Buongiorno e buon mercoledì, mentre voi vi gustate la ricetta del giorno io sarò sulla A1 in direzione Bologna :) chissà, magari c’è anche qualcun’altro di voi che casualmente sarà in autostrada con me!
Oggi per voi un’altra idea direttamente dalla rubrica “chi va al mulino s’infarina”, ve lo rammentate che ora verrà pubblicata a mercoledì alterni? Ok.
La proposta del giorno è un pane che mi piace molto Amo tutti i pani rustici, quelli neri in particolar modo, credo per la presenza della segale, o forse perchè sono, generalmente, molto più saporiti del classico pane bianco trazizionale.
Dal libro di Richard Ploner: “Il pane delle dolomiti”, nasce l’idea di questi panini, ricetta modificata per tempi e metodo, ma non per ingredienti, superbamente accompagnati da un buonissimo Kloanzkas , formaggio affinato con distillato e farina di pere), creato dall’orafo dei formaggi Hansi Baumgartner, che vi consiglio caldamente di tener d’occhio, crea delizie inenarrabili :). Ma veniamo alle indicazioni per questi panini:
200 gr farina integrale di segale
100 gr farina integrale di frumento
200 gr farina di Kamut (io ho utilizzato la farina Monograno Felicetti)
400 gr acqua circa
25gr lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale
una manciata di semi a piacere, io ho usato quelli di lino e girasole
Sciogliete il lievito in un bicchiere d’acqua tiepida addizionata con lo zucchero.
Nella planetaria, o in una ciotola, versate le farine, i semi e il sale, unite l’acqua con il lievito e la rimanente acqua, impastando con metodo fino ad ottenere un impasto liscio, eleastico e non troppo umido. Infarinatelo leggermente e ponetelo a lievirare in un posto caldo e senza corrente d’aria. Come vi ho già detto più volte, funziona benissimo scaldare il forno a 50°, spegnerlo, mettere nel forno il lievitato e chiudere lo sportello, nell’arco di un’ora avrete sicuramente il vostro lievitato pronto da lavorare. In tutti i casi, attendete il raddoppio del volume dell’impasto.
Dopodichè, scaldate il forno a 200°. Portate il vostro impasto sul tavolo, lavoratelo appena e tagliatelo in 6/8 parti. Tirate la pasta per ottenere dei filoncini, incidetene la superficie con un coltello e spolverizzate con un velo di farina. Ponete a lievitare ancora mentre il forno si scalda per una trentina di minuti, direttamente sulla teglia che andrà infornata.
In forno a temperatura per una decina di minuti circa e poi a raffreddate su di una griglia.
Gustare ancora tiepido, se possibile. Buona panificazione e buonissima giornata! Ciao :)


Chiara says
06/10/2010 at 6:23Cara Babs, innanzitutti buon viaggio e vai adagio…. I pani altoatesini sono davvero stratosferici, hai fatto bene a postare una ricetta di Ploner, il suo libro è davvero la Bibbia per chi ama questo genere di pani rustici, la foto sono da leccare direttamente sullo schermo, come sempre! Un abbraccio…
I VIAGGI DEL GOLOSO says
06/10/2010 at 6:24Noi golosi al mulino ci infariniamo di sicuro cara Babs… e in questo fantastico pane ci starebbe bene anche del salame !!!!<br />Buona giornata anche se sull'A1 per Bologna potrebbe essere un avventura…<br />Un abbraccio dai viaggiatori golosi …
Cenerentola says
06/10/2010 at 6:27il pane nero è semplicemente delizioso! a me piace gustarlo anche a colazione con la marmellata sopra!
Dora says
06/10/2010 at 6:53Quell'alveolatura è pazzesca! Che nostalgia, mi fa pensare al Tirolo e alle vacanze!
pagnottella says
06/10/2010 at 7:11E' piacevole gustarlo anche nudo e crudo a mò di snack, adoro la farina di kamut!<br /><br />Buon viaggio tesoro
Milena says
06/10/2010 at 7:17Così tu sei sulla A1 e noi qui a desiderare indegnamente questo magnifico pane …..
Nanninanni says
06/10/2010 at 7:24Che meraviglia Babs! I pani così mi piacciono non sai quanto.<br />Sembra un impasto molto idratato, sarà che le farine scure assorbono di più.<br />Buon viaggio e a presto!
conunpocodizucchero.it says
06/10/2010 at 7:28Anche per me questo libro è un riferimento in quanto a pani e panini! Bella modifica, e invitantissimo pane! Buon mercoledì e buon viaggio in autostrada!<br />elena
piccoLINA says
06/10/2010 at 7:35Fai buon viaggio, grazie per averci lasciato questo pane favolosooooo….mmmm come ci starebbe bene una fettina di speck! <br />Buona giornata<br />PAola
stefania says
06/10/2010 at 8:34Buongiorno Barbara bello e sostanzioso questo tuo pane,e grazie per le interessanti informazioni non conoscevo "l'orafo" del formaggio, ciao
Ale says
06/10/2010 at 8:37il pane è la preparazione che mi da più soddisfazione. Il pane nero è quello che piùmi piace, alle volte io l'arricchisto con le noci che trovo si sposino perfettamente. Bellissimo il tuo ! Ale
Mirtilla says
06/10/2010 at 8:57panificare e'una gran bella soddisfazione :)
Tery says
06/10/2010 at 9:16Questo pane è bellissimo!! <br />Poi a me il pane piace sempre, vederlo, oltre che impastarlo, vederlo lievitare, eccetera eccetera, mi dà sempre una sensazione particolare… il pane nero, in questo ha anche una marcia in più, un tocco ancora più rustico, come se fosse più "naturale"!
Hysteria Lane says
06/10/2010 at 9:17davvero magnifico, Babs. complimenti
elenuccia says
06/10/2010 at 9:22Visto che passi da bologna me ne porteresti un bel filone? deve essere delizioso…con quella fetta di formaggio sopra poi diventa una vera tentazione!
Sara @ Fiordifrolla says
06/10/2010 at 9:26Anch'io ho quel libro! Come sai adoro questo genere di pane, sia con il dolce che con il salato, il tuo mi sembra abbia un ottimo aspetto :) Buona giornata cara :*
lucia says
06/10/2010 at 9:53I pani ai cereali sono la mia passione, sono capaci di mangiarmene mezza forma solo io, appena usciti dal forno… E con un bel formaggio di montagna, una composta, un bicchiere di rosso corposo, qualche fetta di lardo e di mocetta…. beh, che serata che si passa!! Buon viaggio e a presto!
Pippi says
06/10/2010 at 10:21Babs… mi hai fatto venire voglia di fare il pane:-*<br /> un bacione<br />la tua Pippi
meringhe says
06/10/2010 at 10:38C'è una mia amica che quando la vedo mi corre incontro tutta agitata dicendo oh oh ma hai visto su chez babs che meraviglia di pane/focaccia?!? Mi sa che oggi sarà uno di quei giorni lì :)!
Cey says
06/10/2010 at 10:41Non conoscevo questo autore, grandioso ne parlo come di un romanzista =D, ma adoro i pani neri mi mettono allegria e fanno tanto rifugio alpino =)bellissimo =)
marsettina says
06/10/2010 at 11:13ha un aspetto magnifico!
Cristina says
06/10/2010 at 13:33solo 10 minuti di cottura in forno? allora lo provo di sicuro, l'ultimo pane toscano che ho provato a fare ha dovuto cuocere circa un'oretta…<br />baci
Patricia says
06/10/2010 at 14:09Adoro il pane di questo tipo, infatti, quando vado in montagna ne porto una quantità da congelare ancora tenero…. piuttosto pero… formaggio affinato con distillato e farina (mitica) di pere????? deve entrare a casa mia!!<br />besos<br />Pat
Alice says
06/10/2010 at 14:25mamma mia, pane e formaggio! poi questi due gusti così rustici e di montagna…quel formaggio ha l'aria di essere spettacolare, ma che dire del tuo pane!!!!
terry says
06/10/2010 at 16:13Rusticissimo è buonissimo!!! fa montagna, calore, amici, salumi, buon vino!<br />me piase ciò!:)
Ciboulette says
06/10/2010 at 17:05il pane mi piacerebbe tantissimo (e abbonderei anche con i semini!!!) e la prima foto e' davvero bella :))
Babs says
06/10/2010 at 17:17ma buonasera a tutti!!!! grazieeee siete passati a lasciarmi un'infinità di messaggi :)<br />sono in quel di Bologna, tanto per cambiare e quando ho due secondi due vi leggo e…. rispondo in gruppo perchè altrimenti non ce la faccio :)<br />buonissima serata a tutti!!! un baciotto<br />b
Cristina says
06/10/2010 at 17:18Uaoooo Babs una meraviglia!!!!!<br />le foto sono bellissime<br />un abbraccio
Gio says
06/10/2010 at 19:02Cara Babs avere una moglie come te è davvero una fortuna e dova la trovi una che ti fa il pane in casa? :) conservo la ricetta in attesa dell'arrivo della planetaria grazie anche per tutti i suggerimenti formaggieschi!
marifra79 says
06/10/2010 at 20:40Proprio bello! Più che pane nero con i cereali, lo chiamerei Il SIgnor pane nero con i cereali… un abbraccio
Babs says
06/10/2010 at 21:25ciao cristina!!!! ma grazie! e anche a gio, troppo buono :) maifra ahahahaahh il Signor pane nero! mi ricorda qualcosa tipo…. pumba??? ahahahaha ciao a tutti e grazie!
saretta m. says
06/10/2010 at 21:50Babs ho un lievitino da 25 gr in frigo che scade domenica…Se sabato(che non lavoro)riesco a reperire la farina di segale(che è l'unica tra quelle elencate a mancare all'appello)provo a fare questo stupendo pane…Se non la trovassi mi inventerò qualcos'altro…La ricetta comunque la segno…Baci
Edda says
07/10/2010 at 9:57La tua passione formaggiosa e panosa è altamente contaggiosa :-) Buona giornata!
Babs says
07/10/2010 at 12:57saretta<br />dai!!!! se fai il pane mi devi raccontare come ti è venuto! un bacione :)<br /><br />edda<br />ahahahah bene! questo contagio è sempre ottimale!
Sabrina says
06/11/2010 at 3:06Babs, me dica una cosa, questo "lievito di birra" é fresco o seco? Grazie