Pensieri in movimento. E’ inevitabile, tirare le somme alla fine dell’anno. Non so voi, ma io quest’anno ho cominciato molto prima. Ci sono state parecchie evoluzioni, su tutti i fronti. A partire da quello personale, poi lavorativo, infine quello pubblico, di cui fa parte anche il blog. Molto spesso mi sono sentita come la grande montagna quassù (il Cervino ndr): dura, distante e solitaria. Che è esattamente l’opposto di come sia realmente, solare, disponibile e molto chioccia. Ma, accade che si cambi la direzione. Una sorta di auto protezione. Una specie di backup del nostro essere, che salviamo altrove, pronto ad essere recuperato non appena tutto rientra nella normalità.
Leggevo poco tempo fa, su TI ASMO, divertente e irriverente almeno quanto crudo e razionale, queste parole:
Dietro a una grande donna c’è un’ombra di passato. A mezzogiorno, quando il sole è più alto, scompare. C’è l’adolescenza con tutto il repertorio di inadeguatezza, di pieni e di vuoti. L’adolescenza da grande te la ricordi come un luna park chiassoso, ma quando ci passi attraverso vedi solo gli specchi deformanti: troppo grassa, troppo corta, troppo lunga, troppo piatta, troppo spessa. C’è pure il calcinculo con quello che ti prende e ti lancia, ti fa volare, ma è un circolo vizioso. E la casa degli orrori, così simile a casa, così familiare. Il cibo non nutre e anche il divertimento fa paura.
Dietro a una grande donna ci sono gli ex, ex fidanzati, gli ex amici, gli ex lavori. “ex” ha quella x che è sembra una croce dove una volta c’era un tesoro. Ma “ex” in latino vuol dire anche “da”, come “uscire da”, “venire da” e a pensarci bene, gli ex sono anche radici, da lì si viene, da lì si riparte.
Dietro a una grande donna ci sono inverni infiniti. Gli anni si contano in primavere, ma la maturità si misura in inverni. E si impara dagli alberi, che sono matti gli alberi a spogliarsi quando fa freddo, e invece no, abbandonano il superfluo, si fanno oggetti e aspettano. E si impara dai ricci che si chiudono e le spine vanno fuori, non dentro. Si impara che la letargia non è l’allergia all’inverno, si impara il letargo, come pausa piena di vita e di malinconia.
Dietro a una grande donna ce n’è una uguale e più piccola, maligna, parla e pugnala, là dove fa male. Se la ignori scompare.
Dietro a una grande donna ce n’è un’altra uguale e arrabbiata che abbaia, morde e se la fai incazzare ti piscia pure sul tappeto. Se la accarezzi smette.
Dietro a una grande donna non c’è lato b o fattore c. Una grande donna di solito sa dire culo senza problemi e soprattutto sa riconoscere quando l’ha avuto e quando se l’è fatto.
Dietro a una grande donna non ci sono briciole per ritrovare la strada. La questione non è come tornare, ma se sia il caso di tornare.
Dietro a una grande donna c’è un futuro che non fa paura e “domani è un altro giorno” non è una minaccia.
Intorno a una grande donna c’è un girotondo di persone, di progetti e tutto si tiene alla faccia delle leggi della fisica e della ragione.
A fianco di una grande donna, qualche volta c’è un uomo. Lei lo guarda: “che bello averti conosciuto”, lui sorride: “bello aver voglia di conoscerti ogni giorno un po’ di più”.
Dietro una grande donna ci sono le incomprensioni, i tradimenti, i colpi dati, quelli ricevuti, quelli schivati. Ci sono i “mai più” e i “mai dire mai”, c’è la voglia di dare un senso all’insensato e di capire anche quando non c’è niente da capire.
Dietro a una grande donna c’è una donna che accetta di diventare grande. Con tutto il carico di dolore, di sofferenza e di bellezza. Sulle spalle.
Leggere i pensieri che senti tuoi, attraverso le parole degli altri, ti fa un certo effetto. Ed è un grande scontro con la realtà. Molte di noi sono passate attraverso percorsi molto impegnativi, io non faccio eccezione. Se voglio mettere un punto fermo, credo di essere in lotta col mondo da quando avevo circa 6/8 anni. Una lunga storia. Poi nell’ultimo anno, mi sono resa conto che molto di ciò che prima aveva un valore, si è modificato. E che cambiare direzione avrebbe sanato IL TANTO.
Cambiare direzione non significa necessariamente accontentare tutti e scendere a compromessi, molto semplicemente: optare per una strada e cercare di percorrerla, seguendo l’istinto e la propria crescita personale. Ma significa anche abbandonare al passato, IL PASSATO. Buttarselo dietro le spalle e guardare solo avanti. Credo di aver cominciato a fare questo. Certo, ci ho messo circa 50 anni, ma quasi quasi ci sono arrivata. Sono stata talmente impegnata in queste modifiche, che non mi sono neppure resa conto che è abbondantemente passato il compleanno del blogghino e me lo sono dimenticata! Già, il 12 novembre ha compiuto 7 anni. Sarà la crisi del settimo anno a farmi scrivere molto meno e non riuscire più a comunicare con voi attraverso queste pagine? Forse. Oppure, come ci siamo detti più volte, i social stanno danneggiando pesantemente la nostra comunicazione, che ormai è fatta solo di like senza approfondimenti. Peccato, ma si vede che deve andare così! Non fanno testo le “associazioni” in cui “io commento te ma tu commenti me” e così via…. Mi fa molto sorridere. Un mondo nel mondo virtuale. Un po’ come chi acquista follower. Spiegatemi bene il perchè.
Comunque, quest’anno sta per terminare e si apre per me il mio 50°. Mi piacerebbe moltissimo fare almeno 5 cose che non ho mai fatto, con l’ambizione di arrivare a 50 nuovi vissuti, una per decennio, il tutto entro il 18 ottobre. Il fatto è che ho in mente questo progetto da due mesi e ancora non sono riuscita ad occuparmene. I miei figli mi avrebbero già trovato anche un paio di hashtag: #discoverybabs e #fiftyshadesofbabs da utilizzare per tutto quest’anno. Sorrido e rido, ma devo, VOGLIO, fare qualcosa che non sia unicamente legato al lavoro. Qualcosa di indimenticabile e che renda tangibile questo passaggio ai 50. Quindi, visto che ho dieci mesi di fronte a me, devo trovare almeno 5 cose bellissime da fare. Pensavo: ristoranti in cui non sono mai stata. Luoghi che non ho ancora visitato (praticamente tutti). Esperienze nuove: quasi quasi mi iscrivo a Pilates….. Datemi delle idee vi prego! Qualcosa su cui ragionare e mettere in ordine durante queste feste, perchè poi dal primo gennaio, voglio assolutamente marciare a testa alta verso il mio prossimo compleanno.
Il 40° l’ho festeggiato a Parigi. Questo?
Io non sono abituata ai programmi a lunga scadenza, ma per una volta, mi ci voglio mettere. Se avete consigli da dispensare, idee, proposte, ecco…. è il momento giusto.
Nel frattempo, torno ai fornelli!
Buona giornata!

Alessandra says
13/12/2015 at 16:23Ciao Barbara, il tuo post è molto intrigante e rispecchia anche il mio pensiero, forse perche’ siamo nate entrambe il 18 ottobre? Aggiungerei che dietro una grande donna spesso c’e’ una grande amica, quella vero, l’unica con cui hai fatto le più grasse risate dei tuoi primi quasi 50 anni, spesso trascurata per i mille impegni che la vita ci obbliga a mettere avanti a tutto quotidianamente, lasciando sempre per ultimo ciò che non è urgente o che non ha scadenza, ma che in realtà conta più di tutto per la grande donna! Se hai la fortuna, come me, di avere questa grande amica, tra i propositi dei 50 anni, infilaci qualcosa da fare insieme, un week-end, una cena, rivedere insieme da sole un film visto tanti anni fa con comfort food a volontà , … Anche io non riesco a programmare a lungo termine ma per i miei 50 anni ho un sogno nel casetto che spero di realizzare ma sicuramente cercherò di ritagliare un momento per la mia amica :) Buon Natale Barbara e buon 2016. P.s.: seguo spesso il tuo blog senza disturbarti ma questa volta ho sentito di dover condividere con te il mio pensiero visto che hai chiesto suggerimenti. Saluti Alessandra
Barbara Torresan says
14/12/2015 at 11:05Ciao Alessandra…. ma grazie! Hai fatto benissimo a rispondermi e te ne sono grata. Siamo nate lo stesso giorno?! Vero, me ne ero dimenticata. Mi piacciono gli “ottobrini”, siamo caldi e solari e questa dritta sull’amicizia, beh, hai ragione, non avevo pensato ad includere questa splendida proposta. Me la segno immediatamente! GRAZIE GRAZIE GRAZIE, fermati ancora quando hai tempo, mi fa molto piacere. Ps: ho capito dopo che sei tu :)
Un abbraccio
B
Ps2: buone feste!
barbaraT @ pane-burro blog says
14/12/2015 at 11:42quell’articolo che hai copincollato lassù mi ha completamente stesa.. quante verità e come avrei potuto scrivere io stessa ogni riga, ogni parola, ogni virgola e come vorrei poter scrivere soprattutto alcuni di quei punti.
quando mi riprendo ti mando qualche idea per le tue 5 cose da fare..
un abbraccio mia cara Babs, si l’immagine di una montagna (anche se ti conosco solo “virtualmente”) ti si addice molto.. :-)
Barbara Torresan says
14/12/2015 at 12:57Bella la mi Barbarella :)
La prima volta che ho letto quel post, ho avuto un brivido.
E mi son detta… non son l’unica.
Poi ho avuto occasione di scoprire che è reale. Tutte le grandi donne, hanno un passato abbastanza impegnativo.
Io potrei raccontarci una storia. Magari a tempo debito.
Però voglio assolutamente dedicarmi dello spazio e il tempo di fare qualcosa di bello per me.
Quindi, aspetto le tue dritte, so che arriveranno.
Un bacino
Ciao!
B
Kostenlos anmelden says
29/05/2025 at 13:24Thanks for sharing. I read many of your blog posts, cool, your blog is very good.
damski_komplekti_bpst says
02/06/2025 at 8:51Нови модели дамски комплекти, вдъхновени от уличната и класическа мода
комплекти дрехи за жени [url=https://komplekti-za-jheni.com/]https://komplekti-za-jheni.com/[/url] .
Registrera says
15/07/2025 at 23:34I don’t think the title of your article matches the content lol. Just kidding, mainly because I had some doubts after reading the article.
binance account creation says
31/07/2025 at 22:11Your point of view caught my eye and was very interesting. Thanks. I have a question for you.