Volete un dolcino? Dai, ve ne offro uno di quelli in foto mentre vi racconto qualche brandello di me.
La mia vita è così: molto semplice, piena di alti e bassi, corse frenetiche e zero momenti di calma assoluta. A volte ci sono periodi buoni, a volte meno. Che è un bene, per come sono fatta io, la calma assoluta mi farebbe venire un attacco d’ansia. Quindi, direi che il metodo funziona anche come calmante. Nel senso che sono talmente impegnata che l’ansia non riesce a fare capolino. In questo momento, stanchezza a parte, devo dire che ho tante belle soddisfazioni che si stanno concretizzando. A cominciare da questo sito.
Mi piace. Lo trovo ricco, ben fatto e interessante. Spero piaccia anche a voi e che i vostri giretti fra i vari spazi non siano stati solo frutto della “novità”, ma che troviate – every day – quel che vi fa piacere leggere e, magari, anche sperimentare.
Poi c’è il nuovo libro. Uscirà il 27 maggio. E’ bellissimo. Sono orgogliosa di questo lavoro. La redazione mi ha dato carta bianca e, sinceramente, ci ho messo proprio tanto impegno fra quelle pagine. Abbastanza da farmi venire voglia di lavorare ad un altro.
Già progetto 2016. Che sembrerebbe tanto lontano, ma, per noi che lavoriamo dietro le quinte, è praticamente dietro l’angolo. No, non ve lo dico ancora il titolo del libro. Ma vi prometto che da maggio, settimanalmente vi darò qualche dettaglio su quello in uscita.
Nel frattempo, sto lavorando ad un’altro testo, come fotografa, l’autrice è Ilaria Mazzarotta.
Foodwriter, social media manager, autrice radiofonica, giornalista, organizzatrice di eventi, cuoca e mamma orgogliosa di Francesco e Tommaso, due peperini sorridenti. Oltre che autrice del blog (e del libro) Comfort foodie.
Il libro di Ilaria è una fonte continua di ispirazione. Sarà molto divertente, decisamente unico e imperdibile. Le somiglia molto perchè è un libro fuori dai canoni classici. Forse è per questo che mi piacciono: lei e il suo libro.
Ma anche perchè, dopo parecchio tempo, mi sono ritrovata a lavorare con un’altra persona, fianco a fianco, per giorni. Parlando di lavoro, ma raccontandoci anche dei nostri privati, di quello che vediamo accadere in questo strano mondo, fatto di virtualità e di vita tangibile.
Solo come le donne sanno fare. Sorridendo. Sempre e comunque.
Nonostante la stanchezza di una giornata di set e le occhiaie evidenti.
E questo è stupendo. Notoriamente io vado d’accordo solo con gli uomini. Bizzarro: anche lei.
Comunque, questa sera sistemavo gli ultimi scatti del libro di Ilaria e mi compiacevo per ciò che abbiamo fatto. Sono piccole, grandi, soddisfazioni.
Le donne, la fatica, l’impegno, la metamorfosi… ci vorrebbe un trattato. Forse c’è già e io me ne accorgo solo ora.
Nella mia vita ci sono altre donne che ammiro. Partendo da mia figlia Camilla, che con tenacia e passione, sta percorrendo una strada irta in Università, cercando sempre di dare il meglio, circumnavigando gli impegni e incastrandoci il suo sport e un piccolo lavoro che la fa sentire “autonoma e – quasi – indipendente”. Caparbietà prima di tutto? Ben venga se porta dei risultati.
Poi c’è Sabrina, nuova e cara amica, ha la perseveranza e la tenacia che solo una donna riesce a tirar fuori. Tanto quanto basta a rivoluzionare vita, tempo, studi. Tutto per seguire la passione. Con un occhio di riguardo e la parola giusta, sempre, per tutti.
Poi ci sono una rosa di “colleghe”, blogger “con le palle”, passatemi il concetto.
Loro non si vendono per una comparsata. Come me, percorrono la loro strada con coerenza, fatica, umiltà, senza stare obbligatoriamente ovunque e sulla bocca di tutti. Senza la necessità di apparire ad ogni costo. Oneste con se stesse, schiette con gli altri. Un’immagine che rilassa e regala certezza e stabilità.
Siamo in pochissime in Italia ad aver avuto la forza e la determinazione per far si che una passione, diventasse un lavoro vero e proprio. E, nessuna di noi, generalmente fa parte del “basta apparire”. Tutt’altro.
Parlo di Rossella e Barbara, con la loro delicatezza, ma anche di Juls che da sempre segue il filone della tradizione della sua terra e in questo, è affidabilissima, poi Maria che fa un lavoro bellissimo e ha esperienza da vendere, oltre che un’idea più che eccellente in testa, e Viviana, strepitosa mamma e deliziosa persona, di una spontaneità disarmante, ma anche Elena, no, lei non parla di food, ma parla, eccome se parla! Impossibile non amarla. Così come la prima che ha avuto successo in questo lavoro, Sigrid. No, non parlo di chi ha creato un’azienda pronta a tutto. Tanta stima. Ma i livelli sono differenti e, le ambizioni pure. E non parlo neppure di chi si improvvisa “insegnante”. Non mi piace l’improvvisazione, preferisco la concretezza della gavetta e l’esperienza che pian piano arriva. Mettiamola così: è una questione di fiducia. Mi fido del singolo, non del caos.
Un consiglio per voi, nuove leve di blogger: se avete voglia di far diventare il vostro spazio, qualcosa di bello e di valore, metteteci impegno, dedizione e un pizzico di sacrificio.
Senza svalutarvi, ma neppure vendervi come se foste professioniste decennali. La giusta via di mezzo è il compromesso migliore.
Per carità, non vuole essere un post ne discriminante ne sessista, tutt’altro, sono partita dicendo che lego solo con gli uomini e, fondamentalmente, sono una persona intimista, volutamente autonoma e solitaria che detesta l’omologazione.
Ma queste donne le ammiro. Perchè sanno dove andare, come farlo e, soprattutto, andare sempre avanti senza infilarsi nell’aggregazione esasperata che toglie l’individualità.
Quell’individualità che fa di noi persone differenti l’una dall’altra.
Questo post, come altri, prendetelo così com’è. Pensieri alla deriva in una serata pre Pasquale. Pensieri fra me e me. Adesso fra me e voi. Mettiamola così, nella categoria “chez babs”, ogni tanto esprimerò i miei pensieri a voce alta, con un sorriso o con la rabbia dentro.
Se avete voglia, fate qualche chiacchiera con me. Mi farà piacere.
Naturalmente, l’invito è aperto anche agli uomini ;)
Io sono qui. Vi aspetto.
Nel frattempo, vi auguro Buona Pasqua.

vaniglia says
04/04/2015 at 11:29bellissimo questo post.
tante cose in comune.
e quella stima “dalla parte delle donne”
:*
Barbara Torresan says
04/04/2015 at 14:14pensa che non avevo neppure finito di scriverlo…. credevo fosse nelle bozze, invece, evidentemente ancora non ho ben capito come funzia il wordpresse :))))))))
rileggi ora ;)
baci Ross!
vaniglia says
04/04/2015 at 14:30oddìo…
incredibile, mi aveva chiamata già da subito..
grazie Barbara.
il messaggio di questo post è forte chiaro e da me condiviso. quel “giusto mezzo” a cui penso sempre, anzi, a cui andando avanti penso sempre di più.
e non vale solo per se stesse, ma è un bagaglio di responsabilità nei confronti di tutte noi. trovare il giusto mezzo ci rende più consapevoli e più farti.
perché è una piccola grande battaglia quella che combattiamo ogni giorno.
ed io so che tu puoi capire fino all’ultima briciola quello che intendo…
ti abbraccio forte.
buona Pasqua.
io la passo un po’ in affanno, quest’anno, ma felice del lavoro che sto facendo, e serena.
grazie ancora bella mia
Barbara Torresan says
04/04/2015 at 14:39smack :)
marika says
04/04/2015 at 13:01STUPENDO! Sai mi ritrovo tanto nelle tue parole Barbara! Complimenti per l’ottimo lavoro, raffinato al punto giusto, senza stonare, delicato ma deciso,bello! Buon proseguimento,
Un caro saluto,
Marika
Barbara Torresan says
04/04/2015 at 14:16carissima Marika, grazie! come scrivevo a Rossella, convinta fosse nelle bozze l’ho messo on line. ora è finito. ma già ti ringrazio per l’entusiasmo. a presto!
barbaraT @ pane-burro blog says
04/04/2015 at 15:12non so cos’altro aggiungere oltre a quello che tu hai molto sapientemente espresso mia cara…
nel mio piccolo, ciò che guida le mie scelte è soprattutto la coerenza.. in fondo questi spazi che ci siamo creati sono anche (parlo per me ma penso che il concetto possa essere molto condiviso) una vera e propria valvola di sfogo.. nel mio spazio, così come tu nel tuo e tante altre nei loro microcosmi, possiamo veramente essere libere di esprimerci per come siamo e credo che la differenza, sottile ma percepibile, stia proprio in questo.
essere coerenti, la coerenza non è qualcosa che riesci a trasmettere dove non c’è. c’è e basta. sei tu così come sei, e la gente prima o poi lo capisce e, magari non sempre, però in genere tende ad apprezzarlo. da quando ho aperto il blog mi sono ripromessa di non fare mai nulla che non abbia davvero voglia di fare.
nella vita non sempre, purtroppo, questo ci è possibile. bene o male in molti campi bisogna scendere a qualche piccolo compromesso.
ma sul mio blog, almeno lì, posso permettermi di essere molto semplicemente me stessa.
grazie di questo bellissimo post, grazie della citazione e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti!
Barbara Torresan says
04/04/2015 at 15:18oh mia cara, intanto grazie del passaggio in questa giornata “prefestiva” :)
coerenza, la parolina magica.
sarebbe bello vederne di più, ma forse, proprio per questo viene apprezzata così tanto in chi riesce a mantenerla alta come fosse la propria bandiera.
grazie Barbarella, tu e Rossella mi regalate sempre tanti spunti di riflessione :)
Buona Pasqua!
Vaniglia says
04/04/2015 at 18:05;-)
:*
<3
(a tutte e due)
Juls @ Juls' Kitchen says
04/04/2015 at 18:13mi piace il tono di questo post, di questa individualità conquistata, sudata, rivendicata e custodita.
Siamo cresciuta insieme, e insieme abbiamo trovato il nostro posto nel mondo. Quanta fatica, ma anche quanta soddisfazione!
un abbraccio e buona Pasqua!
Barbara Torresan says
04/04/2015 at 18:55hai ragione Giulia :) tanta fatica, ma noi siamo fortissime!!!!!
un abbraccio grande a te e tanti auguri di Buona Pasqua :)
Antonella M. says
04/04/2015 at 18:25Stupendo questo post. Per un momento mentre leggevo ho creduto di averlo scritto io. Tanti pensieri in comune, inclusa l’orticaria da omologazione. È una strada dura il foodwriting a livello “professionale”…io per il momento la mia strada l’ho trovata in edicola, in sordina, senza troppi esibizionismi, senza calpestare nessuno, senza girovagare di blog in blog in cerca di notorietà tra le “colleghe” ma quando leggo post schietti e veri come questi non posso fare a meno di dar voce ai miei pensieri.
Grazie per la sincerità.
A.
Barbara Torresan says
04/04/2015 at 18:57Carissima Antonella, leggendoti ho anche scoperto un delizioso blog che non conoscevo. Ti ringrazio tanto per questo pensiero perchè mi ha dato modo di scoprirti. E ancor di più per il tuo gradevolissimo commento che apprezzo infinitamente. Torna quando vuoi a trovarmi. Le mie porte sono sempre aperte.
Grazie e tanti auguri!
Ciao :)
Antonella M. says
08/04/2015 at 8:50Cara Barbara, grazie a Te sia per la piacevole risposta sia per la visita al mio angolino virtuale. Ne sono davvero onorata.
Tanti cari saluti.
A.
Barbara Torresan says
08/04/2015 at 10:58:) ciao Antonella! a presto :)
Peanut says
04/04/2015 at 20:28Mi piace che racconti un po’ più di te, oltre che con gli scatti, anche con le parole.
Anch’io mi trovo meglio in mezzo agli uomini, ma nutro una stima nei confronti delle donne che è ineguagliabile, ci sono le eccezioni da entrambe le parti, certo, ma non si può negare che abbiamo un modo di sentire diverso, o forse un modo di sentire punto. Siamo più sognatrici e testarde allo stesso tempo, un connubio che difficilmente ci fa lasciar perdere. Gli uomini si arrendono. Poi, come si diceva, ci sono Donne e donne. Ci sono quelle che riescono a farcela molto spesso da sole, un’indipendenza che molto spesso viene scambiata per l’essere snob, ma sono più che certa che c’è molta più lealtà e limpidezza in una donna autonoma che in gruppi forzatissimi di femmine apparentemente super unite.
A me, piace la sincerità.
Io non festeggio ma ti auguro comunque buona Pasqua Babs, resto in attesa come sempre di sapere di più sui tuoi prossimi lavori:)
Un abbraccio
Barbara Torresan says
04/04/2015 at 23:59Nocciolina bella :) intanto grazie. Per esserci, partecipare, capire che il mondo è vario nonostante tutto. Sei giovanissima, ma una delle persone più attente che io conosca (purtroppo solo virtualmente). Condivido e mi piace molto il tuo pensiero. Grazie per esserti unita a noi. Un abbraccio e, buon fine settimana!
Ciao :)
maria says
05/04/2015 at 0:45Mi sono presa il tempo di un respiro per leggerti. La leggerezza di un respiro che attraversa le tue parole, che mi danno il senso di un pensiero profondo e lieve allo stesso tempo. Il senso della passione, ma anche di un percorso solitario e comunitario allo stesso tempo. Le affinità! Ci siamo conosciute un pomeriggio poi perse, ma dal mio punto di vista la presenza è diventata ancor più forte. Hai ragione, l’affinità dell’interpretare il nostro lavoro è forte.
Ti ringrazio. Di cuore. Dell’affetto e di essere sempre un punto di rifirimento per fare le cose comme il faut!
A presto…
Barbara Torresan says
05/04/2015 at 2:07A prestissimo sicuramente Maria, anche perchè sono curiosa di sapere cosa hai in mente :) per tutto il resto, direi che “poche ma buone” non è uno slogan pubblicitario, ma un pensiero che sempre più spesso mi passa per la mente.
“poche, buone e affini”.
un abbraccio grande.
ciao Maria :)
Sibi says
05/04/2015 at 8:16Pensieri alla deriva… Li trovo molto ispirati, quasi un bilancio. Che serve, eccome se serve. Guardarsi indietro guardandosi attorno, vedendo nuove energie e ricordando le precedenti. Rammentando legami e riconoscendone di nuovi.
Un filo rosso che ci unisce: la passione. Perché è tanto vero, la passione noi signore sappiamo coltivarla e nutrircene. E sappiamo condividere.
Grazie B, perché la generosità del tuo animo é fatta di immagini e sensazioni. E arrivano al cuore… Buona Vita. Insieme.
Barbara Torresan says
05/04/2015 at 16:42Ciao Sibi :)
ogni tanto, tirare bilanci aiuta. Serve a vedere in che direzione andare e quali errori evitare.
Mi piace il tuo pensiero e lo condivido totalmente. Grazie per esserci :)
Un abbraccio
B
Ilaria says
05/04/2015 at 8:42Che dirti? Grazie per le bellissime parole, sono felice di essere uno dei “non maschi” con cui ti trovi. Credo che il successo sia nel selezionare sempre: lavori, amicizie e persone. E soprattutto fidarsi del proprio giudizio perché le persone le puoi conoscere solo tu. Le donne sono davvero forti, capaci di grandi cose e spesso incapaci di lavorare tra loro, cosa che gli uomini fanno benissimo. A volte ci si riesce senza neanche diversi chiedere “Come abbiamo fatto?” e quel che ne nasce sono sempre cose belle. Grazie Babs
Barbara Torresan says
05/04/2015 at 16:45Selezionare e valutare. Hai ragione Ilaria. Dovremmo tutti imparare a divenire più selettivi nei confronti della vita e del lavoro. Ne approfitto per ringraziare te, per la fiducia che mi hai accordato sul tuo bellissimo lavoro.
Sarà davvero un libro pieno di energia positiva :)
Un abbraccio e Buona Pasqua a te e ai tuoi cuccioli
Ciao!
Simona F. says
05/04/2015 at 11:58Cara Babs adoro questa schiettezza e ho amato molto le tue riflessioni. Mi hanno rincuorato tanto inquesto mio periodo di decisioni. Anche se io sono l’ultima arrivata condivido tanto il tuo spirito. Un abbraccio simo
Barbara Torresan says
05/04/2015 at 16:47Ciao Simona, a parte che non ci sono “ultimi arrivati” :) tu di certo non lo sei. Anzi, ti sei ricavata una nicchia in cui lavori con attenzione e passione. Io sono tanto orgogliosa di averti conosciuta ad uno dei miei corsi e di vedere come poi sei “cresciuta” :)
Un abbraccio grande cara amica e uno speciale alle tua piccoline.
Tanti auguri!
B
Paola says
05/04/2015 at 13:10Ciao Barbara. Ho letto il tuo post tutto d’un fiato. E sono felice, per le strade che ti si sono aperte e continuano ad aprirsi. Per i nuovi progetti. Per le parole spese per tua figlia e per le tue colleghe. Vi ammiro, molto, una ad una. E non ti nascondo che il mio grande sogno sarebbe quello di lavorare nel mondo del food a 360°. Per questo ho deciso di iscrivermi ad un corso di cucina professionale. La molla è partita dalla mia associazione di categoria, che mi ha chiesto di unire la mia attività di nutrizionista a quella di foodblogger e “insegnare” qualcosa sulla nutrizione attraverso ricette sane. E siccome mi sento tanto piccola rispetto alla questione insegnamento di cucina, ho deciso di voler imparare e magari, chissà, un giorno potrà essere una nuova strada da aprire. In ogni caso, grazie per le te parole. A volte mi sembra che tutto quello che faccio lo stia facendo inutilmente. Sentire parlare di sacrifici mi rincuora :)
In bocca al lupo per tutto e buona Pasqua :)
Barbara Torresan says
05/04/2015 at 16:51Ciao Paola, benvenuta e felice di conoscerti :)
Ho approfittato per dare uno sguardo al tuo blog, concreto e vitale. E’ molto bello ciò che scrivi e, penso, già il fatto di voler “imparare” per percorrere nuove strade, fa di te una persona che ha uno spessore differente e che crede in ciò che fa. Ti faccio quindi tanti auguri, per una strada in discesa e per arrivare alla meta che ti sei prefissata.
Grazie per esserti unita a noi in questa chiacchierata :) Torna quando vuoi.
Ciao!
B
Chiara says
06/04/2015 at 13:10Ciao Barbara,
il tuo post descrive un mondo a me lontano e vicinissimo allo stesso tempo. Ammiro enormemente la tenacia di tante donne che s’impegnano quotidianamente per arricchire il proprio spazio e difendere la propria identità: donne con un lavoro impegnativo, dei figli spesso, ma che con dedizione riescono a trovare del tempo per ideare ricette, realizzarle, fotografarle e pubblicarle. Da “nuova leva” mi capita spesso di non sentirmi all’altezza (io che ho solo un gatto da accudire!), anche perchè, non amando mettermi in mostra, fatico a “spacciare” il mio lavoro (e molto spesso infatti, scrivendo post, mi sembra di parlare da sola): so però che quando qualcuno decide di seguirmi lo fa per propria scelta, senza nessuna compravendita sottobanco…ed è una vera pillola di felicità.
Ti auguro buona pasquetta.
A presto
Chiara
Barbara Torresan says
06/04/2015 at 20:14Ciao Chiara :)
Pensavo che questa chiacchierata mi ha dato modo di scoprire blogger che non conoscevo. GRAZIE! Per essere passata e avermi dato modo di curiosare nel tuo spazio delizioso. Adoro il tuo header!!!!!
Ho anche letto il tuo pensiero. Bellissimo…. Mi piace l’idea della pillola della felicità. Sei stata chiara, limpida e concreta. Come le persone di cui parlo nel post.
Benvenuta fra noi :)
Ti aspetto presto. Ciao Chiara
B
evelyn says
16/04/2015 at 14:13che delicatezza e che meraviglia…
Barbara Torresan says
16/04/2015 at 14:17ma grazie! :) troppo gentile…..
Tài khon binance min phí says
31/05/2025 at 19:33Thank you for your sharing. I am worried that I lack creative ideas. It is your article that makes me full of hope. Thank you. But, I have a question, can you help me?