In Italia, la “grande bellezza”, la troviamo un po’ ovunque. Non ci mancano scorci, panorami, arte, cultura. Ma ci sono luoghi, che sono talmente suggestivi e carichi di personalità, che difficilmente dimentichi. Io ho origini venete, sono trevigiana nel cuore e, da bambina, spesso sono stata a Venezia e in laguna. Ma, ho sempre mancato Burano. Non so perchè. Forse aspettavo il momento giusto, forse quest’isola magica stava lì, in attesa d’esser scoperta. Il problema è che, ora che ci siamo incontrate, separarsi da Burano è veramente faticoso. Ho avuto la fortuna di andarci durante un giorno infrasettimanale, con una temperatura piacevole e un bel sole. Poco caos, pochi turisti, tanti personaggi del luogo: disponibili e cortesi. Come sempre, io faccio il giro “alla rovescia”, per cui, dove si sposta la massa, io mi defilo. Questo però mi mette anche in condizione di trovare angoli più piacevoli e meno battuti. Burano è colore. Burano è sapore. Burano è pura gioia. Burano è un isola e la raggiungi col il vaporetto (o traghetto). Da Venezia o da Jesolo, o dalle altre isole della laguna. Come metti piede a terra, inizia la danza dei colori. Gli azzurri, i gialli accesi, i rosa intensi, i rossi, i viola….. un’arcobaleno che non lascia spazio ad altro.
A Burano si passeggia, si sta col naso per aria per ammirare il “campanile storto”, si assaggiano i Buranelli (o Bussolà) i biscotti ESSE, si cercano gli originali merletti e se ne visita il museo, si va alla ricerca della Casa di Bepi Suà:
Bepi, al secolo Giuseppe Toselli, oltre ad essere un amante della pittura era anche un appassionato di cinema. Passione nata con il suo lavoro al Cinema Favin, dove era stato impiegato come uomo delle pulizie e manutentore. Quando il cinema chiuse, si mise a vendere caramelle nella Piazza Galuppi di Burano: di qui l’appellativo di Bepi delle Caramelle. Fino ai primi anni ottanta, nelle calde serate estive, organizzava il cinema all’aperto nel suo campiello: dopo aver appeso un lenzuolo bianco alla parete della sua abitazione, proiettava cartoni animati e film divertenti per dilettare i bambini di Burano. La casa di Bepi ormai appare in moltissime cartoline ed è conosciutissima in tutto il mondo. È senza ombra di dubbio la casa più famosa di Burano. Bepi ormai non c’è più, ma tutti gli “ex bambini di Burano” che passavano di là con gli amici, lo ricordano come quello strano signore che ogni pomeriggio dipingeva una nuova forma geometrica sulla parete della sua casa colorata, strana, buia dentro e piena di oggetti antichi quali televisioni, registratori e pellicole. La sua casa ogni giorno aveva un disegno in più fino all’anno in cui scomparve. Da allora si è provveduto al restauro dell’abitazione e la facciata esterna è rimasta immutata.
Poi si assaggiano il “risotto di gò“, la polenta bianca grigliata e servita con baccalà e cipolle, le sarde in saor… siamo in laguna, il pesce è fondamentale e merita un contesto tutto suo. Le ricette spaziano dal classico al contemporaneo, regalando sempre sapori e profumi indimenticabili. E si passeggia nuovamente, si butta un’occhiata sulla laguna laboriosa e mai uguale, si osserva il – lento – passare del tempo, si sconfina con lo sguardo anche nei giardini delle case. Così perfetti, così instagrammabili.
E poi, al volgere della sera, se volete godervi il migliore tramonto si va a La Pescarìa Vecia, così la chiamano, è il luogo dove poter gustare il sole che cala e incendia la laguna di Venezia.
Non allungherò questo post ulteriormente, perchè so che questo luogo, è uno dei pochi che non va raccontato, ma vissuto.
Burano è bellissima, una piccola perla e, se volete saperne di più, ecco qui un sito che vi motiverà ad andarci senza indugi.
Per quanto riguarda l’ospitalità, è ovviamente tantissima, il plus dell’accoglienza la trovate in Venezia, io sono stata a Burano mentre ero qui. Ed è un posto che consiglierei a tutti. Unite la perfetta funzionalità e i servizi di un 5 stelle, ad una zona che merita di essere scoperta.
Altre informazioni su Burano le trovate sull’immancabile WIKI
Come arrivare:
– Linea vaporetto Venezia Fondamente Nuove – Burano
– Linea vaporetto Punta Sabbioni-Burano
Tratta e orari sul sito di ACTV.
Dove mangiare:
- Ristorante Da Romano (ci andò anche il grandissimo Antony Bourdain….)
- Panificio Palmisano Carmelina
Buon viaggio!



Seve says
05/12/2018 at 15:47Piacevole descrizione. Ci sono stata da poco, con un bragozzo lungo il Sile.
Barbara Torresan says
07/12/2018 at 23:01Ciao, ti ringrazio molto. Che meraviglia scendere lungo il Sile!!!! :)