Ieri sera scambiando in Fb qualche parola con Elisa Del Moro, mi ha riportato a memoria Herman Hesse e il suo “Pellegrinaggio d’autunno”, considerando che anche stamani non vedo neppure l’albero davanti alla mia finestra, vi regalo questo brano, che è quello pubblicato da Elisa nella sua bacheca. Grazie Elisa per avermelo fatto ricordare. Buona giornata!
“…E’ sempre stranamente toccante vedere come la nebbia separi tutto ciò che è vicino o apparentemente affine, come avvolga e racchiuda ogni figura, rendendola ineluttabilmente sola. Incroci un uomo, sulla strada maestra; ha con sé una m…ucca o una capra o spinge un carro e porta una fascina, e dietro a lui trotta, scodinzolando, il suo cane. Lo vedi avvicinarsi e lo saluti, e lui risponde al saluto; ma non appena è passato e ti giri a guardarlo, lo vedi già farsi indistinto e scomparire nel grigio, senza lasciar tracce. Non diversamente accade per case, recinzioni, alberi e vigneti. Credevi di conoscere tutti i dintorni a memoria e ora sei particolarmente stupito da quanto quel muro dista dalla strada, da quanto è alto quest’albero e bassa quella casa. Capanne che credevi vicinissime sono così distanti l’una dall’altra che, dalla soglia dell’una, lo sguardo non riesce a raggiungere l’altra. E, vicinissimi, senti bestie e animali che non riesci a vedere, che si muovono e lavorano ed emettono richiami. Tutto ciò ha qualcosa di fiabesco, ignoto, trasognato, e per qualche istante avverti con spaventosa chiarezza il suo contenuto simbolico. Come, in fondo, tutte le cose e tutti gli uomini siano sempre, gli uni rispetto agli altri, chiunque essi siano, degli sconosciuti, inesorabilmente, e come le nostre strade si incrocino sempre per pochi passi e istanti, conquistando la fugace parvenza della comunione, della vicinanza e dell’amicizia.
Mi vennero in mente alcuni versi che recitai piano, continuando a camminare:
Mi vennero in mente alcuni versi che recitai piano, continuando a camminare:
E’ strano, vagare nella nebbia!
Isolata è ogni pietra, ogni cespuglio;
non c’è albero che l’altro veda,
tutti sono soli.
Pieno di amici era il mio mondo
quando chiara era la vita mia;
adesso, che calata è la nebbia,
non ne vedo più nemmeno uno.
Certamente non può essere saggio
chi non conosca le tenebre
che, ineluttabili e lievi,
da tutto lo separano.
E’ strano vagare nella nebbia!
La vita è solitudine.
Non c’è uomo che l’altro conosca,
tutti sono soli.
Hermann Hesse, Pellegrinaggio d’autunno
(immagini di Google Image)



LaGolosastra says
18/01/2011 at 9:21grazie, avevo letto questo brano da Elisa e lo rileggo volentieri da te :D<br />buona (nebbiosa) giornata!
mogliedaunavita says
18/01/2011 at 9:34la cosa che più colpisce è che sia il brano, sia la nebbia, celano una fastidiosa verità. nulla è ciò che vedi e spesso ciò che vedi è il nulla.
Chiara says
18/01/2011 at 9:34Bellissimo brano, davvero toccante! Fa bene leggere delle belle parole prima di iniziare la dura lotta giornaliera! Grazie Babs, have a nice day! :*
manu says
18/01/2011 at 10:33Quant'è vero!! Ma qusta nebbia proprio non ha intenzione di andare via da Milano, non ce la faccio più!!!
menandoilcanperlaia says
18/01/2011 at 11:12Di Milano amo la nebbia, sarà che non devo muovermi con la macchina, sarà che è un evento sempre nuovo per me, ma la trovo così affascinante così malinconica… Milano con la nebbia profuma di romanzo.<br />un bacio<br />Vero
lamelannurca says
18/01/2011 at 11:14Ciao e complimenti per il blog!<br />Se ti può consolare stamattina c'era un po' di nebbia anche a Roma :-)<br />buona giornata!!!
Patrizia says
18/01/2011 at 11:18Le foto, nonostante la nebbia, appunto per la nebbia sono bellissime, ne parlavo proprio poco fà anch'io su fB della nebbia e del sole che invece mi manca sulla pelle. Amo Herman Hesse!<br />Ciao Babs!
Mirtilla says
18/01/2011 at 11:21mamma mia, mai vista tanta nebbia :)
lerocherhotel says
18/01/2011 at 11:31La nebbia non fa mai piacere, ma queste foto sono semplicemente STUPENDE!
Acquolina says
18/01/2011 at 12:14anche qui c'è tanta nebbia, pericolosa in macchina, ma ha sicuramente il suo lato poetico, non posso non apprezzarla essendo cresciuta in Romagna.
Serendipity says
18/01/2011 at 14:10grazie per aver condiviso con noi queste parole…davvero belle! la nebbia è affascinante…anche se ieri sera in macchina l'ho odiata tanto, ma poi me ne sono subito pentita!
Ilaria per l'aria says
18/01/2011 at 15:46…Non la amo particolarmente ma ha il suo fascino… Un bacio BaBs
Babs says
18/01/2011 at 20:26oggi altri km in mezzo alla nebbia. continua ad avere il suo fascino, ma non sull'autostrada e neppure in tangenziale…. mi fan persino male gli occhi.<br />grazie popolo del food world per essere passati di qui e per aver lasciato un segno :)<br />buona serata!
marifra79 says
18/01/2011 at 21:07Caspita quanta!! Prometto che non mi lamenterò più per la nebbia che c'è stata in questi giorni dalle mie parti.. però concordo, ha sempre del fascino!<br />Un abbraccio
Gunther says
18/01/2011 at 22:03che belle questi immagini della nebbia ho dio se guarado fuori dalla mia finsitra vedo sono nebbia anche stasera ma a me non dispiace ma molto milano anni 60
Antonella says
19/01/2011 at 14:20bellissimo post..mi piace molto la nebbia..ti ho citato nel mio post in cui parlo di nebbia :)..le cose belle vanno condivise.<br />ciao <br />Antonella
virgikelian says
20/01/2011 at 18:14Ciao Babs, le tue foto sono bellissime. Mi sono permessa di copiare la poesia di Herman Hesse.<br />Ha ragione Gunther, che parla di Milano anni 60.<br />Voi non eravate ancora nati… io sì che mi ricordo i veri nebbioni. La nebbia di adesso è niente al confronto !!! <br />Un bacio.
tron bridge says
08/08/2025 at 17:17ton bridge
Saudaratoto says
13/08/2025 at 17:35exchange USDT in Manchester
Asian4d says
15/08/2025 at 15:00Asian4d
Gametoto says
15/08/2025 at 15:15Gametoto
Pokerace99 says
15/08/2025 at 15:22Pokerace99