Da amante del buon cibo e dei prodotti eccellenti, preferisco una bottiglia d’olio ad un mazzo di fiori. Questo significa che ricevere una confezione di prodotti Carli, mi ha reso veramente felice. Ora, visto che posso concedermi ogni tanto un “piccolo spazio pubblicità”, mi fa molto piacere condividere con voi una ricetta fatta interamente con alimenti che fanno parte della nostra tradizione e, soprattutto, arrivano da un’azienda che è un marchio noto per l’attenzione che mette in ogni suo singolo prodotto.
Immagino che tutti, o quasi, conosciate la F.lli Carli di Imperia: la storia della Fratelli Carli inizia nel 1911 quando la famiglia Carli, proprietaria di un’avviata tipografia, ottiene, dal proprio oliveto, in località Costa Rossa, un raccolto eccezionale che si trasforma in tanto e ottimo olio, troppo per le necessità familiari.
Questa disponibilità fa nascere nella mente di uno dei figli, Giovanni Carli, una felice intuizione: non vendere l’olio ai negozianti di Oneglia, ma collocarlo, consegnandolo personalmente, a singole famiglie con le quali instaurare un rapporto di fiducia.
Lasciata quindi la tipografia alle cure dei fratelli, Giovanni Carli si dedica al necessario esercizio di propaganda; in bicicletta prima, in motocicletta dopo, percorre le strade della Liguria e del basso Piemonte alla ricerca dei primi preziosissimi Clienti.
Essendo l’olio eccellente non è difficile venderlo tutto; c’è bisogno però di tenersi in contatto con questi nuovi Amici consumatori e, per farlo, si rivela utilissima la tipografia di famiglia che inizia così a stampare i primi listini, le prime lettere e gli inviti a procurare nuovi Clienti.
Pensiero estemporaneo: sono stati dei “geni”, pionieri delle vendite ma anche nell’inserire il loro marchio in un contesto “personalizzato”.
La storia più recente, dopo il 2000, vede l’inaugurazione del nuovo frantoio, collocato in un’area facilmente accessibile ai visitatori e dotato di nuovissimi macchinari per la lavorazione delle olive, l’ampliamento del Museo dell’Olivo e la creazione di due nuovi oli: in gennaio il “Deciso” nuovo extra vergine dal sapore particolarmente fruttato e gustoso, prodotto con soli oli di provenienza italiana; in marzo è la volta del DOP, olio extra vergine a denominazione d’origine protetta, ottenuto, in quantità limitata nel frantoio Carli, dalla lavorazione di sole olive taggiasche della zona.
Si uniscono all’olio in bottoglia, altri prodotti eccezionali, oltre al conosciutissimo tonno: i Cuori di Carciofo sott’olio, Pomodori Secchi sott’olio ed i Peperoncini farciti con tonno capperi ed acciughe sott’olio, poi la Crema di Carciofi ottenuta dalla parte più tenera e gustosa del carciofo, la Crema di Pomodori ottenuta dai migliori pomodori raccolti sodi e maturi, essiccati e conservati nell’Olio di Oliva Carli.
Ma che pesti: tradizionale, senz’aglio, rosso e salsa di noci, come da tradizione Ligure.
I miei ricordi da ragazzina sono legati all’arrivo della scatola di olio e all’apertura del tonno, che io ho sempre amato per morbidezza e profumo. Estremamente differente dai tonni in scatola che spesso, ahimè, troviamo nella GDO.
In ogni caso, dopo assaggi vari, bruschette di solo olio, dove, naturalmente, ho preferito il fruttato, per il suo profumo, il retrogusto e l’aroma intenso, mi è saltata fuori persino una ricettina che è stata ben più che apprezzata: un orzotto al pomodoro, con olive taggiasche. Semplice, di può gustare sia caldo che freddo, è leggero e profumatissimo. In più, è una base interessante per eventuali variazioni.
Per 4 persone servono circa 250gr di orzo perlato, una bottiglia di salsa di pomodoro (se avete la vostra home made, meglio ancora), erbe aromatiche fresche: io ho usato basilico, prezzemolo, menta e timo; olive taggiasche Carli, 1 porro, un pizzico di zucchero e, naturalmente, del buon olio. Ho optato per il delicato in quanto il piatto è già carico di profumi:
- cominciamo con il tagliare a rondelle sottili il porro, la parte bianca, e farlo dorare in pentola con un giro di olio; appena prende colore, versare l’orzo, esattamente come in un risotto. Farlo tostare e poi sfumare con del brodo vegetale saporito. Continuare la cottura. L’orzo generalmente impiega una quarantina di minuti a cuocere, regolatevi con il brodo in modo che non ne manchi mai. Dopo circa 30 minuti, quando l’orzotto si sta un pò asciugando, unire la polpa di pomodoro e continuare la cottura. A questo punto io aggiungo anche un pizzico di zucchero per stemperare l’eventuale acidità del pomodoro, ma è soggettivo. Terminate la cottura eventualmente unendo ancora del brodo. Il piatto deve risultare cremoso come un risotto, ma da mangiare col cucchiaio come una zuppa consistente :)
Infine, a fuoco spento, regolare di sale, pepe e un pizzico di peperoncino. Unire le erbe aromatiche tritate al coltello e tre cucchiai colmi di olive taggiasche Carli. Infine, un giro d’olio evo delicato Carli completerà dignitosamente un piatto che vi darà grandi soddisfazioni. Il bis ed il tris sarebbero da prevedere!
Che dire? Se conoscete già la F.lli Carli, sapete di cosa parlo. Se non la conoscete e vi scatta la voglia di assaggiare, sappiate che non ne rimarrete delusi. D’altro canto, la bontà dell’olio Ligure è comunque storia e, sperimentare un nuovo prodotto che arriva da un’azienda antica, potrebbe essere una bella scoperta!
Provate la ricetta, poi fatemi sapere! Buona giornata :)






sabri says
04/06/2013 at 11:10Che bello questo piatto Barbara, veramente ottimo! Buona giornata :-)
Babs says
04/06/2013 at 15:58sai che buono? persino io non credo a certi piatti creati così, per caso, invece, risultato: eccellente!<br />:)<br />Ciao!<br />
La Fede says
04/06/2013 at 11:35Che delizia!!! Quest'orzotto è da leccarsi i baffi, non posso non provarlo!! :)<br /><br />Te lo mando un feedback? :)<br /><br />Ciao Babs!!<br /><br />PS: sentir parlare di bruschetta con l'olio a quest'ora mette una fame di cose buone che non ti dico!!
Babs says
04/06/2013 at 15:58prova prova e….. certo che mi mandi il feedback!<br />:)<br />ciao!
Francesca Barbieri says
04/06/2013 at 12:19credo che a casa mia non si sia mai usato altro olio al di fuori di quello Carli, fruttato, extravergine, di oliva classico, ne abbiamo sempre una scorta in casa. Le olive taggiasche poi sono meravigliose!! ottima ideuzza quella che ci proponi…mi hai fatto aprire la voragine! ora vado a mangiare e il caso fa che io abbia una scatoletta di tonno carli per pranzo!
Babs says
04/06/2013 at 15:59questo mi fa molto piacere, io che sono un pò una freelance dei prodotti, apprezzo moltissimo che invece rimane affezionato ad un marchio eccellente.<br />grazie Francesca!<br />buona giornata!<br />b<br />
Ma che ti sei mangiato says
04/06/2013 at 14:04Anch'io subisco il fascino di una bottiglia di olio extra vergine d'oliva. Sto scoprendo questo universo man mano
Babs says
04/06/2013 at 16:00questa è una cosa buona e giusta.<br />io amo il burro, ma…. l'olio buono mi permette di dilettarmi in bruschettine che non finirei mai.<br />accidenti, si vede pure!<br />:(<br />ciao!!!!
Chiarapassion says
04/06/2013 at 17:21Questo piatto deve essere ottimo, anche io adoro l'olio carli e lo uso sempre in cucina, devo provare al più presto anche le olive tagiasche, una volta aperte come si conservano?
Babs says
04/06/2013 at 18:51ciao Chiara, le conservi tranquillamente in frigorifero, ma credini, non durano mai a lungo :))))))<br />Ciao!
Gio says
05/06/2013 at 7:47ho la fortuna di avere un cliente che tutti gli anni mi regala una piccola fornitura di olio Carli leggero, ottimo!<br />un abbraccio :*
Babs says
05/06/2013 at 10:20si, questa è proprio fortuna!<br />ciao Gio :)
CorradoT says
05/06/2013 at 8:27Bell'orzotto, splendide foto :-)
Babs says
05/06/2013 at 10:20bentornato amico mio!<br />grazie, per i complimenti :)<br />
Manuela e Silvia says
05/06/2013 at 12:02ciao, i prodotti Carli sono davvero di qualità, la differenza rispetto ad altre marche è evidente! Grazie per averci raccontato anche un po' di storia.<br />ci piace parecchio questo orzotto, molto mediterraneo ma profumato e gustoso.<br />baci baci
Babs says
05/06/2013 at 19:56grazie a voi ragazze! per l'orzotto, ve lo consiglio assolutamente!
Roberta | Il senso gusto says
05/06/2013 at 13:07Cliente da secoli di Carli (anche se con aggiunta di olio toscano dei parenti) amante all'inverosimile del suo tonno.<br />Belle foto!<br />baci
Babs says
05/06/2013 at 19:56<3 <3 <3 <3<br />ovviamente sarebbero cuoricini che… non usciranno… uffi<br />cmq, ci siam capite vero?<br />
salamander says
06/06/2013 at 12:11mia mamma è una affezionatissima cliente Carli!<br />ps: ieri sera ho fatto la tua torta salata con pasta briseè e zucchine…spazzolata TUTTA!<br />e, per accompagnamento, birrrrraa!!
Babs says
07/06/2013 at 14:13grande Cinzia!<br />grazie :)<br />e complimenti a mammà, vera gourmet!