Oggi voglio raccontarvi una storia. Vera. Che non ha nulla a che fare con il food. Mi è successa giusto la notte di Capodanno, un paio di settimane fa. Sono rientrata dalla Toscana per alcuni impegni improrogabili del 29 mattina e, non avendo voglia di rimettermi in macchina, ho optato per passare il Capodanno a casa. Ho prenotato i biglietti per un film e previsto una cena “a due”, senza eccedere in nulla. Un Capodanno soft. Naturalmente, quando predisponi tutto per tempo e ti aspetti una serata tranquilla, accade di tutto. Chiamatela legge di Murphy o coincidenze. Magari anche destino. O magari, chiamatela Piera.
Io e mio marito abbiamo passato il 31 dicembre a sistemare alcune faccende di casa rimaste in sospeso, nel pomeriggio, verifico a che ora c’è lo spettacolo al cinema e….. brava Barbara! Ti sei sbagliata con la prenotazione. Mezza crisi isterica…. Ho provato a telefonare al cinema e, ovviamente, tempo perso, oltre che soldi buttati. Ok, ripieghiamo su andare a farci una bella passeggiata in notturna. Lato positivo, la notte del 31 non c’è in giro un’anima. Faceva un freddo pazzesco con una stellata da guinness. Giriamo un po’ in zona con l’idea di rientrare giusto a mezzanotte per gustarci le lenticchie, il cotechino, il vinello in fresco e altre chicche che avevo preparato. Ad un certo punto, sentiamo alle nostre spalle un animale che arriva di corsa. Ci voltiamo e vediamo questo cane che viaggia come un fulmine. Mezzanotte esatta. Botti e spari, fuochi d’artificio e gente che è scesa in strada. Notare che io abito in una zona molto tranquilla, di sole villette. Il casino di Capodanno è proprio l’eccezione.
Comunque, il cane sembra impazzito, ma ci supera e se ne va per la sua strada.
Noi seguiamo i fuochi, gironzoliamo per vedere quelli più particolari, passiamo in un paio di vie oltre casa e ritroviamo la bestiola. Questa volta ferma e tremante in mezzo ad un incrocio. Insieme ad un amico di mio marito. Ci fermiamo per gli auguri e esordiamo con un:”ma allora è tua!”.
E lui: “veramente no, ma è terrorizzata e sto cercando di calmarla sperando che il padrone esca a cercarla”. Ops. Ci avviciniamo, chiacchieriamo, prendiamo confidenza con Piera (l’abbiamo scoperto ben dopo il suo nome). Termina il trambusto e noi tre ci guardiamo. “Che si fa adesso col cane?”. Chiamo il 112. Mi passano “le forze dell’ordine” della mia zona, che mi avverte sarò contattata da un veterinario. Intanto, fuori al gelo, lei trema, noi pure e si fa l’una. Penso con nostalgia alle mie lenticchie e a una tazza di punch bollente. Nessuna notizia delle “forze dell’ordine”, ci facciamo prestare un guinzaglio dall’amico, prendiamo Piera e la portiamo verso casa. Nel frattempo richiamo e finalmente mi passano il veterinario che mi dice: “potete tenerla voi?”. Eh, mica tanto. Non la conosco, è agitata, io ho sempre avuto solo gatti. Mica posso lasciarla in cortile in piena notte con questo freddo!
Dopo altre due telefonate, ed essere riusciti a portare Piera nella nostra lavanderia oltre averla convinta a sdraiarsi sulla copertina, dove ha fatto anche una breve pennichella, alle 02,45 arriva quell’anima pia del veterinario. Che ha avuto emergenze “botti” per tutta la notte. Dopo 40 secondi aveva già trovato i dati dal microchip, definito che la cagnolotta era in forma smagliante e solo spaventata e, con mio marito è partito alla volta della casa dei proprietari, per altro a 600mt da casa mia, per sbrandarli dal letto e portarli da noi per recuperare la bestiola.
Padrona arrivata, Piera felicissima, veterinario lievemente stanco, alle 4 siamo riusciti a tornare alle nostre lenticchie. Che, con tutto il resto, sono finiti in frigorifero per essere poi mangiati a pranzo. Quanto si tratta di pesce, pare che persino i cani possono talvolta mangiare il tonno.
Insomma, lo chiamiamo “caso”? “Destino”? Non essere andati al cinema per passare la notte in balia di una bestiola che aveva bisogno d’aiuto. Direi che l’anno è cominciato sotto le stelle e con una buona azione. Poteva essere più banale, invece è stato originale e intenso.
Però, a Piera ci penso, soprattutto perchè ho saputo che sia lei che la sua mamma sono scappate impaurite dai botti. Lei ha trovato noi. La mamma invece…. beh, non è stata fortunata. Proprio per niente.
E allora mi domando: a che pro? Perchè tenere degli animali se poi non li segui come meritano? Io so che un cane comporta un grosso impegno, difatti in casa abbiamo una gattona. Decisamente meno impegnativa di altri animali. Sono scelte, nessuno obbliga a tenere animali. Ma se scegli di tenerli, devi curarli. E magari pensare che, se per tutto dicembre hanno spalmato televisione, radio e cartaceo di pubblicità “io dico no ai botti di capodanno”, forse una motivazione c’è.
Basterebbe pensarci un po’. Usare la testa. Invece niente.
Volevo proprio raccontarvela, perchè, tutto sommato, è una “bella storia”, che però ci fa pensare a quante brutture ci circondano, quanti avvenimenti sconvolgenti ci hanno fatto cominciare male il 2015, quante altre ci aspettano. Però, magari, qualcosa di buono si riesce comunque a fare. Anche per Piera (si lo so, le foto fatte col telefonino non sono un gran che). Bellina lei che mi dava la zampina tutta tremolante…..
Ciao! Buona giornata ;)



Miu Mia says
14/01/2015 at 7:55No, il 2015 non sarebbe potuto cominciare in un modo migliore… e se un animale indifeso ora ti è grato, allora una stella si è accesa per te nel firmamento da guinnes! ;)<br />Brava Babs, quoto ogni parola e la condivido… sai mai che non viaggi e accenda un po' di cuori!<br />E' sempre un immenso piacere leggere questo tipo di post! :)
Babs says
14/01/2015 at 11:31:) grazie Miu<br />è stata una serata veramente particolare…..<br />baci!
Giorgia says
14/01/2015 at 10:02Condivido in pieno il tuo pensiero Barbara, noi abbiamo due cani e due gatti (in appartamento) ognuno con storie diverse ma ciascuno vittima dell'indifferenza e anche della violenza umana. E sono impegnativi! Cavolo se lo sono! Ma è stata una scelta (beh, un po' obbligata per noi se un cane affamato ci si accoda e non ci molla più…) fatta consapevolmente. Dal momento che una dei due
Babs says
14/01/2015 at 11:33Ciao Giorgia,<br />guarda, la mia gattona l'ho pescata all'Empa una decina di anni fa.<br />Storie tristi povere bestiole.<br />E sono molto arrabbiata per aver saputo che la mamma di Piera ha avuto una gran brutta sorte. Fosse per me, una multa a tanti zeri non la toglierei di certo a questa gente.<br />Ma, non dipende da me….<br />Un abbraccio.<br /><br />Ps: bella famiglia!
Claudia Ambu says
14/01/2015 at 13:29<3
Babs says
14/01/2015 at 14:01:) ciao Claudia
Manu says
14/01/2015 at 15:29Ma che tenerezza!<br />Un abbraccio
Babs says
14/01/2015 at 15:42ciao Manu! grazie. Contraccambio l'abbraccio
barbaraT @ pane-burro says
14/01/2015 at 15:54ma la dolcetta di questa cagnolina? bellissimo racconto Babs e condivido con te l'amore per gli animali (in particolare per i cani) motivo per cui non he ho uno. Il mio stile di vita difficilmente si concilierebbe con la gestione di un amico a quattro zampe che finirebbe per restare la maggior parte del tempo da solo in casa o peggio a ululare sul terrazzo come la maggior parte dei cani nel
Babs says
14/01/2015 at 19:17ecco, vedi, esattamente il mio pensiero. <br />se hai tempo e spazio da dedicare agli animali, ha un senso.<br />se non hai neppure la voglia di stare attento che la notte di capodanno possano aver paura…. lascia perdere e comprai un videogioco.<br />magari non il tamagochi, che muore pure quello|<br /><br />ciao Barbarella :)
marifra79 says
14/01/2015 at 21:57Proprio una bella storia, soprattutto perché è andata bene a Piera: ha incontrato voi e i suoi padroni le avevano messo il cip. In tanti non lo fanno senza sapere che in situazioni simili condannano il loro amico a quattro zampe. Brava Barbara che l'hai tenuta e hai permesso ritornasse nella sua famiglia. Un abbraccio
Babs says
15/01/2015 at 10:12<3 grazie Mariana :)
Compte Binance gratuit says
28/05/2025 at 15:11Can you be more specific about the content of your article? After reading it, I still have some doubts. Hope you can help me.