No, non mi sono dimenticata, affatto, anche se su vari canali avrete già letto delle bellissime parole in merito alla serata di chiusura di Open/Zero e vi ragguaglio un filo in ritardo, devo dire che ne è valsa la pena partecipare a questo promettente progetto. Intanto, ho conosciuto il pescatore! Ora ne so davvero un pò di più sul pesce d’acqua dolce :) con calma poi ne parleremo!
Ve li ricordate? Gli chef!
La location: La Triennale di MILANO
E la “Sala d’onore”, con le tavole imbandite.
Il menù, per 170 persone, in una sala gremita ma altrettanto comoda e piacevole. Tra volti amici e gente nuova. Noi eravamo: La Viz, Lydia, Myriam, Sara, Maria Chiara, Sara2, Carlo e poi abbiamo incrociato Elisa e Sandra e Andrea e Laurel e Annamaria e Alessandro e, e, e…. insomma, avete capito no? Faccio cose, vedo gente :) Ecco il menù, superbamente accompagnato da vini eccezionalmente scelti da Luca Gardini. Beh, si, dovreste proprio saperlo chi è!
Antipasto di Lorenzo Cogo: Foie di Pescatrice
Lugana delle Cantine Provenza
Primo dei Fratelli Costardi: Risotto, taglio sartoriale di 27 mesi, con riduzione di birra artigianale e polvere di caffè
Vermentino Litorale di Cecchi
Primo di Alessandro Negrini e Fabio Pisani: Zuppa Etrusca
Lambrusco del Casale
Secondo di Cesare Battisti: Polenta bianca con luccio mantecato, la sua bottarga e pelle croccante
Ardenza bianco di Baglio Del Cristo di Campobello
Dessert di Gianluca Fusto: Paccheri Senatore Cappelli a modo mio, nocciola, cannella e zafferano
Evien bianco di Fabrizio Ressia
Caffè e piccola pasticceria di Gianluca Fusto
E fra una portata e l’altra, siamo stati accompagnati da un ensemble di fiati, da una lastra sonora, un quintetto di pentole e un quartetto di voci. Nel mentre, standing ovation alla Zuppa etrusca e alle eccellenze di Gianluca Fusto. E poi Gianluca Biscalchin, illustrogiornalista, padrone di casa perfetto, protagonista e mattatore. E’ grazie a lui che abbiamo potuto collaborare attivamente a questa serata. Ma non solo, perchè questa occasione è stata un lavoro concreto anche di Zero e Open Vodafone. E direi che, visti i risultati sulla parte food, questo progetto può tranquillamente proseguire il suo corso. Magari con qualche attenzione in più verso il pubblico e dandone notizia amplificando le voci, perchè questa edizione è passata un pò in sordina.
Non l’ho ancora menzionato, ma bisogna che gli dedichi qualche istante: il pane. Quello vero. Quello di Eugenio Pol, che ci porta il suo pane, per chi non lo conoscesse, fatevi un giro QUI, qui, e QUI; eccellenza pura: sapore, passione, amore, sapienza, esperienza. Frequentando spesso il Ratanà, ho avuto la fortuna di assaggiare spesso il pane di Eugenio Pol, ma devo dire che è sempre un piacere scoprire la bontà antica in un semplice boccone. Barba lunga, tatuaggi e una grandissima verve, qui in una splendida immagine della Viz.
Ed eccoci arrivati a fine serata, i nostri chef riuniti per un saluto, io in ottima compagnia del pescatore di lucci e qualche link che vi consiglio di leggere: Gazzetta Gastronomica, Gastronomia Mediterranea. Grazie per avermi seguito fin qui. Buona domenica!









virgikelian says
04/03/2012 at 18:55Grazie Barbara di tenerci informati …, complimenti a te ed anche a La Viz per le magnifiche foto.<br />Un bacio.
marinella says
04/03/2012 at 23:24Stupende le foto, come sempre. Grazie per questo ragguaglio, una botta di vita nel mio week-end ricco di amici, ma povero di eventi.<br />Un abbraccio e a presto.<br /> Mari
Glu.fri cosas varias sin gluten says
05/03/2012 at 17:37ecco..sempre tutto a Milano..Ma quando c´ero io non si faceva nulla uffa uffa….<br />Sará per altri anni..<br /><br />Bacioni Babs