Ci sarà pure un motivo per cui Pablo Neruda ha scritto un “ode alla cipolla”? Non pensate? Io fatico molto a gestirla a crudo, per quanto riconosca che alcune varietà, siano dolci e saporite nelle insalate estive. La preferisco cotta. Anche come profumo: soffritta, fritta, caramellata, stufata, nella frittata e sulla focaccia, nei ragù a lunga cottura, nelle carni e, naturalmente nelle zuppe. E’ anche un’ingrediente estremamente economico che, se unito alla sua poliedricità, fa della cipolla un vero e proprio alimento perfetto.
“La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; inoltre contiene oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse vitamine (A, complesso B, C, E); flavonoidi con azione diuretica dall’azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica. Per chi soffre di “cattiva digestione” si consiglia di consumare la cipolla cotta, sicuramente più tollerabile, anche se con minori proprietà nutritive rispetto a quella cruda. Infine questi “benefici bulbi” fungono anche da ipoglicemizzanti, abbassando il livello di glucosio nel sangue e permettendo di ridurre le dosi di insulina a chi ne ha bisogno. (estratto da Benessere.com)”
“La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; inoltre contiene oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse vitamine (A, complesso B, C, E); flavonoidi con azione diuretica dall’azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica. Per chi soffre di “cattiva digestione” si consiglia di consumare la cipolla cotta, sicuramente più tollerabile, anche se con minori proprietà nutritive rispetto a quella cruda. Infine questi “benefici bulbi” fungono anche da ipoglicemizzanti, abbassando il livello di glucosio nel sangue e permettendo di ridurre le dosi di insulina a chi ne ha bisogno. (estratto da Benessere.com)”
ODE ALLA CIPOLLA – Pablo Neruda
Cebolla,
luminosa redoma,
pétalo a pétalo
se formó tu hermosura,
escamas de cristal te acrecentaron
y en el secreto de la tierra oscura
se redondeó tu vientre de rocío.
Bajo la tierra
fue el milagro
y cuando apareció
tu torpe tallo verde,
y nacieron
tus hojas como espadas en el huerto,
la tierra acumuló su poderío
mostrando tu desnuda transparecia
y como en Afrodita el mar remoto
duplicó la magnolia
levantando sus senos,
la tierra
así te hizo,
cebolla,
clara como un planeta,
y destinada
a relucir,
constelación constante,
redonda rosa de agua,
sobre
la mesa
de las pobres gentes.
Generosa
deshaces
tu globo de frescura
en la consumación
ferviente de la olla,
y el jirón de cristal
al calor encendido del aceite
se transforma en rizada pluma de oro.
También recordaré como fecunda
tu influencia el amor de la ensalada,
y parece que el cielo contribuye
dándote fina forma de granizo
a celebrar tu claridad picada
sobre los hemisferios de un tomate.
Pero al alcance
de las manos del pueblo,
regada con aceite,
espolvoreada
con un poco de sal,
matas el hambre
del jornalero en el duro camino.
Estrella de los pobres,
hada madrina
envuelta
en delicado
papel, sales del suelo,
eterna, intacta, pura
como semilla de astro,
y al cortarte
el cuchillo en la cocina
sube la única lágrima
sin pena.
Nos hiciste llorar sin afligirnos.
Yo cuanto existe celebré, cebolla,
pero para mí eres
más hermosa que un ave
de plumas cegadoras,
eres para mis ojos
globo celeste, copa de platino,
baile inmóvil
de anémona nevada
y vive la fragancia de la tierra
en tu naturaleza cristalina.
Veniamo alla ricetta, in questo caso, perfetta anche per celiaci ed intolleranti, questa versione infatti risulta molto alleggerita, anche se altrettanto gustosa:
1 kg cipolle bionde
1 bicchiere di vino bianco, preferibilmente aromatico
1 lt circa di brodo vegetale o di pollo
qualche foglia d’alloro e salvia per servire
1 cucchiaio abbondante di erbe di Provenza
olio evo, sale e pepe qb
Sbucciare ed affettare molto sottili le cipolle, metterle in un tegame con un buon giro d’olio e lasciatele ammorbidire a fuoco basso mescolando ogni tanto. Quando avranno preso colore, sfumare con il vino e lasciare che evapori, poi coprire le cipolle col brodo vegetale o di pollo e unire l’alloro. Lasciare cuocere per un’ora circa a fuoco molto basso. Regolare di sale, pepe e nuovamente olio a crudo.
Servite ben calda in cocottine o tazze.
Trovate QUI una versione meno light ;)
Buona giornata e, buona settimana!
Mannaia: Zwilling


Pamela Trainito says
16/12/2013 at 15:52mi piace tantissimo questa ricetta. la devo provare e poi la cipolla quante proprietà disinfettanti ha!!!<br />si può mettere anche tagliata a metà nel frigo per assorbire microbi di vario genere e nell'ambiente per disinfettarlo da virus o altro se in casa c'è magari qualcuno con l'influenza. la cipolla diventerà nera non perchè all'aria aperta ma perchè assorbe tutto ciò che non
Sabrina Fattorini says
16/12/2013 at 17:11Buonissima!!!! Io la zuppa la faccio con la Cipolla di Certaldo … meraviglioso frutto dell'orto di mio padre!!! Ma è buonissima anche con altri tipi di cipolle … anzi con ogni tipo assume connotati diversi!!! Alchimie culinarie!!!
CorradoT says
16/12/2013 at 18:29Stessa ricetta che uso io, leggerissima, per la sera.<br />Brava Babs, la versione con burro, pane, formaggio, passaggio in forno sara' anche quella originale, ma io preferisco la nostra :-) :-)
Manuela e Silvia says
16/12/2013 at 23:25ciao, a noi le cipolle piacciono molto, sarà che siamo per i sapori più corposi e rustici, ma una zuppa così farebbe davvero al caso nostro…chissà che riusciamo a scaldarci un po!<br />baci baci
IsabelC. says
17/12/2013 at 9:59Ultimamente la faccio così anche io: gustosa ma non pesante come l'altra versione.<br />La cipolla è buona in tutti modi: cruda e cotta…speriamo che anche le lacrime che si versano mentre si tagliano, facciano bene… ;)
manu says
17/12/2013 at 13:24E' la mai preferita.<br />Ti auguro buon pomeriggio
Peanut says
17/12/2013 at 15:34Mi unisco a gran voce all'ode alla cipolla! anch'io come te non la tollero granchè cruda (soprattutto dopo..), ma cotta mi piace un bel po', anche da sola come contorno sottoforma di cipolline borettane dolci :)<br />peccato non sapere lo spagnolo..anche la tua zuppa E' un'ode alla cipolla comunque! ;)<br />bacione
Ileana Pavone says
18/12/2013 at 11:44Quanto amo questa zuppa! Davvero ottima e le foto come sempre uniche ^_^
Günther says
21/12/2013 at 21:56una versione gustosissima bellissima la citazione di neruda