Buongiorno, credo sia davvero moltissimo tempo che non “dimentico” il blog, che non ho il tempo e la voglia da dedicare. Se da un lato l’incremento esponenziale del lavoro è ottimo, il rovescio della medaglia è non riuscire più a fare quel che piace e rilassa. Le ultime due settimane sono state folli, al punto da non riuscire mai a leggere le vostre pagine web, ma anche da non incrociare i miei figli. Per la serie, loro arrivano quando io non ci sono, io rientro quando loro non cono in casa. Va bene così, son periodi strani e si fa quel che si può. Anche rispolverare un biscottino dall’archivio perchè sono in assenza di nuove ricette. O meglio, molte le avrei, peccato che non abbia sistemato ancora le fotografie :)
Così approfitto, in questo venerdì di festa “al femminile” per lasciarvi qualcosa di dolce e un augurio. Che questo 8 marzo sia una buona giornata per tutte le amiche virtuali e non!
Prima vi passo la ricetta, poi tante info per voi:
farina di mandorle 200gr
zucchero 200gr
albumi 2
un cucchiaino di cardamomo in polvere
una manciata di mandorle intere, spellate
acqua di rose o fior d’arancio qb
Impastate tutti gli ingredienti nel mixer (tranne l’acqua di rose) o nella planetaria, si ottiene una pasta morbida e un pò appiccicosa, con questa, formare delle palline, più o meno grandi come noci, inumidite i palmi delle mani in una ciotola contenente acqua di rose (o fior d’arancio), l’impasto sarà più profumato.
Deponete ogni pallina, distanziate l’una dall’altra di qualche cm, su una placca da forno rivestita di carta per cottura e, al centro di ognuna, schiacciatevi leggermente una mandorla. Con un pennello inumidite appena la superficie degli amaretti e infornate a 200° per una decina di minuti.
Devono uscire dal forno appena coloriti e ancora morbidi, altrimenti, raffreddandosi, diventano troppo duri.
Volendo, si conservano in scatole di latta per qualche giorno.
°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*
Ho fatto una piccola rassegna stampa, più o meno utile, più o meno interessante, riguardante la data di oggi. Si c’è ancora del bello e del buono fra le donne. A volte PER le donne:
- un gruppo di donne scopre il gusto di leggere insieme
- eventi di oggi, tutti al femminile
- la festa della donna
- milano tra feste e salute
E. mentre assaggerete questi biscottini, leggetevi, o ascoltatevi, “donne in rinascita”…. si lo so, l’ho già postata, ma è talmente bella, talmente mia, che ve la regalo nuovamente, magari vi può essere sfuggita :)
“Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice…è finita. No. Finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina antiuomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina hai un esame peggio che a scuola….Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà, deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai, e sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno si infiltri nella tua vita.
Peggio, se ci rimani presa in mezzo tu, poi ci soffri come un cane. Sei stanca. C’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto, e così stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre….”io sto bene così, sto bene così, sto meglio così”…e il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque, in quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima, ed è passato tanto tempo e ce ne hai buttata talmente tanta, di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio, perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui. E so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta. Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine, ed è stata crisi. E hai pianto. Dio, quanto piangete. Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance.
E poi hai scavato, hai parlato…quanto parlate ragazze. Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore….”perché faccio così?”…”com’è che ripeto sempre lo stesso schema?”…”sono forse pazza?”…Se lo sono chiesto tutte. E allora… vai, giù con la ruspa nella tua storia, a due, quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque. Ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova “te”, perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa…
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente, innamorarsi di nuovo di sé stessi o farlo per la prima volta è come un diesel, parte piano. Bisogna insistere, ma quando va in corsa… E’ un’avventura ricostruire sé stesse, la più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende, o dal taglio dei capelli.
Io ho sempre adorato donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono vedere e capire…”attenti…il cantiere è aperto…stiamo lavorando per voi… ma soprattutto per noi stesse…”.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per sé stessa. E’ la primavera a novembre, quando meno te la aspetti.”
buona giornata, “donne”

Manuela e Silvia says
08/03/2013 at 10:52Ciao! anche noi ammettiamo che una pausa dal blog ogni tanto sia necessaria! un modo per riscoprirlo poi :)<br />Buoni buoni questi biscottini alle mandorle! semplici e deliziosi!<br />Un bacione
Babs says
08/03/2013 at 21:10eh si, mi sa che la farò più spesso!<br />ciao ragazze :)<br />
Antonio says
08/03/2013 at 11:26bellissima ricetta, anche se non sono una donna questa te la rubo volentieri, amo il cardamomo e amo le mandorle, difficile accostamento che sicuramente hai padroneggiato alla grande.<br />auguri<br /><br />Antonio @ <a href="http://alchimietraifornelli.blogspot.it" rel="nofollow">alchimietraifornelli</a>
Babs says
08/03/2013 at 21:11ciao Antonio, ruba senza problemi!<br />e buona serata!<br />
barbaraT @ pane-burro says
08/03/2013 at 13:26ciao Babs, ti ringrazio per aver (ri-postato) questo pezzo stupendo (letto da Fabio Volo poi mi piace quasi di più!)<br />quanto quanto quanto mi ci rivedo.. come ogni donna che lo legge, penso che sia stato scritto apposta per me..<br />"Quando si rimette in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice…è finita. No. Finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche
Babs says
08/03/2013 at 21:11un bacio grande anche a te (fra l'altro ti sto mandando or ora una mail :))<br />buona festa!
Noemi says
08/03/2013 at 21:08Un augurio speciale anche a te Babs! :) <br />Rubo un biscottino.. anzi due! <br />Buon weekend <br /><br />Un bacione <br /><br />Noemi
Babs says
08/03/2013 at 21:12grazie Noemi!!! un abbraccio grande grande :)
Patty says
08/03/2013 at 22:46Conoscevo quel pezzo di Fabio Volo che stimo perché nella sua leggerezza, e' un uomo che ha saputo accettare la sua parte sensibile e femminile come pochi altri. Lo si capisce da scritti com'e questo. <br />Personalmente non ho festeggiato, non amo festeggiare l'8marzo. Penso che essere donna oggi sia la cosa piu difficile e bella che possa succederci, ma in questi giorni vivo
Babs says
08/03/2013 at 23:17che succede amica mia?<br />vado a scriverti in pvt :)<br />b<br />
Agnese says
09/03/2013 at 11:20I miei auguri giungono in ritardo, ma sentitissimi. Grazie per questo bel post, sono contenta tu sia riuscita a ritagliarti un po' di tempo per scriverlo :)<br />Un abbraccio!
damski_komplekti_qkst says
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