Buongiorno, buon lunedì e buona settimana!
Oggi sono molto felice, perchè la Dott.ssa Caspani ritorna on line su Chez Babs. Un ritorno graditissimo e, soprattutto, estremamente interessante. Oggi ci parla di un argomento abbastanza controverso: le crucifere. Ovvero: i cavoli.
Argomento controverso perchè, sappiamo tutti quanto ci facciano bene, ma…. ma non ci piacciono, oppure detestiamo l’aroma che rilasciano in cottura, oppure abbiamo altre mille scusanti per non mangiarli. Ecco. dopo le informazioni della Dottoressa Paola Caspani, trovate la ricetta abbinata a questo argomento. Mi raccomando: provatela perchè è buonissima. Potreste ricredervi nel vostro rapporto con cavoli e cavoletti.
E che cavoli!
Un po’ di impegno :)))))
La parola alla Dottoressa:
Buongiorno, eccoci di nuovo insieme dopo le Feste Natalizie, dopo San Valentino, dopo Carnevale ecc…. Spero abbiate fatto tesoro dei miei consigli pre-natalizi (vedi puntata precedente)…..Lo so, la speranza è sempre l’ultima a morire. Per tutti coloro invece che si sono lasciati “traviare” dalle festività e che ora versano lacrime di coccodrillo ecco alcuni semplici consigli per “rientrare in carreggiata”.
1) Eliminare ogni fonte di tentazione. Finchè avrete in casa dolci, cioccolato, panettoni, torroni, tortelli, chiacchiere ecc. ecc……. sarà molto difficile resistere.
2) Approfittate delle promozioni di inizio anno per iscrivervi in palestra o ad una attività che vi faccia muovere, uscire di casa, evadere dalla routine tipo: balli latino americani, square dance, danza del ventre, zumba, tango ecc. Ballare è un buon modo di fare movimento in compagnia e senza annoiarsi.
3) Concentratevi su come poter fare il maggior movimento possibile compatibilmente con i vostri ritmi di lavoro. Spesso passiamo la pausa pranzo su internet o giocando con il cellulare, perchè non camminare!? Anche solo 30 minuti possono essere preziosi! Inoltre per camminare non necessitiamo di un abbigliamento speciale. Questo consiglio l’avevo già dato prima di Natale, quanti lo hanno applicato?
4) Fare bene la spesa. Ricordatevi sempre che la dieta inizia al supermercato, comprate cibi giusti e mangerete cibi giusti.
A proposito di cibi giusti desideravo parlarvi di una famiglia di ortaggi molto interessante e di stagione: Le Crucifere (Il nome Crucifere deriva dall’aspetto del fiore, che è tipicamente composto da 4 petali e ricorda perciò una croce).
Le Crucifere sono anche dette Brassicacee e sono una grande famiglia di piante erbacee distribuite in tutti i continenti e in tutti i climi. Il nome della famiglia (Brassicacee) è stato proposto dal botanico italiano Teodoro Caruel (1830-1898) traendolo dal celtico bresic (“cavolo”), da cui derivano probabilmente anche il berza e verza di spagnoli e portoghesi e il varza romeno. Il massimo centro di biodiversità per questa famiglia, in termini di numero di specie, è il bacino del Mediterraneo.
Le piante che appartengono alla Famiglia delle Crucifere (Brassicacee) sono assai numerose ed annoverano circa 4000 specie. Sebbene tutte queste piante abbiano importanti proprietà medicinali, alcune sono conosciute soprattutto per il loro uso alimentare. Tra queste ricordo: senape, rafano, ravanello, rapa, rucola ma, soprattutto:
- il cavolfiore, costituito dall’ingrossamento dei peduncoli floreali che si raggruppano sulla pianta al momento della maturazione;
- i broccoletti, costituiti da piccoli ammassi floreali prodotti dal cavolo broccolo;
- il cavolo bianco, che cotto e fermentato prende il nome di crauti;
- il cavolo cappuccio e quello cinese, le cui foglie possono essere mangiate cotte o crude;
- il cavolo marino, tipico della Liguria e costituito da foglie arricciate di colore verde;
- il cavolo verza, le cui foglie, verdi e grinzose, formano un ceppo compatto;
- il cavolo nero, tipico della toscana;
- il cavolo broccolo o broccolo romanesco, che assomiglia ad un cavolfiore, ma è verde chiaro, ha una forma piramidale e tante piccole rosette, disposte a spirale, che riproducono la forma principale e si ripetono con regolarità.
- i cavoletti di Bruxelles, originari dell’Italia ma importati in Belgio dai Romani che, malgrado le dimensioni ridotte, contengono una quantità superiore di vitamina E rispetto alle altre specie.
Il consumo delle Brassicacee o Crucifere in Europa ha origini molto antiche.
Alcune specie fanno parte dell’alimentazione italica sin dal tempo degli Etruschi. Questo popolo di navigatori orientali che nel X sec. a.C. colonizzarono il centro-nord Italia annoverava grandissimi agronomi sperimentali. Essi crearono e migliorarono molte delle colture oggi più diffuse, tra cui quelle dei broccoli e dei cavoli e – di fatto – inserirono le Brassicacee nella dieta.
I Romani mangiavano il cavolo prima dei banchetti per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcol, mentre sulle navi rappresentava uno degli ortaggi principali per rinforzare il magro regime alimentare durante i lunghi viaggi in mare.
I cavoli sono ricchi di fibre ma dispensano anche una forte quantità di vitamine C ed E, sono inoltre ricchissimi di vitamina K, necessaria per la coagulazione.
Ciò che rende le Crucifere davvero importanti è la gran quantità di sostanze ad azione protettiva anti-tumorale che esse contengono.
Il cattivo odore che queste piante emanano con la cottura prolungata o ad alto calore è dovuto alla degradazione dei composti chimici ad azione antineoplastica in esse contenuti. Quindi, più cattivo odore si percepisce, più le sostanze farmacologicamente attive si disperdono nell’aria; di conseguenza, le verdure risultano meno efficaci dal punto di vista medico-preventivo.
La cottura breve al vapore o a coperchio chiuso riduce questo fenomeno; meglio in assoluto è il consumo delle Crucifere alimentari crude, soprattutto sotto forma di centrifugato, unitamente a mele e carote.
È importante ricordare che gli stessi composti che hanno azione antineoplastica (anti-cancro) possono avere anche effetti secondari negativi. Essi possono avere un effetto chelante sullo Jodio alimentare (si legano allo Jodio e non lo rendono disponibile per l’organismo). In soggetti particolarmente predisposti e se assunti in dosi molte elevate potrebbero far precipitare una situazione di latente ipotiroidismo sottraendo appunto lo Jodio, elemento indispensabile alla tiroide per elaborare i suoi ormoni.
Le Crucifere quindi possono essere considerate piante “gozzigene” cioè portare alla formazione del gozzo, ma basta evitarne un consumo eccessivo e prolungato nel tempo e incrementare l’assunzione di Jodio con la dieta per evitare problemi.
Passo la parola a Barbara che sicuramente avrà delle ricette golose da proporvi a base di questi preziosi ortaggi.
Buona giornata a tutti.
Ringrazio la Dottoressa e si, in effetti, come anticipavo, la ricetta di oggi è deliziosa. Semplice, abbastanza veloce e molto saporita.
1 cestino di cavoletti di Bruxelles
3 cucchiai di uva passa
100 gr bacon o pancetta tesa
2 cucchiai zucchero di canna
1 presa di sale
1/2 bicchiere di aceto bianco o di mele
4 cucchiai olio evo
1 bicchiere d’acqua
Sfogliate i cavoletti eliminando le foglioline esterne e riducendo la parte legnosa. Tagliate la pancetta a dadini molto piccoli. Mettete l’uva passa a bagno in acqua per qualche minuto, poi strizzatela bene, tamponatela e tenetela da parte.
Scaldate l’olio in padella – meglio se nel wok – e fatevi soffriggere appena la pancetta. Unite immediatamente anche i cavoletti e lasciate dorare per qualche minuto. Spadellate, in maniera da non rovinare i cavoletti con le posate. Bagnate con l’acqua, salate, incoperchiate e lasciate cuocere a fiamma bassissima per 10 minuti. Ogni tanto mescolate, giusto per controllare che non si asciughino troppo. Verificate se sono diventati teneri con una forchetta. Se sono ancora coriacei, aggiungete ancora acqua e lasciate cuocere per qualche altro istante. Altrimenti, spolverizzate con lo zucchero, spadellate e alzate la fiamma. Devono leggermente caramellare. Appena vi rendete conto che stanno colorendo, sfumate con l’aceto e mescolate immediatamente. L’agrodolce che si sprigionerà sarà delizioso. Unite l’uvetta, un’ultima spadellata e servite immediatamente.
Ps: se vi piace, unite un pizzico di peperoncino o piment d’Espelette.
Ottimo contorno, ma anche piatto unico veg se accompagnato da pasta o riso.
Buon appetito!


CONTROTUTTI says
23/02/2015 at 10:21non li ho mai assaggiati perche' dicono che abbiano un sapore molto particolare, ma in questa ricetta sono cosi' invitanti. buon inizio settimana
Babs says
23/02/2015 at 12:08verissimo, il sapore è particolare, ma personalmente li prediligo ad altri tipi di cavoli. poi, ovviamente, il gusto è soggettivo. devo provarli anche in insalata, crudi, con le arance. pare siano buonissimi.<br />ciao!<br />
Sara B says
23/02/2015 at 11:47…che poi i cavolini di Bruxelles sono i meno "difficili" da mangiare secondo me: non sono così fetenti :) Bell'articolo Babs!
Babs says
23/02/2015 at 12:09in effetti si, e poi sono pure simpatici :)<br />grazie Sara! Buona giornata ;)<br />
Manuela e Silvia says
23/02/2015 at 16:03Eh eh Babs, con noi non c'è pericolo…alcune settimane dobbiamo addirittura costringerci a non preparali a causa degli effetti collaterali da indigestione ;-P<br />Così preparati i cavolini sono buonissimi! Alla prossima occasione ci ricorderemo anche noi l'uvetta passa!<br />Grazie per tutte le info :-)
Babs says
23/02/2015 at 16:23vedi! l'eccezione che conferma la regola. c'è chi non li tollera e chi fa scorpacciate :)<br />bravissime! ciao ;)
Gelmina Kaminskaite says
23/02/2015 at 17:34Proprio due giorni fa ho cercato qualche ricetta con cavoletti di bruxelles, ne ho presi abbastanza al mercato locale. Ma ho notato che a parte grattinati, non ci sono tante ricette in giro.. Visto che li ho ancora, stasera provo a farli in questo modo con un pò di riso nero, mi sa che ci sta! :)<br /><br />Buona settimana Barbara!
Babs says
23/02/2015 at 20:53Ciao Gelmina!<br />Mi fa tanto piacere averti come "tester" :) Mi farai sapere se hai apprezzato?<br />Con il riso nero, secondo me, spettacolari !<br />Ciao :)
panelibrietnuvole says
24/02/2015 at 9:13Che bella questa ricetta, semplice ma diversa dalla solite versioni… Io i cavoli li mangerei anche a merenda…ma davvero! Quindi sfondate una porta aperta! :-)<br />Buona giornata! <br />Alice
Babs says
24/02/2015 at 17:51ciao Alice!<br />ti ringrazio :) quindi, andiamo di cavolo serenamente?<br />a prestissimo allora con nuove idee!<br />ciao :)
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18/08/2025 at 3:15Balanceo dinamico
Sistemas de ajuste: clave para el rendimiento estable y optimo de las maquinas.
En el mundo de la avances actual, donde la productividad y la confiabilidad del aparato son de alta importancia, los sistemas de calibracion cumplen un rol fundamental. Estos dispositivos dedicados estan desarrollados para ajustar y regular componentes moviles, ya sea en herramientas manufacturera, medios de transporte de traslado o incluso en dispositivos de uso diario.
Para los especialistas en soporte de dispositivos y los especialistas, operar con equipos de balanceo es crucial para proteger el funcionamiento suave y estable de cualquier aparato dinamico. Gracias a estas opciones avanzadas innovadoras, es posible limitar significativamente las sacudidas, el estruendo y la esfuerzo sobre los sujeciones, prolongando la vida util de componentes importantes.
De igual manera relevante es el funcion que tienen los dispositivos de equilibrado en la atencion al cliente. El ayuda especializado y el soporte constante empleando estos dispositivos permiten proporcionar servicios de optima nivel, mejorando la bienestar de los clientes.
Para los duenos de emprendimientos, la inversion en unidades de balanceo y medidores puede ser clave para aumentar la efectividad y productividad de sus sistemas. Esto es sobre todo relevante para los emprendedores que gestionan pequenas y medianas empresas, donde cada aspecto es relevante.
Asimismo, los dispositivos de calibracion tienen una gran aplicacion en el area de la seguridad y el monitoreo de estandar. Facilitan encontrar potenciales defectos, reduciendo reparaciones caras y problemas a los equipos. Tambien, los datos obtenidos de estos aparatos pueden utilizarse para mejorar metodos y potenciar la exposicion en sistemas de exploracion.
Las sectores de utilizacion de los dispositivos de equilibrado cubren variadas areas, desde la manufactura de transporte personal hasta el monitoreo de la naturaleza. No influye si se refiere de extensas manufacturas industriales o pequenos espacios de uso personal, los aparatos de equilibrado son esenciales para proteger un funcionamiento optimo y sin detenciones.