessarlo, quindi sarà una
Babs says
29/10/2013 at 12:47Ciao Simo,<br />mi fa molto piacere tu ti sia fermata, grazie!<br />Penso che tu possa tranquillamente sostituire la crema di marroni con altro, secondo me ci sta benissimo anche una marmellata d'arance. Cioccolato e arancia stanno sempre bene. Oppure fragole. Ma anche senza nulla. Non pongo limiti alla fantasia. Fammi sapere se piacciono alle tue bimbe. La mia li ha divorati! A presto :)