Lo so, sono in ritardo di due settimane piene dall’evento. Faccio ammenda, anche perchè ancora non riesco a fare mille cose in contemporanea! E tra manifestazioni, lavoro, impegni, famiglia etc…. ogni tanto perdo il filo dei discorsi. Comunque, ora son qui con qualche pensiero sulla splendida serata passata alla Riserva San Massimo di Gropello Cairoli.
Non so se sia “troppo”, definirla un angolo di paradiso. Io ho vissuto questo parco con la meraviglia negli occhi, come i bambini a Natale.
Grazie a Massimo Bove e a Dino Massignani, nonchè a tutta la truppa del Ratanà, Cesare in testa, la serata è divenuta presto indimenticabile, ma poteva essere altrimenti in una simile location?
Piccolo aneddoto, arrivando in Riserva, si passa da un percorso “sterrato” che ti porta verso i boschi…. as usual, fagiani passeggiano tranquillamente sul ciglio della strada al punto da farti frenare. Ti guardano e, sempre con molta calma si spostano (forse….)
Sarà lo spirito del luogo? Penso di si, guardate che fotografie è riuscita a farne La Viz…. davanti a questo lavoro, mi son rifiutata di pubblicare le mie :)
No, non sono cartoline. Ma, Riserva San Massimo in tutto il suo splendore notturno.
Con il profumo del verde nell’aria, il maialino sul fuoco, i risotti che uscivano dalla cucina…. memorabile quello ai fichi. La nostra microcompagnia composta da me, La Viz, mia sorella Francy e il nostro Mr. Staub, siamo stati rapiti dall’accoglienza e dall’organizzazione che ha reso questa serata memorabile.
Mi rendo conto d’essere ripetitiva, ma di fatto è così.
Tra l’altro, abbiamo strappato a Massimo Bove la promessa di portaci in giro per la Riserva, di giorno, alla prima nevicata… già sappiamo che sarà una meraviglia! Già questa sera, in movimento per la Riserva ci sono stati anche gli ospiti, sui fuoristrada, tra risaie e daini, caprioli, volpi e fagiani.
“La Riserva San Massimo, situata all’interno del Parco del Ticino lombardo ha ereditato, conservato e riqualificato una situazione territoriale privilegiata in un ambiente naturale, ricco di aree boschive e paludi dove il riso dell’Azienda Agricola San Massimo nasce in piccoli campi irrigati da acqua sorgiva.
Il marchio blu Parco Ticino Produzione controllata garantisce l’impegno dell’Azienda Agricola San Massimo per la qualità e il sostegno ambientale”
Il processo di produzione del Riso Carnaroli Superfino della Riserva San Massimo, dalla trebbiatura al confezionamento, avviene ancora in modo artigianale e tradizionale. Ciò permette al riso di mantenere integri il sapore, la fragranza e tutte le qualità organolettiche ottenute durante la crescita che avviene in un ambiente naturale e incontaminato dove la conformazione geografica ed ambientale non ha subito i mutamenti portati dall’agricoltura intensiva
E a fine serata, dopo tanto bel vedere e ben mangiare e bere…. i cinque sensi, completamente appagati, siamo tornati a casa con una sorta di serenità contagiosa, ringraziando mentalmente chi davvero crede che si possa anche trovare di meglio, a pochi passi dalle nostre caotiche vite.








salamander says
28/09/2011 at 7:11una meraviglia babs!!!!<br />un bacino ;-)
Marina@QCne says
28/09/2011 at 7:32Fantastico!!! Buona giornata
Stefania says
28/09/2011 at 8:25Una meraviglia <br />complimenti agli organizzatori per aver proposto una serata così bella <br />ciao
Tery says
28/09/2011 at 9:08STU-PEN-DO! :)))
Acquolina says
28/09/2011 at 9:34un incanto! bellissimo
Ros says
28/09/2011 at 11:01splendido post :-)
ilariavafuori.com says
28/09/2011 at 18:07che bellezza il tuo racconto, mentre leggevo mi sembrava di respirare un'atmosfera un po' magica e vedendo le foto effettivamente è così! baci baci
ilcucchiaiodoro says
29/09/2011 at 5:47Un paradiso!
Babs says
29/09/2011 at 8:17buongiorno mondo! grazie per il tour in risaia con noi :)
Massimo Bove says
30/09/2011 at 22:49Grazie Barbara!! è stato faticoso creare una situazione di questo genere, ma l'apprezzamento ricevuto è stato sicuramente ciò che ha ripagato tutto il nostro impegno.